Instagram, Pellegrini si scalda in vista del derby con la coreografia della Curva Sud: “Questo stemma mi appartiene” (FOTO)

Domenica alle ore 12:30 andrà in scena allo Stadio Olimpico il Derby della Capitale, valido per la quarta giornata di Serie A. Tra i protagonisti della partita potrebbe esserci anche Lorenzo Pellegrini, il quale potrebbe ritagliarsi dello spazio in seguito all’infortunio di Paulo Dybala. Il centrocampista sembra essere già in clima derby e lo ha dimostrato su Instagram pubblicando una foto di una coreografia sfoggiata dalla Curva Sud in occasione di una sfida contro la Lazio: “Questo stemma ho nelle vene, questo stemma mi appartiene”, recita lo striscione.

Lazio, Zaccagni: “Derby? Va gestita la pressione” – Guendouzi: “È la partita più importante dell’anno” – Romagnoli: “È il più sentito in Italia”

Mattia Zaccagni, Matteo Guendouzi e Alessio Romagnoli, rispettivamente attaccante, centrocampista e difensore della Lazio, hanno rilasciato alcune dichiarazioni in vista del Derby della Capitale, valido per la quarta giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 12:30 allo Stadio Olimpico. Ecco le loro parole.

ZACCAGNI A DAZN

Il derby?
“È una partita particolare, soprattutto qua a Roma. È molto sentito ed è partito già da inizio anno, dato che si giocherà alla quarta giornata. I tifosi ci tengono tanto e noi pure. Diciamo che non devi andare oltre, non devi arrivarci troppo carico perché rischi di fare qualcosa di sbagliato: va gestita la pressione, cercando di isolarsi dal resto e di giocare la partita come ti chiede il mister”.


GUENDOUZI A CBS SPORTS GOLAZO

Come descriveresti il derby e l’atmosfera all’Olimpico in quella partita?
“Il derby è la partita più importante della stagione per tutti i tifosi della Lazio, i quali aspettano questa partita perché sanno quanto sia speciale. Ogni calciatore vorrebbe giocare gare così. Io ho giocato tanti derby nella mia vita, ma è difficile trovare un’atmosfera così speciale”.

Nesta ci disse che se perdi il derby non puoi uscire di casa…
“Sì, è vero. Per i tifosi è la partita più importante. Puoi vincere cinque, sei partite di fila, ma se poi perdi questa partita per i tifosi sarà un dramma. Dobbiamo dare tutto in campo e provare a vincere questa partita per noi e per i tifosi. In caso di sconfitta non sarebbe facile andare avanti il mese successivo, dobbiamo vincere assolutamente. Sappiamo che sarà difficile, la Roma è una buona squadra con buoni giocatori. Noi ci faremo trovare pronti”.


ROMAGNOLI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB

Dopo il Sassuolo c’è il derby, una gara speciale che non ha bisogno di presentazioni.
“Sì, è una partita bellissima da vivere e da giocare. Il derby è la nostra gara più importante dell’anno: saremo pronti”.

Il fatto che arrivi dopo appena 4 giornate può cambiare qualcosa nell’attesa?
“No, il derby rimane sempre una partita a parte. Vogliono tutti giocarlo, è spettacolare sotto ogni aspetto”.

Nell’ultimo derby hai vissuto emozioni contrastanti, segnando un gol in un pari pieno di rimpianti.
“Mi dispiace perché quando segno spero prima di tutto che serva per vincere. L’emozione per il gol però rimarrà per sempre, speriamo che questa volta finisca diversamente”.

Hai giocato i derby di Roma, Milano e Genova: cosa rende diverso quello della Capitale?
“Per me che sono nato qui, è il migliore. È quello più sentito, in città se ne parla praticamente tutto l’anno. Gli altri derby sono altrettanto belli ma non vengono vissuti in questo modo”.

Com’è cambiato il tuo rapporto con partite del genere, dopo quasi 350 presenze in Serie A?
“Il derby, se sei di Roma, lo percepisci di più, a prescindere dall’esperienza. Penso a me, Cataldi e Pellegrini. È bello sentirlo, poi nel momento in cui l’arbitro fischia l’inizio tutto svanisce. È  una sensazione incredibile, difficile da spiegare”.

A quale derby sei più legato?
“Sicuramente il primo che ho giocato, quello deciso da Felipe Anderson nel novembre 2022. Molto bello. Ero curioso di viverlo, fu una grande emozione, una vittoria sofferta, con 8 minuti di recupero, una cosa mai vista in un derby di Roma…”.

Potrebbe essere il tuo ottavo derby da quando sei arrivato alla Lazio: quanto è speciale viverlo con la tua squadra del cuore?
“Ho sempre voluto tutto questo, sono felice di aver coronato il sogno di giocare con la mia Lazio. Non tutti i calciatori riescono a esaudire il desiderio di indossare la maglia per la quale tifano, mi piace essere uno di quelli che ce l’ha fatta”.

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SVILAR: “Derby da brividi, ma io preferisco giocare Roma-Lazio. Con Gasperini è cambiata l’intensità, siamo sulla strada giusta” (VIDEO)

CBS SPORTS GOLAZO – A pochi giorni dal Derby della Capitale, valido per la quarta giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 12:30 allo Stadio Olimpico, parla Mile Svilar. Il portiere della Roma si è soffermato sull’importanza della sfida contro la Lazio e sul rapporto con Gian Piero Gasperini. Ecco le sue dichiarazioni.

Cosa significa giocare il derby?
“È sempre pazzesco, mi fa venire i brividi. Ma ovviamente preferisco Roma-Lazio a Lazio-Roma. Si tratta di una partita incredibile, l’attesa dura tutta la settimana. Sono molto contento che si giochi questa settimana”.

Venendo dall’estero, ti immaginavi che il derby fosse così importante a Roma?
“A Roma è pazzesco. Da quando sono arrivato tre anni fa lo stadio è sempre pieno. Le partite casalinghe sono incredibili, soprattutto il derby. Ora c’è Lazio-Roma, ma è una settimana pazza e le persone iniziano a parlarne già dal lunedì e il giorno della partita è considerato il più importante dell’anno”.

Come si prepara la città?
“La tensione cresce giorno dopo giorno e lo puoi percepire anche nello spogliatoio. In città, quando incontri i tifosi, ti dicono: ‘Dai, c’è il derby!’. C’è una sensazione diversa in città”.

Cosa è cambiato con Gasperini? Hai avuto diversi allenatori a Roma: preferisci coloro che hanno un gioco offensivo o difensivo?
“Da portiere preferisci avere la difesa più compatta, ma la cosa più importante è vincere e a me andrebbe bene vincere anche tutte le partite 5-4. Ovviamente cercherei di non prenderei 4 gol a partita (ride, ndr). Con Gasperini è cambiata l’intensità e allenarci in questo modo è una cosa positiva. Siamo migliorati molti, anche se c’è ancora tanto da fare, ma siamo nella direzione giusta”.

Quale è stata la chiave per diventare il miglior portiere della Serie A della passata stagione?
“Costanza. Il lavoro giornaliero è molto importante ed è quello che ti porta al livello successivo, motivo per cui sia io sia il gruppo continueremo a seguire questa strada”.

Cosa ci puoi dire sull’impatto avuto da Ranieri nella passata stagione?
“Ci ha dato tantissima calma e tranquillità. Lui ha molta fiducia nei giocatori e puoi percepirlo, questo è fondamentale per un calciatore”.

Hai debuttato in Champions a 18 anni: cosa hai imparato da quella esperienza?
“Sembra passata un’eternità (ride, ndr). Non dimenticherò mai quell’esperienza, mi ha reso molto più forte sotto l’aspetto mentale. È stata un’avventura pazzesca, ma non ho intenzione di fermarmi”.

Sto rivedendo ora le immagini: mi piacevano i tuoi capelli, te li devi far ricrescere…
“Davvero? (ride,ndr)”.

Quali sono i tuoi obiettivi personali? 
“Il mio obiettivo è portare la squadra al livello successivo e portare il club al livello a cui appartiene. Questo deve essere l’obiettivo principale di ciascuno di noi, è la cosa più importante”.

Calciomercato Roma, il retroscena su Coletta: c’era distanza tra le parti per il rinnovo. Il 30% sulla rivendita non ha limiti

All’ultimo giorno di mercato, la Roma ha ceduto al Benfica uno dei giovani più promettenti della propria squadra Primavera, Federico Coletta. Sebbene nessuno avesse capito la logica dietro a questa cessione, è stata Eleonora Trotta di calciomercato.it a svelare il retroscena della trattativa. A quanto pare, infatti, c’era distanza tra le parti per il rinnovo contrattuale del classe 2007, che quindi ha spinto, insieme al suo agente Federico Pastorello, per andar via. Il club portoghese ha pagato alla Roma circa un milione di euro, con i giallorossi che hanno mantenuto una clausola sulla rivendita del 30% che non ha limiti al contrario di quanto detto nelle ultime settimane.

 

Women’s Champions League, il sorteggio della Roma: le giallorosse affronteranno Barcellona, St. Polten e Valerenga in casa e Chelsea, Real Madrid e Leuven in trasferta

Alle 12 a Nyon si è tenuto il sorteggiodella Women’s Champions League. Presente anche la Roma Femminile che ieri è riuscita a rimontare la sconfitta subita all’andata contro lo Sporting Lisbona. Le giallorosse non sono l’unica italiana qualificata alla competizione, bensì, c’è anche la Juventus che lo scorso anno ha vinto lo Scudetto. Quest’anno il format della Champions si è adeguato alla competizione maschile e tutte le squadre sono state divise in un unico girone. Ogni club, poi, disputerà 6 partite (due avversarie per fascia). Le prime 4 classificate accederanno direttamente ai quarti di finale, mentre, chi arriva dal quinto al dodicesimo posto dovrà affrontare un turno di spareggio. Infine, le ultime 6 saranno eliminate.

Fascia 1: Arsenal, Barcellona, Lione, Chelsea, Bayern Monaco, Wolfsburg.

Fascia 2: Paris SG, Real Madrid, Juventus, Benfica, ROMA, St. Polten

Fascia 3: Twente, Valerenga, Paris FC, Manchester United, Atletico Madrid, Leuven

 

Gli accoppiamenti del girone unico

Chelsea: Barcellona, Wolfsburg, ROMA, St.Polten, Paris FC, Twente.

Bayern Monaco: Arsenal, Barcellona, Juventus, Paris SG, Valerenga, Atletico Madrid.

Lione: Wolfsburg, Arsenal, St. Polten, Juventus, Atletico Madrid, Manchester United.

Wolfsburg: Chelsea, Lione, Paris SG, Real Madrid, Manchester United, Valerenga.

Arsenal: Lione, Bayern Monaco, Real Madrid, Benfica, Twente, Leuven.

Barcellona: Bayern Monaco, Chelsea, Benfica, ROMA, Leuven, Paris FC.

Real Madrid: Wolfsburg, Arsenal, ROMA, Paris SG, Paris FC, Twente.

Juventus: Lione, Bayern Monaco, Benfica, St. Polten, Manchester United, Atletico Madrid.

Benfica: Arsenal, Barcellona, Paris SG, Twente, Paris FC.

Paris SG: Bayern Monaco, Wolfsburg, Real Madrid, Benfica, Leuven, Manchester United.

St. Polten: Chelsea, Lione, Juventus, ROMA, Atletico Madrid, Valerenga.

ROMA: Barcellona (in casa), Chelsea (trasferta), St. Polten (in casa), Real Madrid (trasferta), Valerenga (in casa), Leuven (trasferta).

Twente: Chelsea, Arsenal, Real Madrid, Benfica, Atletico Madrid, Leuven.

Valerenga: Wolfsburg, Bayern Monaco, St. Polten, ROMA, Paris FC, Manchester United.

Leuven: Arsenal, Barcellona, ROMA; Paris SG, Twente, Paris FC.

Manchester United: Lione, Wolfsburg, Paris SG. Juventus, Valerenga, Atletico Madrid.

Atletico Madrid: Bayern Monaco, Lione, Juventus, St. Polten, Manchester United, Twente.

Paris FC: Barcellona, Chelsea, Benfica, Real Madrid, Leuven, Valerenga.

Cobolli e il siparietto con Ruud: “Io biondo? Se la Roma vince il derby e noi la Laver Cup” (VIDEO)

Flavio Cobolli e Casper Ruud e la promessa a tema Roma. Il tennista romano sarà uno dei protagonisti della Laver Cup e durante un’intervista sono stati protagonisti di un simpatico siparietto. Inizia Ruud: “Chi sarà il prossimo biondo del circuito? (In riferimento ad Alcaraz, ndr). Il ragazzo vicino a me è un ottimo candidato. Italiano, stiloso, biondiccio. Lui potrebbe diventare full blonde. Deve avere qualche gene artico; hai gli occhi azzurri, Flavio?“. La risposta di Cobolli: “Tutti in famiglia li abbiamo e tu non criticare il mio inglese“. La risposta: “No, dico solo che tu potresti diventare biondo, come Carlos, Se vinciamo lo farai? Cosa deve succedere perché tu lo faccia?“. Cobolli: “Se me lo dici tu, magari. La Roma deve vincere il derby di domenica con la Lazio e noi vinciamo la Laver Cup“.

 

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Trigoria: allenamento a parte per Hermoso, ma escluse lesioni. Assente anche Wesley (FOTO)

Brutte notizie per Gian Piero Gasperini nella penultima seduta prima del derby. Come riferito da Filippo Biafora de Il Tempo su X, infatti, Mario Hermoso si è allenato a parte dopo il problema accusato al polpaccio ieri, anche se non sono emerse lesioni dalla risonanza. Assente anche Wesley.

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EL SHAARAWY: “Indossare la fascia da capitano è un orgoglio e un privilegio, Roma mi ha accolto due volte. Gasperini è esigente. Vogliamo tornare in Champions”

DAZN – Stephan El Shaarawy ha rilasciato un’intervista a DAZN parlando della propria esperienza a Roma, trattando molti temi, compresa la fascia da capitano.

Sulla fascia da capitano: “Un sentimento di gratificazione. Indossare la fascia da capitano, soprattutto della Roma, è un orgoglio e un privilegio. Io ho vissuto il periodo in cui sono stati capitani sia Totti che De Rossi e non solo hanno fatto la storia della Roma, ma anche del calcio italiano, per cui è una fascia davvero speciale ed è una grande responsabilità, sia nei confronti del gruppo che dei tifosi. Io che sono qui da tanto tempo la sento questa responsabilità, però è anche qualcosa di cui vado fiero. Ho sempre detto di essermi trovato veramente bene fin dal primo giorno. Questa città mi ha accolto due volte, e l’ha fatto alla grande. Per questo sento un forte affetto, sia da parte della città che della piazza“.

Sulla concorrenza: Quando in una squadra ci sono tanti grandi giocatori ci si stimola a vicenda, bisogna essere in grado di saper fare la differenza sempre, sia se entri sia se giochi dall’inizio, perché la Roma è una squadra che deve puntare a obiettivi importanti. Sappiamo che il mister ruota molto i giocatori, anche a Bergamo, poche volte ha giocato con la stessa formazione. Per questo ci sarà da farsi trovare pronti sempre, sia quando si parte dall’inizio sia quando si entra dalla panchina. Nel calcio di oggi e in questo campionato, tante partite sono state decise da chi entra dopo“.

Su Gasperini: È un allenatore esigente, un grande maestro di calcio, a livello tattico. Ma soprattutto è cambiato tanto negli allenamenti: è un allenatore che ti porta veramente al limite, sempre, anche di più, ma poi è un lavoro che poi ti ritrovi durante la stagione, anche nei secondi tempi delle partite. Chiede molta intensità e molta aggressività, ma lo stiamo seguendo bene, stiamo facendo un buon lavoro: abbiamo iniziato bene il campionato e siamo sulla strada giusta“.

Sui Wesley e Ferguson: “Hanno avuto veramente un bell’impatto. Wesley, ad esempio, è riuscito a segnare nella prima partita contro il Bologna e questo lo aiuta, anche nella fiducia. Ferguson l’ho visto veramente bene in precampionato, in campionato non è ancora riuscito a segnare, però ha fatto un grande lavoro di squadra, è un giocatore forte tecnicamente, potente, è giovane, può essere un valore aggiunto per noi”.

Cosa rappresenta la Roma: “È il club in cui sono stato più a lungo. Se mi guardo indietro dico che si può sempre fare meglio, ma in generale sono soddisfatto del mio percorso. Come in ogni carriera ci sono stati alti e bassi, però ho sempre lavorato per me stesso e per il bene della squadra ovunque io sia andato e quindi diciamo che è stato un percorso positivo e di questo sono contento“.

Obiettivi: A livello di squadra, sicuramente centrare l’obiettivo della Champions League, perché è tanto tempo che la Roma non ci gioca, quello è l’obiettivo primario. Inoltre vogliamo andare il più avanti possibile in Europa League, è una competizione a cui teniamo molto, e ovviamente anche in fondo alla Coppa Italia. Dal punto di vista personale, cercherò di giocare con continuità, ritagliarmi più spazio possibile, mettermi al servizio della squadra e fare il massimo

Favino: “La Roma è una fede. Lo stadio livella tutte le differenze sociali ed etniche. Esiste solo la maglia, noi siamo di passaggio” (VIDEO)

Pierfrancesco Favino è stato protagonista di un video realizzato da Adidas per promuovere la terza maglia della Roma. Il noto attore ha risposto a diverse domande sulla sua vita da tifoso.

Il tuo primo ricordo da romanista:
Riscone di Brunico, campeggio, insieme a un mio amico di scuola, andiamo a fare il ritiro. Arriviamo a questo campeggio, io non ho la carta di identità, chiamo mio padre e gli dico: “non mi fanno entrare”. Mio padre riesce a trovare un modo, non so come, di farmi stare in quel campeggio. Ci vediamo tutto il ritiro della Roma. Dopo che si allenavano mi ricordo che tentavo di andare a giocare a scopetta con Conti e Pruzzo e io un paio di occasioni ce l’ho anche fatta. Per dirti la malattia“.

Cosa rappresentano per te le ville e i parchi di Roma?
Io sono molto legato a Roma, la mia città, e alla Roma, in quanto squadra. Amo la mia città, la difendo a spada tratta, per la sua bellezza, per la sua enormità, per tutto quello che ti offre. Questa maglia è dedicata ai parchi di Roma, mi piacerebbe che noi sapessimo trattarli anche meglio, spero che questo gesto venga accolto anche in questa direzione. Io ho vissuto da bambino dalle parti di Villa Pamphili, ho fatto la scuola dentro, stare a Roma, avere l’opportunità di stare all’interno di quei polmoni di verde è una meraviglia“.

Cosa rappresenta per te la maglia della Roma?
Lo dice la parola stessa, esiste solo la maglia. Noi lo diciamo perché esiste solo la maglia pure per noi, perché noi siamo di passaggio, invece la maglia della Roma resta, per noi e per quelli che verranno dopo di noi“.

Per Roma e per i romani cosa significa essere tifosi?
Essere tifosi della Roma…quando si dice che è una fede è vero, nel senso che noi, ahimè anche, siamo abituati a credere a qualcosa che spessissimo non si avvera. Siamo orgogliosi della nostra sofferenza. Chi ha le strisce addosso questa cosa non la può capire, noi siamo persone senza strisce, abbiamo una cosa dentro che ci fa tutti uguali. Una delle cose più bello che mi ricordo è quando da ragazzino andavo allo stadio e la persona affianco a te che tu incontravi solo quella domenica, con quella famiglia che incontravi solo quella domenica e tutte le domeniche da abbonato, era uguale a te. Era ed è una livella, tu t’abbracci, zompi addosso a gente che non vedresti altrimenti e per quello c’è un senso di condivisione, di livellamento di tutte le differenze sociali ed etniche, ma magari il mondo fosse tutto così“.

Cosa ti è piaciuto di più della nuova maglia? 
Mi piace moltissimo questo logo, mi piace che richiami una serie di cose che abbiamo detto, sta diventando una tradizione e mi piace. Ci sono dei richiami alle forme architettoniche della città, mi piace il fatto che sia una maglia che si può portare anche non per forza in occasioni sportive. La trovo una polo molto elegante e mi piacciono i colori. Ma siamo sicuri che è la terza?

 

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“Io il derby ce l’ho nel sangue”: conclusa la seconda edizione della sfida tra donatori di Roma e Lazio

Martedì 16 settembre, presso la Medicina Trasfusionale, unità diretta dal Prof. Francesco Buccisano, si è svolto “Io il derby ce l’ho nel sangue” la sfida tra donatori tifosi delle della Roma e della Lazio: si trattava della seconda edizione. L’evento ha dimostrato ancora una volta come lo sport possa essere un potente veicolo di solidarietà e di sensibilizzazione verso cause importanti come la donazione del sangue. Hanno partecipato molti “tifosi” creando un’atmosfera di sana competizione con un obiettivo comune che era quello di aiutare chi è in difficoltà. Il risultato finale è stato 5-1 per la Roma (ogni tre donatori un gol per la squadra scelta). Tutti hanno indossato la maglietta realizzata con i colori della squadra del Cuore. I numeri ottenuti a fine giornata: 23 sacche di sangue, 3 di piastrine.