Allerta totale in zona stadio. Controlli aerei potenziati con droni

Allerta massima per il derby dell’Olimpico. Un piano di sicurezza quanto mai articolato per la stracittadina della Capitale in programma alle ore 12. 30 […]. Imponente spiegamento delle Forze dell’Ordine: oltre 1.500 gli agenti impegnati (molti anche quelli in servizio in borghese). Da ieri sera praticamente blindata l’area del Foro Italico. Con le operazioni di bonifica attorno all’Olimpico per cercare eventuali arsenali di armi e di petardi tra le siepi e le banchine del Tevere. Ieri sera presidiati alcuni pub e locali notturni, ritenuti ritrovi consueti di tifosi, per evitare scontri tra gli ultrà laziali e romanisti nella scia di precedenti anche recenti. Una situazione ritenuta ad altro rischio pure per l’arrivo a Roma di un centinaio di ultrà stranieri gemellati con le due tifoserie.

Misure di sicurezza che saranno applicate nella zona dello stadio già dalle prime ore del mattino. I cancelli dell’Olimpico verranno aperti alle 10. Ci saranno 60 mila spettatori. Lunghe procedure di filtraggio e prefiltraggio. Percorsi di avvicinamento allo stadio separati per i tifosi laziali (Ponte Milvio) e romanisti (Ponte della Musica e Ponte Duca d’Aosta). Differenziate anche le aree per i parcheggi: Villaggio Olimpico per i laziali, piazzale Clodio per i romanisti. Sulla zona Olimpico la sorveglianza dall’alto degli elicotteri sarà potenziata con quella dei droni […] della Polizia: le immagini verranno riversate direttamente alla sala operativa della Questura e alla sala Gos dello stadio. Divieti di sosta fra Foro Italico, Farnesina, ponte Milvio e piazzale Maresciallo Giardino, fino a piazza Mancini e allo stadio Flaminio da una parte e Tor di Quinto dall’altra. Chiuso ponte
Duca d’Aosta.

Dalla prima mattinata interdette le strade di diretto accesso allo stadio. Inoltre saranno intensificati i controlli agli ingressi dello stadio per eventualmente individuare e sequestrare striscioni a sfondo politico (tragedia di Gaza). Verrà monitorato anche il deflusso dallo stadio, previsto dalle 14.15: il piano sicurezza si estenderà al pomeriggio fino alla sera. Il questore Roberto Massucci ha ribadito « massimo rigore in caso di illegalità». Sarà tolleranza a zero per un altro derby con scontri e incidenti.

(gasport)

Derby capitale: per Sarri e Gasp è più di una partita

Non è retorica e neppure il solito auspicio della vigilia: ma è importante, innanzitutto, che questo derby si vinca fuori dal campo. Ed è già un peccato che, per motivi di ordine pubblico, si debba giocare alle 12.30, con il caldo che fa ed il termometro che arriverà a toccare i 35 gradi. Oltre ai disagi per gli spettatori, rischierà di risentirne anche lo spettacolo, che è un concentrato di tecnica, dinamismo ed emotività. […] Probabilmente stavolta conteranno le idee; più ancora di quelle formule aritmetiche a cui spesso affidiamo i pronostici, pensando che il segreto del calcio sia tutto lì. Magari si vincesse con il 4-3-3 o il 3-4-1-2. Sarebbe molto più facile, semplice, anche per Sarri e Gasperini che hanno invece indicato la strada alla vigilia.

Loro che sono i cultori della tattica, dei moduli, stavolta sono andati al di là del convenzionale: il primo ha parlato di carattere, cuore, il secondo ha ammesso di doversi adattare, e non il contrario, alle esigenze del momento. Come dire che stavolta non conta il bel gioco, non conta la rotondità del calcio di Sarri o la disciplina spinta di Gasperini, ma è importante soltanto vincere e condurre in porto la barca. Perché il mare è agitato in casa Roma, dopo la sconfitta contro il Torino. Ed è ancora più grosso in casa Lazio […] E anche se può sembrare paradossale, perché siamo solo alla quarta giornata, questo derby è già un bivio. Non può perderlo la Lazio, perché la terza sconfitta aprirebbe un processo a tutto tondo.

Non può perderlo la Roma, perché un secondo stop consecutivo alimenterebbe quelle discussioni sulle priorità della campagna di rafforzamento. […] Più che la voglia di vincere mai come stavolta può prevalere la paura di perdere, con gli episodi a determinare lo stato d’animo dei due strateghi. E strana perché proprio Sarri o Gasperini rischiano di ritrovarsi al centro del dibattito. Loro che invece dovrebbero rappresentare, dall’alto di un curriculum di primissimo ordine, certezze assolute. Una delle tante contraddizioni che il calcio, a volte, si diverte ad alimentare. Esattamente come questo orario indigesto, e non solo perché allo stadio o davanti alla Tu saranno in tanti a dover saltare il pranzo. Ma soprattutto perché anche l’attesa – che nostalgia di quelle serate indimenticabili, faceva parte una volta dello spettacolo. Ora sembra piuttosto che ci si voglia sbrigare. Quasi un fastidio, o almeno una preoccupazione. Eppure che c’è – ci dovrebbe essere – più bello di un derby?

(gasport)

Lazio-Roma: Celik e Rensch titolari

Arrivano alcune indiscrezioni sulla formazione della Roma a poche ore dal Derby, che delineano una doppia scelta sulla catena di destra. Secondo quanto riportato dal giornalista de Il Tempo, Filippo Biafora, Zeki Celik partirà titolare.

La scelta per la fascia, secondo quanto appreso dalla redazione, ricadrà su Devyne Rensch, che prenderà il posto dell’infortunato Wesley. Scelte dovute agli infortuni che ridisegnano così l’intera corsia destra per una delle partite più importanti della stagione.

LAZIO-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Spazio a Pellegrini, a destra c’è Rensch

Il grande giorno del derby di Roma è arrivato. Le scelte di Gasperini sembrano ormai consolidate, con il probabile esordio in campionato di Lorenzo Pellegrini sulla trequarti, dove gli farà compagnia Matias Soulé. Sulla corsia di destra spazio a Devyne Rensch, che sostituirà Wesley, non convocato per problemi gastrointestinali. In difesa dovrebbe esserci spazio per Zeki Celik al posto di Hermoso, mentre in mediana agiranno Cristante e Koné. Davanti confermato Ferguson.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI

IL TEMPO (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, Cristante, Angelino; Pellegrini, Soulé; Ferguson.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-5-2): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, Cristante, Pellegrini, Angelino; Soulé, Ferguson.

IL CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, Cristante, Pellegrini, Angelino; Soulé, Ferguson.

TUTTOSPORT (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, Cristante, Angelino; El Shaarawy, Soulé; Ferguson.

IL MESSAGGERO (3-4-1-2): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, Cristante, Angelino; Pellegrini; Soulé, Ferguson.

Da Conti e Giordano a Totti e Nesta, quando l’amicizia è inconfessabile

«Quando Nesta è arrivato a Milano mi chiese in quali ristoranti poteva andare e in quali no. Gli risposi che poteva fare come voleva. Quando gli chiesi del perché me lo domandava, mi spiegò che a Roma non funzionava così. Ci sono i ristoranti frequentati perlopiù dai laziali e quelli dei romanisti». Basterebbe questa riflessione a voce alta di Paolo Maldini per far arrossire più di qualcuno in città. […] In tempi di derby ci porta a dimenticare tante amicizie sopite o nascoste tra romanisti e laziali. Ma non solo nelle famiglie, nei posti di lavoro o nei luoghi di svago. Gli stessi calciatori, quelli che sono scesi, scendono e un domani scenderanno in campo nella partita più sentita dell’anno, devono spesso far finta, nella migliore delle ipotesi, di non conoscersi, quando non debbono proprio fingere di mal sopportarsi. I tempi nei quali Agostino Di Bartolomei, Bruno Giordano, Bruno Conti e Stefano Di Chiara, due romanisti e due laziali, passeggiavano sul lungomare di Anzio (fine anni 70) facendosi immortalare abbracciati insieme in una foto, non c’è più.

Da anni bisogna far finta di essere perennemente uno contro l’altro. Così se Pellegrini ha la malaugurata idea di postare una foto che lo ritrae al compleanno di Immobile, apriti cielo. Centinaia di commenti bipartisan sui social a condannare Lorenzo e Ciro che curiosità vuole, è grande amico anche di Florenzi. Magari molti di questi, non sanno che Totti, icona indiscussa del mondo romanista, era amico intimo di Nesta. Cresciuti come rivali già nelle giovanili ma poi amici, come capita a chi è nato e cresciuto nella stessa città. Legame rinsaldato dalla Nazionale ma nascosto agli sguardi indiscreti. E dunque guai a farsi vedere insieme. Così quando i due litigarono per la maglia “V’ho purgato ancora” chissà in quanti avranno festeggiato. Lite, poi rientrata.

Francesco, tra l’altro, per tanto tempo ha nascosto anche l’amicizia con Di Vaio. Questo perché è diventato ormai normale confondere la sfera privata – quella nella quale se non faccio nulla di male, mi comporto, vedo e frequento chi voglio io – con la sfera pubblica. A Roma, per molti anche se fortunatamente non per tutti, l’importante è indignarsi. Il privato ormai è di tutti. Ma non solo da oggi. Perché già Pruzzo a metà degli anni 80′ faticava a vedersi con D’Amico mentre Orsi evitava di frequentare pubblicamente Di Mauro […] . Una triste consuetudine che oggi è realtà. Così Koné preferisce non farsi vedere con Guendouzi e Castellanos può ammettere tranquillamente che il rapporto con i connazionali della Roma (Dybala e Soulé, ma fino a pochi mesi fa anche con Paredes) «è ottimo, sono felice per loro che stiano facendo bene e quando capita d’incontrarci, raramente, ci salutiamo nel migliore dei modi», ma soltanto alla Nación. L’indignazione abbraccia tutto. Anche Bove e Cataldi che si commuovono al compleanno di Danilo, dimenticando che lo scorso anno giocavano insieme nella Fiorentina e che proprio il centrocampista laziale è stato il primo a soccorrere Edo a seguito del malore avuto a dicembre. Un quesito si fa largo: ma perché siamo diventati così?

(Il Messaggero)

Gasperini avverte: “Roma, devi vincere. Pellegrini ci serve, voglio rilanciarlo”

Il concetto lo esprime in modo chiaro e anche assai netto: «I derby che restano sono quelli che vinci. Quelli che pareggi non si ricordano e quelli che perdi li dimentichi…». Ed allora è chiaro come Gian Piero Gasperini oggi il derby lo giochi soprattutto per vincere. Nonostante la sconfitta con il Torino e il rischio di entrare in un vortice nero in caso di ulteriore scivolone. Ma l’allenatore della Roma nella sua carriera ha sempre dimostrato di saper (e voler) osare. E lo farà anche oggi, andando a caccia della sua prima gioia nella stracittadina romana. «Questo derby è famoso in tutto il mondo per lo spettacolo, il pubblico e le coreografie – dice lui – È una partita diversa dalle altre e la rivalità cittadina rende tutto anche più bello».

[…] Per cercare di infoltire il centrocampo e giocare in parità numerica in mezzo e per andare a dare fastidio alla fonte di gioco laziale, pressando a uomo su Cataldi (o Rovella che sia) per impedirgli di costruire il gioco fin dalla proprie metà campo. In quella posizione Gasperini in questa settimana ha provato sia Pellegrini sia Pisilli, con l’ex capitano che
le sembra in vantaggio, anche se di un soffio, sull’azzurrino. «Per me Lorenzo è un giocatore potenzialmente molto forte – dice Gasp – Vale il discorso fatto per Dybala, poi ci sono le prestazioni. Si sta allenando molto, è un giocatore da Nazionale, Gattuso lo aspetta e giocando più avanti è anche più forte. Io lo voglio recuperare, ma poi se è inviso alla società ed alla piazza che succede? Ripeto, lo voglio recuperare perché ci serve: al di là delle qualità, mi aspetto anche che diventi un grande atleta”. […]

(gasport)

La sfida tra fantasisti – I ministri della difesa

Ad accendere la fantasia saranno soprattutto loro due: Mattia Zaccagni da una parte e Matias Soulé dall’altra. Perché sono gli uomini della superiorità numerica, quelli dell’uno contro uno, i due che vivono la partita come un duello eterno. […] Soulé nel cuore ha ancora il gol della sfida di ritorno della scorsa stagione, rete che regalò il pareggio ai giallorossi. «Quella del derby è una settimana speciale e diversa dalle altre – ha detto ieri a Dazn – Ma dobbiamo mantenere la tranquillità anche in questa partita, dove però dovremo dare il 200%. II nervosismo ci sarà, ma iniziata la partita le ansie andranno via». Lui, poi, dovrà anche essere bravo a tenere basso Tavares, costringendolo più a difendere che ad attaccare.

E poi ci sono loro due, i Ministri delle difese. Alessio Romagnoli e Gianluca Mancini, i due che gestiscono i reparti arretrati e che spesso e volentieri sanno rendersi pericolosi nelle loro sortite offensive. Giocatori che si fanno sentire in entrambi le fasi e che oggi possono lasciare il segno. […] Mancini è diventato definitivamente l’idolo della gente due stagioni fa, quando festeggiò il gol vittoria del derby di ritorno con il famoso bandierone con il topo. Da quel giorno Mancio è nel cuore della gente giallorossa e anche oggi proverà a lasciare in qualche modo il segno. Oltre che cercare di limitare Castellanos, con cui già ci sono state alcune scintille nelle sfide precedenti. Se c’è un aspetto veramente positivo di questo inizio di stagione giallorossa è proprio il fatto che finora la Roma ha subito una sola rete in tre partite. E gran merito è proprio di Gianluca, che ha imparato a gestire il reparto con grande maestria. Se poi sarà fare gol anche questa volta, ancora meglio…

(gasport)

Le mosse vincenti

[…] La Roma ha segnato solo due gol in tre partite, numeri insoliti per Gasperini ma anche per Sarri, abituati ad avere squadre che segnano tanto. E forse, allora, è arrivato il momento di CastellanosFerguson, entrambi a caccia del primo gol in una stracittadina. […] Per il giallorosso non si tratta solo di andare a caccia del primo gol in un derby, ma in assoluto della prima rete con la maglia della Roma. Tra l’altro, oggi saranno ben 330 giorni di digiuno con le squadre di club, visto che in tal senso la sua ultima rete è datata 26 ottobre dello scorso anno (Brighton-Wolves 2-2). Ferguson dovrà essere bravo ad attaccare la profondità, ma anche a giocare alle spalle dei difensori biancocelesti per sfruttare al meglio gli eventuali assist che arriveranno dai due esterni. Servirà una partita di grande intensità, molto più vicina come prestazione a quelle viste contro Bologna e Pisa e molto meno al secondo tempo disputato contro il Torino. E se dovesse andare così, chissà che non arrivi anche questo benedetto primo gol…

(gasport)