Alla fine sarà il Tar a decidere, l’esito è atteso per oggi. La Lega, dopo aver recepito la decisione della Prefettura di giocare Roma-Lazio lunedì alle 20.45 annullando la programmazione che prevedeva il derby alle 12.30 di domenica, ha provato a rilanciare proponendo l’anticipo alle 12. Nulla di fatto: «Non è percorribile», hanno risposto le autorità. Dunque, per il principio di contemporaneità che vige nelle ultime due giornate di A per garantire la regolarità del campionato, si dovranno disputare in quel giorno e a quell’orario anche altri quattro match con le squadre in lotta per la Champions: Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli. È proprio su questo tema che fonderà il ricorso della Lega di Serie A perché, cambiare giorno al derby rispetto a quello stabilito, andrà a incidere sull’ordine pubblico di altre quattro Prefetture. Inoltre, i tifosi che avevano già programmato la trasferta acquistando biglietti di treni e aerei non sarebbero tutelati dal calcio italiano. (…) Il peccato originale, però, è stato compiuto proprio dalla Lega che in estate, nel cervellone che stila i calendari, non ha inserito la variabile Internazionali di tennis. O forse è stata inserita ma non si ci aspettava che la Lazio potesse finire in finale di Coppa Italia: «Non lo avevamo previsto, cosa che non si poteva prevedere all’inizio della stagione. Se lo avessimo saputo, avremmo probabilmente giocato il sabato», ha spiegato Simonelli. (…) i vertici della Lega sono andati incontro alla Prefettura proponendo di anticipare alle 12 tutte le cinque partite. A patto che la Fitp di Angelo Binaghi posticipi di mezz’ora la finale degli Internazionali d’Italia, alla quale assisterà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con inevitabile rafforzamento delle misure di sicurezza. Ma essendo il Centrale un campo scoperto, in caso di pioggia la partita dovrà slittare creando ulteriori disagi. Non trovando apertura dalla Prefettura, la Lega ha quindi deciso di rivolgersi al Tar anche se è consapevole che le chance di successo sono praticamente nulle. (…) Inoltre, la decisione della Prefettura va in controtendenza rispetto alle direttive emanate poco più di un anno fa, quando gli scontri tra tifosi avvenuti in un precedente derby spinsero i vertici delle forze dell’ordine a stabilire che la stracittadina si giocasse sempre di giorno. Evidentemente i rischi nel disputare la partita durante un evento come gli Internazionali, non sono trascurabili. Anche perché i tifosi della Lazio, in protesta contro la società, si raduneranno in tremila a Ponte Milvio durante il match e non entreranno allo stadio. Diserteranno l’Olimpico anche i gruppi organizzati della Roma.
(Il Messaggero)