In cerca della Roma smarrita

IL TEMPO (L. PES) – A Bologna per sperare. Due giorni alla trasferta in Emilia dove i giallorossi, oltre a provare a restare aggrappati alla corsa Champions sperando in uno scivolone della Juve a San Siro, hanno la missione di tornare alla vittoria lontano dall’Olimpico. L’ulima volta è stata oltre tre mesi fa: 18 gennaio, Torino-Roma.
Un successo firmato da Malen e Dybala che da lì in poi, Milan a parte, non hanno più giocato insieme per la frustrazione di Gasperini che se li era goduti eccome all’Olimpico Grande Torino. Quella era stata l’ultima di tre vittorie consecutive tra la fine del girone d’andata e l’inizio del ritorno.

Una striscia che i giallorossi poi non sono più riusciti a ripetere proprio perché fuori casa il rendimento è stato disastroso. Un solo punto nelle cinque trasferte successive tra Udine, Napoli (do-ve arrivò l’amaro pareggio nel finale firmato da Alisson Santos), Genova, Como e Milano dove a Pasqua è arrivata la batosta più pesante del campionato. Risultati negativi ai quali c’è da aggiungere le trasferte di Atene e Bologna in Europa. Proprio nel capoluogo emiliano i giallorossi proveranno a tornare a vincere per dare una scossa al finale di campionato. I tre punti al Dall’Ara mancano dal dicembre 2020 quando la Roma allora guidata da Fonseca segnò 5 gol ai rossoblù, poi due pareggi e due sconfitte oltre all’1-1 nell’andata degli ottavi di coppa di questa stagione. Lo scorso anno il rigore di Dovbyk in extremis regalò il pareggio alla Roma guidata da Ranieri. Oggi, tra Sir Claudio e Gasp, i problemi sono ben altri ma ormai, a meno di clamorosi ribaltoni, ogni scelta è rimandata per volere della proprietà alla fine del campionato. Un campionato che la Roma ha l’obbligo di rimettere in piedi col recupero di alcuni titolari. Gli appena ventidue punti conquistati nelle quattordici gare giocate finora nella seconda parte di stagione segnano un andamento da metà classifica. Un nono posto condiviso con Lazio e Sassuolo alle spalle addirittura di squadre come Genoa e Fiorentina che si sono staccate dalla lotta per non retrocedere. Infortuni, calo fisico e difesa sempre più perforabile hanno portato a una serie negativa che rischia di abbassare la quota punti del girone di andata che i giallorossi chiusero a quota 36.

Il dato curioso recita un rendimento addirittura di un punto superiore con le stesse avversarie, ma adesso Gasperini affronta cinque squadre che ha battuto a inizio campionato: Bologna, Fiorentina, Parma, Lazio e Verona. Il bottino pieno, difficile da immaginare oggi ma tutt’altro che impossibile, permetterebbe alla Roma di chiudere a quota 73 punti che sarebbe il dato migliore dal 2018. La beffa sta nel fatto che potrebbero non bastare per andare in Champions visti i ritmi a cui viaggia la Juve. Di certo, proprio da quella rimonta interna subita dai bianconeri, il patrimonio di punti faticosamente messo insieme nei primi mesi della stagione è stato gettato via. Anche se i problemi in trasferta erano cominciati da prima. Adesso sta alla Roma chiudere in bellezza e sperare.

Torna Wesley. Dybala parte dalla panchina. Koné con la Viola

Gasperini inizia a recuperare i pezzi in vista della sfida contro il Bologna. Ieri si è rivisto Rensch, contrattura già smaltita ma sulla sinistra tornerà Wesley. Una freccia per provare a rincorrere la Champions che si è complicata ancor di più dopo il pareggio contro l’Atalanta. C’è anche un Dybala in più che tornerà tra i convocati dopo tre mesi dall’ultima presenza contro il Milan. Dal punto di vista fisico e pronto lo è meno da quello atletico per questo ad oggi è complicato immaginarlo
titolare al fianco di Soulé e Malen. Un tridente che il tecnico ha utilizzato una sola volta in stagione (proprio contro i rossoneri) e che poi non si è più rivisto. […]

Chi invece non ci sarà è Koné che punta a tornare con la Fiorentina il
4 maggio, in mezzo al campo spazio alla coppia Cristante-Pisilli. Quella è la data cerchiata in rosso anche da Dovbyk che in attesa del via libera dei medici per il ritorno in gruppo continua ad allenarsi a parte. Migliorano le sue condizioni di giorno in giorno e almeno per le ultime partite vuole dare una mano. Così come
Pellegrini che vuole essere a disposizione tra Parma e il derby.

(Il Messaggero)

La Roma in cerca d’autori

[…] Se in città già si parla d’altro, del futuro e della squadra che verrà, a Trigoria non ci si parla proprio. L’annosa querelle Ranieri-Gasperini continua a non trovare soluzione, come se ci si augurasse che i cocci si rincollino da soli. Si dispensa fiducia a destra e manca e si prende tempo. Mail futuro non aspetta. Ad oggi, 23 aprile, al di là di qualche contatto qua e là come è inevitabile che accada per tenere vive piste già percorse a gennaio, il club (ergo, allenatore, direttore sportivo, senior advisor e proprietà) non si è ancora messo seduto per programmare il mercato alla voce entrate. Le uscite, paradossalmente, sono un problema minore. Un ex direttore sportivo amava dire che spesso “viaggiano da sole”. Mai come quest’anno: perché se è vero che il club aspetterà proposte per quei calciatori che le garantirebbero una maggiore plusvalenza a bilancio (quindi, Ndicka, Svilar, Pisillie Koné)
non potrebbe dire di no se arrivasse l’offerta monstre per il Wesley di turno. […]

A partire dai rinnovi, che magari renderà felice più di qualche tifoso, meno Gasperini. Se per Dybala, Celik ed ElSha ad oggi non sembra esserci nessun spiraglio e sono stati congelati gli accordi con Mancini e Cristante, Pellegrini è in attesa, come Hermoso che ha nel contratto una clausola che il club deve esercitare entro giugno per il rinnovo. Sconta-to? No. Perché se resta l’attuale tecnico sarebbe pressoché automatico, con un altro allenatore chissà. Discorso simile per Lorenzo che se vuole rimanere, sa per primo che dovrà dare un taglio all’attuale ingaggio. Lui sarebbe anche disponibile a parlarne, soprattutto se ci fosse Gian Piero a guidarlo. Ma i dubbi, al di là delle rassicurazioni fatte trapelare in questi giorni, esistono. Siamo al solito discorso: il tecnico, incassata la fiducia dei Friedkin, ha spiegato ai diretti interessati cosa si aspetta per proseguire. Ma per ora non ha trovato seguito. […]

La Roma è immobile, anche nel mercato in entrata. E non potrebbe essere altrimenti. Massara lavora infatti senza conoscere il portafoglio con il quale potrà muoversi, senza avere la fiducia di Gasperini ma provando comunque a cercare profili che possano sposarsi con la filosofia del tecnico, senza però avere certezze né sul suo futuro tantomeno su quello dell’allenatore. Una serie di paradossi grandi quanto una casa. Come quello relativo ai nomi che vengono accostati ai giallorossi. Gli ultimi sono Munoz, con l’agente che è lo stesso di Malen, e Alajbegovic, proposto a diversi club tra i quali Napoli e Inter che il Leverkusen, eventualmente, metterà sul mercato dopo il mondiale. Quello che non è chiaro è che nel processo di valorizzazione dei giovani che il club intende portare avanti, al di là dell’allenatore che siede in panchina, i contatti per questa tipologia di calciatori vanno in automatico. È sull’altra, sui cosiddetti «profili alla Malen» che vuole Gasp che c’è calma piatta. Cosi, in un contesto già complicato, i Eriedkin, a meno che i risultati non impongano qualcosa di diverso, hanno deciso di rimandare tutte le discussioni a fine stagione. […]

(Il Messaggero)

Nuovi contatti per il talento Alajbegovic. Il club punta Konoplya per il dopo Celik

Liberarsi di stipendi ingombranti, ottenere plusvalenze e trovare nuovi giovani come Vaz. Gasp o non Gasp, la linea della società per il futuro è abbastanza chiara. Ed
è per questo che la Roma ha infittito la trattativa con l’entourage del 18enne Kerim
Alajbegovic
. Dopo il pranzo tra il papà-agente del talento bosniaco e Pjanic, ieri Massara ha avuto un nuovo contatto con l’ala sinistra di proprietà del Bayer Leverkusen. La Roma al momento sembra avanti, ma la concorrenza è folta e vede anche il Napoli in piena corsa.

Per i giallorossi però ci sono due fattori a favore: la possibilità per Alajbegovic di giocarsi da subito un posto tra i titolari e la spinta di Pjanic e Dzeko. Più dura arrivare a Victor Munoz dell’Osasuna, nome segnalato da Gasperini ma che ha già una quotazione di circa 40 milioni. Non solo giovani, però. La dirigenza romanista ha avviato anche i primi sondaggi per Juchym Konopiya, terzino destro 26enne dello Shakhtar in scadenza di contratto a settembre. L’ucraino potrebbe sostituire Celik ormai ai saluti così come El Shaarawy. […]

(gasport)

Tre assi per l’Europa: finalmente c’è Dybala insieme a Soulé e Malen. Roma col super tridente

E se scoccasse ora la scintilla tanto attesa? Nella corsa alla Champions e nella continua ricerca dell’alchimia giusta in attacco, la certezza della Roma Donyell Malen ritrova la migliore coppia di suggeritori possibile proprio quando s’intravede il rettilineo finale, quello dei denti stretti e delle pedalate in apnea. Juventus e Como hanno la ruota davanti, ma con Paulo Dybala e Matias Soulé insieme sulla trequarti il centravanti olandese vuole riprendere velocità e riaccendere il fuoco della passione giallorossa in vista dello sprint finale. […]

Finalmente, è il caso di dirlo, Dybala ci sarà. Da due giorni si allena in gruppo e da un
paio di settimane ormai il fedele alleato argentino Soulè entrato a pieno regime dopo la dolorosa parentesi legata alla pubalgia. Due innesti fondamentali per supportare proprio Malen e spingere più avanti possibile la Roma nell’ultimo tratto di strada verso l’Europa che conta. Il tridente titolare fin qui si è visto solo 23 minuti col Torino e nei 69 contro il Milan prima dell’infortunio della Joya. Un totale di 92 minuti in cui la Roma ha prodotto tanto e subito un solo gol. E da quelle tracce, da quelle triangolazioni su cui il tecnico Gian Piero Gasperini avrebbe potuto costruire partite diverse nel prosieguo, la squadra ora riparte per accentuare il tasso di pericolosità a Bologna. Tutti e tre partiranno titolari inseguendo i rispettivi obiettivi. Che sono diversi, ma ugualmente importanti. Missione Dybala, soprattutto lui, sarà la grande attrazione al Dall’Ara. Il trequartista in scadenza vuole riprendersi la scena dopo l’ultimo infortunio e punta ancora al rinnovo, nonostante tutto, a cifre ovviamente più basse e col sostegno di Adidas che lo vorrebbe testimonial del centenario.

Al momento, certo, non sono arrivati segnali da Trigoria, ma il ds Ricky Massara nell’ultima intervista prima di Roma-Atalanta ha fatto capire che ogni situazione verrà valutata a patto di una rinuncia da parte dei giocatori in scadenza. C’è ancora tempo per discutere, insomma. E in questo conto alla rovescia verso il paventato addio alla maglia giallorossa (settanta giorni…), in realtà qualcosa di sorprendente potrebbe ancora succedere. Proprio perché nell’anno del centenario Paulo potrebbe diventare appunto un testimonial forte. Lo è sempre stato del resto in questi anni soprattutto per la vendita di maglie e per quell’appeal verso le fasce più giovani. Lo sa il settore commerciale e lo sanno gli sponsor che hanno spesso fatto leva proprio sulla presenza della Joya nella Capitale. […]

(gasport)

Roma, la corsa Champions si fa complicata. Riusciranno i giallorossi a centrare l’obiettivo?

La stagione della Roma è entrata nella sua fase decisiva e l’obiettivo dichiarato ad inizio anno, la qualificazione alla prossima Champions League, è ancora alla portata, ma richiederà un finale quasi perfetto. La squadra guidata da Gian Piero Gasperini, infatti, sta attraversando una fase di evidente difficoltà. I risultati recenti, ultimo dei quali è stato il 5-2 subìto in casa dell’Inter, non sono stati all’altezza delle aspettative e la continuità, fondamentale nella corsa europea, è venuta meno proprio nel momento chiave della stagione, che ha visto i giallorossi uscire anche dall’Europa League al termine del doppio scontro avvenuto agli ottavi di finale contro il Bologna di Vincenzo Italiano.

<h2> La poca profondità della rosa e le lamentele di Gasperini

Uno dei problemi principali riguarda senza ombra di dubbio la profondità della rosa. Gasperini in questo senso non ha nascosto più volte il suo malcontento per le poche alternative affidabili dalla panchina. Quando i titolari calano di condizione o sono indisponibili, il livello generale si abbassa sensibilmente. A complicare ulteriormente il quadro sono stati gli infortuni di due pedine fondamentali come Wesley e Mancini, che si aggiungono ai già indisponibili Dybala, Ferguson, Dovbyk e Konè. Sia Wesley che Mancini sono elementi chiave per l’intensità e l’organizzazione del sistema di gioco gasperiniano e la loro assenza può incidere sia sulla solidità difensiva che sulla costruzione dal basso.

<h2> Il calendario della Roma, delle sue avversarie e le possibilità di entrare in Champions

Nonostante le difficoltà, la Roma resta pienamente in corsa per un posto tra le prime quattro. La quarta posizione, occupata dal Como, dista 4 punti, mentre la quinta, occupata dalla Juventus, ne dista 3. Attenzione anche all’Atalanta, per il momento settima a -1 dai giallorossi. Ogni passo falso, a questo punto, può risultare decisivo e la qualificazione, seppur a portata di mano, è tutt’altro che scontata. Per chi fosse pronto a puntare sulla complicata impresa dei giallorossi, Scommesse.io ha recentemente aggiornato la lista di siti scommesse spid disponibili per i giocatori italiani, ovvero con licenza AAMS-ADM, dove è possibile trovare bonus e promozioni che possono risultare utili in un contesto di forte incertezza come quello che stanno vivendo la Roma e i suoi tifosi. Il prossimo turno potrebbe rappresentare sicuramente un’occasione importante per la Roma che affronterà il Pisa, squadra ormai vicina alla retrocessione. Sulla carta, un’opportunità da sfruttare assolutamente. Parallelamente le rivali avranno impegni più complessi: l’Atalanta ospiterà la Juventus, mentre il Como ospiterà l’Inter. Se la Roma dovesse vincere, potrebbe guadagnare terreno prezioso. Guardando alle ultime giornate, il calendario presenta un mix di partite abbordabili e scontri molto più complessi. Le due sfide più delicate saranno alla 33ª giornata contro l’Atalanta e il derby contro la Lazio alla penultima. Queste due partite potrebbero determinare in modo diretto il destino europeo dei ragazzi di Gasperini. Per conquistare un posto in Champions, la Roma ha bisogno di ritrovare solidità difensiva, gestire meglio le rotazioni anche con una rosa corta fino a quando non rientreranno gli indisponibili e massimizzare i punti negli scontri più semplici. Inoltre, sarà ovviamente fondamentale arrivare agli scontri diretti nelle migliori condizioni possibili. Insomma, la qualificazione è ancora possibile, ma il margine di errore è praticamente azzerato. Il finale di stagione ci dirà se la squadra di Gasperini riuscirà a trasformare un’annata altalenante in un successo o se dovrà accontentarsi di un piazzamento europeo meno prestigioso, anche sulla base di quanto accadrà in Coppa Italia. In questa manifestazione, infatti, sono attualmente ancora occupate nelle semifinali di ritorno Lazio, Atalanta, Inter e Como. Le prime due nella gara di andata all’Olimpico hanno pareggiato con il risultato di 2-2, mentre le ultime due nello stadio del Como hanno portato a casa un pareggio a reti bianche. Se a vincere la Coppa Italia dovesse essere una delle prime 6 classificate in campionato, l’accesso all’Europa League tramite la vittoria di questa competizione verrebbe automaticamente “annullato” e il settimo posto varrebbe la qualificazione in Conference. Se a vincere la Coppa Italia dovesse essere una squadra al di fuori delle prime 6, quindi ad esempio la Lazio, allora i biancocelesti sottrarrebbero l’accesso all’Europa League alla sesta classificata, motivo per il quale quest’ultima accederebbe alla Conference e la settima a nessuna competizione europea.

Coppa Italia, l’avversaria dell’Inter in finale sarà la Lazio: Atalanta battuta 1-2 ai calci di rigore

Succede di tutto nella semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio. Dopo un match intensissimo e pieno di colpi di scena, servono i calci di rigore per sancire il nome della seconda finalista. I tempi regolamentari finiscono 1-1 grazie alle reti di Romagnoli e Pasalic, mentre dagli 11 metri il vero protagonista diventa il portiere biancocelesti, Edoardo Motta. La squadra di Sarri, infatti, supera la Dea 1-2 e passa il turno con il proprio estremo difensore che, dal dischetto, ipnotizza gli avversari ben 4 volte su 5. La finale di Roma sarà dunque tra Inter e Lazio.

Coppa Italia, Atalanta-Lazio: Sarri perde Gila per infortunio. Da valutare le condizioni dello spagnolo

Maurizio Sarri perde Mario Gila per infortunio. Il difensore spagnolo è stato costretto ad uscire al minuto 77 della semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta a causa di un problema alla caviglia. Le condizioni del centrale ex Real Madrid sono da valutare in vista del finale di stagione, dove i biancocelesti affronteranno anche il derby contro la Roma.

Roma, Hermoso sulla Champions: “Ci piacerebbe essere più alti in classifica. Ci proveremo fino alla fine”

A poche giornate dal termine della Serie A, la Roma spera ancora di poter agganciare il quarto posto. La matematica non condanna i giallorossi, ma, attualmente la Juventus è a +5. Chi ci crede, però, è Mario Hermoso, che al margine dell’evento di Elvis Lives in collaborazione con la Roma e tenutosi a La Rinascente, ha parlato così.

“Siamo allo sprint finale, ci piacerebbe avere una posizione migliore come quella che abbiamo avuto per gran parte della stagione. Fino a quando ci sono partite e punti in palio ci proveremo fino alla fine”.

Atalanta, Percassi: “Gasperini? Abbiamo vissuto dei momenti importanti, normale ci si lascia alle emozioni”

Poco prima del fischio d’inizio della semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio, ha parlato l’ad bergamasco Luca Percassi. Il dirigente nerazzurro è tornato anche sulle parole spese da Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa dello scorso match di Serie A contro la Roma. Ecco le sue parole.

“Con Gasperini abbiamo vissuto dei momenti molto importanti, nove anni straordinari dal punto di vista sportivo. Quando si ripercorrono certe storie ci si lascia alle emozioni però purtroppo il calcio non lascia tempo e noi siamo molto concentrati sul presente e sul futuro”.