Qualità Castro

Santiago Castro è un calciatore prezioso perché sa giocare a calcio: ha tecnica, si muove bene in area e anche al di fuori dell’area, partecipa alla manovra. Per questo l’investimento della Roma è azzeccato: ha preso un attaccante di qualità, per di più giovane (non ha ancora compiuto ventidue anni e ha già un’ampia esperienza maturata tra Argentina e Bologna). Certo, ha lacune che devono essere colmate. Non è un mostro nel gioco aereo, ad esempio, e soprattutto non ha ancora dimostrato di avere un grande senso del gol: non è mai arrivato in doppia cifra in campionato, a volte dà la sensazione di mancare di concretezza.

Gasperini è l’allenatore ideale per aiutare Castro a crescere, a completarsi. L’allenatore ha spiegato che lui e Malen non giocheranno assieme ma si alterneranno (scelta logica dal punto di vista tecnico, a patto che la regola non sia ferrea: a volte possono anche essere una coppia). Qualcuno ritiene che la Roma abbia sbagliato a spendere 30 milioni per uno che non è un titolare. Non è così: nel calcio di oggi, con cinque sostituzioni e partite lunghe cento minuti, è importante avere in panchina alternative forti quasi come i titolari. […]

(Gasport)