Friedkin a Roma per trattare i rinnovi dei big

Prima notizia: Ryan Friedkin è a Trigoria. Seconda notizia: il vicepresidente americano della Roma sta lavorando a rinnovi e cessioni in vista della prossima stagione. Operazioni più semplici se i padroni di casa non si trovano oltreoceano. A metterci la faccia, almeno fino alla fine del campionato, sarà il direttore sportivo Ricky Massara. Avanti fino alla fine del campionato, poi arriverà quella separazione che ormai appare scontata. Una formalità, in attesa di capire chi sarà il nuovo ds. Il profilo del 39enne Matteo Tognozzi — ex scout della Juve Next Gen e attuale manager del Rio Ave — piace molto a Trigoria. Meno scontate in questo domino sono lo sono le firme che Gian Piero Gasperini vorrebbe vedere sui contratti che più gli stanno a cuore. (…) Il primo caso in questo senso è quello dell’ex capitano Lorenzo Pellegrini. Il giocatore si è trinceratato nel silenzio. Ogni tipo di discussione è rinviata alla fine del campionato. Priorità alla Roma. (…) Quindi il capitolo Dybala: l’agente si è già presentato a Trigoria, ma il primo incontro non ha prodotto un’offerta. La Roma sta facendo i suoi conti e ancora decidere se sia il caso di portare qualcosa sul tavolo oppure no. Quando e se i Friedkin decideranno di sedersi a parlare con Paulo, si inizierà a discutere di cifre. Il nodo è tutto da sciogliere. (…)

(La Repubblica)

Lega Calcio ignorata. Oggi decide il Tar

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Ancora una sconfitta per la Lega Serie A. La proposta di anticipare il derby della Capitale, e di conseguenza le altre quattro gare (Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma) che devono disputarsi in contemporanea, alle 12 di domenica è stata rispedita al mittente. Una soluzione «non percorribile», hanno fatto sapere fonti qualificate del Viminale. Roma-Lazio, salvo ulteriori colpi di scena, resta fissata per lunedì 18 maggio alle 20:45, come indicato nella giornata di martedì dalla Prefettura di Roma. Una presa di posizione che aveva scavalcato l’idea originaria della Lega Serie A di programmare la stracittadina alle 12:30 di domenica. La richiesta inviata da Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega di Serie A, al Ministero dell Interno prevedeva anche lo slittamento di mezz’ora (alle 17:30) della fina-le degli Internazionali di Italia in modo tale da offrire «un’ora di tempo in più per poter far defluire le persone dallo stadio». Una volta incassato il rifiuto, la mossa successiva, pre-annunciata dallo stesso Simonelli, è stata quella di presentare il ricorso al TAR – non depositato due giorni fa – per impugnare la decisione della Prefettura di Roma. L’esito è atteso oggi pomeriggio. «Arrivare al Tar sarebbe una sconfitta del dialogo, sapendo che nel dialogo c’è chi prende l’ultima decisione» aveva affermato nel pomeriggio di ieri Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e per i giovani. »Il momento in cui si valutano queste cose è larima del calendario. È una vicenda partita male e mi auguro soltanto che si ritrovi la sintonia necessaria al servizio non solo della sicurezza, ma anche delle persone. Il calendario è pieno di condizionalità e la finale degli Internazionali rappresentava una certezza », ha proseguito. Matteo Piantedosi, Ministro dell’Interno, è sulla stessa lunghezza d’onda: «La decisione presa dall’autorità di pubblica sicurezza è stata per me persino molto scontata nella sua ragionevolezza. Mi dispiace perché era qualcosa a cui si poteva pensare prima, perché non è che non si sappia che gli Internazionali d’Italia si svolgano annualmente in una determinata fase dell’anno». Sotto questo punto di vista, Simonelli si è assunto le proprie responsabilità: «Se mi chiedete se come Lega abbiamo delle colpe, io rispondo che abbiamo più che colpe. Non avevamo previsto la concomitanza di questi due eventi, cosa che effettivamente si poteva prevedere. Non avevamo previsto che la Lazio sarebbe amvata in finale, cosa che non si poteva prevedere all’inizio della stagione». Allora, a pochi giorni dal fischio d’inizio delle cinque partite, migliaia di tifosi non sanno ancora se e quando potranno sostenere la propria squadra del cuore. «Non è certo una bella cosa questa diatriba, ma non ho alcuna carica o ruolo per parlare dell’argomento – ha dichiarato Malagò – Mi auguro che possano trovare una soluzione che riesca ad andare bene più o meno a tutti»

Gasp ritrova Dovbyk. Ma il futuro è in dubbio

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Fine di un incubo. Dovbyk ha ritrovato il sorriso per il primo allenamento in gruppo svolto a praticamente quattro mesi di distanza dall’intervento chirurgico per la lesione miotendinea alla coscia sinistra. Il numero nove della ama si è riaggregato ai compagni di squadra dopo settimane di lavoro individuale, con il semaforo verde per il rientro che è arrivato soltanto nel viaggio della scorsa settimana in Finlandia. L’ucraino ieri ha sostenuto l’intera seduta agli ordini di Gasperini e, se manterrà il giusto ritmo in questi giorni, sarà facile vederlo nella lista dei convocati per la sfida contro la Lazio. Dovbyk non scende in campo dal 6 gennaio, giorno in cui ha segnato uno dei suoi tre gol stagionali. Nel match con il Lecce il numero 9 subentrò nella ripresa e dopo la rete fu costretto alla sostituzione, con il dolore alla coscia, che già lo aveva tormentato in autunno, diventato insopportabile. Il responso degli esami medici fu subito chiaro ed immediatamente emerse la gravità dell’infortunio. Venne però seguita la strada di una terapia conservativa per provare a rimetterlo in campo in tempo per la fine del calciomercato, in modo da trovargli un’altra squadra. L’idea venne presto abbandonata essendosi rivelata del tutto infruttuosa. Adesso Dovbyk rivede la luce dopo l’operazione, anche se quelle con Lazio e Verona potrebbero essere le sue ultime partite in giallorosso. Gasp ha trovato in Malen il suo attaccante ideale e per l’ex Girona non c’è più spazio davanti. La soluzione migliore per tutti, calciatore (non scalderebbe la panchina) e club (proverebbe a recuperare parte del grande investimento e si sgraverebbe del suo alto ingaggio), è quella di dirsi addio dopo due anni non entusiasmanti, con venti reti in 3820 minuti. Oltre a Dovbyk, anche Pellegrini ha svolto l’allenamento in gruppo: il problema alla coscia è smaltito. Il suo obiettivo è finire al meglio questa stagione e poi parlare del rinnovo.

Friedkin fa la Roma

IL TEMPO (L. PES) – Friedkin torna e fa la Roma. Alla fine il vicepresidente, sorprendendo anche chi vive tutti i giorni Trigoria, sbarca con anticipo rispetto al weekend e inizia a programmare il futuro. Ieri il primo fugace incontro con Gasperini, con un saluto veloce tra i due con la soddisfazione del tecnico per l’arrivo di un rap-presentante della proprietà. Nei prossimi giorni andranno in scena confronti per mettere a punto priorità e strategie in vista della prossima stagione. Già durante la permanenza di Corbin nella Capitale il tecnico aveva evidenziato diversi punti sui quali interveni-re con urgenza, e ora sta a Friedkin rispondere su tutti i fronti. Certamente quello dei rinnovi di contratto è il tema più impellente. Tra poco più di un mese, infatti, scadranno i contratti di quattro calciatori. Pellegrini, Dybala, Celik ed El Shaarawy. L’allenatore di Grugliasco vorrebbe confermare gli altri tre, che hanno ingaggi e situazioni di mercato diversi tra loro. A Parma è arrivato lo sfogo dell’argentino che chiede chiarezza in vista della sua possibile ultima partita all’Olimpico. Martedì il suo agente è stato a Trigoria e non è da escludere che possa aver avuto colloqui anche con Ryan. La Joya dà priorità alla Roma e, Boca a parte (e un timido tentativo del Flamengo) che offre circa 500 mila euro, altre squadre all’orizzonte non ce ne sono. Dialoghi che andranno avanti an-che con gli altri giocatori coinvolti, con Celik che non ha avuto in questi mesi le offerte sperate e Pellegrini che attende le mosse del club. Ma sul tavolo c’è anche il mercato. Gasp attende risposte soprattutto sul fronte economico. Sia per capire margini di investimento dal primo luglio, sia per sapere quante cessioni illustri andranno fatte per sistemare i conti con la Uefa. Dopodiché i piani di rinforzo sono ben chiari nella testa del tecnico: priorità all’attacco. Oltre al riscatto di Malen, scattato ieri sera con la vittoria dell’Inter in Coppa Italia e la qualficazione matematica del Roma in Europa League, infatti, la richiesta è quella di due esterni offensivi titolari, uno a destra e uno a sinistra. I nomi preferiti sul taccuino sono quelli di Summerville, Tel e Nusa con Soulé che potrebbe rientrare nei discorsi delle cessioni. L’argentino convive ormai da mesi con la pubalgia che ne ha notevolmente penalizzato il rendimento ma per l’allenatore può essere sacrificato. Per iniziare a immaginare il mercato estivo, però, serve un nuovo direttore sportivo. Massara attende solo di formalizzare l’ addio ma resterà in carica almeno fino al termine del campionato. Il profilo ideale individuato resta quello di Manna, ma il Napoli ha alzato un muro al momento difficilmente valicabile per far rispettare il contratto del dirigente ex Juve Under 23. Non è da escludere un nuovo tentativo dei Friedkin. In piedi anche la pista D’Amico.

Derby posticipato a lunedì sera. La Lega A presenta ricorso al Tar

LEGGO (F. BALZANI) – Il caso derby sta diventando una saga dai tratti tragicomici. La Lega Serie A, infatti, ieri ha proposto un’ipotesi alternativa allo slittamento di Roma-Lazio e delle altre quattro gare delle squadre in corsa Champions (Napoli, Milan, Juventus e Como): anticipare la stracittadina alle 12, possibilmente posticipando la finale degli Internazionali alle 17,30. Un tentativo estremo per scongiurare il “rischio” di far slittare gran parte della penultima giornata a lunedì alle 20,45 come invece aveva ufficializzato martedì la Prefettura per evitare la concomitanza di due eventi enormi al Foro Italico. Un tentativo bocciato subito e che ieri ha creato molto malcontento tra i tifosi. Stanca dei continui rinvii la curva Sud ha deciso che si giocherà di lunedì i gruppi storici del settore rimaranno fuori dallo stadio. Proprio come i tifosi laziali che resteranno a Ponte Milvio in segno di protesta contro Lotito. La Lega nella sua nota aveva chiesto al Prefetto di rivedere la sua decisione, minacciando di adire a vie legali e in serata ha annunciato il ricorso al Tar. La Prefettura però non ha fatto passi indietro e, a meno di clamorose sorprese, («la proposta della Lega non è percorribile», hanno riferito fonti vicine al prefetto) il derby e tutto il penultimo turno della serie A si giocherà lunedì sera. Ieri le parti sono state in continuo contatto senza arrivare a una soluzione condivisa nonostante il tentativo di Simonelli: «Chiedere a 300 mila persone di andare alla partita durante un giorno lavorativo ci sembra un peso notevole e da parte nostra abbiamo cercato di fare il possibile per attenuarlo».

Friedkin-Gasp a Trigoria. Presto l’incontro con Totti

LEGGO (F. BALZANI) – Dopo Corbin, ecco Ryan. In attesa di Dan che potrebbe sbarcare nei prossimi giorni. La famiglia Friedkin si riunisce a Trigoria per far sentire la vicinanza alla squadra in vista del derby e soprattutto per programmare il futuro con Gasperini che da tempo chiedeva il summit con la proprietà. Ieri il vicepresidente giallorosso si è affacciato al centro sportivo e inizierà in queste ore a lavorare sui tanti punti in sospeso. Uno di questi riguarda Totti che Ryan incontrerà di persona prima della fine del campionato. Il ritorno dell’ex capitano si avvicina, da stabilire (anche insieme a Gasp) in che veste. Ieri Francesco ha dribblato così: «Il mio ritorno? Ora non ne parliamo, la priorità è il finale di stagione della Roma. Quello che verrà di conseguenza si vedrà». Il tema più urgente però riguarda il fair play finanziario e l’elaborazione del piano di rientro al 30 giugno per l’ultima “rata” del settlement agreement. Serviranno meno degli 80 milioni previsti con un discostamento accettato intorno ai 20. Questo vuol ridurre cedere almeno un pezzo pregiato, in pole c’è Soulé che ha ricevuto un’offerta dall’Aston Villa e ha voglia di cambiare aria. Poi la riduzione del monte stipendi e qui si entra sul tema dei rinnovi con Dybala e Pellegrini in fila da giorni e disponibili quasi a dimezzarsi lo stipendio. Il tema principale però sarà la scelta del nuovo direttore sportivo considerato che ormai Massara è depotenziato. In pole resta D’Amico che piace anche al Milan, più difficile arrivare a Manna. Da questo dipenderà anche il mercato in entrata dove Gasp si aspetta tre rinforzi “alla Malen”, di cui due in attacco. Infine il ritiro estivo: il tecnico spinge per svolgere 15 giorni in montagna ma bisogna valutare eventuali tournée. Ovviamente molto di quanto abbiamo scritto dipenderà dalla qualificazione o meno in Champions. E questo passa per il derby con la Lazio in cui Gasperini avrà per la prima volta tutta la rosa a disposizione: anche Pellegrini e Dovbyk infatti sono tornati ad allenarsi in gruppo e saranno in panchina all’Olimpico.

Lazio, Sarri: “Derby alle 12:30? Non vengo. Il Prefetto è stato chiaro. Se fossi il presidente non presenterei la squadra”

Al termine della finale di Coppa Italia persa per 0-2 contro l’Inter, l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Mediaset. Tra i temi trattati c’è anche quello che riguarda il caos calendario, con il derby di Roma che ancora non è stato programmato.

Sensazioni sulla data del derby? “La sensazione che lunedì vengo, domenica alle 12:30 non vengo: a quell’ora giocano loro. Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega. Il Prefetto è stato chiaro, speriamo che sia quella la data. Se fossi il presidente, non presenterei neanche la squadra”.

Roma qualificata almeno in Europa League. Scatta l’obbligo di acquisto per Malen: 25 milioni di euro all’Aston Villa

Con la sconfitta della Lazio in finale di Coppa Italia, la Roma si è garantita almeno la qualificazione in Europa League. Gli uomini di Gasperini proveranno ad accedere in Champions League, con un Malen sempre più trascinatore. Il centravanti olandese, con la qualificazione minima in Europa League ormai certa, diventerà a tutti gli effetti un calciatore giallorosso. Scatta, infatti, l’obbligo di acquisto. Come riferito da Filippo Biafora su X, dovranno essere versati 25 milioni di euro nelle casse dell’Aston Villa che si vanno ad aggiungere ai due milioni di euro sborsati a gennaio per il prestito.

Roma, con la sconfitta della Lazio arriva la qualificazione almeno in Europa League

Per la Roma sarà (almeno) Europa League. Con la sconfitta della Lazio in Coppa Italia contro l’Inter è arrivata la certezza. I giallorossi, infatti, non possono scendere sotto il sesto posto per il vantaggio acquisito sull’Atalanta settima e per questo è garantita, quantomeno, la qualificazione alla seconda coppa europea per importanza. Un’eventuale vittoria dei biancocelesti nel trofeo nazionale li avrebbe qualificati in Europa League, con il sesto posto valido per la Conference, ma non sarà così. La Roma, a 180 minuti dal termine del campionato punta la Champions League, ma se così non dovesse essere ci sarà la consolazione dell’Europa League.

Coppa Italia, Lazio-Inter 0-2: decimo trofeo per i nerazzurri che superano la Roma nell’albo d’oro

L’Inter si aggiudica la Coppa Italia e completa il double dopo la vittoria del campionato. Risultato storico per Chivu alla sua prima stagione intera da allenatore in Serie A. Sconfitta la Lazio allo stadio Olimpico. Si decide tutto già nel primo tempo: al 14′ i nerazzurri passano in vantaggio con l’autorete di Marusic, mentre al 35′ ha raddoppiato Lautaro Martinez.

Per i nerazzurri si tratta della decima Coppa Italia della loro storia. Successo che vale il sorpasso alla Roma, ferma a quota 9.