Mancini resta in pole ma i club sono contrari. Come dt c’è Maldini

Sembrava una mossa scontata, la prima di Giovanni Malagò da presidente della Figc: nominare Roberto Mancini ct. Non sarà necessariamente così. Il Mancio resta in pole, ma molti club della Lega di A, che hanno sostenuto la candidatura di Malagò, non perdonano l’addio burrascoso di Roberto nel 2023 per andare in Arabia Saudita. Così, la partita non è ancora chiusa e sperano gli altri: Antonio Conte, Stefano Pioli e Francesco Farioli, che potrebbe essere la carta a sorpresa. «Da adesso ci metto la testa. Devo valutare il budget e gli aspetti finanziari», ha detto Malagò. La scelta del ct è una prerogativa del presidente, che però appena eletto non può forzare la mano con la sua maggioranza.

Mancini ha ancora i favori del pronostico. Il suo l’ha fatto: si è dimesso dall’Al-Sadd, rinunciando a 10 milioni. È amico di Malagò, ha dato l’okay a un contratto fino al 2030 con stipendio da 2,5 milioni. Ma non è questione di soldi, stavolta: si è pentito della scelta improvvida di tre anni fa e vuole riscattarsi. Contro di lui rema però la maggior parte dei club di serie A. E anche Marotta, il regista dell’operazione che ha riportato la Lega a esprimere un presidente federale, nutre molte perplessità sul ritorno. Un parere pesante per Malago, che ha avuto nel presidente dell’Inter un grande elettore.

Conte invece è il profilo che convince tutti: vincente, esperto, abile nel ricreare l’attitudine giusta in contesti difficili. Cittì lo è già stato nel biennio 2014/2016: sa come si fa, l’Europeo in Francia chiuso ai quarti è stato per tutti un successo. Antonio ha dato la sua disponibilità a tornare: cerca un’esperienza con ritmi meno usuranti rispetto a quelli di un club. […]

La carta a sorpresa potrebbe essere Farioli. Ha 37 anni e un curriculum di livello. Malagò su di lui sta facendo analisi approfondite. Tirare una linea rispetto al passato, azzerare e ripartire con un tecnico pro-mettente: è un’idea che stuzzica. Farioli però è sotto contratto fino al 2028 con il Porto – con cui ha appena na vinto il campionato portoghese – che non lo libererebbe facilmente. C’è una clausola da 15 milioni, impensabile che venga pagata dalla Figc: bisognerebbe trovare un compromesso.

In coda resiste l’opzione Pioli, fermo dopo sei mesi disastrosi alla Fiorentina. Claudio Ranieri, nonostante il legame personale con Malagò, è fuori gioco.

Per la casella da direttore tecnico, che pure va riempita, il vero obiettivo è Paolo Maldini, figura ritenuta ideale da tutte le componenti tecniche (e da Malago), sponsorizzato in primis dall’Assocalciatori: nella squadra potrebbe esserci anche Ricky Massara, che con lui ha lavorato al Milan. Presto la soluzione del rebus.

(Repubblica)