Massara saluta il club. La Roma ha un mese per trovare 60 milioni

Avanti il prossimo, chissà quanto a lungo resisterà all’ombra della Roma e dei Friedkin, soprattutto, abituati a divorare dirigenti con estrema facilità. Dopo Thiago Pinto e Ghisolfi, ieri è diventata ufficiale la separazione con Frederic Massara. Resterà il direttore sportivo che ha contribuito a riportare la Roma in Champions League, che ha costruito la squadra che poi il tecnico ha abilmente condotto al terzo posto. […]

A breve, entro l’inizio della prossima settimana, sarà ufficiale il matrimonio con Tony D’Amico. Che deve lavorare su un doppio binario. Il primo, paradossalmente il più semplice: rinnovare i contratti di Dybala, Pellegrini e Celik. Su tutti e tre filtra ottimismo, ma poi le chiacchiere vanno concretizzate con gli autografi per evitare inserimenti esterni, nonostante il lavoro in prima persona svolto da Gasperini stesso nelle ultime settimane.

L’altro binario è il più complicato. Da oggi a un mese esatto la Roma deve produrre cessioni per circa 60 milioni di plusvalenze. Considerato che: 1) Svilar è l’ultimo calciatore che il club vorrebbe vendere; 2) Intorno a Pisilli non si registrano movimenti concreti; 3) per vendere Soulé serve un’offerta da 45-50 milioni, altrimenti l’addio non ha senso per il bilancio; ecco, allora non resta che attendere l’affondo di altri club su Koné e Ndicka. Esiste, potenzialmente, un margine di tolleranza Uefa. Che non è quantificabile a priori, ma solo a cose fatte (a ottobre). Dunque, meglio non farci troppo affidamento, per evitare di incorrere in sanzioni tipo mercato bloccato o esclusione dalle coppe. Serve correre, allora. Ma correre davvero.

(corsera)