Calciomercato Roma: l’Atalanta mette nel mirino Frattesi

Davide Frattesi è sempre più vicino a lasciare l’Inter. Il centrocampista classe 1999 non ha mai trovato molto spazio con la maglia nerazzurra e in questa stagione, con Chivu in panchina, il suo spazio si è ridotto ancora di più. In estate lascerà Milano e il suo nome è finito nuovamente in orbita Roma, soprattutto per un possibile scambio con conguaglio a favore dei giallorossi, con Manu Koné. L’Inter ha abbassato la sua richiesta rispetto alla scorsa estate, quando chiedeva 35 milioni di euro. Frattesi, ora può partire per 20/25 milioni di euro.

Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, anche l’Atalanta segue fortemente il calciatore. Sulla panchina dei bergamaschi, manca solamente l’ufficialità, ci sarà Maurizio Sarri che avrebbe voluto Frattesi anche durante la sua esperienza alla Lazio.

(tuttosport)

Calciomercato Roma: se non dovessero arrivare offerte per Koné e Ndicka, potrebbero essere sacrificati Pisilli e Svilar

La Roma deve fare i conti con il capitolo legato alle plusvalenze da effettuare entro il 30 giugno. Circa 60 milioni di euro e per incassare questa cifra i maggiori indiziati sono Manu Koné e Evan Ndicka. Per il centrocampista francese si ascoltano offerte a partire da 40 milioni di euro più bonus, mentre il difensore ivoriano, essendo arrivato a parametro zero nel 2023 rappresenterebbe una totale plusvalenza nelle casse giallorosse.

Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano nel caso non dovessero arrivare offerte concrete e soddisfacenti per Koné e Ndicka, il club capitolino sarebbe costretto a prendere in considerazione altre cessioni, ovvero quelle di Pisilli e Svilar. Il primo è un prodotto nel vivaio, mentre il portiere è arrivato a parametro zero. La Roma, però, non vorrebbe privarsene, soprattutto di Svilar che sarebbe l’ultimo nella lista da poter sacrificare.

(gasport)

Soulé, svanito il sogno Mondiale: Scaloni lo esclude dai convocati

Niente Mondiale per Matias Soulé. Il numero 18 giallorosso era stato inserito nella lista dei pre-convocati per il Mondiale 2026 della nazionale argentina, ma è stato escluso dal commissario tecnico Scaloni che ha stilato la lista definitiva dei calciatori che prenderanno parte alla kermesse. Nel reparto offensivo ci sono: Lautaro Martinez, Nico Paz, Alvarez, Messi, Nico Gonzalez, Giuliano Simeone e Almada.

Soulé, quindi, sarà da subito a disposizione di Gian Piero Gasperini per il ritiro estivo che inizierà a Trigoria, con molta probabilità, il 13 luglio.

Voglia di Roma: Gasp-Scamacca, contatto. Dybala, il rinnovo è vicino

LEGGO (F. BALZANI) – A Roma i triumvirati non sono certo una novità. Dal più famoso Cesare, Crasso e Pompeo si passa ai giorni nostri (nel mondo più profano del calcio) a quello formato da Friedkin, Gasperini e D’Amico. Sarà ratificato, infatti, l’addio a Massara. Salutato il vecchio ds si annuncerà il nuovo che già in queste ore ha avuto modo di confrontarsi direttamente con proprietà ed allenatore per studiare le prime mosse del mercato. Gasperini, infatti, si trova a Roma e ieri ha rinunciato a ritirare un premio a Pescara per occuparsi personalmente del nuovo progetto. E nel pomeriggio ha incontrato, in un centro sportivo dell’Eur, Gianluca Scamacca. L’attaccante è ansioso di tornare nella capitale. E le condizioni ci sarebbero: è in scadenza di contratto al 2027 e non c’è l’intenzione dell’Atalanta di rinnovare. In più Scamacca ha un ottimo rapporto con Gasp che lo vedrebbe benissimo nel ruolo di vice Malen. Per tornare è disposto anche a ridursi l’ingaggio. Il problema è la valutazione dell’Atalanta: 25 milioni più bonus.

Intanto la buona notizia dovrebbe arrivare dall’Uefa visto che ricavi, sponsor e costi virtuosi (per infrastrutture, giovanili e squadra femminile) hanno assottigliato la quota di plusvalenza: da più 80 a poco meno di 60 milioni. Una cessione eccellente è necessaria, ma potrebbe bastare visto che la Roma ricaverà qualche milione anche da operazioni minori (vedi Baldanzi, Saud e Shomurodov). Passato il 30 giugno, si inizierà ad investire. E il primo nome è Greenwood. Le alternative? Summerville e Munoz, ma proprio dai primi confronti Gasp-D’Amico potrebbero nascere nuove opportunità. Ad esempio Leweling dello Stoccarda. Un passo in avanti importante è stato fatto anche per il nuovo stadio di Pietralata: ieri la Regione ha approvato lo schema di Convenzione con il Comune di Roma ed il Governo. Un tassello fondamentale per accorciare i tempi sulla posa della prima pietra.
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In attesa del ritorno a Trigoria di Friedkin si studiano il ritiro estivo e le amichevoli

Dopo la qualificazione della Roma in Champions League Ryan Friedkin ha continuato a impostare il lavoro sul futuro ma non si è più visto a Trigoria. […] Si attende un suo rientro per un eventuale altro incontro di persona con Gasperini e magari col nuovo Ds D’Amico. […] Da definire parte del ritiro estivo, che sarà tra Trigoria e un Paese europeo: escluso quest’anno il Portogallo, possibile la scelta tra Germania, Austria e Olanda. Intanto è stata fissata un’amichevole per il 15 agosto: l’avversario dovrebbe essere Borussia Dortmund al Signal Iduna Park.
La Roma si ritroverà a Trigoria il 13 luglio. Per quella data il tecnico vorrebbe già accogliere i primi acquisti.

(corsera)

Gasp-D’Amico: venti di cambiamento

Porte girevoli a Trigoria. Esce Massara, entra D’Amico. Ma non è solo il cambio della guardia, dal vecchio ds al nuovo. Oltre alla persona, sarà diverso il metodo, aspetto fondamentale del ribaltone voluto da Gasperini. Distante, dunque, da quello con cui e stato impostato il mercato dell’ultima stagione, in estate e in inverno.
L’input del tecnico è inequivocabile: la Roma non si dovrà far trovare impreparata.
Se la trattativa si complica, bisogna subito spostarsi sull’alternativa. Senza sprecare tempo per andarla a cercare, ma avendola già chiara grazie alle indicazioni e dell’allenatore. Gasperini si è mosso da tempo. E ne ha già parlato con D’Amico. Si sono appena visti, martedì mattina a Torino. Il nuovo ds conosce bene il piano studiato per la Roma che, dopo sette anni d’assenza, tornerà in Champions. Il lavoro sarà in due fasi. La prima: i rinnovi di Celik, Pellegrini e Dybala e i contatti con i procuratori dei giocatori, da Ndicka a Koné, da Pisilli a Soulé, titolari fino a domenica scorsa e possibili partenti – entro il 30 giugno – per fare quei 50 milioni abbondanti di plusvalenze necessari per rispettare il settlement agreement con l’Uefa. E tenendo fuori dall’elenco Svilar.

La seconda: rinforzare la rosa, partendo dalla richiesta principale di Gian Piero che vuole migliorare l’attacco con interpreti del livello di Malen. La priorità è nota: due esterni offensivi, il destro da mettere a sinistra e il mancino da piazzare sul lato opposto. Si partirà da questi due giocatori. Ai quali va aggiunto ili terzo che è il laterale di centrocampo. Sono i tre titolari che Gasperini considera indispensabili. Da settimane l’allenatore e i suoi collaboratori stanno visionando i profili per sistemare i due ruoli dietro il centravanti. La lista è più o meno pronta. Quasi venti attaccanti sotto osservazione. Qualcuno avvicinato a gennaio, altri contattati nei giorni scorsi. Informazioni chieste ai diretti interessati, ai loro manager e anche a qualche club. C’è chi è stato scartato. Altri potrebbero spuntare. Alcuni già svelati alla piazza: Greenwood, Summerville, Nkunku, Sauer, Tzolis, Pepé e Munoz. Saranno divisi in fasce, legate alla qualità e al costo. E’ possibile che si spenda di più da un lato e di meno dall’altro. […]

A settembre Gasperini è rimasto senza centravanti, a febbraio ha dovuto accontentarsi di Zaragoza, Quando poi toccherà all’esterno di centrocampo, non é detto che sarà in ogni caso mancino per riportare Wesley a destra. Se uscirà fuori il profilo giusto per la fascia destra, il brasiliano resterà a sinistra. Dovrà essere fisicamente strutturato. Ecco perché Dodò è in stand by. Il resto verrà a seguire. A cominciare dal centravanti di scorta. Con caratteristiche diverse da Malen. Non Yuri Alberto, quindi. Più come Scamacca, per fisicità e qualità. Oggi è inavvicinabile, ma domani chissà.

(corsera)

Nasce il Roma Club, al Consiglio regionale Valeriani presidente

Nasce in Consiglio regionale il Roma Club: Il nuovo circolo ufficiale della Roma, che riunisce dipendenti, amministratori, consiglieri regionali e rappresentanti istituzionali accomunati dalla passione per la “Magica”. Il Club è stato promosso dal consigliere regionale Massimiliano Valeriani (Pd) e conta già oltre 100 soci.
All’iniziativa hanno aderito anche altri consiglieri, di maggioranza e opposizione, insieme ad assessori della giunta regionale, tutti tifosi romanisti. All’inaugurazione,
svoltasi mercoledì 27 maggio nella sala Mechelli del Consiglio regionale, hanno partecipato anche
“vecchie glorie” della Roma, come il principe Giuseppe Giannini, Ubaldo Righetti, Tonino Tempestilli, Alberto Faccini e Max Tonetto, insieme ai vertici dell’Unione Tifosi Romanisti. Presente anche il cantautore Marco Conidi, che ha emozionato tutti i partecipanti sulle note della mitica “Mai sola mai”. (…) Il Club è presieduto da Valeriani e fra i consiglieri che vi hanno aderito c’è il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma (FdI), poi Mario Ciarla ed Eleonora Mattia (anche loro dem), Luciano Nobili (Iv), poi l’assessore ai Trasporti Fabrizio Ghera (Fdl). E, ancora, Michela Calitano, Pd, ex calciatrice sia della Roma che della Lazio, e Claudio Marotta (Sinistra Civica Ecologista). Insomma, la passione per i colori giallorossi non conosce divisioni politiche.

(Il Messaggero)

Da Dodô a Greenwood: le idee del tecnico per rinforzare le fasce

Nella testa di Gasperini le priorità per rinforzare la rosa sono gli esterni, sia di quelli di centrocampo che d’attacco. Un quinto di livello internazionale la Roma già lo ha ed è Wesley che si sta godendo in Brasile qualche giorno di relax con amici e famiglia prima di concentrarsi sul suo primo Mondiale: “Immaginavo di essere chiamato, ma ho passato tutta la giornata con le farfalle nello stomaco. È stato fantastico sentire il mio nome, una sensazione meravigliosa“, ha detto in un’intervista ai microfoni di Lance nella quale ha anche parlato del suo primo anno in Italia: “Sono molto contento del mio rapido adattamento in giallorosso e in Serie A. Già solo il fatto di competere con tanti giocatori affermati mi rende orgoglioso“. Dall’altra parte c’è Celik, anche lui parteciperà al Mondiale con la Turchia ma il futuro è ancora tutto da scrivere. Nei prossimi giorni ripartiranno le trattative per il rinnovo, la distanza tra domanda e offerta è di 600mila euro, filtra ottimismo. (…) C’è anche Rensch oltre ad Angeliño, mentre Tsimikas tornerà a Liverpool. Non è un mistero che il tecnico aspetti rinforzi e tra i primi nomi sondati c’è quello di Dodô. Il contratto è in scadenza nel 2027 e i dialoghi col club per il prolungamento sono congelati, è nella lista dei partenti e la Fiorentina è pronta ad ascoltare offerte per non rischiare di perderlo a parametro zero. Sempre in Serie A fari puntati su Belghali del Verona (può giocare sia a sinistra che a destra) e Obrador (esterno sinistro) in caso il Torino decidesse di non riscattarlo dal Benfica. In lista per rinforzare la fascia sinistra anche Methalie del Tolosa.
Il lavoro per D’Amico non sarà poco e l’obiettivo è quello di accontentare Gasperini, soprattutto in attacco. Sono almeno due le ali richieste: il sogno rimane Greenwood. La trattativa non è ancora entrata nel vivo ma la Roma ha iniziato a chiedere informazioni, il Marsiglia non ha intenzione di ascoltare offerte inferiori ai 50 milioni anche perché il 40% della vendita finirà nella casse dello
United. I rapporti col club francese sono ottimi. (…) L’altro nome è quello di Summerville (convocato per il Mondiale dall’Olanda) che piace al Tottenham. Sul taccuino anche Tzolis, Nusa, Pepê e Sauer. Gasp attende nella speranza di non rimanere a mani vuote come l’anno scorso.

(Il Messaggero)

Calciomercato Roma: Fenerbahce e club arabi su Greenwood. Giallorossi pronti ad offrire 50 milioni di euro

La Roma ha individuato in Mason Greenwood l’obiettivo principale per il reparto offensivo. Il club capitolino ha cominciato a lavorare sulla pista che porta all’inglese che avrebbe aperto alla destinazione. Il Marsiglia, nonostante abbia bisogno di cessioni per il bilancio, chiede una cifra alta per l’esterno offensivo: la Roma è pronta a presentare un’offerta importante, da 50 milioni di euro.

Come riportato dal giornalista turco Yagiz Sabuncoglu sul proprio canale Youtube, però, non manca la concorrenza per Greenwood. Il Fenerbahce è fortemente interessato all’ex Manchester United e anche alcuni club arabi seguono il calciatore.

Roma, la fase uno: è caccia al tesoro

Con l’addio di Massara, si apre l’era D’Amico. Che di fatto ha ben chiaro quale sarà il suo lavoro, che comincerà a breve. Ce l’ha chiaro per aver parlato spesso con Gasperini (con cui ha lavorato a Bergamo), e con Dan e Ryan Friedkin, anche nella giornata di ieri. Non può essere ufficialmente operativo, ma poco ormai manca: tempi (brevi) tecnici. Massara rescinde e gli verra pagata la mensilità di giugno. La Roma, in questo mese che sta per cominciare, deve fare un sacco di cose. Una, grossa, l’ha già fatta: acquistando Malen, per 25 milioni. (…) A Trigoria si sta valutando la possibilità di rimandare di un anno la questione FPF. Una strada percorribile ed economicamente conveniente (in questo modo il problema si sposta e non si risolve: la famiglia Friedkin sta valutando varie rimodulazioni interne e piani di ottimizzazione per garantire la sostenibilità richiesta dai regolamenti), visto che nella prossima annata, la Roma potrà contare sui soldi della Champions e degli sponsor appena sottoscritti. Ma vedremo, se ne saprà di più a breve. (…) Ci sono calciatori minori con cui fare cassa, vedi i vari Baldanzi (una decina di milioni, che il Genoa spenderà solo in caso di conferma di De Rossi, che potrebbe finire in questo vortice delle panchine, a Bologna ad esempio), Ziolkowski (quindici), ma siamo alle piccole plusvalenze, che andrebbero a incidere poco sui sessanta totali da racimolare: in lista ci sarebbero gli eventuali quattro milioni per Salah-Eddine e i due per Saud e Kumbulla. Nell’elenco dei possibili partenti ci sono Dovbyk (Gasp vuole un altro tipo di centravanti da affiancare a Malen, e anche Vaz – ammesso che resti – non gli basta: c’è il solito Scamacca, che tornerebbe di corsa), Angeliño, e chissà, El Aynaoui, Rensch, Ghilardi, giocatori su cui è possibile – per alcuni di più per altri meno – fare plusvalenza, stesso discorso vale per Vaz o, se riscattato, per Venturino. Nessuno dei big è incedibile (forse solo Svilar, ma sempre fino a prova contraria). Quindi, tra i non incedibili non si può non parlare di Koné, che (…) è un calciatore molto apprezzato in giro: ha estimatori in Italia, l’Inter, e nel resto dell’Europa, in Inghilterra, Newcastle, in Francia, il Psg o in Spagna, l’Atletico Madrid, che magari potrà contare sui soldi di Alvarez. (…) Nell’elenco ci finiscono di diritto pure, e soprattutto, gente come Ndicka in caso di cessione incasserebbe il 20 per cento della cifra) e Pisilli: uno preso gratis tre anni fa dall’Eintracht Francoforte, l’altro è figlio del settore giovanile. Discorso a parte merita Soulé, su cui la Roma può fare certi ragionamenti, magari non in questa fase, a meno che non arrivi un’offerta monstre. Mati è a bilancio per una ventina di milioni (ha maturato i 4 di bonus, quindi il prezzo d’acquisto è salito rispetto ai 25 pattuiti come base). Quindi, per lasciar partire l’argentino già a giugno, servirà una proposta molto alta, oltre i trenta milioni di cui si parla. (…) D’Amico dovrà gestire anche i rinnovi dei calciatori chiesti da Gasperini, da Paulo a Celik fino a Pellegrini. Come fossero tre nuovi acquisti.

(Il Messaggero)