Stadi, parte la corsa e Roma è protagonista

 La svolta è arrivata: l’Italia avrà i nuovi stadi. La miccia per far partire l’iter è stata l’Europeo del 2032, che si giocherà in Italia e Turchia, e che ha portato 13 città a presentarsi alla candidatura del torneo. I progetti arrivati in Figc hanno composto le 16 impianti dislocati a Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Dalla Capitale sono arrivati in Federazione ben tre dossier: quello dell’Olimpico, che sarà oggetto di una ristrutturazione da 130 milioni di euro da parte di Sport e Salute, lo stadio di Pietralata che verrà costruito dalla Roma e il Flaminio che verrà usato solo per gli allenamenti e non per le gare ufficiali. E poi c’è Napoli che all’ultimo riesce a presentare due impianti: il nuovo Maradona, finanziato da Comune e Regione, e quello che vorrebbe costruire il presidente del partenopei De Laurentiis. (…) Durante questo processo la Figc terrà dei colloqui con i proponenti per consolidare e migliorare i dossier e poi selezionerà cinque stadi (più altre cinque riserve) da trasmettere alla Uefa entro il 1° ottobre. Tra le cinque prescelte entrerà l’Allianz Stadium della Juventus, l’unico in Italia pienamente conforme agli standard Uefa e inaugurato nel 2011. Un impianto che nel tempo ha già subito alcuni interventi di rinnovamento su piano delle nuove tecnologie e della sostenibilità. C’è poi Roma con l’Olimpico, l’altro capo saldo della lista, che sarà sottoposto a una profonda ristrutturazione che ha l’obiettivo di aumentarne la capienza portandola a circa 80 mila posti contro i 70 mila attuali. I lavori, per farlo, verranno rimossi i due maxischermi, inoltre, si darà più spazio all’area hospitality. L’obiettivo è battere Istanbul come sede per la finale del torneo e diventare palcoscenico principale dell’Europeo. La candidatura dell’Olimpico non esclude da cinque quella stadio di Pietralata, ma sarà una corsa contro il tempo alla quale stanno partecipando Comune, Regione e club. L’impianto ancora non esiste e dovrà essere costruito entro il 2031 (la Uefa chiede che tutti gli stadi siano pronti un anno prima dell’evento). Lunedì scorso è iniziata la conferenza dei servizi e la conclusione è prevista per settembre. Il progetto prevede lo stanziamento di 1,3 miliardi da parte di investitori privati,  ma i tempi sono strettissimi. (…) 

(Il Messaggero)