Champions, che sballo

Finalmente in Champions. L’emozione di Gasperini, il premio a Dybala come migliore in campo, il 15° gol di Malen e quello commovente di El Shaarawy all’ultima partita con la maglia giallorossa. La Roma ha fatto il salto in alto con questi protagonisti proprio sul traguardo. Non c’è da festeggiare solo la qualificazione Champions, ma anche il terzo posto. (…) Sono passati 8 anni e Gian Piero è riuscito a riportare la Roma ai vertici e a giocare dopo 7 anni di digiuno contro le big d’Europa. E con 73 punti, raccolto inedito per la famiglia Friedkin che ha deciso di puntare forte sull’allenatore proprio nella fase cruciale e delicata della stagione. Dalla fiducia della proprietà è partita la rimonta giallorossa, con 5 successi consecutivi e 19 punti nelle 7 gare dopo il ko umiliante di San Siro contro l’Inter. “È stata una bellissima serata, difficile perché il Verona giustamente ha fatto la partita.
Noi abbiamo faticato un po’, soprattutto quando siamo rimasti in superiorità numerica. Forse la tensione, la fretta di chiudere la partita. Abbiamo finito per giocare non bene e molto poco
“, spiega Gasperini dopo aver festeggiato con i giocatori sotto il settore ospiti. “Ho trovato sin da subito un gruppo che si è applicato e questo è stato molto gratificante. Siamo partiti bene, conquistando anche la credibilità dei tifosi. E stata un’annata difficile per altri aspetti e non per il rapporto con i giocatori e il pubblico. Questi aspetti sono stati la locomotiva che hanno portato al risultato. Di momenti difficili ne abbiamo avuti veramente pochi. Il più difficile è stata la sconfitta a Milano con l’Inter, l’unico. Ho alzato l’asticella perché man mano che prendi confidenza e fiducia col campionato, soprattutto nel girone di ritorno… All’andata abbiamo perso diversi scontri diretti, ma al ritorno pur pareggiando con Juve e a Napoli e col Milan abbiamo sempre avuto la sensazione di essere cresciuti e di poterci giocare le nostre chances insieme a loro. Siamo cresciuti anche sul piano del gioco, poi Malen ci ha fatto fare un salto di qualità incredibile in attacco. Contemporaneamente abbiamo perso Dybala, Soulé, Dovbyk… li davanti eravamo in pochi, in difficoltà, ma chi ha giocato ha sempre dato il massimo. Abbiamo sempre ottenuto e reagito, aspettavamo di fare il filotto. Tra di noi dicevamo che per andare in Champions dovevamo fare il filotto di 6-7 partite, come fanno le grandi squadre. Lo abbiamo fatto al momento giusto“. Gian Piero e gli altri: Dybala che inventa calcio pure al Bentegodi: altri 2 assist, sono 4 nelle ultime 3. Malen sbaglia il rigore ma poi fa gol lo stesso. (…) El Shaarwy aspetta il finale della sfida contro il Verona per segnare l’unico gol di questo campionato con cui chiude la partita al Bentegodi.

(corsera)