Marocco, il ct Regragui pazzo di El Aynaoui: “Giocatore fantastico e tatticamente impeccabile. Ha la stessa mentalità del padre” (VIDEO)

Walid Regragui, commissario tecnico del Marocco, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della semifinale di Coppa d’Africa vinta ai rigori contro la Nigeria e tra i vari temi trattati si è soffermato anche su Neil El Aynaoui. L’allenatore punta moltissimo sul centrocampista della Roma e nel post partita lo ha esaltato in conferenza stampa: “È un giocatore fantastico. È arrivato nel gruppo con umiltà e tatticamente è impeccabile. Vi racconto un aneddoto: due anni fa non ero sicuro di portarlo in nazionale, ma ho riflettuto e ringrazio Dio. Ha giocato una grande partita, tale padre tale figlio: ricordo una partita che suo padre giocò agli US Open contro Andy Roddick. Hanno la stessa mentalità”.

EL AYNAOUI: “Emozioni incredibili. Senegal? C’è pressione, sarà una grande finale” (VIDEO)

Neil El Aynaoui sta stupendo tutti in Coppa d’Africa e il centrocampista della Roma è un perno dello scacchiere tattico del commissario tecnico Walid Regragui. Il classe 2001 del Marocco non ha saltato nemmeno un minuto e nella semifinale contro la Nigeria ha segnato anche uno dei rigori calciati durante la lotteria. Al termine della partita, che è valsa l’accesso alla finale, il giocatore giallorosso ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti: “Incredibile, avete visto l’atmosfera che c’era oggi allo stadio. Godiamoci questa serata, ma presto dovremo concentraci sulla finale. Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata, la Nigeria ha fornito una grande prestazione. Abbiamo giocato la partita che volevamo, siamo stati solidi dal punto di vista difensivo e non abbiamo concesso tante occasioni. Poi siamo andati a rigori e già al Mondiale Bounou aveva dimostrato quanto fosse bravo. Sapevamo di avere a disposizione una grande arma“.

Il calore del pubblico?
“Pazzesco. Io sono qui da poco, ma quando giochiamo in questo stadio c’è una spinta incredibile”.

Che vi ha detto Regragui prima dei supplementari?
“Di continuare così perché stavamo facendo bene. Per vincere questa partita dovevamo restare compatti e lo abbiamo fatto“.

Il Senegal in finale?
“Si tratta di una grande squadra ricca di talento. Sarà una grande partita e sappiamo quanto sia importante per il nostro popolo. Avremo tutto il paese e i tifosi allo stadio a spingerci, ma la pressione la sentiamo dall’inizio“.

Hai sentito la tua famiglia?
“Qui non c’è molto campo, chiamerò i miei familiari più tardi”.

Senso di coppa

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Eliminati. Da tre obiettivi a due, che poi uno dei due sarebbe lo Scudetto… Un po’ difficile. L’altra è la coppa Uefa che pure facile non è, ma almeno lì ci dobbiamo provare fino in fondo… O no? Oppure per qualcuno sarebbe meglio uscire pure dall’Europa per puntare al 4º posto? […]

In tutta la mia vita, nemmeno quando hanno introdotto questa luccicante baracconata tv che è la Champions, ho cantato in curva: “Quarto posto sarà”, o “Vinceremo il quarto posto”. Nemmeno sull’Albo d’Oro ho mai letto “Quarto posto”, mentre Coppa Italia sì. Nove volte, pensa. […] La Coppa Italia è il nostro orgoglio, definisce il romanista che non ci sta. Quello che non lo spezzi soprattutto quando pensi di averlo battuto. Te lo ritrovi lì con la sciarpa tesa e un sorriso che beffa le tue aspettative. Il tifoso della Roma non vuole necessariamente vincere, il tifoso della Roma vuole sognare, pensare di, provare a farlo. […]

Preferisco un giorno come Tirana Budapest a 20 anni di quarti posti. Prima di questa proprietà ce n’era una che per me tra il 2014 e il 2018 ha costruito una Roma tecnicamente enorme (Salah, Dzeko,  Totti, Nainggolan, Pjanic, DDR, Strootman, Maicon, Alisson…. e mi fermo) ma che non ha vinto niente perché le  mancava il mozzico, la tigna, la rabbia. L’umiltà. La voglia folle anche di una Coppa Italia. […]

È l’ultima cosa che ha toccato da romanista Agostino quella coppa e l’ha alzata sapendo di aver appena giocato la sua ultima partita, 26 giorni dopo aver perso la Coppa Campioni. Eppure ci teneva. Eppure la teneva in alto col peso impossibile da trattenere di un amore che andava via.

Oggi c’è chi dice che è stato meglio uscire perché ci siamo tolti un peso.  Sono quelli che sognano un piazzamento. Io preferisco sognare ancora. Magari te, Capitano.

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Riscatto subito

IL TEMPO (F. BIAFORA) – «Sono molto soddisfatto della partita con il Torino». Gasperini il suo stato d’animo l’aveva esternato a caldo dopo la cocente eliminazione in Coppa Italia per mano del granata. Nessuna ramanzina pesante alla squadra, qualche stoccata alla società per il mercato. Ma ora la chance di un riscatto immediato. Proprio contro il Torino, proprio contro Baroni, autentica bestia nera dell’allenatore piemontese, visto che negli ultimi cinque anni è riuscito a batterlo solo in un’occasione.

Alla ripresa degli allenamenti di oggi pomeriggio Gasp spronerà la sua squadra a far meglio dopo il primo vero fallimento della stagione. Senza puntare il dito contro i giocatori, di cui ha apprezzato il grande impegno in un periodo complicato, con un’emergenza più che totale che l’ha costretto addirittura a mandare in campo il classe 2009 Arena, pagato quest’estate 800mila euro più bonus.

Il momento critico sembra però alle spalle visti gli innesti di Malen e Robinio Vaz, la fine di un periodo di squalifiche, il rientro di Pellegrini (e Ferguson) dopo l’infortunio e quello di N’Dicka dalla Coppa d’Africa. Con il centrocampo, sempre orfano di El Aynaoui, come solo reparto in cui i numeri sono risicati. L’unico assente di peso sarà Dovbyk, che con il Lecce ha accusato un problema al tendine che ha fatto anche temere un’operazione: l’ucraino punta a tornare ad inizio febbraio e resta comunque sul mercato dopo essere stato vicino all’addio prima di andare ko.

La rosa però prende nuovamente forma e Gasperini può lavorare con maggiore serenità, con uno sguardo maggiormente positivo anche al futuro del progetto triennale viste le formule con cui sono arrivati i due volti nuovi. Con Malen considerato pronto ad esordire già a Torino, visto che è un calciatore che piace e non poco al tecnico.

Il destino dei piani di Gasp con la Roma passano però dalla qualificazione in Champions League del prossimo anno, che con i suoi ricavi può dare la spinta necessaria per mettere definitivamente da parte il Fair Play Finanziario e rinforzare un gruppo che comunque resta valido. Per arrivarci serve però reggere botta su una Juventus a cui Spalleti ha dato una pesante aggiustata. In particolare il passo in avanti da fare – sembra banale dirlo – è quello sulle sconfitte: già 10 in stagione tra tutte le competizioni. Troppe.

Cancellare in fretta la delusione della Coppa Italia e ripartire subito, a cominciare da Torino, diventa dunque un obbligo più che una scelta. Ridurre il numero di passi falsi è l’unica strada per tenere vivo il sogno Champions e dare continuità al progetto di Gasperini.

Anche Malen è giallorosso. Baldanzi via

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Gasperini abbraccia un altro attaccante. Dopo Robinio Vaz, ma si è assicurata anche Donyell Malen, profilo apprezzato dal tecnico. L’olandese, sbarcato ieri sera a Ciampino, arriva dall’Aston Villa in prestito per 2 milioni con diritto di riscatto fissato a 25 che diventa obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee. Oggi, l’ex Dortmund effettuerà le visite mediche di rito e firmerà il contratto con il club giallorosso.

Lo stesso programma seguito ieri da Robinio Vaz, che ha salutato i tifosi del
Marsiglia con un post pubblicato sui propri social, mentre in serata è arrivata l’ufficialità della Roma. L’attaccante francese ha scelto il 78 come numero di maglia.

Il mercato giallorosso non si ferma. Rimane da monitorare, seppur difficile, la pista
Zirkzee. Per la difesa, il nome in cima alla lista è quello di Dragusin. Il Tottenham non ha aperto al prestito, ma vorrebbe la cessione a titolo definitivo. Condizione che il Lipsia può soddisfare, anche se il difensore preferirebbe la Roma.

Entrate, ma anche uscite. Baldanzi è sempre più vicino al prestito al Genoa con diritto di riscatto a 10 milioni. Dovbyk resta tra i partenti, anche se l’ultimo infortunio ha complicato i piani. Da monitorare, poi, la situazione legata a Ferguson, che non vorrebbe lasciare la Capitale.

Intanto, Craig Butler, padre e agente di Bailey, è tornato attivo sui social: «Continua così, Leon, perché qualsiasi club che ti dimostri amore e apprezzamento otterrà sempre risultati da te». Pure per lui si cerca una soluzione.

Pellegrini oggi torna in gruppo

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Dopo aver saltato cinque partite, per Lorenzo Pellegrini è il momento di tornare in gruppo. Il numero 7 della Roma si era infortunato durante l’allenamento del 24 dicembre a Trigoria, con gli esami strumentali che avevano poi evidenziato una lesione al bicipite femorale sinistro. I tempi di recupero erano stimati in tre o quattro settimane e adesso, dopo giorni di segnali positivi nelle sedute individuali, Gasperini lo avrà nuovamente a disposizione.

Un recupero importante in vista del Torino. Soprattutto perché arriva in un momento in cui le forze in attacco sono ridotte ai minimi termini. Ma ora, tra rientri e acquisti, torna ad essere un reparto affollato. Pronti a recuperare anche Tommaso Baldanzi (destinato ad indossare la maglia del Genoa) ed Evan Ferguson, colpito duramente al gluteo e costretto a lasciare il campo con il Sassuolo.

Arrivati i rinforzi: la Champions obiettivo possibile

Meno Malen. Consentiteci il banale gioco di parole, ma ci pare che possa ben fotografare il momento della Roma. Tra l’ennesima, amara, eliminazione prematura in Coppa Italia e un mercato che, dopo i nervosismi delle prime due settimane, sta mettendo a disposizione di Gasperini quello che il tecnico stava chiedendo dall’agosto scorso. Prima il baby francese Robinio Vaz, centravanti, prospetto per il presente e soprattutto il futuro, ora l’olandese che arriva da Birmingham Donyell Malen. […]

Un doppio colpo che in qualche misura può rendere meno amaro l’addio alla Coppa Italia e dare un nuovo slancio a una Roma adesso sempre più da corsa per quella qualificazione alla Champions che rimane il dichiarato obiettivo stagionale. È una risposta importante quella che sta dando la società che, pur a fronte di conti che da anni sono sotto la lente d’ingrandimento dell’Uefa, non si è tirata indietro affrontando un investimento da una cinquantina di milioni, venticinque per Vaz, più o meno altrettanti per l’Orange che sarà riscattato a patto che la Roma si qualifichi per una delle prossime coppe europee. Ed è una risposta che può rasserenare l’ambiente interno dove nelle passate settimane il confronto tra le parti, Gasp da una parte, la dirigenza dall’altra, è sconfinato anche in qualche episodio sgradevole. […]

Obiettivo prendere anche un terzo attaccante completando, o quasi, la rivoluzione offensiva. Il nome in ballo non è una novità, ma è di quelli che possono accendere la fantasia dei tifosi: Joshua Zirkzee. […] Il Manchester United ha scelto il nuovo allenatore che ha già detto di non volere giocatori scontenti. Zirkzee lo è e da giorni sta spingendo per la cessione. […]

(P. Torri – La Repubblica)

Atterra Malen con la missione gol. Gasperini spera anche in Zirkzee

La ristrutturazione dell’attacco romanista non è ancora completata. Gli arrivi di Robinio Vaz e Donyell Malen riaccendono Gasperini, che ha messo da parte – almeno per ora – la strategia del silenzio. Il tecnico affronterà lo sprint invernale – 7 partite in un mese – con due punte in più.

Malen sarà già disponibile contro il Torino domenica. […] Frederic Massara ha messo sul piatto due milioni di sterline per il prestito oneroso, con obbligo di riscatto fissato a 25 e condizionato alla qualificazione in una competizione europea. […]

Per Gasperini serve ancora un rimedio. Un altro colpo, decisivo per la rivoluzione richiesta durante i vertici con la proprietà. L’obiettivo numero uno resta sempre lo stesso: Joshua Zirkzee. Il dialogo con il Manchester United, visto il cambio in panchina, è al momento congelato, ma non va esclusa una riapertura delle trattative. […] Che l’ex Bologna sia interessato al progetto Roma non è certo un mistero. Ora, però regna l’attesa. Prima di tutto, bisognerà valutare l’intesa tra Michael Carrick, nuovo allenatore dello United, e Zirkzee. Poi resta il nodo economico: il club inglese accetta la soluzione del prestito, ma pretende almeno 40 milioni per il riscatto. […]

Per sbloccare il terzo colpo d’attacco bisogna fare spazio: oltre a Baldanzi – verso il Genoa – la Roma vuole piazzare Dovbyk, infortunato. Senza dimenticare Bailey e Ferguson: l’interruzione anticipata dei loro prestiti resta un’idea concreta.

(La Repubblica)

Arena e i suoi fratelli, è primavera azzurra: “Ma lasciateli sbagliare”

Se il cielo sarà ancora azzurro è presto per dirlo, ma l’alba promette una nuova luce. Il primo ragazzo del 2009 a trovare il gol in Europa indossa la maglia dell’Italia. Anche se è nato a sedicimila chilometri da qui. Antonio Arena, nonni calabresi emigrati in Australia, è diventato il volto di una rivoluzione dopo aver fatto il percorso opposto: da Sydney a Pescara e poi Roma, che lo ha strappato in estate al Napoli pagandolo come un calciatore vero, anche se il ragazzino aveva, ha, appena 16 anni. L’età che avevano Totti e Del Piero quando ci siamo accorti di loro.

Vietato fare paragoni, ma dopo anni di buio, i giovani italiani sono tornati a fare promesse con la speranza di poterle mantenere. Sui campi di Serie A stanno scavando binari Davide Bartesaghi e Marco Palestra, nati nel 2005. […] La Nazionale li aspetta e intanto ha scoperto che Pio Esposito, altro 2005 con tre gol in cinque uscite azzurre, può essere più utile alla patria che all’Inter. Aspettando Francesco Camarda, un solo anno più di Arena, e Jeff Ekhator. […]

«Arena ce lo ha segnalato Silvio Baldini a Pescara», racconta Maurizio Viscidi, coordinatore delle nazionali giovanili. «L’estate scorsa era già nel giro della prima squadra in serie C, ma il presidente Sebastiani ha preferito che giocasse con noi l’Europeo Under 17 piuttosto che le finali con loro. Il ragazzo è cresciuto e lo hanno potuto cedere benissimo. […] Bisogna lasciarli sbagliare, come in bici: impari se cadi», […]

(La Repubblica)

Oggi i nuovi arrivi a Trigoria. Pellegrini e Ferguson provano a rientrare

Anche Malen è nella Capitale. È sbarcato ieri a Ciampino all’ora di cena, festeggiato da una cinquantina di tifosi. A loro si è rivolto lanciando il suo primo «Forza Roma». Nel pomeriggio, insieme con Vaz (ieri visite mediche, ha scelto il 78 come numero di maglia), sarà seguito con particolare interesse da Gasperini alla ripresa degli allenamenti dopo il giorno di riposo concesso alla squadra. […]

Da verificare, invece, alcuni giocatori che sono vicini al rientro in gruppo, a cominciare da Pellegrini (risonanza di controllo). Anche Ferguson punta a recuperare per la partita di campionato contro i granata.

(corsera)