Roma, arriva la deroga per D’Amico. Potrà essere da subito operativo

Tony D’Amico anticipa i tempi e diventa operativo già da oggi, senza dover aspettare il primo luglio. Come riportato da Gianluca Di Marzio, è arrivata la deroga che permette al nuovo direttore sportivo giallorosso di essere già operativo. Un passo importante per la Roma del futuro. Ora D’Amico può lavorare con nessuna restrizione.

Arrivano conferme sulla questione da Matteo Moretto sul canale Youtube di Fabrizio Romano. In mattinata è arrivata la deroga che permette a Tony D’Amico di operare come direttore sportivo della Roma.

Calciomercato Roma: per la fascia Dodô non è la prima scelta. La Fiorentina vuole 18 milioni. Gasperini valuta altri profili. Moreira e Molina i preferiti

La Roma punta a rinforzare anche le corsie laterali. L’obiettivo è mettere a disposizione di Gian Piero Gasperini almeno un altro calciatore capace di alzare il livello tecnico e fisico della rosa. Tanti i nomi sul taccuino della dirigenza giallorossa, tra cui c’è sicuramente quello di Dodô della Fiorentina. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, però, il brasiliano della Viola non è la prima scelta per la Roma. Tra i preferiti, infatti, ci sono Moreira dello Strasburgo e Molina dell’Atletico Madrid. Su quest’ultimo c’è da registrare anche la forte concorrenza del Napoli.

(Leggo)

Come aggiunto da Matteo Moretto sul canale Youtube di Fabrizio Romano, il brasiliano non è nella lista delle priorità della Roma. Gian Piero Gasperini per la fascia valuta altri 3-4 profili. Dodò non rientra i profili nella lista del tecnico.

Secondo quanto riporta Angelo Mangiante, però, la Roma sarebbe comunque sulle tracce del giocatore della Fiorentina. Il club giallorosso, riporta Angelo Mangiante nel corso del collegamento con l’emittente radiofonica, avrebbe messo sul piatto 12 milioni di euro. 18 la richiesta della Viola.

(Manà Manà Sport)

Mosse Roma: l’assalto a Greenwood, a destra spunta Molina

LEGGO (F. BALZANI) – Chiudere il settlement agreement, dare l’assalto a un Marsiglia in piena emergenza economica per Greenwood e poi completare con altri due colpi da Champions. Il piano della Roma è delineato anche se il mercato nasconde sempre sorprese e imprevisti. Il primo step è immediato e porterà alla cessione di un big tra Soulè e Koné. L’obiettivo è vendere l’argentino per il quale proseguono i contatti con due club di Premier e il Dortmund. E completare il discorso plusvalenze con le partenze di Salah-Eddine o Ziolkowski. In caso di flop è pronto il piano B con la cessione di Koné per il quale resta vivo l’interesse dell’Arsenal. Nel frattempo si stringerà il cerchio su Greenwood. Il Marsiglia è con l’acqua alla gola e deve ottenere 100 milioni entro un anno per salvare coppe europee e tesseramenti. Per questo la Roma conta di convincere i francesi con un’offerta da 45 milioni in più tranche.

In questo modo al club giallorosso graverebbe solo una parte dell’investimento al 30 giugno (circa 18 milioni lordi tra prima rata e stipendio) mentre il Marsiglia potrà già mettere a bilancio l’intera somma. E poi? A sinistra si punta ad un altro top. Si allontanano Summerville e Tel (De Zerbi ne ha chiesto la conferma), ma spunta la candidatura di Garnacho. L’argentino vuole lasciare il Chelsea e può partire in prestito, lo stipendio sarebbe alla portata. La Roma ci riflette su e intanto punta anche un terzino. Tra i preferiti della lista ci sono Moreira dello Strasburgo e Molina dell’Atletico (ed ex Udinese) corteggiato anche dal Napoli e a un solo anno dalla scadenza di contratto. In seconda fila Dodó della Fiorentina. Notizie positive anche sul fronte stadio: dopo la pubblicazione del progetto sul sito del Comune, arrivano i primi pareri favorevoli della Conferenza dei servizi. Ad aprire le danze la Commissione Impianti Sportivi del Coni.

Dall’U14 in giù può arrivare Daniele Conti

Nonostante un ultimo tentativo, Bruno Conti ha deciso di dire addio alla Roma. La proprietà gli aveva proposto un ulteriore anno: niente da fare. (…) Il comparto dei più piccoli, quello che agisce sul territorio di città e dintori, potrebbe comunque restare una questione di famiglia. La Roma, Infatti, sta pensando di affidare a Daniele Conti, figlio di Bruno, l’incarico di seguire l’Under 14 e
l’intera attività di base. L’ex capitano del Cagliari, che dopo il ritiro si è specializzato proprio nel settore giovanile dei sardi, può diventare l’uomo della continuità.

(corsport)

Ufficiale, Baldanzi ceduto a titolo definitivo al Genoa (COMUNICATO)

Tommaso Baldanzi si trasferisce a titolo definitivo al Genoa. Il classe 2003 dopo aver giocato nella seconda parte della stagione appena trascorsa in Liguria arrivando in prestito con diritto di riscatto dalla Roma, è diventato ufficialmente un calciatore rossoblu. L’operazione si è conclusa con un prestito con obbligo di riscatto. Ecco il comunicato del club capitolino che ufficializza il trasferimento:

L’AS Roma comunica di avere trovato l’accordo con il Genoa CFC per la cessione di Tommaso Baldanzi.

L’operazione si conclude con la formula del prestito con obbligo di riscatto.

Baldanzi ha collezionato 69 presenze e 3 gol in giallorosso. E nel gennaio 2026 era già passato al Genoa a titolo temporaneo.

In bocca al lupo per il futuro, Tommaso!

(asroma.com)

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Anche il club ligure ha ufficializzato l’acquisto del classe 2003. Di seguito il comunicato e le parole dell’ormai ex giallorosso:

Il Genoa CFC comunica di aver definito con l’AS Roma il ritorno di Tommaso Baldanzi. Il trasferimento è stato perfezionato con la formula della cessione temporanea con obbligo di riscatto. Il centrocampista classe 2003, arrivato in prestito con opzione di riscatto dai giallorossi nella finestra di calciomercato invernale, nel girone di ritorno si è rivelato una figura importante nel gioco offensivo della squadra e nei momenti decisivi, collezionando 8 presenze e 2 assist con la maglia rossoblù. Tommaso sarà un tassello significativo per la stagione 2026/2027 del Grifone.

Lo Chief of Football Diego Lopez: “Le squadre competitive che aspirano a migliorare hanno giocatori di qualità che conoscono il campionato in cui giocano. Tommaso rappresenta la nostra ambizione di migliorare stagione dopo stagione”.

Le parole di Tommaso Baldanzi: “Sono felicissimo di poter proseguire l’avventura con la maglia del Grifone, non vedo l’ora di ricominciare con questi colori. Sento di poter dare e so di dover dimostrare ancora molto ai tifosi rossoblù, che mi hanno fatto sentire a casa fin dal primo giorno qui a Genova. Qui ho capito di essere nell’ambiente giusto per il mio percorso di crescita, in costante sintonia e sinergia con tifoseria, allenatore e dirigenza. Sono orgoglioso di far parte di questa famiglia”

(genoafc.it)

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Per Dybala arriva l’incontro decisivo

La Roma ha iniziato la propria corsa contro il tempo. Contro quel cronometro con scritto 30 giugno, ultimo giorno valido per cercare di raggiungere l’obiettivo dei 50 milioni di plusvalenze. Gian Piero Gasperini è stato chiaro e deciso sui calciatori che vorrebbe tenere a tutti i costi, tra questi figurano Niccolò Pisilli, Mile Svilar ed Evan Ndicka, con la speranza che all’ultimo minuto non serva una loro cessione. Sulla lista dei possibili partenti invece rimangono i nomi di Matias Soulé e Manu Koné. Il centrocampista francese è concentrato esclusivamente sul Mondiale con la sua Francia (come dichiarato anche dal ritiro con la nazionale) ma la Roma è pronta ad ascoltare le proposte delle pretendenti. L’Atletico Madrid continua a monitorare con molta attenzione Koné e dopo l’offerta di 45 milioni di euro presentata prima della fine della stagione (e rispedita al mittente dai giallorossi), ora gli spagnoli studiano la nuova offerta da presentare sui tavoli di Trigoria. Per l’argentino invece rimane vivo l’interesse del Borussia Dortmund anche se in Bundesliga non è l’unico club ad aver messo gli occhi su Soulé. La Roma non intende scendere dai 40 milioni di euro, cifra che permetterebbe di segnare una plusvalenza di circa 25 milioni. (…) Nelle prossime ore potrebbe esserci un incontro decisivo per il futuro di Paulo Dybala. Le due parti sono in continuo contatto e rimane da limare la questione relativa ai bonus prima della tanto attesa fumata bianca. Tony D’Amico è stato ufficializzato ma in queste ore il nuovo ds giallorosso sta cercando di trovare un accordo con l’Atalanta (sarebbe disposto a rinunciare anche alle ultime mensilità) per avere più margine operativo già da questi giorni senza dover aspettare il primo luglio per poter operare. (…) Per quanto riguarda il mercato in entrata Mason Greenwood rimane in cima alla lista di Gasperini. Già da giorni è stato trovato l’accordo sul trasferimento, ma rimane da discutere la parte relativa all’ingaggio, così come anche il costo del cartellino. La Roma non intende andare oltre i 40 milioni, il Marsiglia ne chiede 50 più bonus, la partita a scacchi è iniziata.

(Il Romanista)

Addio a Igor Protti. Il calcio italiano piange lo “Zar”. Il cordoglio della Roma: “Il club si stringe al dolore della famiglia”

Il calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Igor Protti. L’ex attaccante di Bari, Lazio, Napoli e Livorno tra le altre è morto all’età di 58 anni dopo aver combattuto contro una grave malattia, annunciata dallo stesso Protti nel luglio del 2025. La notizia è stata resa nota dalla famiglia attraverso un messaggio scritto dallo stesso ex calciatore e pubblicato da Sky Sport.

Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore“.

La Roma con un post sui canali social ufficiali si è unita al cordoglio. Ecco il messaggio del club: “L’AS Roma si unisce al cordoglio di tutto il mondo del calcio per la morte di Igor Protti. Il Club si stringe al dolore della famiglia”.

Pisilli: “La Roma è il mio sogno fin da bambino. Ricordo ancora l’emozione del gol allo Sheriff”

IDEALISTA.IT – Niccolò Pisilli si racconta tra Roma, radici e futuro. Intervistato da idealista per la rubrica “A casa dei campioni“, il centrocampista giallorosso ha ripercorso il suo percorso nel vivaio della Roma, iniziato a Trigoria quando aveva appena nove anni. Il classe 2004 ha parlato dell’emozione di giocare e segnare con la maglia che ha sempre amato, ricordando anche il gol allo Sheriff in Europa League. Pisilli ha poi raccontato il suo legame con Casal Palocco, quartiere in cui è cresciuto e dove vive ancora oggi.

Hai fatto tutta la trafila nel vivaio giallorosso. Ti ricordi il tuo primo giorno a Trigoria?
Avevo nove anni, venni a fare un provino e andò bene. È uno dei momenti della mia vita che non potrò mai dimenticare. Pensate che, insieme a me, presero anche uno dei miei amici con cui giocavo sempre a calcio davanti casa ed abbiamo fatto quasi la stessa trafila nella Roma. Poi alle soglie della Primavera lui è andato via ed io, fortunatamente, ho proseguito“.

Quando hai iniziato a credere davvero che saresti diventato un calciatore professionista?
Non c’è un momento vero e proprio, perché sono fasi di un percorso che parte quando sei piccolo. Diciamo che quando ho iniziato a far parte stabilmente della rosa di prima squadra, lì ho capito che avrei continuato a giocare a lungo sui campi di calcio“.

Hai realizzato il sogno di tanti bambini: giocare e segnare per la tua squadra del cuore. Cosa si prova a sentire l’Olimpico che urla il tuo nome? L’emozione è sempre la stessa della prima volta?
È un’emozione unica, indescrivibile. Quando feci gol allo Sheriff in Europa League, era la mia seconda partita ufficiale. Ricordo l’emozione di quel momento sul campo, anche se in realtà, ogni volta è una sensazione differente. C’è sempre qualcosa che arricchisce il valore di un gol, soprattutto quando ne segni più di uno all’Olimpico“.

Cosa significa per te e per la Roma tornare a calcare i più importanti palcoscenici europei in Champions League?
Semplicemente è l’obiettivo per cui lavoriamo ogni giorno: portare la Roma a conquistare traguardi sempre più ambiziosi. È quello che volevamo tutti e per molti di noi sarà una sensazione nuova, visto che questo palcoscenico mancava da diversi anni“.

Tutti gli allenatori che hai avuto hanno sempre riservato parole di elogio nei tuoi confronti. Cos’ha di speciale secondo te Pisilli?
Non sta a me dirlo, io penso soltanto a mettermi a disposizione, cercando di sfruttare al meglio le mie caratteristiche da centrocampista d’inserimento. Poi, chiaramente, sapere che ci sono allenatori che ti stimano fa sempre piacere ed è uno stimolo per fare sempre meglio“.

Puoi raccontarci in che zona sei cresciuto, descrivendoci il tuo quartiere?
Sono nato e cresciuto a Casal Palocco. È la mia zona, dove vivo anche oggi e dove si trovano tanti amici e tante persone a cui voglio bene. Da piccolo giocavo in un campetto da pattinaggio davanti casa, che trasformammo con mio fratello e gli amici per giocarci a pallone, disegnando l’area e la porta. Ricordo che c’era un signore anziano che abitava di fronte che non ne poteva più di sentirci

Se non fossi stato un calciatore, cosa ti sarebbe piaciuto fare?

Come ho detto più di una volta, sono stato sempre incuriosito dal giornalismo sportivo. Sarebbe stata una valida alternativa, ma sono felice di essere arrivato dove sono e di poter parlare di calcio da protagonista sul campo“.

L’INTERVISTA COMPLETA

Alla cena di Gala raccolti quasi 30.000 euro

IL TEMPO – Seicento ospiti, le principali autorità civili, politiche, militari e religiose della città, della provincia e della Regione, deputati e senatori della Repubblica, capitanati dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti: nella serata di venerdi 12 giugno la tradizionale cena di Gala dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà, momento finale dell’iconico torneo di tennis, ha riempito tutto il padiglione B della Fiera di Bergamo, ospiti di Promoberg, location d’eccezione per celebrare al meglio i 50 anni dell’associazione fondata da
Giovanni Licini. Tra i momenti più emozionanti del Gala, dopo la premiazione dei vincitori dei tornei sportivi, la consegna dei Golden Vip, assegnati quest’anno a Paolo Bellini, ceo di Ar-Tex, Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Pierino Persico, fondatore del Gruppo Persico, e Giovanni Sanga, presidente di Sacbo. Senza dimenticare il già premiato Luciano Pezzoli, a cui ad aprile è stato destinato un riconoscimento speciale dell’Accademia dello Sport.
Tra gli amici non poteva mancare, ovviamente, l’ex allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini: “Per me un grande onore essere con voi ogni anno, un orgoglio appartenere a questa associazione straordinaria ed essere partecipe di quanto di straordinario continuate a fare
Sul palco insieme al tecnico oggi alla guida della Roma sono saliti anche il ministro Giorgetti, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli e la sindaca di Bergamo Elena Carnevali. “Grazie a Licini ho vinto la mia Coppa del Mondo – ha scherzato il ministro, omaggiato con un oggetto d’argenteria per il titolo di miglior ministro dell’Economia e delle Finanze del 2025 a livello mondiale secondo la rivista Financial Time – La cosa bella di questa associazione è che ci sono tante persone di estrazione diversa che stanno bene insieme e hanno mantenuto la semplicità e bontà d’animo“.
La serata è stata però anche l’occasione per raccogliere altri fondi da destinare alla beneficenza, con una vivace asta durante la quale sono stati battuti oggetti pregiati come un anello del valore di oltre ottomila euro, le racchette da tennis autografate dei campioni italiani come Jannik Sinner, Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti e le divise della nazionale italiana maschile e femminile, firmate dallo stesso Sinner e da Jasmine Paolini. Per concludere, anche due vasetti di funghi porcini della comunità di Albareto (Parma) e del consorzio “La Rocchetta”, donati all’Accademia dello Sport come gesto di grande umanità e vicinanza alla missione solidale.
La generosità dei presenti non ha deluso le aspettative e ha permesso di incassare ben 29.600 euro.

Roma, da Dybala a Greenwood comanda Ryan Friekdin

I Friedkin in campo per il mercato. La proprietà made in Usa ha settato l’agenda per l’estate romanista. Proprio quello che Gian Piero Gasperini desiderava: “Serve maggiore presenza da parte loro“, aveva chiesto il tecnico durante la stagione passata. Una preghiera che gli americani vogliono tradurre in fatti. (…) Perché dietro alle trattative delle ultime settimane ci sono la mano e il cellulare di Ryan Friedkin. Un esempio? Il vicepresidente sta trattando personalmente il rinnovo di Paulo Dybala. (…) Il nuovo ds Tony D’Amico, di fatto, sta già orientando la sua politica, ma deve aspettare il primo luglio per la piena operatività. In una situazione del genere, i Friedkin vogliono dare un segnale di presenza. Perché a Trigoria, in questo momento, come riflesso della proprietà c’è il solo Jason Morrow, l’uomo dei conti della Roma, di fatto quello che ne gestisce la strategia finanziaria. (…) Nei giorni che portano all’inizio del mercato, i segnali non sono mancati. E non solo per la questione rinnovi. Anche le trattative in entrata passano da Ryan, attivo soprattutto per convincere il Marsiglia di Mason Greenwood, sogno irrinunciabile di Gasp. I rapporti tra la proprietà romanista e quella del club francese sono buoni, anche per via dell’affare Robinio Vaz, che lo scorso inverno è arrivato nella Capitale per 25 milioni di euro. Senza dimenticare che il numero uno del Marsiglia, Frank McCourt, è un punto di riferimento dell’imprenditoria statunitense (due anni fa provò a comprare anche TikTok). L’interlocuzione con i connazionali alla guida della Roma è quindi diretta. Come quella tra Gasperini e
Greenwood, del resto. Le telefonate si sprecano: l’inglese ha detto sì al tecnico e la Roma studia la sua prima, vera offerta per convincere i francesi, che l’Uefa ha anche sanzionato per questioni legate alla gestione finanziaria.
Un fattore che può agevolare la trattativa: il Marsiglia, in sostanza, deve vendere il suo gioiello più prezioso. Anche se Greenwood non piace solo alla Roma, Gasperini è convinto di potercela fare, forte del sostegno della proprietà, che mette sul piatto tra i 40 e i 45 milioni complessivi, attraverso la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto e altri bonus da riconoscere al club francese. (…) Le priorità della Roma, al momento, restano le cessioni. Poi, nell’or-dine, seguiranno i rinnovi e gli acquisti.

(La Repubblica)