Nuovi malumori? Gasp non parla, ma che tensione negli spogliatoi

Raccontano di un Gian Piero Gasperini piuttosto nervoso a fine partita, nonostante l’1-0 scacciacrisi contro il Lecce, e poi assente davanti ai microfoni delle tv e dalla conferenza stampa. Un silenzio assordante, il suo: spiegato ufficialmente dal club con un’indisposizione e un abbassamento di voce del tecnico. Ma nello spogliatoio i decibel in realtà si sarebbero invece alzati. (…) Fatto sta che il tecnico della Roma ha scelto di non parlare in fondo a una settimana piena di amarezze. (…) La storia di questa prima stagione nella Capitale di Gasperini ha offerto a più riprese sfoghi dell’allenatore in particolare in ambito mercato, legati al mancato arrivo di alcuni elementi che riteneva fondamentali e all’incapacità del club a suo dire – nel centrare i colpi richiesti: dai casi emblematici di Sancho e Fabio Silva a quelli più recenti di Raspadori e Zirkzee. L’arrivo di Malen ha indubbiamente riportato il sereno nelle prime settimane, in coincidenza con i gol puntuali dell’olandese e lo slancio della squadra verso la Champions. Ma nell’ultimo mese la vistosa frenata in campionato e l’eliminazione agli ottavi di Europa League hanno fatto salire la temperatura a Trigoria. (…) E così cresce la curiosità attorno all’umore di Gasperini lungo il rettilineo finale della stagione, con una Roma a caccia di una qualificazione Champions ancora possibile, soprattutto dopo i tre punti presi contro il Lecce. “Ho provato tanta emozione e tanta soddisfazione per questo primo gol sotto la Curva Sud. Grazie ai tifosi per averci sostenuti – ha detto il 19enne ex Marsiglia – Ringrazio Hermoso per il cross, è stato perfetto. Cerco di aiutare la squadra, sono contento per questo primo gol e spero di continuare così. Dobbiamo tenere la testa alta anche nei momenti più difficili per diventare più forti. Il mio idolo? Zidane“. E il 21enne Niccolò Pisilli, tra i giocatori che hanno contribuito a trasformare i fischi dell’Olimpico di giovedì in Europa in applausi ieri, ha aggiunto: “È stata una partita difficile dopo quella contro il Bologna molto dispendiosa dal punto di vista delle energie. Quando poi ne esci sconfitto, perdi tante risorse anche mentali e non è facile giocare dopo tre giorni. Siamo stati molto bravi a portare a casa il risultato“.

(gasport)

Roma-Lecce: piccolo affaticamento al polpaccio sinistro per Mancini, ma andrà in Nazionale. Il difensore rassicura: “Nulla di grave”

Cambio forzato per la Roma all’inizio del secondo tempo contro il Lecce. Gianluca Mancini non è rientrato in campo dopo l’intervallo, lasciando spazio a Ghilardi. Il difensore giallorosso, ripreso dalle telecamere, ha indicato allo staff medico il punto dolorante al polpaccio sinistro, segnale chiaro di un fastidio accusato già nel corso della prima frazione. Una situazione che ha spinto lo staff a non rischiare, optando per la sostituzione immediata. Le condizioni del centrale saranno ora valutate nelle prossime ore.


Come riportato dal giornalista Paolo Assogna, Gianluca Mancini ha accusato un piccolo affaticamento al polpaccio sinistro. La situazione è sotto controllo e non c’è particolare preoccupazione, come sottolineato anche dal numero 23: “Nulla di grave“, le parole del difensore. Il centrale giallorosso partirà regolarmente con la Nazionale e sarà valutato a Coverciano dallo staff medico del commissario tecnico Gennaro Gattuso.

(Sky Sport)

Roma di “corto muso”, sei vittorie per 1-0 in stagione: solo Milan e Lione hanno fatto meglio nei top 5 campionati

La Roma continua a vincere, ma spesso lo fa con il minimo scarto. I giallorossi, infatti, si confermano tra le squadre più “ciniche” nei cinque principali campionati europei, collezionando, grazie anche all’1-0 di stasera con il Lecce, ben sei successi per 1-0 in stagione.

Un dato significativo, riportato su X da OptaPaolo, che evidenzia la capacità della squadra di portare a casa risultati anche senza segnare a raffica. Davanti ai giallorossi, in questa speciale classifica, ci sono soltanto Milan e Lione, entrambe a quota sette vittorie di misura. Alla pari della Roma, invece, figurano Angers e Lille.

FOTO: Roma-Lecce 1-0

30a giornata di Serie A, appuntamento che assume un peso specifico enorme per la Roma. Dopo le recenti battute d’arresto, i giallorossi sono scivolati dal quarto posto, vedendo assottigliarsi il vantaggio su Juventus e Como fino a dover ora inseguire nella corsa alla Champions League.

I risultati delle rivali rendono il quadro ancora più delicato: il pareggio della Juventus con il Sassuolo e la vittoria del Como con il Pisa mantengono apertissima la lotta, ma allo stesso tempo aumentano la pressione sulla squadra di Gasperini. La sfida contro il Lecce diventa quindi un crocevia fondamentale per restare agganciati al treno europeo.

Sul campo, la Roma approccia bene la gara e domina il primo tempo, occupando stabilmente la metà campo avversaria e costruendo diverse situazioni offensive. I giallorossi arrivano con continuità nei pressi dell’area di Falcone, senza però riuscire a trovare la precisione necessaria per impensierire davvero il portiere salentino. Una supremazia territoriale evidente, ma che non si traduce in occasioni realmente pericolose. In avvio di ripresa è il Lecce a partire con maggiore intensità, ma l’entusiasmo della squadra di Di Francesco viene subito frenato. Al 57’, infatti, la Roma trova il vantaggio: Robino Vaz, appena entrato al 51’, si fa trovare pronto sul secondo palo e, alla prima occasione utile, insacca di testa il morbido cross di Hermoso. Al 73’ sono ancora i salentini a rendersi pericolosi con una doppia, clamorosa occasione. Prima N’Dri trova la pronta risposta di Svilar, poi sul prosieguo dell’azione è decisivo Hermoso, che salva sulla linea sul colpo di testa di Pierotti. La Roma rischia ma resiste. Pochi minuti dopo, al 75’, spazio ai cambi con l’ingresso di Arena e Angelino, al rientro dopo ben 211 giorni. Da quel momento i giallorossi iniziano a gestire il vantaggio, sfruttando anche le energie fresche dei nuovi entrati e cercando di colpire in contropiede. Nel finale c’è spazio anche per Venturino, subentrato all’80’ al posto di Pellegrini, che insieme ad Arena prova a rendersi pericoloso negli spazi. Finisce 1-0, con i giallorossi che riacciuffano la Juve al quinto posto, rimanendo a -3 dal Como.

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Roma-Lecce, striscione della Curva Sud: “Meritatevi il rispetto”

Un messaggio forte, diretto, senza giri di parole. Nella sfida tra Roma e Lecce, la Curva Sud ha voluto far sentire tutta la propria voce, esponendo uno striscione eloquente rivolto alla squadra dopo le recenti prestazioni deludenti: “Sostenervi è la nostra condotta e il nostro giuramento… ora però dovete meritarvi il rispetto: dimostrate che uomini siete”. Parole che raccontano tutta la passione del tifo giallorosso, ma anche l’esigenza di una reazione immediata da parte della squadra.

Tra bandiere, cori e fumogeni, l’Olimpico si è acceso come sempre, ma il messaggio è chiaro: il sostegno non mancherà, a patto però che in campo si rivedano grinta, carattere e senso di appartenenza, alla ricerca del quarto posto che può valere la Champions. Una richiesta netta, quella dei tifosi, che chiedono alla Roma di rialzarsi e dimostrare il proprio valore.

ROMA-LECCE: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote

Dopo la sconfitta amara all’Olimpico, nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League (persa 3-4), che, dopo l’1-1 dell’andata, hanno determinato l’eliminazione della Roma dalla competizione, la squadra di Gasperini è chiamata rispondere in campionato. Oggi alle ore 18:00, i giallorossi affrontano il Lecce, la squadra di Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma tra il 2017 ed il 2019, nella 30a giornata di Serie A. Un appuntamento importante per recuperare punti su Como (in campo oggi, alle 12:30, con il Pisa) e Juve (che ieri ha pareggiato con il Sassuolo) che sono le dirette concorrenti per il quarto posto.

Pochi dubbi per Gian Piero Gasperini. A difesa della porta di Svilar ci sarà il trio composto da Mancini, Ndicka ed uno tra Ghilardi ed Hermoso. Sulle corsie spazio a Rensch (Celik verso il forfait) e Tsimikas, con Pisilli (Occhio però ad El Aynaoui) e Cristante in mezzo al campo. Pellegrini e Vaz, al debutto dal 1′ dietro a Malen. Nel caso il giocatore marocchino partisse titolare a centrocampo potrebbe esserci l’avanzamento di Pisilli sulla trequarti ai danni di Vaz

DOVE VEDERE ROMA-BOLOGNA IN TV E IN STREAMING

Roma-Lecce sarà trasmessa in diretta tv su DAZN e in co-esclusiva su Sky Sport Calcio, Sky Sport 251 e Now.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Rensch, Pisilli, Cristante, Tsimikas; Pellegrini, Vaz; Malen.
All. Gasperini

LECCE (4-2-3-1): Falcone; D.Veiga, Siebert, T.Gabriel, Gallo; Ngom, Ramadani; Pierotti, Gandelman, Sottil; Stulic
All. Di Francesco

LE QUOTE

ROMA-LECCE1X2
EUROBET1.474.107.60
SNAI1.454.258.00
PLANETWIN3651.484.007.75
SISAL1.454.258.00

LR24

Roma-Lecce, Celik non convocato per un affaticamento al polpaccio: escluse lesioni. Al suo posto pronto Rensch

La Roma si prepara alla sfida contro il Lecce con un cambio forzato sulla corsia destra. Zeki Celik, infatti, ha alzato bandiera bianca e non sarà a disposizione per il match, costringendo Gasperini a rivedere le scelte di formazione. Al suo posto è pronto Devyne Rensch che, come riporta il giornalista Filppo Biafora sul suo canale Telegram, è il candidato principale a partire dal primo minuto sulla fascia destra.


Zeki Celik non è stato convocato da Gian Piero Gasperini perché non ha recuperato completamente dall’affaticamento al polpaccio accusato nella partita contro il Bologna. Nessuna lesione muscolare, ma il difensore turco rimarrà a riposo.

Wesley incanta l’Europa: Arsenal e City sulle tracce del brasiliano

Tra le note più liete della stagione della Roma c’è senza dubbio Wesley. Il laterale brasiliano, arrivato in estate dal Flamengo, si è imposto in tempi rapidissimi nel calcio italiano, diventando uno degli elementi più affidabili e continui della rosa giallorossa.

Secondo quanto riportato da TeamTalk, infatti, sul giocatore non ci sarebbe soltanto il Manchester City, ma anche l’Arsenal, pronto a inserirsi con decisione nella corsa. I Gunners, infatti, starebbero valutando il futuro di Ben White e, in caso di cambiamenti nel reparto difensivo, il 22enne brasiliano rappresenterebbe un profilo ideale per rinforzare la fascia. Un interesse concreto che conferma la crescita del numero 43 dei giallorossi ed il suo impatto immediato nel calcio europeo.

La Roma, dal canto suo, si gode uno dei protagonisti della stagione, consapevole però che le sirene della Premier League potrebbero diventare sempre più insistenti nei prossimi mesi.

(teamtalk.com)

ORSI: “Non credo che i Friedkin siano entusiasti del lavoro di Gasperini” – CASANO: “Un anno buttato”

Dopo l’eliminazione dall’Europa League per mano del Bologna, nell’etere romani si analizza il difficile momento della Roma. “Non penso che i Friedkin siano entusiasti del lavoro di Gasperini“, il pensiero di Nando Orsi. Così invece Checco Oddo Casano:È una Roma che sa di mediocrità. Ultima cosa che è rimasta ai Friedkin è rifondare la rosa. Questo è un anno buttato. Se poi anche così non funzionerà, dovrebbero andarsene”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Non penso che i Friedkin siano entusiasti del lavoro di Gasperini. (NANDO ORSI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Ma quando io ho paura, al 108’, di sostituire Celik, per far entrare una persona da circo, tipo Zaragoza, significa che non sto messo bene. Celik correva ancora, andava tenuto dentro (TIZIANO MORONI, Retesport, 104.2)

Doveva essere l’anno della costruzione, e questo è stato, anche se è deludente. Pensare al percorso di tre anni è giusto, ma oggi è tosta. Inspiegabile, nell’azione del gol di Cambiaghi, ma anche durante l’arco dell’intera partita, la posizione così alta di Mancini. Praticamente un’ala aggiunta che in quel momento della partita aveva poco senso (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Radio Manà Manà, 90.9)

Parliamo di effetto Cassandra, la donna che, ai greci, diceva cosa sarebbe successo, senza che nessuno le credesse. Non vorrei che Ranieri diventasse la Cassandra della Roma, lui l’aveva detto, ci vuole tempo. Il Bologna fa entrare Cambiaghi-Dallinga-Orsolini, la Roma Zaragoza. Facile incolpare Gasperini, ma chi avrebbe fatto entrare Pellegrini dopo le ultime prestazioni? Io no. Semmai inizio a mettere in dubbio il lavoro di Massara (CLAUDIO MORONI, Retesport, 104.2)

Poi ci dovranno anche spiegare perché giocatori come Bailey, che qui erano sempre fuori per infortunio, di ritorno a Birmingham giocano sempre (GABRIELE CONFLITTI, Radio Manà Manà, 90.9)

È una Roma che sa di mediocrità. Ultima cosa che è rimasta ai Friedkin è rifondare la rosa. Questo è un anno buttato. Se poi anche così non funzionerà, dovrebbero andarsene (FRANCESCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)

I VOTI DEGLI ALTRI – Pellegrini “capitano senza fascia”, Vaz “hai capito il ragazzino”. El Shaarawy “sbadato neopatentato”, Gasperini “Zaragoza quinto: perché?”

Finisce 3-4, dopo l’1-1 dell’andata, il ritorno degli ottavi di finale di Europa League tra Roma e Bologna. I giallorossi non si sono arresi mai, sempre in svantaggio, prima 0-1, poi 1-3, e alla fine non ce l’hanno fatta, per la terza volta, dopo il gol di Cambiaghi, a recuperare i rossoblù. Grandissima prestazioni di Lorenzo Pellegrini (7.35) che, in forma smagliante, lotta, fa gol, assist, e ripiega anche in difesa: “Entra a freddo ma non impiega molto a mettere l’impronta sul match: stampa una punizione da 30 metri sull’incrocio e pennella il corner che genera I1-1. Prende di nuovo la mira da fermo trovando il portiere, ma e su azione che pesca l’angolo giusto. Chiede palla, si abbassa per iniziare la manovra, va perfino a salvare in area propria per ben due volte. Capitano senza fascia”. Buona anche la gara di Robino Vaz (6.57), commesso più di qualche errore tecnico, ma la voglia c’è tutta, il tempo anche: “Hai capito il ragazzino…Entra nella ripresa quando Gasperini prova a variare il gioco, cercando di alzare il pallone. Si procura il rigore del 2-3 che riapre i giochi, fa ammonire Lucumì e serve l’assist per il 3-3 di Pellegrini. Ok, sarà anche acerbo, ma per una sera gioca meglio di molti veterani” (Il Messaggero). Chi invece un po’ più di esperienza ce l’ha, anche se non lo dimostra, è Stephan El Shaarawy (4.78), colpevole di aver commesso, in modo ingenuo, il fallo da rigore che ha portato il Bologna sull’1-2: “Come uno sbadato neopatentato tampona Zortea e regala il rigore. In attacco non si ricorda un suo sussulto” (Il Corriere della Sera). Qualche colpa, forse, ce l’ha anche Gian Piero Gasperini (5.50), anche se, indubbiamente, non è aiutato dagli infortuni, apparendo più volte indeciso su come determinare la partita, con i cambi, a gara in corso: “E vero, paga gli errori individuali e lui prova a recuperare con le due punte. Ma il bilancio inizia a essere negativo. Zaragoza quinto: perché?” (La gazzetta dello Sport)


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere dello Sport, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 5.64
Mancini 5.35
Ndicka 4.92
Hermoso 5.50
Celik 5.92
Cristante 5.50
Koné 6.00
Wesley 5.57
Pisilli 6.57
El Shaarawy 4.78
Malen 6.64

Pellegrini 7.35
Vaz 6.57
El Aynaoui 5.33
Zaragoza 4.66

Gasperini 5.50


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 5.5
Ndicka 5
Hermoso 5.5
Celik 5.5
Cristante 5.5
Koné 6
Wesley 5.5
Pisilli 7
El Shaarawy 5
Malen 7

Pellegrini 7.5
Vaz 6.5
El Aynaoui s.v.
Zaragoza s.v.

Gasperini 5.5


IL MESSAGGERO

Svilar 5
Mancini 5
Ndicka 4.5
Hermoso 5.5
Celik 6.5
Cristante 6
Koné s.v.
Wesley 5
Pisilli 7
El Shaarawy 4
Malen 6

Pellegrini 7
Vaz 7
El Aynaoui 6
Zaragoza 5

Gasperini 5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 5.5
Mancini 5.5
Ndicka 5
Hermoso 5
Celik 6
Cristante 5.5
Koné 6
Wesley 5.5
Pisilli 6.5
El Shaarawy 5
Malen 7

Pellegrini 7.5
Vaz 7
El Aynaoui s.v.
Zaragoza s.v.

Gasperini 6.5


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 5.5
Mancini 5
Ndicka 5
Hermoso 5.5
Celik 6
Cristante 5
Koné 6
Wesley 6
Pisilli 7
El Shaarawy 4.5
Malen 6.5

Pellegrini 7.5
Vaz 6.5
El Aynaoui s.v
Zaragoza s.v

Gasperini 5


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Mancini 5
Ndicka 4.5
Hermoso 5.5
Celik 6
Cristante 5
Koné s.v.
Wesley 5
Pisilli 5.5
El Shaarawy 5
Malen 6.5

Pellegrini 7
Vaz 6.5
El Aynaoui 5
Zaragoza 5

Gasperini 5.5


IL TEMPO

Svilar 6
Mancini 5.5
Ndicka 5.5
Hermoso 6
Celik 6
Cristante 5.5
Koné 6
Wesley 5.5
Pisilli 6.5
El Shaarawy 5
Malen 7

Pellegrini 7.5
Vaz 6.5
El Aynaoui s.v.
Zaragoza s.v.

Gasperini 5.5


IL ROMANISTA

Svilar 5.5
Mancini 6
Ndicka 5
Hermoso 5.5
Celik 5.5
Cristante 6
Koné s.v.
Wesley 6.5
Pisilli 6.5
El Shaarawy 5
Malen 6.5

Pellegrini 7.5
Vaz 6
El Aynaoui 5
Zaragoza 4

Gasperini 5.5