Ranieri a Cagliari nominato Cavaliere della Repubblica

IL TEMPO – Cagliari celebra Claudio Ranieri con due riconoscimenti. Nella giornata dell’ 80° anniversario della Repubblica, il tecnico romano è stato nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, una delle più alte onorificenze dello Stato. Oggi, inoltre, il Consiglio comunale gli conferirà la cittadinanza onoraria.


Tre anni fa il voto all’unanimità del Consiglio comunale per il conferimento della cittadinanza onoraria. Ora la consegna della pergamena per chiudere il cerchio e far diventare Claudio Ranieri a tutti gli effetti un vero cagliaritano. Questa mattina la cerimonia ufficiale con il sindaco del capoluogo sardo Massimo Zedda. Tra le motivazioni anche “l’attaccamento e l’amore di Claudio Ranieri alla città che ha sempre considerato come la sua seconda casa: le imprese di Ranieri con il Cagliari rappresentano un patrimonio di memoria collettiva per le cagliaritane e i cagliaritani e per tutti i tifosi in Sardegna e fuori dall’isola“. Ranieri, che proprio ieri haricevuto dalla prefetta Paola Dessì il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ha manifestato tutto il suo orgoglio per questo ennesimo riconoscimento arrivato da Cagliari: “Quando saluto un sardo – ha detto – mia moglie se ne accorge subito: evidentemente si vede dal mio sguardo che c’è un legame particolare. Ma ci sono stati tanti segnali: dal fatto che ho giocato in A l’ultima gara con la Roma proprio contro il Cagliari. All’esordio in A, sempre in giallorosso, lanciato dall’allenatore dello scudetto del Cagliari, Manlio Scopigno. Ci siamo anche lasciati molto bene: promozione e salvezza l’anno successivo non erano affatto scontati“.

(ANSA)

Calciomercato Roma: Dovbyk in uscita. L’Atalanta rifiuta lo scambio con Scamacca

L’attacco della Roma ripartirà da Donyell Malen. L’attaccante olandese, arrivato a gennaio, si è reso protagonista di una seconda parte di stagione da record. Chi, invece, nello stesso reparto, non ha mai convinto Gian Piero Gasperini è Artem Dovbyk. L’ucraino, già in estate, è stato molto vicino a lasciare la Capitale in uno scambio con il Milan in cui avrebbe fatto il percorso inverso il messicano Giménez. Negli ultimi giorni di mercato, poi, la trattativa è sfumata. La stagione di Dovbyk è stata negativa e anche molto sfortunata. L’ex Girona è in uscita e il club giallorosso sta cercando acquirenti.

Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, il club giallorosso non vorrebbe registrare una minusvalenza, avendo pagato il cartellino dell’attaccante oltre 30 milioni di euro solamente due anni fa. Le strade per la Roma sono sostanzialmente due: cercare uno scambio di cartellini, e in questo senso c’è stato un tentativo non riuscito con l’Atalanta per Gianluca Scamacca, o cedere l’attaccante in prestito sperando in una futura rivalutazione.

(corsera)

Calciomercato Roma: il Genoa spinge per un ritorno di El Shaarawy. Anche il Venezia e un club estero sul Faraone

Stephan El Shaarawy è in attesa di scoprire il proprio futuro. Archiviata la lunga esperienza in maglia giallorossa, il classe 1992 si sta godendo le vacanze dopo aver chiuso nel migliore dei modi l’avventura nella Capitale con il gol in casa del Verona e la qualificazione in Champions League.

Come riferito da Fabrizio Romano sul proprio canale Whatsapp, il Genoa sta lavorando a un possibile ritorno. El Shaarawy tornerebbe nella squadra in cui ha esordito in Serie A e ritroverebbe anche Daniele De Rossi, suo ex compagno e allenatore alla Roma. Sull’attaccante c’è anche il Venezia, che sogna un colpo importante. Non è da escludere una nuova esperienza fuori dall’Italia: anche un club estero è sulle tracce di El Shaarawy.

Calciomercato Roma: rifiutata un’offerta del Chelsea da 50 milioni di euro per Svilar

Mile Svilar non si tocca. Nei giorni scorsi alcuni intermediari del Chelsea hanno bussato alle porte di Trigoria per provare a portare a Londra il miglior portiere della Serie A per il secondo anno consecutivo. 50 milioni di euro l’offerta presentata dagli inglesi. Come riporta l’edizione odierna del quotidiano, il club giallorosso ha rispedito al mittente l’offerta: Svilar è intoccabile e la Roma anche nella prossima stagione ripartirà da lui. Sempre più leader, sempre più decisivo. Entro il 30 giugno servono 50-60 milioni di euro di plusvalenza ma il sacrificio per Svilar non è contemplato a Trigoria.

(corsport)

A tutto Gasp: Roma, Malen chiama Summerville a sinistra

LEGGO (F. BALZANI) – Oggi, al massimo domani. Ma non oltre. L’annuncio per ufficializzare Tony D’Amico come nuovo ds della Roma è pronto da giorni e ora che anche gli ultimi dettagli sono stati sistemati verrà reso pubblico. Il dirigente si legherà con un triennale ai giallorossi nonostante il tentativo di opposizione di Percassi. Ma di fatto già lavora da giorni al dossier di Gasperini per allestire la Roma del futuro. Superato lo scoglio seetlment agreement con l’Uefa (la buona notizia è che serviranno meno di 60 milioni per chiuderlo) si passerà a rinforzare un attacco dove sono certi di rimanere solo Dybala e Malen. E se a destra il grande sogno si chiama Greenwood (messo nel mirino anche dal Fenerbahce) a sinistra l’obiettivo numero uno è Summerville del West Ham. L’olandese parlerà, in questi giorni di ritiro premondiale, proprio con Malen della possibilità di scegliere la Roma rispetto al Tottenham. Summerville per caratteristiche è quello che ricorda più Lookman e partirà sicuramente da Londra dopo la retrocessione del club inglese. In più l’ala 24 enne fa parte della stessa agenzia di Malen, un fattore da non sottovalutare. Poco dietro, scorrendo la lista, compaiono i nomi di Tzolis del Bruges e Sauer del Feyenoord. Una lista dove figura anche Alajbegovic, un pallino dell’ex ds Massara, che si sta proponendo negli ultimi giorniauer. Così come rientra più Scamacca per il quale l’Atalanta ha esercitato l’opzione di rinnovo fino al 2028. Nomi da Champions e un precampionato da Champions. Dopo l’ufficializzazione dell’amichevole contro il Borussia Dortmund a Ferragosto si lavora anche ai possibili test con Brighton e Barcellona. Lavori in corsa anche nel marketing, si lavora allo sponsor di retro maglia per l’allenamento che ha visto anche il suggestivo ritorno di Barilla in vista del centenario.

Primavera, la Roma si interroga su Guidi

In attesa dell’insediamento di Frara come nuovo responsabile del settore giovanile della Roma, la posizione di Guidi, l’allenatore della Primavera, è solida ma non si possono escludere mosse a sorpresa. (…) L’allenatore, tra l’altro, sembra essere entrato nel mirino della Casertana. Va sottolineato che la baby Roma ha giocato con il 3-4-2-1, lo stesso modulo di Gasp, puntando su una delle rose più giovani dell’intero campionato, non solo per la presenza di Arena, il bomber classe 2009 prelevato dal Pescara. Nella seconda parte della stagione il tecnico ha dato spazio sulla trequarti a Maccaroni (2008), togliendo minuti al ragazzi del 2006.

(corsport)

La Roma si inserisce per Obrador

Gli occhi della Roma su Rafa Obrador. Il laterale mancino spagnolo è stato una delle note positive dell’altalenante girone di ritorno del Torino. Piede sinistro educato e vellutato che spesso e volentieri è diventato la catapulta per le punte granata. Un rendimento elevato che non è passato inosservato e ha attirato le attenzioni della società giallorossa. (…) Sono stato avvistati degli emissari del club dei Friedkin in occasione di Udinese-Torino e Torino-Sassuolo. Se in Friuli la prestazione non è stata di quelle da ricordare, contro gli emiliani invece Obrador è stato uno dei migliori in campo risultando a tratti imprendibili per i malcapitati terzini avversari. Una vera e spina nel fianco dotata di una corsa quasi inesauribile: tutte doti che si intersecano alla perfezione con le richieste gasperiniane ai laterali di fascia. Proprio Gasp ha dato già il suo benestare al possibile assalto, anche perché sull’out mancino è stato bocciato Angelino e ora la Roma cerca rinforzi. Uno alla Obrador, appunto. (…) In favore del classe 2004 c’è pure il prezzo abbordabile, visto che con 9-10 milioni il Benfica lo cedederebbe (al Real Madrid spetta il 50% sulla plusvalenza generata dalla vendita a un prezzo superiore ai 5 milioni). Cifre un po’ alte per il club di Cairo, che sta provando a trattenere il talentino iberico cercando però uno sconto sul riscatto pattuito a gennaio (9 milioni più il 10% sulla rivendita). Al momento il presidente, Rui Costa, non sembra troppo propenso a venire incontro alle richieste dei granata: ecco perché l’ingresso in scena della Roma potrebbe complicare e di parecchio i piani del Toro.

(corsport)

Dybala, ci siamo: svolta vicina

Entro la fine dalla settimana è attesa la svolta per il rinnovo di Paulo Dybala. (…) L’argentino firmerà un prolungamento biennale con giallorossi che dovrebbe prevedere anche un’opzione (a favore del club) fino al 2029. Affinché arrivi la fumata bianca devono però verificarsi due condizioni preliminari: l’insediamento del
diesse D’Amico, atteso a ore, e il ritorno di Ryan Friedkin nella Capitale. La Joya, protagonista di un finale in crescendo, (…) pur di mettere radici in giallorosso vedrà diminuire il suo stipendio da 8 milioni netti (la cifra attuale] a 2,5 più bonus. Come lui, sono prossime le firme di Pellegrini e di Celik, gli altri due calciatori con il contratto in scadenza al 30 giugno.

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Jolly Roma: Angelino ci riprova

Cadere, toccare il fondo e risalire. Lentamente. È quello che ha fatto Angeliño, pronto a ripartire dopo una stagione che definire complicata è riduttivo. Per Gasperini è come un nuovo acquisto, un giocatore da reintegrare pienamente nel progetto della Roma. (…) Un peccato. Anche perché stava volando prima dello stop forzato, così tanto da sognare un posto al Mondiale con la Spagna. Escludendo l’avvio di campionato, quelle cinque partite giocate dall’inizio (derby compreso), il suo minutaggio è stato ridottissimo: appena 15 minuti contro il Lecce e 12 minuti contro il Pisa, mentre in precedenza aveva messo da parte qualche giro d’orologio nelle trasferte di Europa League contro Celtic (5′) e Panathinaikos (2). Il terzino spagnolo, quindi, è tornato a giocare all’Olimpico a distanza di quasi sei mesi dall’ultima volta. Durante RomaLecce, Gasperini ha
scelto di inserirlo alla ripresa al posto di Tsimikas a sorpresa. Un premio. Al momento del cambio, l’ex Lipsia ha ricevuto l’applauso convinto del popolo romanista. (…) Emozionato, lo spagnolo ha poi scritto sui social “Quanto avevo voglia di giocare di nuovo in casa! Grazie Olimpico“. Quello è stato davvero un momento toccante. l’assenza di Angeliño si è fatta sentire parecchio. Ha inciso sull’assetto base della Roma. Gasperini, senza una pedina fondamentale, si è affidato a un’intuizione vincente, spostando Wesley a sinistra per coprire il vuoto lasciato dallo spagnolo e rilanciando Celik a destra. Tsinikas, va sottolineato, non è mai stato considerato un titolare, ma un semplice gregario. Ora però si riparte. Angeliño si presenterà nel ritiro estivo con il resto della squadra nella speranza di essere al massimo al via della prossima stagione. (…) Angeliño può ancora diventare un’arma in più per la Roma. La voglia non gli manca, così come non manca la fiducia dell’ambiente di Trigoria. (…) Per il momento, però, Angeliño ha una chance importante da giocarsi. E Gasperini è certo di dargliela nell’anno del ritorno in Champions League, del doppio impegno di prestigio che va affrontato praticamente con due squadre. Un posto in prima classe c’è anche per Angeliño, in trepidante attesa di rinascere definitivamente.

(corsport)

Lo spiraglio per Greenwood

Il Marsiglia ha guai grossi, molto più seri di quelli giallorossi: un buco di 157 milioni in tre anni, da appianare possibilimente tramite delle cessioni. E questa storia è arrivata fino a Roma, dove il nome di Greenwood continua a solleticare la fantasia di Gasperini. Il Manchester ha diritto al 40% sulla futura rivendita del calciatore, ecco perché i francesi chiedono almeno 50 milioni. Ma sulla cifra si può lavorare. (…) Portare Greenwood, e magari abbinargli Brandt, prelevabile a zero dal Dortmund, oltre che Alajbegovic, il diciottenne bosniaco che ha fatto impazzire l’Italia nella funesta notte di Zenica (costa 25 milioni), non è utopia. Nel mirino della Roma c’è anche il norvegese Nusa. Il progetto è concreto, Gasperini ha chiesto a Ryan Fredkin di rinforzare soprattutto – e prima di tutto – l’attacco. Il resto del mercato, incluso il tanto voluto esterno di fascia (Dodo, Culbreath, Zappacosta, Malacia e Carlos Augusto i nomi sondati), verrà dopo in un ipotetico ordine di priorità. (…) Serviranno due trequartisti con spiccate doti offensive per far decollare il 3-4-2-1, un terzino destro o sinistro da utilizzare come titolare sulla fascia opposta a quella di Wesley e un vice Malen, possibilmente Scamacca, il calciatore indicato dal tecnico che non vedrebbe l’ora di ritornare a Trigoria, il luogo che per tanti anni ha chiamato casa. D’Amico non si è ancora insediato, eppure ha già l’agenda fitta di impegni. E tanti tavoli aperti.

(corsport)