Calciomercato Roma, per l’attacco spunta Romulo: c’è anche il Milan. Il Lipsia spara alto

La Roma valuta diversi profili per il reparto offensivo e cerca anche un vice Malen. Con Dovbyk sempre in uscita e Vaz che non ha convinto Gian Piero Gasperini, la dirigenza giallorossa è al lavoro per rinforzare l’attacco e consegnare al tecnico una valida alternativa all’olandese.

Come riportato dall’esperto di calciomercato Ekrem Konur su X, il club capitolino segue attentamente Romulo del Lipsia. L’attaccante brasiliano nell’ultima stagione ha collezionato 32 presenze complessive, mettendo a segno 9 reti in Bundesliga. Sul centravanti classe 2002, però, non c’è solo la Roma: il Milan lo segue molto da vicino. La richiesta del Lipsia rende molto complicato l’affare: il club tedesco chiede 50 milioni di euro per lasciarlo andare. 

Settore giovanile, accelerata per Margiotta: nelle prossime ore la fumata bianca

Si avvicina l’arrivo di Massimo Margiotta come nuovo responsabile del settore giovanile giallorosso. L’accordo tra il club capitolino e il dirigente dell’Hellas Verona, come riportato dal sito della testata, potrebbe definirsi nei prossimi giorni. 

Margiotta è stato voluto fortemente dal nuovo direttore sportivo Tony D’Amico, con i due che hanno già lavorato insieme a Verona. L’ufficialità arriverà a breve e la sensazione è che il vivaio giallorosso vivrà una rivoluzione.

(gazzettaregionale.it)

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Calciomercato Roma, Nardin piace in Svizzera. Lucerna e Sion sul classe 2007

Federico Nardin, attualmente impegnato con la maglia della nazionale italiana nell’Europeo Under 19, è sicuramente uno dei prospetti più interessanti all’interno della rosa della Primavera giallorossa. Il suo futuro in vista della prossima stagione è ancora da definire e potrebbe essere lontano dalla Capitale. 

Come riportato dal sito, il difensore piace molto in Svizzera: Lucerna e Nion, infatti, sarebbero sulle sue tracce. Per Nardin, il trasferimento in Svizzera, potrebbe essere un’occasione per confrontarsi in un campionato più competitivo rispetto a quello Primavera. 

(tuttomercatoweb.com)

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Addio a Bruno Ripepi: lo storico speaker romano aveva 80 anni

Si è spenta una delle voci storiche dell’etere romano. All’età di 80 anni è scomparso Bruno Ripepi, apprezzato opinionista e conduttore radiofonico. Il giornalista era malato da molto tempo ed è deceduto nella notte. 

Ripepi fu una figura di riferimento nell’etere romano soprattutto negli anni 90′ e partecipò all’invenzione delle trasmissione radiofoniche interamente dedicate alla Roma. Una su tutte è sicuramente TeladoioTokyo, ancora oggi in onda su Tele Radio Stereo. 

L’arte della comunicazione

LR24.IT (A. CIARDI) – Il 30 giugno, oltre a essere stato la Caporetto per i comunicatori del terrore, che avevano per mesi annunciato la svendita dei big della Roma prevedendo altrimenti squalifiche e pestilenze, è stato il giorno in cui la Juventus ha dato una lezione di comunicazione sportiva.

Consapevole delle penalità comminate dall’UEFA che stavano per essere diffuse a mezzo stampa, ha permesso che circolasse la notizia di mercato sull’assalto a Svilar, a prezzo ridicolo ovviamente. Certa che la Roma avrebbe considerato irricevibile una proposta da quaranta milioni di euro, e che non ci sarebbe stato dunque il pericolo di doverli spendere. Trovando facile sponda negli agenti del portiere della Roma, che non sono nuovi agli spifferi (ricorderete bene quando ispirarono articoli e intemerate dialettiche tredici mesi fa, che davano per scontato che la Roma lo svendesse per problemi finanziari).

Il tam tam, inizialmente messo in circolo con la banalità dei “contatti nella notte” (voi immaginate dirigenti italiani che, in Italia, si danno appuntamento alle tre di notte…), ha reso virale questa “bomba” che ha distratto dalle sanzioni UEFA gli juventini, ingolositi dal possibile arrivo del portierone, e ha gettato come al solito nella disperazione quella fetta di romanisti sempre più abbocconi, oramai dipendenti da informazioni distorte e catastrofiche, e che non possono contare sulla difesa d’ufficio del club, sempre più chiuso nel mutismo perpetuo di proprietari e dirigenti. Si dirà, meglio il silenzio degli sproloqui pieni di strafalcioni concettuali di Massara e Ranieri, che negli ultimi dieci mesi del loro lavoro parlarono dei conti della Roma come ne avrebbero parlato Lotito e De Laurentiis. Ma ancora una volta c’è stata la dimostrazione che una strategia dialettica possa valere più di cento milioni sul conto. E la Juventus, soprattutto dopo l’arrivo di Carnevali, sta cambiando marcia. Chiusura amara. Relativa a quella fetta di tifosi oramai in balia delle informazioni apocalittiche. Un tempo, la Roma che trattiene i suoi giocatori migliori sarebbe stato motivo di orgoglio. Oggi, realtà distorta, se entro il trenta giugno non parte nessuno si dà la colpa ai dirigenti o si precipita nella depressione, convincendosi che i giocatori della Roma siano sopravvalutati e che non li voglia nessuno. Deriva irreversibile.

In the box – @augustociardi75

Calciomercato Roma, improbabile la partenza di Dovbyk in prestito: i giallorossi vogliono fare cassa per puntare a Tresoldi

La Roma mantiene una linea ferrea sul mercato in uscita, con l’obiettivo prioritario di incassare liquidità immediata. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, la dirigenza giallorossa difficilmente aprirà alla formula del prestito per la cessione di Artem Dovbyk, nonostante i recenti sondaggi.

La necessità principale del club è quella di fare cassa per poter finanziare le operazioni in entrata. Un eventuale prestito dell’attaccante ucraino complicherebbe i piani per arrivare a Niccolò Tresoldi, giovane punta di proprietà del Club Brugge che piace moltissimo alla Roma. La società giallorossa ha effettuato un sondaggio per il talento italo-tedesco circa due settimane fa, scontrandosi però con le richieste dei belgi, bottega storicamente cara (come dimostrato in passato nelle operazioni per Ardon Jashari e Charles De Ketelaere) che valuta il cartellino del giocatore circa 25 milioni di euro.

Senza l’incasso della cessione a titolo definitivo di Dovbyk, l’acquisto di Tresoldi diventerebbe proibitivo, complice anche la concorrenza sul giocatore. La linea attuale della Roma resta dunque quella di pretendere un trasferimento definitivo per il centravanti ucraino, rimandando l’ipotesi di un prestito solo a una fase avanzata del mercato qualora non dovessero pervenire offerte congrue.

Calciomercato Roma, sprint per Greenwood: giorni decisivi per l’intervento dei Friedkin ed evitare il sorpasso dell’Atletico

La Roma si appresta a vivere una tre giorni decisiva per l’acquisto di Mason Greenwood. Tra lunedì e mercoledì è prevista una fase operativa cruciale, che richiederà l’intervento finanziario diretto della proprietà dei Friedkin per assecondare la richiesta del Marsiglia, confermata ormai inferiore ai 50 milioni di euro.

Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, l’esterno inglese ha già dato il proprio gradimento alla destinazione giallorossa, accettando un ingaggio inferiore rispetto alla ricca offerta presentata dal Fenerbahçe. Il club turco è attualmente in una fase di stallo, non avendo aumentato la proposta iniziale da 32-35 milioni di euro per il cartellino del giocatore. Tuttavia, per la Roma esiste un serio pericolo rappresentato dall’Atletico Madrid: qualora i Colchoneros dovessero concretizzare una cessione nel reparto avanzato (con Alexander Sorloth principale indiziato a partire rispetto a Julian Alvarez, quest’ultimo al centro di un duro scontro di mercato con il Barcellona), avrebbero la liquidità necessaria per tentare l’all-in su Greenwood.

Per questo motivo la dirigenza capitolina deve stringere i tempi per regalare a Gian Piero Gasperini il suo reale obiettivo primario per l’attacco. L’eventuale arrivo del classe 2001 sbloccherà di riflesso anche il futuro di Matias Soulé, che finora ha respinto ogni proposta di trasferimento. Solo successivamente la Roma si concentrerà sulla ricerca di un esterno sinistro.

Come aggiunto da Gianluca Di Marzio, l’Atletico Madrid resta forte sull’attaccante inglese. Per il club spagnolo, però, è necessaria prima un’uscita, che non sia quella di Julian Alvarez. 

Totti e Spalletti di nuovo insieme: nuovo spot per Amaro Montenegro nell’azienda agricola del tecnico

Francesco Totti e Luciano Spalletti si sono ritrovati per un nuovo capitolo della loro collaborazione.

L’ex capitano della Roma ha raggiunto l’allenatore toscano presso La Rimessa, l’azienda agricola dell’allenatore juventino per registrare le riprese del nuovo spot pubblicitario dell’Amaro Montenegro. Il nuovo progetto fa seguito alla fortunata campagna a tema western girata nei mesi scorsi in una Roma deserta, dove i due si sfidavano a parole: “Mo parliamo”, esordiva il numero dieci, ordinando poi la bevanda e chiudendo il siparietto con una battuta nello stile del capitano.

L’iniziativa pubblicitaria gioca sul superamento definitivo dei vecchi dissapori nati durante l’ultima stagione calcistica di Totti alla Roma nel 2017. In quel periodo, la gestione dell’addio al calcio del capitano da parte di Spalletti scatenò accese contestazioni tra i sostenitori giallorossi, raffreddando per anni i rapporti tra due delle figure più rilevanti della storia recente del club. La reunion in Toscana conferma come le incomprensioni del passato siano state ormai messe alle spalle.

(corrieredellosport.it)

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Dybala primo tassello: accordo raggiunto

(…) Dybala, Pellegrini e Celik i più urgenti, ovviamente, essendo da quattro giorni formalmente “fuori” dalla Roma, avendo esaurito al 30 giugno i loro contratti. (…) Il club, come detto, ha cercato in ogni modo di limitare l’impatto economico. (…) Il regolamento imponeva però delle risposte immediate: il raduno a Trigoria è alle porte. Il club giallorosso vorrebbe ripartire da loro, ma la via è complessa. (…) Il club, com’è noto, ha dato priorità alle cessioni che poi non si sono (ancora) verificate, ma ora si è aperta una nuova fase e bisogna andare più veloci visto che tra una settimana esatta i tre senza contratto dovrebbero rispondere alla chiamata di Gasperini per il raduno.

Per gli altri due nodi da sciogliere, Celik è più vicino di Pellegrini: il prolungamento del turco, complice il vantaggio del decreto crescita, è cosa praticamente fatta. (…) C’è ancora impasse invece con Lorenzo Pellegrini. Dopo i due recenti incontri c’è qualche differente visione con cui evidentemente fare i conti: il numero 7 vuole rimanere nella Capitale, bisogna capire se si può trovare l’intesa su compensi e durata, altrimenti potrebbe concretizzarsi qualche interessamento di squadre straniere. (…) A proposito, ha salutato di recente El Shaarawy e per lui l’Al Shabab sembra disposto a mettere sul piatto un ingaggio faraonico (non è una battuta) di oltre 10 milioni a stagione.

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