Il club tratta con Stake come main sponsor

[…] Sono una decina le aziende attualmente in contatto con il club giallorosso, impegnate a valutare e a negoziare un’eventuale partnership che porterebbe il proprio nome stampato sulla maglia giallorossa. Tra queste – e trova conferma l’indiscrezione lanciata ieri dalla trasmissione radiofonica “Te la do io Tokyo”, in onda su Teleradiostereo – c’è anche Stake, noto marchio internazionale attivo nel settore del gioco e delle scommesse. 

Stake tra febbraio e marzo sarà costretto a interrompere l’accordo con l’Everton (altro club di proprietà dei Friedkin). […] In Italia, invece, l’ostacolo verrebbe superato attraverso la promozione del sito di notizie sportive dell’azienda di Curaçao, come già avviene nella partnership tra Inter e Betsson.com. Al momento la Roma continua a trattare con tutte le parti interessate: l’obiettivo è strappare un accordo economico di primissima fascia. […]

(corsport)

Dovbyk ancora non recupera. Celik torna in difesa

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Niente da fare per Dovbyk, il rientro slitta ancora. L’ucraino anche ieri non si è allenato in gruppo, svolgendo soltanto una seduta individuale, e non sarà inserito da Gasperini nella lista dei convocati per la sfida di domani sera contro la Juventus. L’ex Girona si era fatto male nel corso della partita del 9 novembre scorso contro l’Udinese, riportando la lesione al tendine del retto femorale.

Dopo un mese di stop, la scorsa settimana Dovbyk si era allenato in gruppo, avvertendo però un nuovo problema, che lo ha costretto ad un pit-stop più lungo del previsto. Dara quindi forfait per il match a Torino: il nuovo obiettivo diventa quello di essere a disposizione per il Genoa.

In attacco è ballottaggio tra Ferguson, scelto da Gasp nelle ultime due partite, e Baldanzi, che regala alla squadra una maggiore fluidità della manovra offensiva. Più indietro Dybala, tenuto fuori con il Como e in questo momento sceso vertiginosamente nelle gerarchie dell’allenatore. Che la Joya spera di sovvertire nelle prossime settimane.

Primo Soccorso: assist di Dybala all’amico Bove

IL TEMPO (E. INNOCENTI) – Creare una generazione in grado di salvare vite è l’obiettivo di Edoardo Bove dopo il malore che lo ha colpito in quel Fiorentina-Inter di un anno fa. Dopo aver preso parte alla presentazione in Senato della legge che porta il suo nome, il giocatore di proprietà della Roma ed ex Fiorentina ha organizzato insieme alla Fondazione Giorgio Castelli un corso di Primo Soccorso a Casa Viola, quartier generale della sua Boreale ASD, per i ragazzi tra i dieci e i dodici anni.

Ospite d’eccezione, il suo compagno di squadra e amico, Paulo Dybala ha voluto osservare per poi cimentarsi anche lui. In un anno tra paura e controlli clinici, Bove è entrato in contatto con diverse fondazioni. Ha compreso quella che lui stesso in Senato ha definito «fortuna» di essersi trovato su un campo di Serie A in una simile situazione e di quante vite si possono salvare con un semplice corso. Ben 65mila persone, infatti, muoiono ogni anno in Italia per le scarse competenze di Primo Soccorso. Firmata da maggioranza e opposizione, se la Legge Bove verrà approvata sarà rivolta a studenti e insegnanti, ma anche a chi vorrà iscriversi all’università o prendere la patente.

«La formazione al Primo soccorso resta una sfida e una responsabilità», così Bove
tramite un post sui social in cui ha mostrato alcuni scatti del corso tenutosi nella mattinata di mercoledì 17 a Casa Viola. Un evento non isolato e che punta a sensibilizzare. Anche Dybala ha partecipato imparando una manovra per i neonati.

Cristante intriga la Juve, McKennie stuzzica Gasp

Non è ancora da considerare tra gli esuberi. Non certo quest’anno: il peso di Bryan Cristante nella Roma di Gian Piero Gasperini è notevole. […] La Roma per lui farà delle riflessioni a fine anno, tenendo conto di diversi parametri: carta d’identità, stipendio (percepisce quasi 3 milioni all’anno), prospettive future che prescindono dal rapporto con Gasperini.

Il contratto scade a giugno 2027 e per il rinnovo in questo momento non ci sono chiari di luna. La società e il centrocampista hanno idee differenti: il club vuole ringiovanire il reparto e abbassare il monte ingaggi, Cristante si sente al top e vuole riflettere bene sull’ultimo treno della carriera. A marzo compirà 31 anni e la Juve lo osserva, l’ha già catalogato tra le opportunità per la prossima stagione, visto che il valore del cartellino di Bryan subirà una riduzione dettata dalla scadenza fissata per il 2027. A prescindere da chi sarà l’allenatore bianconero, Cristante fa gola a Damien Comolli, che ha ottimi rapporti con l’entourage del nazionale azzurro: il dialogo con Beppe Riso è costante. […]

Il percorso inverso, invece, potrebbe toccare a Weston McKennie. Damien Comolli, infatti, deve decidere se rinnovare o meno il contratto (in scadenza il 30 giugno) al centrocampista statunitense, impostosi da titolare anche con Luciano Spalletti in panchina. […] I suoi agenti stanno guardando alla Premier League come possibile destinazione. […] E così il ritorno in Inghilterra lo stuzzicherebbe, al netto del fatto che la Juve rimanga la sua prima scelta. Ora la palla passa a Comolli: l’ad accetterà il contratto da 3.6 milioni più bonus fino al 2029 impostato un anno fa da Giuntoli per rinnovare? Se la risposta dovesse essere affermativa, il prolungamento appare destinato a decollare. Anche se la questione commissioni sul rinnovo rimane tutta da discutere e valutare. Altrimenti occhio per l’estate a due estimatori di McKennie, come è soprannominato il centrocampista: Max Allegri e Gian Piero Gasperini. […]

(tuttosport)

Calciomercato Roma: Dovbyk offerto anche al West Ham

La Roma è pronta a rivoluzionare il reparto offensivo durante la sessione invernale di calciomercato ed è al lavoro per portare a Trigoria Joshua Zirkzee e Giacomo Raspadori. Per fare spazio agli attaccanti di Manchester United e Atletico Madrid il direttore sportivo Frederic Massara è chiamato a cedere alcuni calciatori e nella lista dei partenti c’è anche Artem Dovbyk. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, il club giallorosso sta cercando una sistemazione all’attaccante ucraino ed è stato offerto a diverse società tra cui West Ham.

(Il Tempo)

Due regali per Gasp

IL TEMPO (F. BIAFORA) – A Trigoria la testa è alla partita con la Juventus, ma anche ben focalizzata sull’imminente inizio del mercato. Se da una parte Gasperini è ansioso e agitato nell’attesa di poter accogliere volti nuovi, dall’altra Massara è al lavoro per accontentarlo. Rinforzando soprattutto l’attacco, magari con una «doppietta» di acquisti per puntare all’obiettivo Champions League e restare attaccati al treno della vetta.

Il primo nome sulla lista giallorossa è da mesi quello di Zirkzee, centravanti in uscita dal Manchester United. Il secondo, vista l’enorme difficoltà nell’arrivare a Tel, è ora rappresentato da Raspadori. Sempre tenendo a mente gli obblighi imposti dall’Uefa con il Fair Play Finanziario. Per l’olandese non c’è ancora una risposta definitiva da parte del Manchester United sulle modalità di uscita, specialmente riguardo alle condizioni del riscatto. Ma il pressing della dirigenza romanista è serrato, sia sul ragazzo sia sui Red Devils, che lo stanno utilizzando con il contagocce. Gasperini sarebbe ben felice di accoglierlo considerando i numeri di Dovbyk (offerto in giro, anche al West Ham) e Ferguson: il tasso tecnico dell’attacco si innalzerebbe sensibilmente e lui non vede l’ora di allenarlo. I Friedkin hanno dato il semaforo verde a Massara per fare tutto il possibile per prenderlo: si respira un clima di fiducia, ma non c’è nulla di chiuso ed è un affare che resta difficile visti i costi complessivi. Sono numerosi gli altri numeri 9 proposti al direttore sportivo – Icardi, Pinamonti, Füllkrug tra questi -, ma la testa e tutta su Zirkzee.

Nell’ambito di un rafforzamento complessivo dell’attacco c’è la volontà di prendere anche un altro elemento. Negi ultimi giorni la Roma ha insistito per Raspadori, dopo che ad inizio mese l’Atletico Madrid aveva risposto con un no secco alla richiesta di un prestito con diritto di riscatto. Ma ora pure il calciatore sta spingendo per l’addio e Massara continua a premere. Dirigenza e allenatore sono ben consapevoli che l’ex Napoli (lo ha venduto a 22 milioni più 4 di bonus) non sia un esterno «alla Lookman», ma è ritenuta da tutti all’interno della Roma un’opportunità di mercato da cogliere a determinate condizioni. In particolare viene apprezzata la capacità del classe 2000 di segnare gol pesanti, nonostante non sia un goleador, e di poter giocare in emergenza al centro, un ruolo che gli è sicuramente più congeniale rispetto a quando è stato adattato Baldanzi lì.

Detto degli attaccanti, Gasp ha chiesto alla società anche un difensore centrale da aggiungere al reparto, che per qualche settimana dovrà far fronte all’assenza di N’Dicka.

Capitolo uscite: con i nuovi arrivi in vista, è destinato a partire proprio Baldanzi, per il quale il Verona rimane sempre in pressing. Ma non solo: per il tecnico l’unico incedibile del reparto è Soulé e ci sarebbe anche voglia di rilanciare Bailey. Si sta inoltre cercando una squadra per Romano, destinato ad andare in prestito in Serie B.

Roma, Gasp sfida la Juve e aspetta rinforzi: Raspadori a un passo

La Roma sfida la Juventus per dire a tutti la verità. Non solo sulla classifica, ma sulle ambizioni. La partita di domani sera (ore 20.45), diventata un classico natalizio, vale molto più dei tre punti: vincere significherebbe spingere i bianconeri a 7 punti di distanza, fuori dalla lotta Champions e rompere il tabù stagionale degli scontri diretti. Ma soprattutto vincere all’Allianz Stadium cinque anni dopo l’ultima volta vorrebbe dire accreditarsi, una volta per tutte, per un campionato di vertice. […]

Il nome in cima alla lista resta Joshua Zirkzee. I dialoghi con il Manchester United sono avviati: la valutazione complessiva che arriva dall’Inghilterra è di circa 50 milioni, mentre a Trigoria si lavora su una formula più sostenibile, per un prestito oneroso da 5 milioni con obbligo di riscatto fissato a 30. […]

Raspadori è sempre più vicino a vestire giallorosso: prestito con diritto di riscatto fissato a 20 milioni. Un’accelerata delle ultime ore che potrebbe regalare a Gasperini l’attaccante dell’Atletico Madrid già nei primi giorni di gennaio. Più defilata la pista che porta a Gudmundsson, in uscita dalla Fiorentina. […]

Baldanzi è uno dei nomi destinati a muoversi: il Verona resta una soluzione concreta per un prestito che gli permetta di trovare continuità. E poi c’è il dossier più delicato: Artem Dovbyk. A Trigoria l’obiettivo è piazzarlo a titolo definitivo, attraverso l’intermediario che lo ha portato in Italia due estati fa. […]

(La Repubblica)

Bove e Dybala insieme a Casa Viola con i bambini per il Primo Soccorso

Metti un giorno insieme Dybala e Bove. Non certo per ricordare la partite giocate con la Roma, ma per un’occasione più nobile e concreta, il corso di Primo Soccorso organizzato dal centrocampista a Casa Viola, con la Fondazione Giorgio Castelli. […] Il corso di due giorni fa era destinato a bambini tra i 10 e 12 anni: Dybala, che a febbraio sarà papa, ha assistito e ha effettuato una manovra dedicata a neonati.

(corsera)

La Roma studia il doppio colpo: subito Raspadori e poi Zirkzee

[…] Il primo colpo doveva essere Zirkzee, adesso è Raspadori. Prima la seconda punta, poi il centravanti titolare. […] Subito Giacomo, dopo meta gennaio Joshua. Profili scelti da Gian Piero che, contemporaneamente alla trattativa con lo United, ha chiesto – un mese fa – a Massara di contattare l’Atletico Madrid, avendo saputo che l’attaccante aveva dato la sua disponibilità a lasciare la Spagna. Il nuovo tandem offensivo è dunque diventato il preferito dell’allenatore.

La virata quando il Manchester – durante l’incontro tra il dirigente giallorosso e gli agenti del giocatore – ha chiarito che Zirkzee non sarebbe arrivato nella Capitale prima della fine della Coppa d’Africa. Quindi dopo il 18 gennaio. Massara ha avvisato Gasperini che ha però rilanciato. Ok per l’operazione posticipata, ma intanto va anticipata l’altra. Raspadori, dunque, da fare allenare a Trigoria già nei primi giorni del nuovo anno. […]

Svanito il ballottaggio con Tel: Paratici ha avverto Massara che il francese sarebbe rimasto al Tottenham dopo l’infortunio a Solanke. […] L’intesa con Giacomo sembra blindata, tenendo presente la concorrenza della Lazio e di altri club. Ora, forte dell’accordo con il giocatore, va chiuso l’affare con l’Atletico: prestito con diritto di riscatto a 18 milioni (potrebbe anche essere inserita l’opzione dell’obbligo, ma solo se saranno centrati alcuni obiettivi abbastanza complicati).

Ma la trattativa andrà avanti in parallelo con quella già avviata con il Manchester United: 5 milioni per il prestito, 30 per il riscatto, più commissioni da stabilire. […] Se il trasferimento dovesse saltare, l’alternativa rimane il brasiliano Yuri Alberto. […]

(corsera)

Sabatini: “Zirkzee? So che Massara ci sta lavorando come un fabbro. Mancini è il miglior difensore italiano”

CORSERA – Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sul rendimento della squadra giallorossa e sul big match di domani contro la Juventus. Ecco le sue dichiarazioni.

Cosa succede a chi vince Juventus-Roma?
«Può avere un effetto dirompente per tutte e due le squadre. Siamo di fronte a una grandissima partita, che può portare i due club a ragionare di scenari impensati: la Roma di scudetto, e la Juventus potrebbe capire di aver accorciato se non azzerato i tempi per la vetta. Perdere sarebbe per la Roma una sorta di collasso di una percezione, per la Juve uno stop innaturale di una squadra in costruzione». […]

Spieghi meglio la percezione sulla Roma.
«La partita con il Como è stata come una dichiarazione di guerra al campionato, con quella prestazione ha reso la squadra di Fabregas ospite del match. E io vedo tutte le partite del Como, mi divertono. Ma lunedì la Roma ha dato il segnale di una grande forza interiore, è come una squadra che sta sondando un’idea di se stessa e percepisce la vittoria come una necessità. Se è così, lo è per l’allenatore ma anche per i giocatori: il recuperato Pellegrini, Wesley protagonista essenziale, Hermoso che ha fatto un salto di qualità fisico spaventoso, Mancini poi si è quasi del tutto affrancato da un codice di comportamento litigioso tipico della Roma di Mourinho: qualcosa ancora gli è rimasto, ma oggi è il miglior difensore italiano». […]

Che cosa la lega a Massara?
«Il criterio dell’affidabilità, che compensava perfettamente il mio essere estemporaneo, umorale e schiavo della mia rabbia mai risolta. Ricky è un aggiustatore. Un uomo molto intelligente e preparato. E soprattutto limpido: neanche se si concentra riesce a dire cose fuori posto, rispetta l’allenatore come l’ultimo dei magazzinieri». […]

Riuscirà a prendere Zirkzee?
«Me lo auguro, so che ci sta lavorando come un fabbro, con quella stessa dedizione.
Zirkzee è un giocatore universale. Meglio ancora: ti mette in una situazione universale, quando lo vedi giocare hai un senso di liberazione. Si respira a pieni polmoni».

Con chi vorrebbe tornare a lavorare domani mattina?
«Con Spalletti. Con Massara non farei nulla, fa lui il mio lavoro». […]

Chi la emoziona, nelle due squadre?
«Nella Juventus Yildiz, non c’è dubbio: un giocatore meraviglioso, dovremmo essere tutti felici che sia in serie A. Nella Roma dico Soulé: è ben indirizzato nella strada che porta lassù, è uno che decide».

Qual è lo Juventus-Roma di Sabatini?
«Quello che fini con Rudi Garcia a suonare il violino in maniera polemica. Eravamo primi con la Juventus a pari punti, avremmo avuto semplicemente bisogno di non perderla quella partita (finì 3-2 per i bianconeri, ndr), quel risultato ha condizionato tutto il nostro campionato. Ho avuto modo di parlarne con Rocchi (l’arbitro di allora, ndr): mi ha detto che è stata la peggior giornata della sua carriera, io dico che se dentro una partita ci sono tre episodi dubbi e tutti vengono decisi in quel modo…vuol dire che l’arbitro è stato davvero molto sfortunato. È il cruccio che mi accompagnerà per tutta la vita, quella sconfitta».