La favola di Edo, primo gol inglese “Mi mancava”

Bentornato, Edo. Bentornato davvero. Era il 14 febbraio scorso quando, nel giorno di San Valentino, Edoardo Bove tornò in campo quattordici mesi dopo quel maledetto Fiorentina-Inter dove al minuto 17 si accasciò a terra per un arresto cardiaco facendoci prendere un grande, grandissimo spavento. Ieri sera, a distanza di 506 giorni dall’ultima volta, Bove è tornato anche a fare gol, a sorridere per una delle emozioni più forti che il calcio può regalare. A braccia aperte Siamo nei minuti di recupero di una partita che a 8 giornate dalla fine della Championship vale tanto sia per il Watford che per il Wrexham. (…) Il Watford è avanti di un gol, al doppio vantaggio firmato Bola e Kayembe ha accorciato il difensore gallese Cleworth. Al minuto 83, il tecnico Still decide di lanciare nella mischia Edoardo Bove, alla sesta presenza stagionale. Il Watford lotta per mantenere il vantaggio, una vittoria vorrebbe dire tantissimo per la classifica. Al 94′, il destino decide che sì, è il momento di fare qualcosa. È il momento di cominciare a ridare qualcosa a un ragazzo al quale nell’ultimo anno è stato tolto tanto. Mamadou Doumbia porta avanti un’azione sulla destra e invece che andare verso la bandierina parte in velocità, prende il fondo del campo ed entra in area di rigore, calciando sul portiere. La palla arriva al limite dell’area a Bola, che di sinistro prende in pieno la traversa. Ed ecco il destino: la palla finisce direttamente sui piedi di Bove, che ben appostato dentro l’area piccola stoppa di destro e di sinistro infila il portiere avversario Okonkwo. Partita chiusa. (…) Bove parte subito verso gli spalti, arrampicandosi sui cartelloni pubblicitari per aprire le braccia verso i tifosi che lo tengono in piedi. Tra di loro, c’è anche un gruppo di tifosi della Roma, la squadra del cuore. Il sorriso di Edo è grande tanto quanto l’emozione, che rischia di farlo cadere. Cinquecento giorni dopo, ecco il gol: “Quanto mi mancava questa sensazione“. Ce lo immaginiamo tutti, Edo.

(gasport)

El Aynaoui, rapinato in casa e tenuto in ostaggio: “Pistola alla gola”

Quelli che vanno a rapinare le ville dei calciatori e, in particolare quelle dei giocatori della Roma, sono tornati. In stile Arancia Meccanica. A farne le spese, per fortuna senza riportare ferite ma con tanta paura sì, Neil El Aynaoui. (…) La notte da incubo, di puro terrore, l’ha vissuta lui, stavolta, intorno alle 2 di ieri, quando una banda di malviventi incappucciati ha fatto irruzione nella sua villa a Castel Fusano, a pochi chilometri dal centro di allenamento di Trigoria e dal mare di Ostia, nel quadrante sud della città. I rapinatori, in totale sei, tutti vestiti di nero e armati di pistola, hanno divelto una grata a protezione di una finestra del salone della villa usando arnesi particolari e, pistola in pugno, hanno minacciato prima la madre del giocatore, sveglia in quel momento, e poi hanno sorpreso il romanista con la moglie insieme con il fratello e la cognata (che dormivano), e li hanno costretti tutti a seguirli in una stanza in cui sono stati tenuti in ostaggio sotto la minaccia delle armi. Mentre altri componenti del gruppo, nel frattempo, razziavano gioielli del valore di circa 10 mila euro, un Rolex (del fratello di Neil) e borse Louis Vuitton delle signore, prima di far perdere le loro tracce. Sotto shock Il centrocampista, appena i rapinatori si sono dileguati, ha dato l’allarme intorno alle 3.40, raccontando l’accaduto agli agenti giunti sul posto. La madre di Neil ha precisato di aver avuto la pistola puntata alla gola nei momenti più concitati dell’irruzione in casa:
Hanno preso tutto e sono andati via dicendoci di stare zitti“, ha riferito. Il mediano ha quindi parlato nelle ore successive “di tanto spavento e paura, anche se – ha aggiunto – i rapinatori non sono stati violenti“. La Roma si è subito attivata, comprensibilmente preoccupata per le condizioni fisiche e psicologiche del giocatore ex Lens, alla prima stagione a Roma. Il marocchino, comunque, ha poi rassicurato i dirigenti e il tecnico Gian Piero Gasperini. E, mostrando temperamento e voglia di reagire, ha deciso pure di allenarsi regolarmente con i compagni ieri pomeriggio. (…) Nella casa abitata da Neil in passato, è emerso dalle testimonianze dei vicini di casa, ha alloggiato anche Paulo Dybala (che avrebbe avuto, a quanto pare, la vigilanza armata per difendersi da eventuali as-salti). Di sicuro, hanno spiegato ieri gli investigatori, si è trattato di un colpo da professionisti (sembra con accento dell’Est), non necessariamente mirato per colpire El Ayanoui in particolare ma portato a termine nei minimi dettagli in una zona dove la possibilità di un “colpo grosso” è più alta che in altre zone della città proprio per la presenza dei calciatori. (…) Gli investigatori stanno analizzando ora le immagini delle telecamere ad ampio raggio che potrebbero aver ripreso i responsabili durante il tragitto ed essere utili per dare un volto e un nome ai responsabili. Il colpo in casa El Aynaoui è dunque l’ultimo di una lunga serie di rapine subite dai calciatori di Roma e Lazio e da tante altre “stelle” del calcio, tra cui Robi Baggio e Clarence Seedorf. Dalla visita dei ladri nella residenza del compagno di squadra Wesley nel settembre scorso (in quel casa fu il vigilante a metterli in fuga) fino ai casi biancocelesti più recenti Gila-Vecino, passando per altre rapine nel passato ai danni di Zalewski, Zaccagni, Dzeko, Mexes, Cerci, Panucci, Basic e Smalling, l’allarme rapine in villa tra i calciatori resta altissimo.

(gasport)

Rivoluzione Bologna, Italiano ne cambia dieci. E Castro torna titolare

Lucumi più altri dieci. Prendete la formazione del Bologna al Mapei Stadium. Toglieteli tutti tranne il difensore centrale colombiano. Domani sera, salvo ripensamenti e stravolgimenti, Vincenzo Italiano ne metterà altri dieci vicini al ministro della difesa Jhon. Volente o… nolente, visto il ko di Skoprupski (lesione di medio-alto grado al bicipite femorale sinistro) che lo porterà a uno stop di 7 settimane: salvo mi-
racoli, stagione finita con avanzamento di Federico Ravaglia. (…) Una squadra “schizofrenica” – si fa per dire – ma che proprio nelle gare da viaggio ha saputo trarre autostima ed energia per la rinascita attuale. Il Bologna di oggi ha vinto sei volte fuori casa (come l’Inter, in campionato) e viene da cinque successi di fila in trasferta in Europa League. I motivi? Aspettative e un atteggiamento che in trasferta diventa – senza arrossire – anche trasformabile in un “blocco basso” protettivo. (…) Nel frattempo, Italiano riflette: con Ravaglia al posto di Skorupski, in difesa saranno due i dubbi, legati agli esterni. Tradotto: Zortea a destra e Joao Mario a sinistra o – squalificato Miranda-Lykogiannis sulla fascia mancina? La prima opzione è la più forte. Nei centrali, Heggem potrebbe rientrare dal 1′ dopo due panchine “cautelative” (e vicino a Lucu-mi). In mezzo al campo, Moro è ok ma Ferguson (zero minuti col Sassuolo), Freuler e Pobega (su-bentrati) dovrebbero cominciare la gara. A Reggio Emilia, il tridente era Orsolini, Dallinga, Cambiaghi; all’Olimpico, oggi come oggi, svettano le idee legate a Bernardeschi, Castro e Rowe, tre in formissima. Ah, con ancora il 4-3-3, modulo che dà più sicurezze: l’idea di Italiano è quella da aggressione ragionata, più attendismo e magari un gol subito.

(gasport)

Le ultime: Celik recupera e domani ci sarà Ryan Friedkin all’Olimpico

Zeki Celik stringerà i denti e contro il Bologna sarà al suo posto. leri il turco ha svolto un lavoro specifico a scopo precauzionale insieme a Mancini e Koné. (…) Con l’obiettivo di evitare sovraccarichi. La seduta di allenamento ha visto la presenza anche di Massara e Ranieri mentre Ryan Friedkin dovrebbe apparire in tribuna all’Olimpico per far sentire la vicinanza alla squadra in una partita fondamentale. Ancora out, invece, i due argentini: Soulè e Dybala. Il primo tornerà dopo la sosta, quando (si spera) avrà risolto i problemi con la pubalgia. La Joya, invece, si rivedrà dopo Pasqua e sarà anche il suo ultimo mese in giallorosso. Negli ultimi giorni è aumentato il pressing del Boca (…)

(gasport)

Roma la certezza è Malen, Gasp gioca la carta Pisilli

Con le certezze Malen e Wesley, la benzina verde Pisilli, i senatori da rilanciare e con tutto l’orgoglio che c’è. Quando ormai ai lati di Roma e Bologna ci sono già le transenne e davanti il rettilineo dell’Europa League, quello dei denti stretti e delle pedalate in apnea, Gian Piero Gasperini vuole giocarsela allo sprint la partita più importante della stagione: con il meglio che ha. Niente calcoli, niente rotazioni, in campo solo chi può rassicurarlo in questo momento critico in cui la Champions dal sesto posto in classifica in campionato (dopo l’amaro ko di Como) sta diventando sempre più un miraggio. (…) Gasp si rivolgerà ancora una volta ai fedelissimi e ai campioni di rendimento, come appunto Malen, puntuale con il gol (7 in 10 presenze) e valore aggiunto della squadra, e Wesley freccia sulla fascia sinistra, appena convocato dal et Ancelotti per le amichevoli pre-Mondiale del Brasile negli Stati Uniti. Certo della spinta dell’ex Flamengo, bravo nell’uno contro uno, il tecnico chiederà a Celik sull’altro corridoio sovrapposizioni allo stesso modo continue. (…) (il Bologna, per dire, dispone di Castro, Bernardeschi, Dallinga, Odgaard, Rowe, Cambiaghi, Dominguez e Orsolini), Gasperini insisterà con Malen per tutto il tempo possibile in partita, con l’unica alternativa Vaz nell’ultimo quarto d’ora magari per evitare al titolare sovraccarichi o potenziali infortuni. Vitamina Sulla trequarti, poi, l’allenatore giallorosso giocherà la carta Pisilli, uomo di spinta e incursioni oltre che raccordo tra centrocampo e Malen. (…) In tribuna, all’Olimpico, peraltro, dovrebbe esserci il ct azzurro Rino Gattuso pronto a convocare Niccolò per i play off mondiali. E cos’è quindi la battaglia col Bologna se non la madre di tutte le occasioni? L’Europa League, del resto, stimola particolarmente Pisilli, se è vero com’è vero che il centrocampista è andato in gol all’esordio con José Mourinho contro lo Sheriff nel dicembre 2023 ed è già con 4 reti e un assist nella competizione.
Esperienza, (…) col rientrante Ndicka in difesa, Gasp lascerà fare il resto a chi conosce bene il mestiere suo e a chi di battaglie in giallorosso ne ha combattute tante. Proprio come gli esperti big Mancini, Cristante e Pellegrini (oltre a El Shaarawy che partirà dalla panchina), chiamati ad uno scatto d’orgoglio dopo un periodo di appannamento. (…) (in totale i quattro senatori hanno collezionato 1.350 presenze così suddivise: Cristante 354, Pellegrini 345, El Sha 341 e Mancini 310). Così il tecnico va a caccia di un successo che possa spazzare via i venti di crisi davanti ai tifosi che giocheranno con il loro sostegno un ruolo importante. (…) Tante dieci sconfitte stagionali in campionato, lo scorso anno furono nove in tutto (era dalla stagione 2012-2013 con Zeman-Andreazzoli che i giallorossi non perdevano un numero così elevato di gare in campionato dopo 29 giornate): ecco perché l’Europa League e il Bologna possono ridare slancio a questa squadra che ha bisogno di ritrovare subito se stessa in una notte per cuori forti.

(gasport)

Roma, allarme sicurezza: da El Aynaoui a Smalling, sempre più lunga la lista di calciatori presi di mira dai ladri

La rapina subita da Neil El Aynaoui nella notte è solo l’ultimo episodio di una lunga serie che negli ultimi anni ha colpito diversi calciatori nella Capitale. Un fenomeno sempre più preoccupante, che vede atleti nel mirino di bande organizzate, spesso approfittando della loro assenza durante partite o impegni professionali.

Negli ultimi mesi, infatti, sono stati numerosi i casi simili. Dall’ex Lazio Matias Vecino, che lo scorso luglio ha trovato casa svaligiata, fino a Mario Gila, derubato mentre era in campo. Nel dicembre 2023 era toccato a Nicola Zalewski, con la sua abitazione all’Eur presa di mira dai ladri, mentre poche settimane prima erano stati colpiti anche Mattia Zaccagni e Chiara Nasti, con un bottino ingente tra gioielli e oggetti di valore. Non solo furti, ma anche episodi più gravi: Chris Smalling era già stato vittima di una rapina a mano armata nel 2021, mentre nel 2022 il giovane Raul Moro fu addirittura aggredito e derubato insieme al padre sul Grande Raccordo Anulare.

(Adnkronos)

Massini (vicepresidente vicario AIA): “In Italia tra i migliori arbitri, errori ridotti al minimo”

Francesco Massini, intervenuto in Figc durante la presentazione dei vincitori del Premio Enzo Bearzot. ha preso posizione nel dibattito sulle polemiche arbitrali, rivendicando con forza il valore della classe arbitrale italiana.

Sicuramente oggi credo che la classe italiana arbitrale sia la migliore, lo dico con la forza e la determinazione di tutta l’associazione, perché so l’amore, la passione, la dedizione e l’impegno che mettono i ragazzi”, ha detto il vicepresidente vicario dell’Associazione Italiana Arbitri, aggiungendo anche un passaggio sul clima che circonda il mondo arbitrale:

Abbiamo ridotto al minimo gli errori ma immaginare di eliminare l’errore arbitrale penso sia impossibile. Questa è l’unica disciplina dove vengono esaltati gli errori e non tutte le cose positive che vengono fatte. Sicuramente se ci fosse maggiore serenità tutti noi ne trarremmo il miglior beneficio

(LaPresse)

A Fabregas il Premio Bearzot, Gravina: “È la scelta giusta”. Capello premiato alla carriera

È Cesc Fabregas il vincitore della XV edizione del Premio Nazionale “Enzo” Bearzot, promosso dall’Unione Sportiva Acli insieme alla FIGC. La motivazione della giuria che, per la prima volta in assoluto, riconosce ad un allenatore straniero il premio intitolato alla memoria del ct campione del mondo nel 1982 è stata la seguente: “Tecnico giovane ma già brillante dopo essere stato straordinario calciatore, rappresenta una delle novità in panchina più significative a livello internazionale. Al Como ha dato forma concreta ad un sogno glamour grazie al bel gioco e a una serie di risultati mai colti prima in riva al Lago“.

A rendere noto il vincitore è stato il presidente dell’US Acli, Damiano Lembo, che ha annunciato anche il conferimento del premio speciale alla carriera a Fabio Capello, figura simbolo del calcio italiano e internazionale.

Fabregas merita davvero questo premio, è la scelta giusta. Con lui riconosciamo non solo la qualità, ma anche il valore della formazione“, ha aggiunto il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, il quale, inoltre, ha sottolineato il percorso di studio dell’allenatore spagnolo, che ha scelto l’Italia per completare la propria crescita tecnica frequentando il corso UEFA Pro a Coverciano, dimostrando dedizione e rifiuto di scorciatoie.

(ansa.it)

Bologna, tegola De Silvestri: lesione muscolare e stop di tre settimane

Brutte notizie in casa Bologna, che perde per infortunioLorenzo De Silvestri. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto il difensore hanno evidenziato una lesione muscolare, costringendolo a uno stop forzato. I tempi di recupero sono stimati intorno alle tre settimane, con il terzino rossoblù che sarà dunque costretto a saltare diversi impegni importanti nel finale di stagione, in dubbio anche per la 34a giornata di campionato (Bologna-Roma).

Roma-Bologna, la Curva Sud prepara la coreografia: “Facciamo capire agli avversari cos’è il fattore campo. Portate una bandiera”

La sfida tra Roma e Bologna del 19 marzo 2026 si prepara a trasformarsi in una serata di grande passione allo Stadio Olimpico. In vista del match, la tifoseria giallorossa ha diffuso un messaggio rivolto a tutti i romanisti per caricare l’ambiente e preparare una coreografia che coinvolga l’intero stadio. Nel comunicato, i tifosi sottolineano l’importanza della partita, definendola una sfida fondamentale per la stagione. L’obiettivo è chiaro: far sentire il peso del fattore campo e ricordare agli avversari cosa significa giocare davanti al pubblico dell’Olimpico. Il messaggio invita tutti i sostenitori presenti allo stadio, dalla Curva Nord ai Distinti Nord, fino alla Tribuna Tevere e Monte Mario, a partecipare attivamente allo spettacolo portando con sé bandiere giallorosse. L’intento è quello di colorare l’impianto e creare un’atmosfera travolgente capace di spingere la squadra verso la vittoria. l’Olimpico è pronto a trasformarsi in una bolgia giallorossa.

Il comunicato:
ROMANISTI!
GIOVEDÌ CI ATTENDE UN’ALTRA SFIDA
IMPORTANTE: CONTRO IL BOLOGNA CI GIOCHIAMO UNA PARTE FONDAMENTALE DELLA STAGIONE.
È IL MOMENTO DI TORNARE A FAR CAPIRE AGLI AVVERSARI COSA SIGNIFICA IL FATTORE CAMPO E COSA VUOL DIRE VENIRE A GIOCARE ALL’OLIMPICO.
REALIZZEREMO L’ENNESIMO SPETTACOLO E OGNI
TIFOSO SARÀ PROTAGONISTA…
INVITIAMO QUINDI TUTTI I TIFOSI CHE
ASSISTERANNO ALLA PARTITA IN CURVA NORD, DISTINTI NORD, TRIBUNA TEVERE E MONTE MARIO, A PORTARE LA PROPRIA BANDIERA.
INSIEME ALLA COREOGRAFIA CHE VERRÀ REALIZZATA IN CURVA SUD E DISTINTI SUD, COLOREREMO TUTTO LO STADIO E SPINGEREMO LA ROMA VERSO LA VITTORIA