Calciomercato Roma: Soulè non è intoccabile per Gasperini. Primi colloqui col Borussia Dortmund, contatti anche con la Premier

Il futuro di Matias Soulé potrebbe essere lontano da Roma. Il talento argentino, condizionato dalla pubalgia, non ha vissuto una seconda parte di stagione positiva per la Roma non è incedibile. Complice la necessità di vendere entro il 30 giugno e la volontà di Gian Piero Gasperini di rinforzare il reparto offensivo con nuovi esterni, la Roma è disposta ad ascoltare delle offerte per Soulé.

Come riportato su X dal giornalista turco Ekrem Konur, il Borussia Dortmund ha avuto dei primi colloqui preliminari per Soulé. L’argentino piace molto anche in Premier League, Brighton e Aston Villa hanno già parlato con il numero 18 giallorosso per un possibile trasferimento in estate.

Arrivano conferme anche da Fabrizio Romano sul suo canale Whatsapp. Matias Soulé infatti non è intoccabile per la Roma, con Gian Piero Gasperini che aprirebbe le porte alla sua partenza in caso di offerte importanti. Prime chiamate dalla Premier League ma niente di avanzato finora.

Calciomercato Roma: Petrachi vuole portare Cherubini al Torino

Luigi Cherubini, classe 2004 che in questa stagione si è messo in mostra in Serie B con la maglia della Sampdoria, è finito nel mirino del Torino. L’esterno offensivo si è trasferito in Liguria in prestito secco, il suo cartellino, infatti, è di proprietà della Roma. Il direttore sportivo dei granata, l’ex Roma, Gianluca Petrachi, come riferito dal quotidiano sembra averlo messo nel mirino per portarlo al Torino. Il contratto di Cherubini con la Roma scade nel 2027 e il Torino ha già avviato i primi contatti con l’entourage del calciatore. La Roma, chiaramente, cercherà di non perderlo a parametro zero.

(tuttosport)

Calciomercato Roma, dalla Turchia: il Fenerbahce si inserisce per Greenwood, colloqui con il calciatore

In attesa dell’ufficialità, Tony D’Amico sta già muovendo i primi passi da direttore sportivo della Roma. La sessione di calciomercato è alle porte e il club giallorosso nel mese di giugno dovrà fare i conti con il tema legato alle plusvalenze da ottenere a causa del settlement agreement. Il sogno di Gasperini per l’attacco è Mason Greenwood, inglese in forza al Marsiglia. Il club francese spara alto, i costi e la concorrenza complicano il possibile affare.

Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, nei prossimi giorni Tony D’Amico presenterà un’offerta ufficiale al club francese per Greenwood, la trattativa entrerebbe così nel vivo. Una prima offerta da circa 40 milioni di euro più bonus. Il Marsiglia ne chiede almeno 10 in più.

(Leggo)


Secondo quanto riferito dal giornalista Francesco Guerrieri, Mason Greenwood e Kerim Alajbegovic sono i principali obiettivi della Roma per rinforzare il proprio reparto offensivo. La dirigenza giallorossa ha già avviato i primi contatti esplorativi per l’esterno d’attacco inglese di proprietà del Marsiglia. Il calciatore rappresenta una delle richieste primarie avanzate da Gian Piero Gasperini, che aveva già tentato di portarlo all’Atalanta in passato. Parallelamente, la Roma continua a seguire con attenzione la pista che porta a Alajbegovic.


Si complica la corsa della Roma per Mason Greenwood. Secondo quanto riferito dal giornalista turco Yağız Sabuncuoğlu, il Fenerbahçe si è inserito con forza nella trattativa per l’esterno offensivo di proprietà dell’Olympique Marsiglia.

Il candidato alla presidenza del club turco, Hakan Safi, ha avviato contatti diretti con il calciatore inglese. Dopo un primo colloquio avvenuto tramite videochiamata, è previsto un incontro decisivo di persona nelle prossime 24 ore. L’obiettivo della dirigenza di Istanbul è raggiungere un accordo di massima con Greenwood prima delle elezioni societarie, per poi avviare i negoziati con il Marsiglia, che per il cartellino dell’attaccante continua a chiedere circa 50 milioni di euro. L’offensiva del Fenerbahçe rappresenta un serio ostacolo per la Roma, che si sta muovendo su richiesta del tecnico Gian Piero Gasperini.

La Roma su Greenwood: filo rosso col club francese

LEGGO (F. BALZANI) – Roma e Marsiglia, un legame forte dai tempi delle guerre puniche. Èun asse che è tornato a scaldarsi sul mercato dopo i tanti affari conclusi in questi anni: da Voeller a Vaz passando per Strootman e Veretout. La lunga sequela di scambi tra i due club potrebbe arricchirsi di un colpo grosso. Perché la Roma sta facendo sul serio per Mason Greenwood. E il Marsiglia ha bisogno urgente di fare cassa e mettere ordine dello spogliatoio. In questi giorni il ds D’Amico (che attende l’ultimo via libera dall’Atalanta per essere ufficializzato) presenterà una prima offerta per il forte attaccante inglese: 40 milioni più bonus. Probabilmente non basterà perché a Marsiglia contano di chiederne almeno 10 di più. Ma che Greenwood sia in cima alla lista di Gasperini ormai non è un segreto nemmeno per i meno attenti. Il calciatore ha già fatto sapere di gradire la destinazione soprattutto ora che c’è la Champions e considerato che in Inghilterra avrebbe più di un problema per le ormai note diatribe giudiziarie. Parte l’assalto quindi all’ala destra (che sa giocare con entrambi i piedi) da affiancare a Malen.

E a sinistra? Intanto rinnoverà Dybala, ieri in questo senso è stato emblematico un post del club che ritrae proprio il tatuaggio della Joya con la scritta “Para siempre”. Poi arriverà un altro colpo e nella lista figurano nelle prime posizioni Summerville, Tzolis e Paixao (anche lui del Marsiglia e già in orbita Gasp-D’Amico ai tempi dell’Atalanta). Il primo è stato messo nel mirino anche dal Tottenham mentre Alajbegovic non rientra più tra i candidati dopo l’addio di Massara. Intanto è stata decisa la sede della seconda parte del ritiro estivo di agosto: sarà a Cardiff, in Galles presso il centro sportivo della nazionale di rugby. Situazione in evoluzione anche per Totti: Gasp ha ribadito di voler l’ex capitano con un ruolo operativo a Trigoria. Nei prossimi giorni previsto un contatto con i Friedkin.

X, la Roma festeggia il compleanno di Balbo: “Auguri, Abel” (FOTO)

Giornata speciale per Abel Balbo che festeggia oggi 60 anni. L’ex attaccante, campione d’Italia nel 2001 e vincitore della Supercoppa italiana, ha totalizzato 167 presenze con la maglia giallorossa condite da 87 reti. Il club tramite i propri canali social ha voluto celebrare Balbo nel giorno del suo compleanno: “Auguri, Abel” è il messaggio.

Venturino saluta la Nazionale. Ora l’intervento al tendine

Rientro alla base anticipato per Lorenzo Venturino, in questi giorni a Coverciano con la Nazionale: per sostituirlo il ct Baldini ha inserito nella lista Tommaso Berti (Cesena). L’esterno offensivo, nato e cresciuto nel settore giovanile del Grifone, è alle prese con un fastidio al tendine rotuleo che si sta trascinando ormai da un po’ di tempo. (…) Dovrà cosi rinviare il suo esordio in maglia azzurra, a Coverciano ha lasciato gli amici Ekhator, Fini e Lipani, tutti lguri e genoani. Venturino, che ha esordito in Serie A nel 2025 a 18 anni e un anno fa segnò una doppietta al Bologna nell’ultima gara del campionato, è reduce dal prestito alla Roma e nei prossimi giorni si deciderà il suo futuro, che si intreccia con quello di Baldanzi, a sua volta in prestito dalla Roma al Genoa. Per entrambi è previsto un diritto di riscatto da parte dei club in cui hanno giocato negli ultimi sei mesi: 10 milioni per Baldanzi, 7 per Venturino. Le voci in arrivo dalla Capitale indicano una volontà della Roma di non esercitare il proprio diritto, con un ritorno quindi di Venturino a Genova. (…) Certo il problema al tendine nell’ultimo periodo lo ha un po’ frenato ma dopo l’intervento è pronto a ripartire. A volerlo è anche il Como, che aveva già provato a prenderlo un anno e mezzo fa, prima che rinnovasse il suo contratto con il Genoa. E adesso Fabregas ci sta facendo un pensierino, soprattutto nell’ottica di inserimento di giocatori giovani italiani nella squadra lombarda in vista della Champions. De Rossi, dal canto suo, si prepara a riaccoglierlo, anche se le caratteristiche di Venturino non sembrano molto adatte al modulo del tecnico.

(Il Secolo XIX)

La giusta distanza tra Luis e Gian Piero

Se l’obiettivo è Luis Enrique, non necessariamente per il fatto che abbia vinto per due volte di seguito la Champions League ma per come si è impiantato
sul tetto d’Europa e attraverso quali passaggi, si può pensare che la strada sia ancora lunga. Eppure quell’uomo lì è lo stesso che da una certa parte di questa città e di questo ambiente è stato cacciato tra sorrisini di scherno e pesanti contestazioni tecniche, per quanto oggi suonino risibili. Tre anni dopo la “fuga” da Roma, Luis ha alzato i primi trofei (Champions, campionato e coppa di Spagna guidando il Barcellona) e da allora non ha praticamente mai smesso: in seguito ci ha aggiunto un altro campionato e altre due coppe e una supercoppa nazionali, e una supercoppa europea e un mondiale per club; e poi, in Francia, altre due Champions, tre campionati, due coppe e due supercoppe nazionali, una supercoppa europea e una Coppa Intercontinentale. Ventuno titoli in undici anni. Mentre noi, tra i brontolii di quelli che ogni anno contestano gli allenatori, nello stesso lasso di tempo abbiamo alzato una coppa della Conference League, che ci ha fatto giustamente festeggiare per giorni e che ci inorgoglisce ad ogni ricorrenza, perché Tirana, sia chiaro, resta per sempre.
Ma ad ogni anno si è (quasi) sempre ripartiti da zero. (…) Tanti bei progetti, naufragati uno dopo l’altro, con qualche risultato estemporaneo perfino di rilievo (certi secondi posti, certe qualificazioni europee), presto sconfessato da esoneri e ribaltamenti tecnici. (…) Solo una cosa non e mai mancata: l’appoggio entusiasta del pubblico. Uno slancio fideistico cresciuto addirittura nel tempo. Che prescinde (quasi) da allenatori e dirigenti, da prezzi dei biglietti e slogan di campagne abbonamenti. Eppure oggi si vede un’orizzonte: mentre in altre piazze si litiga e magari si fanno i conti con i mancati introiti della Champions, qui c’è un allenatore che ha saputo condurre la squadra fino al terzo posto in classifica e oggi sembra avere le idee chiarissime su come potenziare la squadra, (…) per cominciare a ridurre quella misura con le squadre che dominano la Champions. Perché tra Gasperini e Luis Enrique non c’è poi tanta distanza. Basta averlo capito.

(Il Romanista)

Gasp blinda Svilar. Ndicka e Koné per sistemare i conti

Mile Svilar non è sul mercato. E non lo è per una ragione semplice: per Gian Piero Gasperini, insieme a Malen, rappresenta uno dei due nomi da cui ripartire senza discussioni. La Roma può anche dover fare i conti con il settlement agreement e con la necessità di chiudere cessioni pesanti entro il 30 giugno, ma il portiere e l’attaccante sono nella categoria degli imprescindibili. Anche perché, al di là di qualche manifestazione di interesse emersa nelle scorse settimane per il calciatore serbo-belga, al club non è arrivata nessuna offerta vera. E senza una proposta fuori scala, la linea è chiara: Svilar non si vende. (…) Un anno fa la Roma e il suo portiere hanno scelto di andare avanti insieme fino al 30 giugno 2030. Il nuovo contratto, firmato nel luglio 2025, vale circa 4 milioni di euro a stagione tra parte fissa e bonus. Un investimento con cui il club ha scelto il suo portiere del presente e del futuro. E lo stesso Svilar, dopo la firma e i tentennamenti, adesso, non ha nessuna intenzione di andar via. In più c’è il rapporto con i tifosi della Roma che negli ultimi due anni è diventato profondissimo. (…) Poi ci sono i numeri, che spiegano ancora meglio perché Gasperini non voglia nemmeno sentir parlare di una sua cessione. Svilar ha chiuso l’ultima stagione in Serie A con 18 clean sheet, secondo miglior dato del campionato dietro i 19 di Jean Butez e 104 parate totali. Molte, decisive. Un dato che lo colloca tra i migliori portieri romanisti degli ultimi 25 anni, davanti ad Alisson
(17 cleen sheet nel 2017-18) e dietro solo a De Sanctis (21 nel 2013-14). Una continuità che migliora anche il rendimento di Svilar dell’anno scorso, quando aveva tenuto la porta inviolata 16 volte e si era preso il premio di miglior portiere della Serie A. Bissato quest’anno.
Il paradosso, semmai, è che proprio uno così farebbe comodissimo anche ai conti. Per età, rendimento e plusvalenza, Svilar sarebbe uno dei profili più appetibili sul mercato internazionale. Ma la Roma, che pure deve muoversi entro il 30 giugno per rientrare nei parametri Uefa, per ora tiene il punto: ci sono altri nomi più esposti per fare cassa, da Koné a Ndicka (…).

(La Repubblica)

Florenzi: “Andare in Champions per la Roma deve diventare la normalità”

Intervistato da La Repubblica, Alessandro Florenzi ha commentato il ritorno della Roma in Champions League, soffermandosi sulle prospettive future del club giallorosso. L’ex numero 24 romanista ha parlato dell’importanza di rendere la qualificazione alla massima competizione europea una consuetudine, esprimendosi inoltre su Gian Piero Gasperini e su Donyell Malen. Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni.

La Roma è tornata in Champions. Come andrà?
Le prospettive sono rosee. Bisogna godersi quello che verrà, senza cercare cose che possono intralciare un percorso incredibile. Andare in Champions per la Roma deve diventare la normalità, non una novità. Io su quel palcoscenico ho vissuto momenti che porterò sempre con me: la semifinale con il Liverpool, il gol al Barcellona…“.

A Malen sono bastati 5 mesi per fare 15 gol.
Un exploit fantastico. Mi fa impazzire il suo primo stop orientato, sempre verso la porta“.

Gasperini si è scontrato con Ranieri e ha avuto la meglio.
Cose loro, non voglio mettermi in mezzo. Sono abituato a lavare i panni sporchi in famiglia“.

Ma Gasp può ripetere il percorso di Bergamo?
Penso di sì. Dalla sua ha una città intera pronta a sostenerlo“.

(La Repubblica)

Il mese verità per la Roma. Dopo le cessioni caccia a tre colpi

Scatta il mese della verità per la Roma. La seconda stagione di Gasperini che coincide anche con quello che, soprattutto nella pianificazione, sarà il nuovo corso della proprietà Friedkin. Da oggi, con l’inizio di giugno, la società giallorossa avrà alcuni appuntamenti cruciali per migliorare la rosa secondo le indicazioni che Gian Piero ha dato, già da qualche settimana. (…) La prima scadenza, la più vicina, è l’insediamento del nuovo direttore sportivo: a ore è atteso il comunicato dell’incarico a D’Amico che prenderà il posto di Massara. (…) Il primo step per D’Amico: i rinnovi dei tre giocatori in scadenza che Gasperini vuole confermare nell’organico della prossima stagione: Dybala, Pellegrini e Celik. Il quarto, El Shaarawy che ha salutato con il gol di Verona, è l’unico lasciato libero da Gian Piero di trovarsi una nuova sistemazione. Gli altri tre, a meno di sorprese dell’ultima ora, resteranno in giallorosso. (…) Si aspetta che i manager dei calciatori inseriti nella lista dei possibili partenti presentino al direttore sportivo offerte che permettano al club giallorosso di portare nel forziere dei Friedkin le necessarie plusvalenze richieste dal Financial Fair Play. Da Ndicka a Koné, da Pisilli a Soulé. Morrow e
Lombardo si stanno intanto dedicando da fine campionato ai conti per definire la cifra esatta che, comprensiva di sanzione, possa permettere alla Roma di dedicarsi subito ai nuovi acquisti, a partire dal primo luglio. La cifra sarà inferiore ai 60 milioni.
Così poi Gasperini potrà essere accontentato. Con due esterni d’attacco di primo piano e un giocatore di fascia per il centrocampo. Il resto, sarà fatto tutto più avanti.

(corsera)