“Al Mio Posto”, il progetto della Roma: gli abbonati di coppa potranno donare il loro posto a tifosi in condizioni di fragilità economica

Nasce un nuovo progetto solidale della Roma per aiutare chi è in condizione di fragilità economica: “Al Mio Posto” grazie al quale gli abbonati di coppa che non potranno recarsi all stadio potranno donare il loro biglietto a tifosi in difficoltà. Il comunicato della Roma:

Nasce il progetto “Al Mio Posto”: gli abbonati di coppa potranno donare il proprio posto in caso di impedimento

Prende il via un progetto solidale che consentirà agli abbonati di coppa che non possono assistere ad una partita di donare il proprio posto a tifosi in condizioni di fragilità economica.

A partire dalla gara di UEFA Europa League in programma allo Stadio Olimpico il 2 ottobre contro il Lille, tutti gli abbonati di coppa che sanno di non poter essere presenti sugli spalti avranno la possibilità di donare il proprio posto per quella partita comunicando la propria intenzione al Club tramite entro il 22 settembre alle ore 18:00.

L’AS Roma provvederà a segnalare successivamente la disponibilità di posti gratuiti alle parrocchie e alle case famiglia della propria Community che forniscono assistenza a persone in condizioni di fragilità economica.

Con il progetto “Al Mio Posto” – che nasce su suggerimento di alcuni abbonati che vivono all’estero desiderosi di aiutare altri “fratelli romanisti” – il Club vuole agevolare la creazione di una rete solidale che permetterà a tifosi in difficoltà di poter vivere gratuitamente le emozioni di una partita della Roma utilizzando una tipologia di abbonamento che non prevede la rivendita in caso di impedimento del titolare.

(asroma.com)

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Trigoria: ripresa in vista del derby. Massara e Ranieri assistono all’allenamento (FOTO e VIDEO)

Dopo la sconfitta contro il Torino e il giorno di riposo concesso da Gian Piero Gasperini, la Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria questo pomeriggio in vista del derby di domenica alle 12:30. Out Paulo Dybala e Leon Bailey. Ad assistere alla seduta odierna anche il ds Ricky Massara e il senior advisor Claudio Ranieri.

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Women’s Champions League, Sporting-Roma: il match sarà trasmesso sul canale youtube del club

Dopo la sconfitta per 1-2 della gara di andata, giovedì pomeriggio alle ore 17:30 la Roma Femminile di mister Rossettini sarà impegnata nella sfida di ritorno di Women’s Champions League contro lo Sporting. Il match, solo per l’Italia, sarà trasmesso sul canale Youtube del club giallorosso.

Femminile, Luca Rossettini consegue l’abilitazione Uefa Pro. La Roma: “Complimenti coach”

Luca Rossettini, allenatore della Roma Femminile, ha conseguito l’abilitazione Uefa Pro con il massimo dei voti. Lo ha comunicato lo stesso club giallorosso con un post sul proprio profilo X, con una foto del tecnico e delle congratulazioni: “Complimenti al nostro Coach Luca Rossettini per aver conseguito l’abilitazione Uefa Pro con il massimo dei voti“.

Femminile, Serie A Women’s Cup: in semifinale sarà Derby

La Roma Femminile sfiderà la Lazio nella semifinale di Serie A Women’s Cup. Le giallorosse di mister Rossettini sfideranno le biancocelesti martedì 23 settembre presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, sede della Final Four. Il fischio d’inizio sarà alle ore 20:30.

PES: “Dybala alternativa di lusso? A 9 milioni l’anno è difficile” – MANGIANTE: “Gasperini contro il Torino ci ha messo del suo”

Messo da parte Roma-Torino, in casa Roma è già tempo di derby. Domenica i giallorossi allenati da Gasperini affronteranno la Lazio di Maurizio Sarri. Le voci dell’etere romano si concentrano sul prossimo campionato e sulla situazione legata a Dybala. Lorenzo Pes parla dell’argentino: “Dybala alternativa di lusso a nove milioni annui mi sembra un lusso abbastanza difficile“. Angelo Mangiante, invece, parla del match di domenica: “Gasperini ci ha messo del suo con alcune scelte sbagliate“.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Dybala alternativa di lusso a nove milioni annui mi sembra un lusso abbastanza difficile. Purtroppo le sue ultime stagioni non hanno grandi numeri, l’anno scorso ha giocato ad alto livello solo per tre mesi (LORENZO PES, Tele Radio Stereo, 92.7)

Non c’è momento migliore per la Lazio per affrontare il derby: solitamente questa partita la vince o la gioca meglio la squadra che sta più in difficoltà (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Mi aspetto una reazione da parte di Roma e Lazio rispetto alle prestazioni contro Torino e Sassuolo (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Roma e Lazio arrivano male al derby, ma i biancocelesti peggio. I giallorossi sono stati pessimi contro il Torino, ma hanno delle certezze in più rispetto agli uomini di Sarri (STEFANO AGRESTIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Dybala è un meraviglioso lusso da gestire. Ogni volta la Roma sbatte la testa su questa cosa. La sconfitta contro il Torino è amarissima: Gasperini ci ha messo del suo con alcune scelte sbagliate (ANGELO MANGIANTEManà Manà Sport, 90.9)

In questo momento Roma e Lazio sono due squadre ammalate (TONY DAMASCELLIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Roma e Lazio arrivano al derby più o meno nello stesso modo ed entrambe hanno l’opportunità di uscire da questa parvenza di crisi (ALESSANDRO FUSCORadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Post Match – Distanze di relazione

LR24 (MIRKO BUSSI) – Il 16 agosto, dopo un umido 2-2 col Neom, Gasperini azzerava o quasi le speranze di chi immaginava Dybala ingannare le difese avversarie da “finto attaccante”. “Spero di no, – rispondeva secco l’allenatore della Roma nel post partita – spero che possa fare il suo ruolo normale e che saremo in grado di fare bene con le prime punte”. Un mese dopo Ferguson e Dovbyk, per motivi differenti, si accomodano in panchina e la Roma, nelle parole di Gasperini, sperava di “non dare punti di riferimento alla loro difesa a tre” schierando inizialmente El Aynaoui sotto Dybala, a sinistra, e Soulé, a destra.

Il bilancio del primo tempo sarà impietoso: 0-0 indiscutibile, con 0,35 come dato parziale di xG che sottolinea la punta arrotondata utilizzata dalla Roma per perforare la coperta spessa del Torino. Ma perché la squadra di Gasperini è risultata innocua senza un attaccante di riferimento?

Inizialmente, a complicare gli accordi offensivi, è stata la distanza che c’era tra i tre giocatori più offensivi: con Dybala che occupava principalmente l’ampiezza a sinistra e Soulé quella a destra, il blocco centrale del Torino, disposto in 5-4-1 nei momenti di difesa posizionale, veniva raramente minacciato. Le immagini dei primi 10 minuti, infatti, mostrano momenti di attacco sia posizionale che in transizione dove l’area di rigore o in generale le porzioni centrali erano in totale controllo della superiorità numerica granata.

Quello che Gasperini immaginava, probabilmente, si materializza in campo soltanto all’11’, quando Soulé, El Aynaoui e Dybala sono in posizioni intermedie, scaglionati centralmente, ed obbligano il pacchetto centrale del Torino a ‘rompere’ e offrire accessi alla profondità. Lo sviluppo romanista coinvolge i tre giocatori più offensivi per poi sgorgare esternamente da Angelino che al momento del traversone ipotizzato vede l’area di rigore avversaria ‘attaccabile’ da El Aynaoui, Soulé e Wesley, come si vede sotto.

Le distanze accentuate nel tridente offensivo, per due terzi composto da giocatori che necessitano di associazioni, come El Aynaoui e Dybala, per rendersi pericolosi, sono state progressivamente avvicinate in particolare dallo spostamento, al 23′ del primo tempo, del numero 21 al centro. Punto di aggregazione naturale, l’argentino da qui ha potuto entrare in contatto con Soulé, come si vede in due momenti consecutivi, prima al 35′ e poi al 37′. Queste interazioni, facilitate da quelle distanze di relazione più adeguate con la nuova disposizione, riuscivano a disordinare i comportamenti difensivi del Torino e realizzare quel desiderio di “non dare punti di riferimento” che c’era alla base della scelta.

Da qui, infatti, svuotando con movimenti incontro, come fa Dybala, e riempiendo con attacchi alla profondità di Wesley, più di Angelino, la Roma guadagnava le zone di rifinitura esterne particolarmente care a Gasperini. L’area, inoltre, ora poteva essere attaccata in corsa da El Aynaoui e con la difesa avversaria costretta a riposizionarsi come nello sviluppo del 38′. Ma questo è rimasto più nelle immaginazioni pre-partita che negli effetti del campo. Cancellato rapidamente nell’intervallo, con l’ingresso di Ferguson, con più canonici riferimenti che però non hanno alzato sensibilmente il tasso di pericolosità. L’1,03 come dato finale di xG, infatti, sarà principalmente effetto di situazioni da palla inattiva e tentativi di tiri in quantità, più che di qualità di occasioni.

Konsel: “Svilar vale i top. Roma, ora riscattati”

CORSERA – L’ex portiere giallorosso Michael Konsel ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano in edicola questa mattina. L’estremo difensore austriaco, classe 1962 e alla Roma dal 1997 al 1999, ha parlato della sua ex squadra e del momento che sta vivendo. Ancora molto legato alla Capitale («Roma è la mia seconda casa»), Konsel non ha mai reciso il filo che lo lega alla città e ai suoi colori: ancora oggi segue la Roma con passione e orgoglio. Di seguito l’intervista integrale.

«La Roma mi è rimasta nel cuore e sono sempre un grande tifoso. Ho visto la partita col Torino, mi è dispiaciuto per la sconfitta perché rappresenta un passo indietro, e perché in casa queste partite vanno vinte».

Da tifoso, è preoccupato?
«Non è successo niente, siamo solo alla terza partita in campionato. L’importante è avere la forza di rialzarsi e vincere la prossima partita».

Che è il derby.
«Lo so (ride, ndr), dobbiamo vincerlo».

Che ricordi ha di quelli che ha giocato?
«Il derby è importante in tutto il mondo, anche in Austria. Ma quello di Roma è unico, sinceramente non saprei spiegare le emozioni che ti trasmette. Ho ricordi bellissimi: quelli persi li ho cancellati, è una gara che mi faceva venire sempre la pelle d’oca. È stato sempre un grande orgoglio giocare quella partita con la maglia della Roma. E una cosa speciale. La Roma dovrà fare di tutto per vincerla, non sarà facile perché è una partita particolare, diversa da tutte le altre».

Cosa pensa di Gasperini?
«Che è l’uomo giusto, ha fatto benissimo all’Atalanta. Mi piace la sua filosofia e spero che possa trasmetterla anche al giallorossi. È un tecnico di livello».

Da portiere a portiere: il suo giudizio su Svilar.
«È uno dei più forti in Italia. Ha dimostrato già di essere molto completo. Si è capito subito che sarebbe diventato uno dei migliori: la sua qualità si vede. È un ruolo molto difficile, in cui bisogna dimostrare il proprio valore tutte le settimane, bisogna avere continuità. Lui ha un’interpretazione moderna e questo mi piace molto».

Che rapporto ha con i tifosi giallorossi?
«Torno spesso a Roma ed è sempre bello quando li incontro, sono sempre molto affettuosi.
Facevano così quando giocavo e lo fanno anche ora: sono rimasti nel mio cuore, sono eccezionali. Tornerò presto allo stadio, mi manca molto. Ho subito un paio di interventi alla schiena e all’anca: appena mi riprenderò tornerò all’Olimpico a fare il tifo».

(corsera)

Amantino Mancini: “La rosa della Roma non è ancora da Champions, ma migliorerà di partita in partita”

GASPORT – L’ex giallorosso Amantino Mancini ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano in edicola questa mattina. Il brasiliano si è soffermato sulla Roma e sul derby in programma domenica. Di seguito le sue parole.

Questa Roma è già da Champions o no?
«Non mi aspettavo il ko col Torno per quanto visto con Bologna e Pisa, ma la tifoseria crede in questo progetto e in Gasperini. La squadra non è ancora da Champions come rosa. Manca qualcosa. Ma il gioco migliorerà di partita in partita. E un percorso nuovo e la Roma è ancora in rodaggio»

Il problema principale è in attacco. Cosa manca?
«La Roma fa pochi gol e questo è un fatto. E l’assenza di Dybala non aiuterà, anche se vedo un Soulé in crescita. Con Gasperini tutte le squadre e tutti gli attaccanti hanno fatto bene, anche in questo caso penso sia soltanto o questione di tempo. Non parlerei ancora di bocciature».

Da un brasiliano all’altro, come le sembra Wesley?
«La Roma ha una grande tradizione di terzini destri brasiliani: ci siamo stati io, Cafu, Maicon. Wesley mi piace molto, è uno che, come si dice in gergo, sa giocare dentro e fuori. Ha molta fisicità, corsa e un bel piede, ora imparerà qualcosa in più dal calcio italiano».

Ora arriva il derby, che lei conosce bene…
«Ne ho giocati e vinti tanti segnando anche il mio gol più bello in carriera, quindi conosco la tensione. Oggi Roma e Lazio sono molto simili, vedo una sfida equilibrata. Ovviamente spero vinca la Roma».

(gasport)