Calciomercato Roma: incontro nella Capitale tra il padre di Alajbegovic e Pjanic (FOTO)

La Roma sta iniziando a programmare il mercato in vista della prossima stagione e tra i tanti nomi presenti in lista per rinforzare il reparto offensivo c’è anche Kerim Alajbegovic, stella del Salisburgo ma di proprietà del Bayer Leverkusen. Il classe 2007 sta disputando questa stagione in Austria, ma il club tedesco ha già esercitato l’opzione di recompra per 8 milioni di euro e in estate tornerà in Germania. Il talento bosniaco piace a diversi club italiani tra cui Roma, Napoli e Milan. Intanto nella giornata di ieri Semin Alajbegovic, padre e agente del giocatore, si è recato nella Capitale e ha incontrato Miralem Pjanic: l’ex centrocampista giallorosso ha dato l’addio al calcio e sta studiando per diventare un agente, motivo per cui il pranzo andato in scena a Roma potrebbe rappresentare più di un semplice indizio.

X, la Roma festeggia i 71 anni di Cerezo: “Auguri!” (FOTO)

Giornata speciale per Toninho Cerezo, il quale compie oggi 71 anni. Il centrocampista brasiliano arrivò a Roma nell’estate del 1983 e vi rimase per tre anni, prima di trasferirsi alla Sampdoria. Nella sua avventura nella Capitale disputò 104 partite (impreziosite da 25 reti) e vinse 2 Coppe Italia. “‘𝑉𝑎𝑖 𝑁𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑇𝑜𝑛𝑖𝑛ℎ𝑜! 𝐿𝑎 𝑡𝑜𝑟𝑐𝑖𝑑𝑎 𝑡𝑒 𝑑𝑎 𝑛𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑐̧𝑎’. Auguri a Cerezo, che compie oggi 71 anni! – il messaggio della Roma su X -. 104 presenze e 25 gol, 2 Coppe Italia, Hall of Fame”.

Cafu: “Il lavoro di Gasperini non si può contestare, la Roma ancora è in corsa per la Champions. La polemica con Ranieri deve finire per il bene del club”

Cafu, leggendario terzino destro della Roma e vincitore del terzo scudetto giallorosso, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione dei Laureus Award che si terranno stasera a Madrid e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sul lavoro di Gian Piero Gasperini. Ecco le sue parole: “I problemi ci sono in tutte le squadre ma il lavoro di Gasperini è stato buonissimo e non si può contestare. Speriamo che possa portare la Roma a vincere lo scudetto in un futuro prossimo. E sulla corsa Champions sono sicuro che i giallorossi sono ancora in corsa. Ci sono ancora delle buone possibilità di arrivare quarti in campionato“.

Lo scontro tra Gasperini e Ranieri?
Il calcio è così bello quando vedi le partite e ti diverti. Sinceramente non mi piacciono le polemiche, a me piace divertirmi, scherzare e giocare dentro il campo. Speriamo che questa polemica possa finire il più in fretta possibile per il bene della Roma perché entrambi gli interessati devono portare tranquillità alla squadra e ai giocatori e poi sono due uomini molto maturi“. 

Napoli, De Laurentiis: “Malagò il migliore per la FIGC, il suo unico difetto è che è innamorato della Roma. Abete? Non è adatto”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’ingresso della sede della Lega Serie A, dove si svolgerà una riunione convocata in via d’urgenza. Tra i vari trattati il numero uno del club partenopeo si è soffermato su Giovanni Malagò, uno dei candidati alla presidenza della FIGC. Ecco le sue parole: “Ho chiamato Malagò per dirgli che doveva prendere in mano la situazione. Gli ho detto: ‘Sei l’unico, sei stato al CONI e sei un grande imprenditore e sportivo’. L’unico difetto è che è innamorato della Roma. Siamo stanchi di essere portati per mano da persone che interpretano i ruoli istituzionali per avere un proprio prestigio. Malagò è ‘welcome’. Abete è un signore che rispetto, suo fratello è un mio socio, ma non è adatto per questo lavoro. Lui si risentirà di queste mie parole ma siamo in democrazia, anche se gli italiani sono codardi e traditori per natura. Delle volte all’estero me ne vergogno. Alle 15 avremo le idee più chiare, Malagò ci spiegherà le sue idee che speriamo collimino con le nostre. Il calcio va rifondato: mi prendono per visionario, dal 2004 ho sempre rotto le scatole a tutti dicendo che era tutto vecchio e che stavamo sbagliando tutto. C’era però gente con il sedere incollato alla poltrona, e non si schiodano. Conte ct? Ho già detto tutto”.

Montella sul caso Ranieri-Gasperini: “Se la società è poco presente l’allenatore diventa il fulcro. Serve armonia” (VIDEO)

SKY SPORT – Vincenzo Montella, ex attaccante e allenatore della Roma, è stato invitato come ospite nella trasmissione Sky Calcio Club e tra i vari temi trattati si è soffermato sullo scontro tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini. Ecco le parole del commissario tecnico della Turchia.

A Roma è davvero tutto più difficile o è una favola che viene raccontata solo quando si complicano le cose?
“Ci sono pressioni anche per il numero dei tifosi. La pressione è notevole, ma ti dà un amore che a volte ti fa volare. Può essere anche un’arma a doppio taglio, ma giocare a Roma ti emoziona e ti dà qualcosa in più”.

Si può andare avanti lo stesso se non c’è armonia tra allenatore e società?
“Se la società è presente ma non c’è armonia è un problema perché arriva alla squadra. Se invece non è presente ed è tutto concentrato sull’allenatore, allora è qualcosa su cui si può lavorare. A me è successo qualche volta. Quando ci sono cambi di proprietà o la società è poco presente, l’allenatore diventa il fulcro e anche la squadra ti riconosce come figura centrale”.

Capello?
“Mi arrabbiavo sempre quando non mi faceva giocare. Lui era un grande psicologo. Sosteneva che se mi faceva arrabbiare rendevo di più”.

VAI AL VIDEO

Dovbyk: in programma una nuova ecografia per stabilire la data del rientro in gruppo

Gian Piero Gasperini deve fare i conti con tante assenze e tra i numerosi indisponibili c’è anche Artem Dovbyk, il quale non gioca dal 6 gennaio a causa della lesione miotendinea alla coscia sinistra rimediata contro il Lecce. Dopo la terapia conservativa, l’attaccante ucraino si è sottoposto all’intervento chirurgico e da mesi lavora per tornare in campo prima della fine della stagione: come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, in questi giorni effettuerà un’altra ecografia per stabilire con certezza la data del rientro in gruppo.

(Il Messaggero)

Wesley punta il Bologna e rassicura i tifosi incontrati a Ostia: “Sto bene”

La Roma tornerà ad allenarsi al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria nel pomeriggio odierno e inizierà la preparazione in vista della difficile trasferta di Bologna, in programma sabato 25 aprile alle ore 18 allo Stadio Dall’Ara. Gian Piero Gasperini spera di recuperare Paulo Dybala e Wesley, i quali sono attesi in gruppo. L’esterno brasiliano corre e calcia da diversi giorni, motivo per cui l’allenatore si aspettava di vederlo tra i convocati in vista della partita contro l’Atalanta, ma lo staff medico non ha dato il via libera. Sono pochi, invece, i dubbi sulla sua presenza contro i felsinei e lo stesso Wesley ha rassicurato i tifosi incontrati ieri a Ostia: “Sto bene”, le parole riportate dall’edizione odierna del quotidiano.

(Il Messaggero)

Wesley e Dybala puntano Bologna: ecco i due rinforzi per il rush finale

C’è un po’ di Joya per Gasperini. Se da una parte le tensioni interne continuano a tenere banco dall’altra c’è la voglia di tenere viva la fiamma per il finale di stagione.
E a dare una mano ci sarà anche Dybala. Quarantaquattro giorni fa l’intervento al menisco, oggi il rientro in gruppo e nel mirino c’è la sfida col Bologna di sabato.

L’ultima presenza è sempre quella del 25 gennaio contro il Milan e il ritardo nel finire sotto i ferri ha complicato i piani dei giallorossi oltre a creare nuovi dissapori tra tecnico e staff medico. Tre in totale gli infortuni di quest’anno e su 44 partite stagionali ne ha giocate solamente 22, la metà esatta. […] E i pochi minuti in campo non gli hanno permesso di essere decisivo: solo due i gol in campionato e tre gli assist di cui uno per Malen per la prima rete in Serie A. […]

Massara nel pre partita di Roma-Atalanta non ha chiuso le porte ad un suo eventuale rinnovo, ma alle parole devono anche seguire i fatti e fino ad oggi contatti con l’entourage del giocatore non ce ne sono stati. La sensazione è che le strade si divideranno (su di lui Boca Juniors e club turchi) ma a Trigoria il caos è ormai di casa e di scontato non c’è assolutamente nulla. […]

Oltre al numero 21 a Bologna tornerà anche Wesley che ieri si è goduto una giornata di relax a Ostia e ha rassicurato i tanti tifosi che lo hanno incontrato: «Sto bene». Da diversi giorni è tornato a correre in campo e a calciare, anche per questo Gasperini se lo aspettava tra i convocati contro l’Atalanta, ma il via libera del medici non è arrivato. Pochi dubbi, invece, sulla sua presenza sabato. […]

Al Dall’Ara ritroverà il posto sulla fascia sinistra, mentre molto probabilmente non ci sarà Rensch. Ha abbandonato il campo sabato sera per un problema al flessore destro, oggi effettuerà nuovi controlli ma l’infortunio non sembra serio. La speranza è che non si tratti di una lesione di secondo grado che a questo punto significherebbe arrivederci al prossimo anno.

In forse c’è anche Koné. A differenza di Dybala e Wesley il suo rientro a fine aprile appare meno scontato. In caso di forfait l’appuntamento con il ritorno in campo è rimandato alla sfida del 4 maggio contro la Fiorentina. Il francese non vorrebbe forzare anche perché negli ultimi due mesi ha subito ben due lesioni muscolari e col Mondiale alle porte un’altra ricaduta non gli permetterebbe di partire per l’America.

Non ci saranno sicuramente Pellegrini e Dovbyk: il primo punta al derby mentre l’ucraino in questi giorni effettuerà un’altra ecografia per stabilire con certezza la data del rientro in gruppo. […]

(Il Messaggero)

Gasperini detta le condizioni

[…] Un paio di cose sembrano chiare: 1) La riconciliazione con Ranieri non è possibile 2) Benché i Friedkin gli abbiano ribadito più volte la fiducia, il tecnico prende tempo. Lo fa parlando al passato dell’esperienza romanista (come fosse vicina a concludersi) e rimandando a fine stagione ogni discorso. Il motivo è semplice. In questo mese vuole capire se quella stima ribadita a voce anche dall’uomo di fiducia della proprietà Usa nel post gara dell’altra sera – nonostante la Champions sia sempre più lontana (Juve a +5) – avrà riscontro nei fatti. […]

Così ad oggi Gian Piero, per restare, ha posto delle condizioni. La prima: non intende avere più rapporti lavorativi con Ranieri e chiede di confrontarsi con un nuovo direttore sportivo. La seconda: vuole un nuovo staff medico e tecnico (ad oggi in parte composto da uomini di Claudio ai quali è stato rinnovato il contratto ad inizio anno). La terza: vuole assumere, al di là di chi sarà l’eventuale nuovo ds, un ruolo forte, da manager. Per farla ancora più semplice: vuole decidere in prima per-
sona. Un discorso lineare, senza fronzoli, ribadito nella call della scorsa settimana ai Friedkin. La palla ora è alla società: quello che doveva dire lo ha detto. […]

Dal prossimo anno, se come sembra il discorso con la Uefa sarà chiuso, vuole decidere. Tradotto: ci sono 50 milioni da spendere? Bene, si spendono seguendo pedissequamente le sue indicazioni. E quindi, non si valuta più in base ai ruoli ma ai nomi che il tecnico ritiene siano più idonei al suo modo di giocare. […] Proprio per questo motivo, essendo consapevole che i Friedkin pur uscendo dalla morsa del Fpf dovranno comunque continuare a rispettare alcuni parametri economici e quindi un mercato da 200 milioni non è possibile, vuole ripartire dall’architrave tecnico (Mancini-Cristante-Pellegrini) arricchendo la rosa con quei 3/4 acquisti alla Wesley/Malen che gli permetterebbe di far diventare i titolari inamovibili di oggi, le alternative di lusso di domani. […]

Gasp è il primo a sapere che sono condizioni da dentro o fuori, per le quali è difficile mediare. […] E stavolta non direbbe di no a priori nemmeno se arrivasse qualche sirena estera. Perché a 68 anni la via è tracciata: o spacchi o vieni spaccato.

(Il Messaggero)

Ed, consulente dei Friedkin: “Mi chiamano Maverick”

La ricerca della tregua a Trigoria passa dai consigli di Ed Shipley, amico e uomo di fiducia dei Friedkin. In queste ore di forte turbolenza è lui – aviatore come il presidente Dan – la voce della proprietà, che da Houston monitora, osserva, medita.

Shipley, il mediatore, deve gestire la crisi, proprio come a novembre 2024, quando era stato chiamato in causa durante la crisi Juric. […] Dopo la partita di sabato ha parlato con l’allenatore, incassando l’appoggio della proprietà. Di lui si fidano, soprattutto Dan.

Per il presidente si tratta di un fratello acquisito. L’amicizia è nata in cabina di pilotaggio, all’inizio degli anni 2000, quando Shipley, fondatore del team Horsemen Flight (unica pattuglia acrobatica al mondo a volare con tre caccia storici P-51 Mustang), accoglie Dan nella sua squadra. «Quando Friedkin è salito a bordo, ha davvero elevato il team grazie al suo talento», racconta Ed, il re degli air show americani, che tutti chiamano «Maverick». Top Gun. «Siamo più che amici», confessa. […]

Il presidente e Shipley sono legati dal film Dunkirk di Christopher Nolan: entrambi hanno recitato nelle scene di volo della pellicola che nel 2018 ha sbancato gli Oscar. […]

(La Repubblica)