Primavera, ROMA-NAPOLI 2-2: Della Rocca e Paratici rimediano all’inizio shock. Giallorossi quarti e senza vittorie da 5 giornate (VIDEO e DIRETTA)

Partita folle allo Stadio Tre Fontane tra Roma e Napoli in occasione della trentatreesima giornata del campionato Primavera 1. La sfida, ricca di emozioni e colpi di scena, termina sul 2-2 e i capitolini allungano a cinque la striscia di gare consecutive senza vittorie. Partenza shock dei giallorossi, che dopo appena sei minuti dal calcio d’inizio si trovano clamorosamente sotto 0-2 a causa delle reti di Gambardella e Raggioli. I padroni di casa rischiano di crollare all’8’, ma l’arbitro annulla il gol del tris dei partenopei. Con il passare dei minuti la Roma riprende in mano la gara e nella ripresa i ragazzi di Guidi danno il via alla rimonta: al 67’ Della Rocca – reattivo dopo la respinta del portiere – accorcia le distanze da due passi e al 79’ Paratici realizza il gol del pareggio sulla sponda di Almaviva. Nei minuti finali l’attaccante, entrato dalla panchina, va vicinissimo al clamoroso 3-2 in due occasioni ma le sue conclusioni escono di pochissimo. Finisce quindi 2-2 e la Roma, senza vittorie da 5 giornate (3 pareggi e 2 sconfitte), resta al quarto posto in classifica con 54 punti: il Cesena è in vetta a quota 58, seguito da Fiorentina a 56 e Parma a 55 (entrambe con una partita in meno). I partenopei, invece, si trovano in diciassettesima posizione a 36 punti e agganciano il Sassuolo attualmente salvo.

IL TABELLINO

ROMA: De Marzi; Nardin, Seck, Mirra (46′ Lulli); Marchetti (73′ Terlizzi), Bah, Di Nunzio (46′ Arduini), Litti (63′ Paratici); Maccaroni, Della Rocca; Arena (46′ Almaviva).
A disp.:
Kilvinger, Belmonte, Cama, Panico, Carlaccini, Forte.
All.:
Guidi.

NAPOLI: Ferrante; Garofalo, Caucci, Gambardella; Olivieri (82′ Nardozi), Prisco (61′ Genovese), De Chiara, Smeraldi; Scalzo; Raggioli (82′ Baridò), Camelio (69′ Torre).
A disp.:
Pugliese, Spinelli, Colella, De Luca, Cimmaruta, Borriello.
All.:
Rocco.

Arbitro: Leorsini. Assistenti: Gentile – Chiavaroli.

Marcatori: 4′ Gambardella, 6′ Raggioli, 67′ Della Rocca, 79′ Paratici.

Ammoniti: Bah (R), Prisco (N), Di Nunzio (R), Olivieri (N), Genovese (N), Smeraldi (N), De Chiara (N). Espulsi: Pugliese (N).


LA CRONACA DELLA PARTITA

Secondo tempo

90’+8′ – Finisce qui: Roma 2-2 Napoli.

90’+5‘ – Ammonito anche De Chiara.

90’+4‘ – Ancora Paratici a un passo dal 3-2! Torre di Seck e tiro dell’attaccante che termina di pochissimo alla sinistra di Ferrante.

90’+2′ – Ammonito Smeraldi.

90’+1′ – Volano cartellini rossi in direzione panchina Napoli: espulso il secondo portiere Pugliese.

90′ – Assegnati 6 minuti di recupero.

85′ – Chance per Baridò, ma scivola al momento del tiro e la conclusione va alta sopra la traversa.

82′ – Doppio cambio in casa Napoli: escono Raggioli e Olivieri ed entrano Baridò e Nardozi.

81′ – Paratici va clamorosamente vicino al 3-2! Il suo tiro, sul cross di Della Rocca, termina di pochissimo fuori.

79′ – PAREGGIO DELLA ROMA! Sponda di Almaviva sul cross di Della Rocca, la palla arriva a Paratici e segna il gol del 2-2.

78′ – Ammonito anche Genovese.

76′ – Chance per Almaviva, ma il suo tiro termina sopra la traversa.

73′ – Ultimo cambio Roma: esce Marchetti ed entra Terlizzi.

71′ – Ammonito Olivieri.

69′ – Sostituzione Napoli: fuori Camelio e dentro Torre.

67′ – LA ROMA ACCORCIA LE DISTANZE! Cross di Almaviva, colpo di testa di Seck, Ferrante respinge come può e Della Rocca ribadisce in rete.

63′ – Sostituzione in casa Roma: fuori Litti e dentro Paratici.

61′ – Cambio Napoli: esce Prisco ed entra Genovese.

53′ – Roma a un passo dall’1-2, ma l’arbitro annulla il gol di Maccaroni per un fuorigioco di Nardin.

46′ – Al via la ripresa. Triplo cambio per la Roma: fuori Di Nunzio, Mirra e Arena, dentro Arduini, Lulli e Almaviva.

Primo tempo

45’+2′ – Ammonito Di Nunzio. Fine primo tempo

45’+1′ – De Chiara vede De Marzi fuori dai pali e prova a sorprendere il portiere da centrocampo, ma il tiro termina alto.

45′ – Gambardella rischia l’autogol sul cross di Litti, ma il Napoli si salva. Intanto assegnato un minuto di recupero.

42’ – Altra chance per Della Rocca: il centrocampista prova la rovesciata sul cross di Litti, ma il tiro termina di poco alto.

36′ – Ci prova Della Rocca, ma il tiro è troppo centrale e Ferrante blocca.

33′ – Ammonito Prisco per una trattenuta su Bah.

32’ – Di Nunzio vicino al gol con una bella conclusione al volo di sinistro, ma il tiro termina di poco fuori.

26′ – Ammonito Bah per un fallo su Lo Scalzo.

20′ – Chance per Arena, ma il suo tiro sul passaggio di Marchetti termina alto sopra la traversa.

8’ – Terzo gol del Napoli, ma l’arbitro annulla per il fuorigioco di Smeraldi. Inizio da incubo per i giallorossi.

6′ – Clamoroso: 0-2 Napoli dopo appena 5 minuti. Della Rocca perde il pallone in fase di costruzione, Gaucci si invola verso la porta e fornisce l’assist a Raggioli, il quale deve soltanto appoggiare il pallone in rete.

4′ – Napoli in vantaggio con il colpo di testa di Gambardella sulla punizione calciata da De Chiara.

1′ – Al via il match.


PREPARTITA

12:33 – La Roma annuncia la formazione ufficiale scelta da Guidi. Intanto i giallorossi sono in campo per il riscaldamento.

Pet Day, Tsimikas e Corelli promuovono l’adozione dei cani: “Esperienza fantastica” (COMUNICATO, FOTO e VIDEO)

Splendida iniziativa della Roma in occasione della giornata dedicata agli animali domestici. Kostas Tsimikas e Alice Corelli sono stati protagonisti del “Pet Day” e hanno incontrato i responsabili del canile di Ponte Marconi con l’obiettivo di promuovere l’adozione dei cani. Ecco la nota del club: “Nella giornata dedicata agli animali domestici, l’AS Roma ha coinvolto Kostas Tsimikas e Alice Corelli per promuovere le modalità di adozione responsabile dei tanti esemplari presenti nei canili della Capitale.

In occasione del Pet Day dell’11 aprile, i due giocatori giallorossi hanno incontrato i responsabili del canile di Ponte Marconi, che si trova nell’area occupata dal cinodromo fino al 2002 e che oggi ospita oltre centotrenta esemplari rimasti soli, abbandonati o randagi sul territorio.

All’interno della struttura, Tsimikas e Corelli hanno appreso i dettagli del processo che garantisce che ogni cane possa trovare la giusta collocazione a seguito di un approfondito processo di verifica dei giusti requisiti degli affidatari.

Tanti esemplari di taglia medio grande, tra i quali molti molossi e pastori, possono approfittare delle aree verdi in cui sorge il centro e si presentano pronti per l’assegnazione, che avviene sempre sotto la supervisione del team comportamentale.

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Il percorso di adozione – rigorosamente gratuito – può durare fino a sei mesi, a seconda della tipologia del cane e delle esigenze della famiglia che si candida ad accoglierlo. Un tempo in cui è possibile conoscere da vicino le basi della cinofilia moderna e l’universo dell’animale mentre costruisce una relazione con la persona.

Il Canile di Ponte Marconi, ad oggi, ha consentito ad oltre duemila cani di trovare famiglia. Inoltre, grazie all’impegno del Sindaco e del Garante dei Diritti degli Animali di Roma Capitale, ogni due mesi organizza una “sfilata” aperta a tutte le persone interessate ad adottare responsabilmente.   

“È stata un’esperienza fantastica, che volevo fare da tanto tempo”, ha detto Alice Corelli al termine della visita. “Quando guardi questi cani in gabbia, vorresti adottarli tutti, ma è bello sapere che ogni anno tanti di loro riescano a trovare casa. Non è come entrare in un negozio e prendere un oggetto qualsiasi, perché ogni cane ha già le sue abitudini e sei tu che devi abituarti a lui. Serve tempo per capire se si è disposti a stabilire un feeling”.

Anche Kostas Tsimikas è rimasto colpito da questa esperienza: “Visitare questo centro mi ha reso felice e triste allo stesso tempo. Per fortuna, ho visto che le persone che sono qui fanno del loro meglio per assistere questi cani e non fargli mancare nulla. Chi ha in mente di prendere un cane, non ci pensi troppo e venga qui: troverà sicuramente quello giusto”.  

Sia nel canile di Ponte Marconi che in quello della Muratella è possibile prestare anche volontariato per contribuire al benessere e alla quotidianità dei tanti esemplari in attesa di una nuova casa”.

(asroma.com)

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Instagram, Ndicka dopo Roma-Pisa: “3 punti importantissimi, orgoglioso di tutti. Tripletta meritata per Malen” (FOTO)

La Roma ha battuto 3-0 il Pisa grazie alla tripletta di un fenomenale Donyell Malen e si è portata a -1 dal Como quarto in classifica, che domenica sera affronterà l’Inter capolista. Il giorno dopo il successo Evan Ndicka ha pubblicato su Instagram alcune foto del match e si è complimentato anche con il centravanti olandese: “3 punti importantissimi, orgoglioso di tutti. Tripletta meritata per Malen! Daje Roma”.

Si stava peggio quando si stava peggio

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – La Roma spazza via il Pisa e resta in corsa per il quarto posto. Pisa modesto. Ma era modesto pure quando si beatificavano le vittorie contro i toscani della Juventus di Spalletti e del Como di Fabregas, tanto per chiarire. La Roma spazza via il Pisa e resta in corsa per il quarto posto ma non se ne accorge quasi nessuno. Perché Roma è strana. Forse perché da sempre abituata a darsi un tono rinverdendo i fasti della magnificenza imperiale, quando davvero dominava il mondo, ha preso l’abitudine malsana di imbellettare qualsiasi forma del suo passato vendendolo come oro. Si spacciano da secoli per epiche avventure rionali le storie da osteria, quando si stava sotto botta di Papi e franzosi, fatte di zaccagne appizzate prima sotto ai tavoli e poi alla giugulare del malcapitato di turno perché ci si contendeva un quartino, una carta da gioco con cui barare o una baldracca attempata.

Si enfatizzano ancora oggi gli aneddoti su briganti locali che scimmiottavano le cosche meridionali, omettendo che per scarsa capacità organizzativa e per cupidigia si estinsero nel giro di un amen tradendosi e trucidandosi fra loro, spesso risparmiando il lavoro a forze dell’ordine e nemici. Nel calcio c’è un’incalzante voglia di pane e nostalgia per narrare ere e stagioni magre di vittorie. C’è chi spende le ultime erezioni ripensando al record di punti di Spalletti o per santificare ogni anno la data del quarto di finale (quarto di finale) in cui si ribaltò il Barcellona di Messi. Perché, in fondo, la frase “con Pallotta stavamo sempre in Champions League” (bugia colossale) suona un po’ come “io stavo cor Libbanese”. Linguaggio da social, mordi e fuggi, superficiale. Se ci si mette pure Claudio Ranieri a cavalcare l’onda, non siamo a cavallo. Non è la prima volta che ricorda come l’anno scorso la sua Roma sia arrivata a un punto dalla zona Champions League. E che da allora sono stati inseriti giocatori, anche giovani, che l’hanno migliorata.

Siamo abbastanza poco ingenui per capire che tale affermazione suoni come una risposta che segue a una botta, perché questi sono i giorni in cui ci si interroga sugli obiettivi da raggiungere per Gasperini, col tecnico che, va detto, non si tira indietro dal dire la sua. Botte e riposte, appunto. Da orbi. Se togliamo la malizia, dobbiamo pensare che a volte Ranieri, e nessuno sta mettendo in dubbio il suo amore per la Roma, parli più da allenatore che da consulente o da dirigente. Pure nel creare ambiguità di interpretazione quando fa la conta dei tecnici contattati e di quanti hanno detto di no. Esposizione dialettica che si presta a forzature e malizie. Cui prodest (visto che piacciono tanto i riferimenti a Roma antica)? Un polverone che in questo momento non contribuisce alla serenità. Perché gli allenatori spesso alzano polveroni, anche sbagliando, ma i consulenti-dirigenti di norma fungono da Folletto, aspirano polveri e sporcizia, non ci soffiano sopra. Ranieri lo sa bene, da allenatore della Roma, penultima avventura, a margine dell’addio di De Rossi diede pubblicamente del “testa grigia” a uno che all’epoca ricopriva il ruolo che oggi è il suo. Gli allenatori sono così. Ma se i dirigenti o consulenti parlano come gli allenatori, non c’è rimedio. Perché si fanno incalzanti le voci sui dissidi, o proprio sui dissing, nel centro sportivo. Fossero “soltanto” dichiarazioni da allenatore, ci sarebbe l’ennesima conferma che alla Roma manca terribilmente un dirigente che sia frontman e che abbia pelo sullo stomaco e docenza comunicativa. Se invece vogliamo cogliere sfumature tendenziose, allora possiamo fare valere la stessa teoria comparativa applicandola alle coppe: ok, la Roma l’anno scorso è finita a un punto dalla zona Champions League. Ma nelle coppe è uscita agli ottavi, mentre l’anno precedente con un neofita della panchina, De Rossi, e una squadra meno forte di quella dello scorso anno, arrivò in semifinale in Europa League. Quindi? Concentrarsi sul presente sarebbe un toccasana. Perché nel calcio da troppi anni si confondono fatti nefasti per fasti. Un po’ come fischi per fiaschi. E il presente dice che la Roma è ancora in corsa per la Champions League, con un allenatore che per molti, speriamo non dentro Trigoria, è già diventato un problema. Mentre troppo spesso il problema è la Roma e non chi la allena.

In the box – @augustociardi

Trigoria, Wesley si allena anche nel giorno libero: il brasiliano in campo con la figlia (FOTO)

All’indomani della vittoria per 3-0 contro il Pisa grazie a uno straripante Donyell Malen (autore di una tripletta), Gian Piero Gasperini ha concesso alla squadra due giorni riposo e la ripresa degli allenamenti è stata fissata nella giornata di lunedì pomeriggio. Nonostante questo, Wesley si è comunque presentato al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria e ha svolto una seduta individuale con l’obiettivo di accorciare i tempi di recupero: “Mi auguro che anche Wesley torni la prossima settimana”, le dichiarazioni di Gasp in conferenza stampa.

A sostenere l’esterno brasiliano c’era anche una persona speciale, ovvero sua figlia: la bambina, vestita con il kit casalingo della Roma, è scesa in campo insieme al papà.

Pellegrini e la maledizione delle punizioni: nelle ultime 31 calciate in Serie A ha colpito 5 volte il legno

Nella vittoria di ieri sera contro il Pisa, prima di uscire dal campo a causa di un problema muscolare, Lorenzo Pellegrini ha sfiorato un gran gol direttamente da un calcio di punizione dalla lunga distanza. I calci piazzati sono una specialità del numero 7, specialmente le punizioni, il gol nel derby del 2022 è una delle testimonianze. Contro il Pisa Pellegrini ha colpito l’incrocio dei pali, una conclusione che avrebbe meritato altre sorti.

Per Pellegrini, purtroppo, colpire il legno da calcio di punizione non è una novità. Infatti, nelle ultime 31 punizioni calciate negli ultimi cinque campionati ha colpito per ben cinque volte il palo o la traversa. Una statistica a dir poco sfortunata. Un legno quasi ogni sei volte. In totale, invece, sono 22 i legni colpiti in Serie A con la maglia della Roma per il numero 7.

Calciomercato Roma, aperta la pista Pinamonti. Gasp lo aveva già chiesto all’Atalanta

In estate il reparto offensivo della Roma, con molta probabilità, verrà rivoluzionato. Una pista che potrebbe accendersi nei prossimi mesi è quella che porta al nome di Andrea Pinamonti. Il classe 1999 in forza al Sassuolo, ha realizzato fino ad ora 8 reti in Serie A. Il suo contratto con i neroverdi è in scadenza nel 2027, questo potrebbe essere un fattore importante per cercare un acquisto a costi più bassi. L’attaccante piace a Gasperini e nel caso il tecnico di Grugliasco dovesse rimanere nella Capitale, l’opzione Pinamonti potrebbe decollare.

Come si legge sull’edizione odierna del quotidiano, il possibile arrivo di Pinamonti alla Roma è una pista da monitorare nelle prossime settimane. Un profilo che, per costi, si potrebbe adattare anche ai vincoli economici dei giallorossi. Inoltre, Gasperini lo aveva già richiesto oltre un anno fa nella sua esperienza all’Atalanta.

(Tuttosport)

Ranieri: “Prima di Gasp in tre hanno rifiutato”. Da Pioli a Fabregas, alle idee Emery e Farioli. I nomi sondati

La Roma nella serata di ieri ha sconfitto il Pisa, una vittoria necessaria e arrivata senza troppi problemi. A tenere banco, però, sono le dichiarazioni arrivate prima e dopo la partita. Claudio Ranieri è tornato a parlare, e stavolta le sue parole pesano. Non solo scelte di mercato, che a detta del senior advisor dei Friedkin, sono state tutte avallate da Gasperini, a far discutere è anche ciò che riguarda le modalità con cui è stato scelto l’ex Atalanta al termine dello scorso campionato.

«Avevamo stilato una lista di 5-6 allenatori: tre non sono venuti e la società ha scelto Gasperini» ha detto Ranieri. Parole che fanno pensare a come, di fatto, Gasperini, sia stata la quarta scelta della proprietà. La Roma, quindi, aveva pensato ad altro. I nomi indicati, come si legge su La Gazzetta dello Sport, sono quelli di Pioli e Fabregas su tutti, poi le idee suggestive che portano a Emery e Farioli.

Calhanoglu: “Il gol alla Roma non è stata la mia rete più bella. Svilar? La palla cambia direzione”

LA REPUBBLICA – Il centrocampista nerazzurro Hakan Calhanoglu, noto anche per la sua capacità di effettuare tiri imprendibili dalla lunga distanza, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano. Recentemente, anche la Roma, è stata una delle vittime del turco che nel 5-2 di San Siro ha battuto la resistenza di Svilar con un bolide dai 35 metri.

Il gol alla Roma?
«Capisco che Bastoni non riesce a crossare e mi metto in posizione.
Zielinski mi vede e me la passa. Controllo che non ci sia nessuno dietro, sposto la palla avanti e calcio. Ma non è stata la mia rete più bella. Il tiro contro il Verona era più angolato», racconta il regista dell’Inter.

C’è chi ha dato la colpa a Svilar …
«A chi lo critica, do un consiglio: provi lui a stare in porta e vediamo se la para. La palla cambia direzione dopo che il portiere ha spostato il peso. È un effetto che cerco, colpendo da sotto».

Al Tre Fontane baby al rilancio contro il Napoli

Missione rilancio. Dopo quattro turni senza sorrisi (due sconfitte e due pareggi) e aver perso il contatto con il trono della classifica, la baby Roma affronta oggi Il Napoli al Tre Fontane […] «È fisiologico nel campionato Primavera che tutte le squadre possano avere degli incidenti. Fanno parte di un percorso di crescita.
Superandoli si diventa giocatori più forti e una squadra migliore. Vogliamo cercare con tutte le nostre forze di arrivare alle fasi finali», ha detto Guidi alla vigilia.
In difesa sono attesi anche Mirra e Sack, che leri hanno assaggiato l’atmosfera dell’Olimpico dalla panchina, mentre in attacco ci sarà Arena. […] «ll Napoli? Dobbiamo essere bravi a pensare solo a noi stessi – chiude l’allenatore giallorosso.
Dobbiamo esaltare le nostre caratteristiche, le nostre qualità. La motivazione deve essere superiore».

(corsport)