Instagram, Rosella Sensi dopo la vittoria contro il Torino: “Grazie Ranieri, solo lui poteva compiere questa rimonta. Ma ora non bisogna sbagliare” (FOTO)

La Roma batte 0-2 il Torino ma non basta e sfiora la Champions League per un punto. A partecipare alla massima competizione europea sarà la Juventus, che ha vinto per 2-3 contro il Venezia. Sul proprio profilo Instagram Rosella Sensi, ex presidente del club giallorosso, ha espresso il proprio pensiero e ha ringraziato Claudio Ranieri per il lavoro svolto in questi mesi: “È finita ancora senza Champions, ma visto come era iniziata la stagione non possiamo che ringraziare Claudio Ranieri. È stata un’annata particolare in cui abbiamo avuto prima paura e poi abbiamo provato orgoglio per una rimonta che solo il mister poteva compiere. Complimenti quindi a lui e alla squadra che l’ha seguito quando tutto sembrava perso. Ma ora non bisogna sbagliare più perché la Roma deve tornare all’altezza dei suoi tifosi e a giocare la competizione che manca da troppo tempo”.

 

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La Roma in pressing su Cesc

[…] Perché è vero che Fabregas è il nome in pole sia per Ranieri (e Ghisolfi) sia per i Friedkin. Ma è altrettanto vero che il Como, ad ora, non ha intenzione di liberarlo. In particolare, è il presidente Mirwan Suwarso a non voler perdere Fabregas, considerato la punta di diamante di tutto il progetto. La Roma ha fatto due tentativi ravvicinati nelle ultime ore, sia venerdì sia sabato, ma il Como ha fatto muro. Trattare con la proprietà indonesiana del club non è facile, ma la sensazione è che non si tratti di una questione economica. Il centro del discorso riguarda il progetto: Fabregas aveva parlato con il Lipsia e, soprattutto, il Bayer Leverkusen; in Italia piaceva (e piace tuttora) al Napoli, c’è chi dice che anche le milanesi lo abbiano studiato con attenzione. La concorrenza, in sintesi, c’è ed è tanta, ma la Roma sarebbe pronta ad affidargli un piano triennale importante, concreto e dagli ampi margini di sviluppo.

Fabregas ha ascoltato e apprezzato. Ma la fumata bianca ancora non c’è. E non è detto arrivi: a Como sono convinti che Cesc rispetterà la parola data e resterà almeno un’altra stagione. […] Il piano B, ammesso che si possa definire così visto il nome in questione, è quello di Gasperini. La piazza non impazzisce di gioia all’idea (mentre sul nome di Fabregas c’è decisamente più consenso), ma per Ranieri ci sarebbero tutte le premesse per trasformare lo scetticismo iniziale in amore. Al momento non c’è certezza sull’addio del tecnico all’Atalanta: sta parlando con il club, l’idea di giocare di nuovo la Champions appena conquistata lo stimola e quindi sono ore di riflessione. […]

Ieri era il terzo anniversario della Conference vinta a Tirana, sotto al post di José Mourinho ci sono migliaia di commenti di tifosi che lo rivorrebbero. Escluso, così come il ritorno di De Rossi, ancora sotto contratto, auspicato da una parte della tifoseria. Il nome straniero sta perdendo quota, perché la Roma pare intenzionata a scegliere un tecnico che conosca la Serie A e l’indiscrezione Vanoli, ieri avversario con il Toro, è una fake news.

(corsport)

Ranieri: “Abbiamo lottato fino alla fine”. Per la panchina pressing su Fabregas

Claudio Ranieri saluta la Serie A dopo 501 panchine e con una cavalcata che profuma di miracolo. La Champions è sfumata, ma se i giallorossi il prossimo anno giocheranno in Europa League gran parte del merito è il suo. La serata è iniziata con due riconoscimenti. Uno dal club granata: il direttore sportivo, Davide Vagnati, ha consegnato una targa con scritto ‘In onore della carriera di Claudio Ranieri’. L’altro invece dalla Serie A che lo ha premiato con la statuetta del ‘Fair Play of the Season’ per il bel gesto a Venezia. […]

Il quarto posto non è arrivato, ma Ranieri elogia la squadra: «Mi dispiace per i tifosi per non essere andati in Champions, faccio i complimenti alla Juventus. Ma abbiamo dato tutto e per me è vitale». […] Da oggi parte la sua nuova avventura da Senior Advisor: «Non vado in vacanza. Adesso credo che lavorerò di più».

Resta ancora un mistero il nome del nuovo allenatore. Nelle ultime ore è balzato in pole Cesc Fabregas. C’è stato un contatto tra la Roma e il Como, ma il club lombardo per ora ha detto ‘no’. Lo spagnolo invece non ha chiuso le porte. Sul piatto c’è anche l’offerta del Milan e un clamoroso addio di Inzaghi (verso l’Arabia Saudita) all’Inter potrebbe portarlo a Milano, sponda nerazzurra. In caso di un altro segnale negativo da parte del Como, la Roma virerà su un altro nome. In lista c’è sempre Gasperini, Farioli invece non è la priorità. […]

Dybala ha seguito la squadra a Torino: «Futuro? Spero di rimanere. Ho ancora un anno di contratto». In campo e negli spogliatoi festa per Hummels che ieri ha giocato la sua ultima partita in carriera: «Sono contento di aver contribuito a portare la squadra in Europa».

(Il Messaggero)

In Europa ci va la Roma

Nessun miracolo. È andata come era logico che andasse e come ogni tifoso della Roma sapeva in cuor suo che sarebbe finita. I giallorossi vincono a Torino con i gol di Paredes e Saelemaekers ma non basta perché la Juve passa a Venezia 3-2 e mantiene il punto di vantaggio che le permetterà di giocare nella prossima stagione la Champions. L’illusione dell’impresa dura lo spazio di 13 minuti nel primo tempo e 18 nel secondo, quando il rigore di Locatelli fa calare il gelo al Grande Torino. […] Per come si era messa la stagione, finire quinti in Europa League ad un punto dalla Champions, rimane comunque un mezzo miracolo, targato Claudio da San Saba.

Diverso invece il discorso per i Friedkin. Per le aspettative che la proprietà aveva riposto in questa annata, investendo 120 milioni la scorsa estate, è l’ennesima delusione. Per il settimo anno consecutivo la Roma rimane fuori dall’Europa che conta, quella che permette di sanare i bilanci e dribblare se non abbattere tutte le restrizioni dei settlement agreement di turno. […]

Fabregas è ormai designato come il candidato forte per sostituire Ranieri. Più indietro Gasperini ma le attenzioni, ad oggi, sono rivolte al tecnico spagnolo e a come liberarlo dal Como.

Per non ritrovarsi anche l’anno prossimo a fare sempre gli stessi discorsi, bisogna porsi delle domande e avere già pronte delle risposte su altre tematiche: 1) Il ds Ghisolfi è l’uomo giusto al quale affidare la costruzione della squadra? 2) Basta il solo Ranieri nella nuova veste di consigliere della proprietà (e garante per la piazza, oppure a livello dirigenziale serve altro? 3) E il nuovo allenatore, Fabregas o non Fabregas, avrà carta bianca o dovrà vivere, come accaduto con De Rossi nella passata estate, un tira e molla continuo, progettando una cosa e dovendo poi cambiare radicalmente i piani in corsa?

Aspettando qualche risposta, la Roma si congeda dal campionato finalmente smarcandosi da quota 63 punti, raggiunta per tre volte consecutive prima di ieri. Chiude a 69, ad un punto da quella coppa che ormai sembra diventata una maledizione. Lo scorso anno per la Champions si qualificavano in cinque e i giallorossi sono arrivati sesti. In questa stagione in quattro e la Roma è arrivata puntualmente quinta. Non può essere un caso. […] Per una Roma da vertice, serve ben altro. […]

(Il Messaggero)

Fabregas il prescelto ma il Como resiste

IL TEMPO (L. PES) – Tra Fabregas e la Roma c’è soltanto il Como. I giallorossi vogliono affidare la ripartenza al tecnico spagnolo che in questa stagione si è distinto con i lombardi, ma proprio il club dei ricchi fratelli Hartono sta facendo resistenza per liberare l’ex centrocampista di Arsenal e Barcellona e cercato anche dal Bayer Leverkusen. Nelle ultime settimane la sua permanenza in riva al lago sembrava ormai scontata ma la corte della Roma, che attraverso le parole di Ranieri ha sempre manifestato grande stima per lui, lo fa vacillare e ora i giallorossi spingono affinché Cesc possa sbarcare nella Capitale.

Fabregas ha un contratto, rinnovato lo scorso anno, che lo lega al Como fino al 2028 ma la Roma vuole ripartire con lui e bisogna risolvere la situazione del club con il quale l’allenatore iberico ha anche degli interessi legati ad azioni e un progetto tutto da costruire dopo l’ottimo esordio in A.

In queste ultime settimane a Como la società ha già cominciato a fare i piani per il prossimo campionato proprio con Fabregas e per questo la resistenza è tanta. Dopo tanti mesi di casting a Trigoria il prescelto è proprio l’ex centrocampista che in passato Ranieri ha elogiato in occasione del match dell’Olimpico. «Conosco il lavoro che sta portando avanti Fabregas, sono un’ottima squadra. Farà una grandissima carriera di allenatore». Dopo la partita all’Olimpico, peraltro, i due si sono scambiati complimenti reciproci nella pancia dello stadio: «Spero di diventare come te» e Ranieri: «Non devi sperare nella mia carriera». Un attestato di stima al quale ha seguito una corte serrata su un profilo giovane e col quale provare a costruire un futuro radioso e a lungo termine. «Non è importante come verrà accolto ma che quando andrà via i tifosi saranno tristi» aveva detto Sir Claudio nella sua ultima conferenza stampa, un altro indizio che si avvicina all’identikit di Fabregas.
Proprio colui che lo scorso 15 dicembre 2024 aveva inflitto una pesante sconfitta per il cammino dei giallorossi che da quel momento in poi per 19 gare non hanno più perso fino al match contro l’Atalanta di Gasperini che quella sera si guadagnò la Champions.

E proprio il tecnico di Grugliasco rappresenta un’altra pista aperta per la Roma. Contatti ce ne sono stati e al momento sul tavolo del Gasp c’è anche la proposta di rinnovo fino al 2027 con la Dea. Lui riflette e da Trigoria potrebbero tornare all’attacco qualora il Como riuscisse nell’intento di trattenere il proprio allenatore.

Nel frattempo prima del match contro il Torino, l’ultimo della stagione, il de giallorosso Ghisolfi è tornato sul tema futuro, «Faremo l’annuncio quando saremo pronti. Questa sera è importante la partita, dobbiamo avere il focus sulla gara». Quando gli chiedono di Fabregas il dirigente francese accenna a un sorriso lasciandosi scappare un «Tanti nomi…». Un mistero portato avanti ormai dallo scorso novembre, ma che i tifosi oramai vivono con ansia e trepidazione tra suggestioni di fantasia e indizi a mezza bocca di Ranieri. Le prossime ore potrebbero essere quelle decisive dopo che il campionato e finito e l’attesa ormai è febbrile.

Grazie lo stesso

IL TEMPO (L. PES) – Europa League sia. La Roma chiude il suo campionato al quinto posto
con 69 punti a una sola lunghezza dalla Juve in un duello durato fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata dove ci sono stati sorpassi e controsorpassi. Una cavalcata che, in maniera romantica, meritava forse anche la Champions League ma sir Claudio va solo ringraziato. Posizione e punteggio migliorato rispetto alle ultime tre stagioni grazie all’ultima vittoria sul campo del Torino.

Ranieri conferma l’undici scelto contro il Milan sette giorni prima anche se la posizione di Saelemaekers, più largo a sinistra, permette ai giallorossi di costruire con un 4-3-3 con maggiora ampiezza offensiva. Parte forte la Roma col palo di Shomurodov dopo soli due minuti, poi al 16′ l’episodio che sblocca il match: fallo da rigore di Dembelè su Saelemaekers. Dagli undici metri Paredes realizza e porta in vantaggio i giallorossi che per qualche minuto sono virtualmente in Champions con la Juve sotto a Venezia. Altra grande chance per Koné a metà del primo tempo ma una deviazione salva il Torino. I granata si affacciano nel finale di parziale con Dembelè e Vlasic ma Svilar è attento.

Nessun cambio all’intervallo con Ranieri che conferma anche la scelta tattica del primo tempo con la difesa a quattro. Raddoppio giallorosso al 52′ con il solito cross pennellato di Soulé che pesca Saelemaekers sul secondo palo: colpo di testa e 2-0 Roma, da esterno a esterno. Il belga ha un’altra chance pochi minuti dopo calciando addosso a Milinkovic piuttosto che servire Shomurodov in mezzo. Ancora Roma con la discesa di Angelino e l’uno-due di qualità con Saelemaekes che porta lo spagnolo a un cross pericoloso che si alza di poco sopra la traversa. Il Torino prova a prendere campo ma la Roma coglie un altro legno (18 in stagione) con Soulé che dopo una bella azione personale scheggia la traversa. Il primo cambio arriva a venti dalla fine con l’ingresso di El Shaarawy al posto di Shomurodov. Bravo Svilar sia su Adams che su Perciun. Occasione di testa per Cristante su cross di Angelino ma Milinkovic blocca facilmente. Il tris arriva al minuto 83 con Cristante ma l’arbitro annulla per offside di Angelino. Ranieri completa i cambi al novantesimo inserendo Pisilli,Baldanzi, Rensch e Hummels, al quale concede la passerella finale nell’ultima presenza della sua carriera. Solo i tre minuti di recupero per il tedesco. Resta in campo N’Dicka che ha giocato tutti i minuti di questo campionato, record condiviso con Baschirotto tra i giocatori di movimento. Finisce così, senza Champions ma con l’orgoglio di averci provato fino alla fine, e con un grazie infinito a Ranieri.

Sfuma il sogno Champions. Fabregas è il prescelto

L’ultima immagine è quella di Claudio Ranieri che abbraccia uno ad uno tutti i suoi calciatori e saluta il calcio dopo 501 panchine in carriera in Serie A. Fine della carriera sportiva e, da oggi, inizio del nuovo ruolo di senior advisor. Sul campo la sua Roma batte 2-0 il Torino, con i gol di Paredes e Saelemaekers e chiude il campionato al quinto posto. Sfumato il sogno Champions, nonostante l’altalena di emozioni a Venezia che ad un quarto d’ora dalla fine del campionato stava regalando il quarto posto ai giallorossi. La Roma il prossimo anno giocherà ancora una volta in Europa League, che non ha i fasti della coppa più importante ma abbastanza per parlare comunque di miracolo. […]

La prima mossa sarà quella di scegliere il nuovo allenatore e tutte le strade portano a Cesc Fabregas. E’ lui l’uomo su cui la Roma vuole costruire il futuro. Il club giallorosso ha un accordo verbale con l’allenatore spagnolo e nella giornata di ieri il direttore sportivo Florent Ghisolfi ha contattato i vertici del Como nel tentativo di avviare una trattativa per liberarlo. Per adesso presidente Mirwan Suwarso ha fatto muro, convinto della volontà di Fabregas di rimanere in riva al Lago. […] Giorni di tira e molla in cui la Roma dovrà decidere se chiudere per Fabregas o virare su un’alternativa. Chiamata Gian Piero Gasperini.

Ma a prescindere dal nome del nuovo allenatore, da oggi la Roma dovrà lavorare anche sul futuro della squadra. Trattenendo i migliori giocatori e blindando i gioielli. Il primo nome sulla lista è quello di Svilar. Il portiere belga, proprio prima della sfida contro il Torino, è stato premiato come miglior portiere della stagione in Serie A. Ma ancora aspetta una proposta di rinnovo. Il suo contratto da 800 mila euro è in scadenza nel 2027 e fino ad oggi il club giallorosso non ha mai avanzato un’offerta concreta. […] Da oggi inizia un’altra partita, per tentare di ricucire lo strappo con il calciatore e il suo entourage. La Roma dovrà dire chiaramente al calciatore cosa vuole fare questa estate: cessione o rinnovo. Le strade sono due. Con la scadenza – di bilancio – del prossimo 30 giugno che incombe. Anche perché le sirene della Premier si fanno sempre più insistenti, pronte all’assalto del cartellino di Svilar.

L’altro nome è quello di Saelemaekers, protagonista della sfida contro il Torino, che la Roma vuole trattenere anche la prossima stagione. Il belga è in prestito dal Milan e nelle prossime settimane si aprirà la trattativa per il suo acquisto sulla base di 10 milioni di euro, con la speranza (romanista) di inserire nell’operazione il cartellino di Abraham.

(La Repubblica)

L’illusione della Roma. Il futuro è Fabregas, manca il sì del Como

L’illusione è durata una mezzora in tutto: i gol di Paredes su rigore e di Saelemaekers hanno fatto assaporare due volte a Claudio Ranieri l’ennesimo miracolo, nel tempo in cui il Venezia stava fermando la Juventus. Alla fine la Roma ha battuto il Torino 2-0 ma dovrà accontentarsi dell’Europa League. Un traguardo comunque prodigioso, pensando a dove si trovava lo scorso novembre. […]

L’identikit c’è ed è quello di Cesc Fabregas, ma prima di poterlo annunciare alla Roma resta più di un nodo da sciogliere. L’ex centrocampista di Arsenal e Barcellona ha già dato il suo “si” all’offerta giallorossa. È lui il prescelto dalla nuova dirigenza, il volto giovane e carismatico su cui Dan Friedkin vuole rifondare la squadra e costruire un progetto tecnico a lungo termine. Ma per portarlo sulla panchina dell’Olimpico serve superare le resistenze del Como, che non ha alcuna intenzione di lasciarlo andare. […

] Il direttore sportivo Florent Ghisolfi ha passato la giornata a contattare agenti e intermediari per capire se esista un modo, anche indiretto, per scalfire il muro eretto dal Como. La risposta, almeno per ora, non è incoraggiante: Fabregas non si muove. Dall’altra parte c’è lui, Cesc, che da mesi flirta con la Roma. Ha parlato più volte con Ranieri, ha ricevuto segnali chiari da Trigoria e ha studiato la rosa. Ma non forzerà mai la mano. Per rispetto verso il club che lo ha lanciato in panchina. E anche per una questione di immagine: se dovesse restare al Como anche nella prossima stagione, vuole farlo senza strappi estivi. Senza tentativi di fuga. Per convincere Fabregas non serviranno altri incontri. Ma per avere il via libera del Como servirà un’impresa. […]

(La Repubblica)

Roma, è solo Europa League. Ranieri: “Abbiamo dato tutto”

Non si è avverato il miracolo, ma comunque resta l’impresa sportiva. La Roma ha vinto 2-0 a Torino nell’ultima giornata di campionato e ha chiuso a 69 punti, uno in meno rispetto alla Juventus che ha vinto, a fatica, a Venezia. Non abbastanza per conquistare la qualificazione in Champions League, ma «solamente» per blindare il quinto posto, che vale l’accesso alla prossima Europa League.

Non sono bastati a Ranieri numeri da record: 46 punti nel girone di ritorno, 53 nelle ultime 22. Nello stesso periodo i giallorossi hanno fatto meglio di tutti, compreso il Napoli campione d’Italia (47), l’Inter (47), l’Atalanta (37) e la Juventus (42), per rimanere alle squadre che sono arrivate davanti alla Roma. Questo non significa, secondo Ranieri, che se ci fosse stato lui dall’inizio la Roma avrebbe vinto lo scudetto. […]

«Non siamo andati in Champions, faccio i complimenti alla Juventus ma abbiamo dato tutto e usciamo dal campo soddisfatti, ma li faccio anche ai miei giocatori e ai tifosi: mi dispiace tanto per loro. […] Non andrò in vacanza, ma credo che lavorerò ancora di più ora che passerò dall’altra parte». Rispetto al nome del nuovo allenatore non fa concessioni. «Conoscendo la piazza di Roma, la cosa più difficile è stata non far uscire il nome del prossimo allenatore. Quando il presidente deciderà, lo annuncerà. Mi sembra giusto che lo dica lui, è il proprietario».

(corsera)

Roma, il capolavoro di Ranieri si ferma all’Europa League

[…] Ranieri chiude con una media punti da scudetto: se la Roma non va in Champions League è per la sciagurata scelta di sostituire De Rossi con Juric. […] C’è amarezza ma non ci sono rimpianti nell’ultima delle 1423 partite di Ranieri in panchina, carriera infinita iniziata dall’Interregionale con la Virtus Lamezia. I giallorossi sono stati in Champions per 32 minuti, divisi in due spezzoni di 14 nel primo tempo e 18 nel secondo. Hanno fatto tutto il possibile, il treno per l’Europa più ricca è stato perso tanto tempo fa. L’anno scorso con il quinto posto si andava in Champions, quest’anno in Europa League. Tutto molto romanista.
[…]

Il nome dell’allenatore è rimasto ancora segreto. Il prescelto è Cesc Fabregas, ma il Como vuole che lo spagnolo rispetti il suo contratto. […]

(corsera)