«Chi vince festeggia, chi con ci arriva racconta. Ecco, noi vogliamo evitare di raccontare com’è andata e lasciare invece un segnale». La partita di stasera della Roma si può racchiudere tutta qui, in queste parole di Gian Piero Gasperini. Perché la Roma stasera alle ore 22.15 (minuto più, minuto meno) vuole festeggiare davvero un traguardo che per alcuni versi sembrava addirittura impensabile. Almeno a Pasqua, subito dopo quel 5-2 incassato contro l’Inter che sembrava quasi aver chiuso i conti per la qualificazione alla prossima Champions League. Per tutti ma non per Gian Piero Gasperini, che invece ci ha creduto sempre, anche quando tutto (o quasi) sembrava perduto. […] L’ultima gara della Roma in Champions fu il 6 marzo 2019, quel Porto-Roma 3-1 nel ritorno degli ottavi di finale che sancì anche l’addio ad Eusebio Di Francesco (esonerato il giorno dopo). La prossima potrebbe invece essere tra l’8 e il 10 settembre prossimo, a distanza appunto di oltre sette anni. […] E al di là del valore prettamente economico (la qualificazione garantirebbe circa 60 milioni, tra i 43,5 garantiti e i 4 incassi al botteghino), c’è anche la questione emozionale. Già, perché nel caso fosse, sarebbe anche la prima volte dei Friedkin nella coppa che conta. A Verona dovrebbe esserci anche Ryan, il vicepresidente, l’uomo che si è stabilizzato a Trigoria da oltre dieci giorni. «La loro presenza qui a Roma è fondamentale e questo è un argomento gravoso che ho cercato di sviluppare il più possibile, soprattutto in questo periodo – dice Gasp – La presenza aiuta a evitare situazioni spiacevoli in un ambiente di lavoro, dà forza alla squadra ed all’ambiente e consente risposte chiare e più veloci rispetto al passato. La maggiore presenza dei Friedkin può aiutare pure ad una compattezza più forte, anche nei progetti e nelle idee». […] Già, lo stesso valore che gli ha dato fin qui un attaccante come Malen, a cui Gasperini oggi chiederà lo sforzo finale, per agguantare proprio la Champions. «Lui è strepitoso, ha fatto la differenza – ha detto nel podcast della Gazzetta – Lo avessimo avuto con noi già da settembre saremmo già in Champions». […]
(Gasport)