Scintilla Vaz: vuole giocare con il Lecce

Robinio Vaz rappresenta una scintilla di speranza in un momento buio per la Roma. Il diciannovenne ha acceso l’Olimpico proprio quando la squadra cercava disperatamente un segnale, mettendo in mostra un mix di talento e incoscienza. (…) L’investimento da 25 milioni di euro versati al Marsiglia era inizialmente un peso notevole, reso ancora più gravoso dalle difficoltà fisiologiche di ambientamento legate alla lingua e alle nuove abitudini.

Ma la sfida europea di giovedì ha ribaltato le percezioni: Vaz è entrato e ha cambiato marcia, prima procurandosi un rigore e poi servendo l’assist per il gol di Pellegrini. (…) Gasperini ha percepito questa nuova energia e ora sta valutando seriamente di schierarlo dal primo minuto nella trasferta contro il Lecce. L’obiettivo è sfruttare la spensieratezza del giovane talento per rompere gli schemi di una squadra attualmente appesantita dalla pressione.

(corsport)

Roma, svegliati è primavera

La Roma si trova davanti a un bivio decisivo, dove non sono più ammessi alibi o margini d’errore. In questo inizio di primavera, la stagione giallorossa riflette un confine sottile tra la rinascita e la caduta definitiva: serve una sterzata immediata per evitare che il sogno Champions, fino a poco tempo fa concreto, svanisca del tutto sotto i colpi di un periodo da incubo.

L’eliminazione dall’Europa League per mano del Bologna ha trasformato i dubbi in una crisi profonda. La squadra appare scarica mentalmente e appesantita dagli infortuni, con una fragilità preoccupante che i numeri confermano: appena due vittorie nelle ultime undici partite ufficiali. (…) Lo stesso Gasperini ha ammesso con amarezza l’esistenza di problemi strutturali legati a un mercato incompleto, che non ha permesso di attuare pienamente i meccanismi offensivi immaginati in estate.

La situazione in classifica è cambiata radicalmente in meno di tre settimane. Se prima la Roma guardava tutti dal terzo posto, oggi si ritrova a inseguire Como e Juventus, pagando a caro prezzo prestazioni opache ed episodi sfavorevoli. (…) Per questo motivo, la sfida contro il Lecce dell’ex Di Francesco assume i contorni di una finale anticipata. Gasperini ha chiesto ai suoi una scossa immediata: non si gioca solo per i tre punti, ma per decidere il destino di un’intera stagione e la tenuta mentale del gruppo. (…)

(corsport)

Roma delusa ma con Gasp si può ripartire

In casa Roma i risultati recenti, tra l’eliminazione dall’Europa League e i passi falsi in campionato contro Genoa e Como, hanno aperto una fase di profonda delusione. C’è chi invoca una rivoluzione totale, mettendo in discussione la proprietà, lo spogliatoio e lo stesso Gasperini. Tuttavia, i soli risultati non dovrebbero trasformarsi in un processo sommario distruttivo.

(…) È necessario mantenere la freddezza: la società è consapevole che la rosa vada potenziata, ma va ricordato che, nonostante le limitazioni economiche sottolineate da Ranieri a giugno, i Friedkin hanno investito massicciamente, spendendo oltre 140 milioni di euro tra la sessione estiva e quella invernale.

La qualificazione in Champions League orienterà inevitabilmente gli umori, ma non deve indurre a smantellare tutto il progetto. Bisogna già pensare a migliorare il gruppo per il Centenario, partendo dalle basi esistenti. In primis Gian Piero Gasperini, un tecnico di livello internazionale capace di avviare cicli vincenti, che dovrà essere ascoltato per costruire il futuro della squadra.

(gasport)

Dovbyk, Dybala e adesso Koné: la maledizione dei recuperi lampo

La gestione degli infortuni a Trigoria è diventata un caso, con il “recupero frettoloso” che sembra ormai una spiacevole consuetudine della stagione. L’ultima vittima è Manu Koné, costretto alla resa dopo soli venti minuti contro il Bologna per una ricaduta di un problema già accusato a gennaio. Nonostante le indicazioni per un rientro graduale, le necessità tecniche e la carenza di alternative hanno spinto il giocatore in campo troppo presto.

(…) Un copione già visto con Artem Dovbyk. Dopo un lungo stop per una lesione tendinea, l’ucraino è stato impiegato tre volte in una settimana poco dopo il rientro, finendo inevitabilmente sotto i ferri il 16 gennaio. Un infortunio che ha pesato anche sulle strategie societarie, dato che il centravanti era destinato proprio al Bologna nel mercato invernale. A Trigoria in molti lamentano come il patrimonio rappresentato dal calciatore non sia stato tutelato a sufficienza.

(…) Ancor più emblematica la situazione di Paulo Dybala, la cui stagione — e forse l’avventura giallorossa — potrebbe essere già ai titoli di coda. Tra referti medici non sempre chiari e incertezze sulla necessità di un’operazione, l’argentino ha provato il rientro in gruppo il 5 marzo, dovendosi però fermare dopo pochissimi minuti. Una gestione dei tempi che ha alimentato dubbi e polemiche in un’annata maledetta per la Joya.

(Repubblica)

La Roma a pezzi. E ora anche Gasp è in discussione

L’unione tra il tecnico Gian Piero Gasperini, il ds Ricky Massara e il consulente Claudio Ranieri non ha prodotto i frutti sperati e la sensazione è che a fine stagione le strade si separeranno. Nessuno è più certo del proprio posto, nemmeno l’allenatore, dopo la cocente eliminazione dall’Europa League che ha lasciato la proprietà profondamente delusa.

(…) Di questo si è discusso in un vertice a Trigoria con il vicepresidente Ryan Friedkin. Sebbene non siano volati gli stracci, sono emerse chiaramente le divergenze di vedute sulla competitività dell’organico e sulla gestione delle forze, con tensioni che coinvolgono anche il rapporto tra staff tecnico e medico. La società ha chiesto a Gasperini di ritrovare immediatamente la compattezza della squadra ammirata prima della sfida con la Juventus, mettendo fine alla stanchezza fisica e mentale delle ultime uscite.

(…) Più che sulle pesanti assenze in attacco (Dybala, Soulé, Dovbyk e Ferguson), il focus deve spostarsi sulla difesa, che ha incassato ben 12 reti nelle ultime cinque partite. Le 14 sconfitte stagionali pesano come macigni e mettono a rischio l’obiettivo Champions. I rapporti tra l’allenatore e i dirigenti sono ormai logori e, senza il quarto posto, il rischio di un nuovo “anno zero” è concreto. In quel caso, la società sarebbe costretta a sacrificare almeno due pezzi pregiati: i nomi sul tavolo sono quelli di Koné, Ndicka, Svilar e Pisilli.

(corsera)

Caduta libera: limiti tecnici della rosa e allenatore in difficoltà, la Roma non vince più

Dalle stelle alle stalle, o come direbbe Gasperini, “il meglio e il peggio”. La stagione della Roma si è spaccata in due: una prima parte da sogno e un’ultima da vero incubo. Se il 30 novembre, battendo il Napoli, i giallorossi sarebbero potuti tornare primi, oggi la realtà parla di una squadra in caduta libera. Nonostante una rosa incompleta e falciata dalle assenze, pesano le responsabilità di tutti, dai calciatori alle scelte tattiche del tecnico.

(…) Il vero spartiacque psicologico è stato il pareggio subito in extremis contro la Juventus il primo marzo. In quel momento la Roma era quarta con otto punti di vantaggio sui bianconeri; da quella beffa di Gatti è iniziato un tunnel fatto di sconfitte brucianti contro Genoa e Como, culminato con l’umiliante eliminazione dall’Europa League per mano del Bologna. In meno di venti giorni, i sogni Champions si sono trasformati in una crisi profonda.

Il dato più allarmante riguarda la retroguardia. Quella che era la miglior difesa d’Europa è diventata improvvisamente un colabrodo. Prima della sfida con la Juve, la media gol incassati era di 0,71 a partita; da allora è schizzata a 2,4.

(…) I numeri complessivi sono impietosi: 14 sconfitte totali (di cui 10 in campionato), un dato negativo che non si registrava dalla sciagurata stagione 2012-2013. (…) Ora restano solo quattro trasferte e nove partite totali per provare a salvare il salvabile, ma la tendenza attuale racconta di una squadra che ha smesso di correre e, soprattutto, di saper difendere.

(Il Messaggero)

Vertice con Gasp: amarezza Friedkin, ora un finale diverso

Quella che doveva essere una stagione di transizione si è trasformata in un momento di profonda amarezza. Con sole due vittorie nelle ultime undici gare e l’eliminazione da tutte le coppe, il clima a Trigoria è teso. La Roma è attualmente sesta e il malumore della tifoseria è esploso nei fischi dell’Olimpico dopo l’uscita dall’Europa League contro il Bologna.

Proprio per affrontare questo momento delicato, ieri è andato in scena un vertice nel centro sportivo giallorosso alla presenza di Ryan Friedkin, Gian Piero Gasperini, Claudio Ranieri e Ricky Massara. Il vicepresidente ha manifestato chiaramente la sua delusione per l’eliminazione europea, chiedendo a tutti il massimo impegno per chiudere al meglio il campionato e tentare l’assalto al quarto posto nelle ultime nove giornate.

(…) Durante il confronto, Gasperini ha ribadito le sue critiche sulla costruzione della rosa, lamentando le difficoltà incontrate sul mercato nel raggiungere determinati obiettivi in attacco. La società ha risposto sottolineando che, sebbene la vittoria della coppa non fosse un obbligo, il passaggio del turno era un obiettivo minimo alla portata. Al tecnico è stato inoltre ricordato che è stato lui stesso, durante la stagione, ad alzare l’asticella parlando apertamente di obiettivo Champions.

Il futuro resta un grande punto interrogativo. Il rapporto tra l’allenatore e la dirigenza, segnato da visioni troppo diverse, appare difficile da ricucire in vista della prossima stagione. Al termine del campionato la proprietà dovrà fare una scelta definitiva: continuare con Gasperini, valutando un cambio nell’area sportiva per garantirgli maggiore sintonia, oppure cambiare per l’ennesima volta guida tecnica. Molto dipenderà dai risultati che la squadra riuscirà a ottenere in questo finale di stagione.

(gasport)

Pizarro: “Eliminazione inaspettata. La Roma può arrivare quarta. Gasperini? Bisogna tenerselo stretto” (VIDEO)

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – A margine della presentazione del primo raduno indoor di “Operazione Nostalgia”, l’ex centrocampista giallorosso David Pizarro ha analizzato il momento della Roma tra l’uscita dall’Europa League e la corsa per un piazzamento nella massima competizione europea. Di seguito le sue parole raccolte dai cronisti.

Qual è il tuo giudizio sull’eliminazione dall’Europa League per mano del Bologna?
“È stata un’eliminazione inaspettata, ero molto fiducioso sul fatto che potesse andare diversamente. Abbiamo trovato un Bologna che non ci aspettavamo, anche perché in campionato sta dimostrando altro. Dispiace, soprattutto per il risultato in casa, perché i tifosi hanno dimostrato ancora una volta di essere tra i migliori d’Italia”.

Come si esce da un momento così delicato?
“È difficile perché in 20 giorni sono accadute delle situazioni inaspettate. Adesso bisogna riposare, dare la possibilità ai giocatori di non pensarci troppo. Basta una vittoria e ti rimetti in gioco subito.”

Crede che l’obiettivo quarto posto sia ancora raggiungibile?
“La Roma può assolutamente arrivare quarta e qualificarsi in Champions League. Ce la dobbiamo giocare fino alla fine. È difficile dimenticare quanto accaduto negli ultimi venti giorni, sono successe situazioni inaspettate, ma ora è importante riposare e dare la possibilità ai giocatori di non pensarci troppo. Il campionato è ancora lì: basta una vittoria e si rimette in gioco tutto”.

Può aiutare il tornare a giocare una volta a settimana o temi il contraccolpo psicologico come dopo il 3-3 con la Juventus?
“A volte le situazioni mentali sono più importanti del fisico. Sicuramente il fatto di non aver chiuso la partita con la Juventus conta, magari è solo una coincidenza. Nel calcio quando non chiudi le partite, poi ti ritrovi a lamentarti”

Che ne pensi di Gasperini? E del rapporto con Massara?
“Abbiamo un grandissimo allenatore e bisogna tenerselo stretto. Lo ha dimostrato in passato e anche in questa stagione. È il suo primo anno e anche lui deve conoscere la piazza di Roma, completamente diversa da quella di Bergamo. Io mi auguro sempre il bene per la Roma. Ci sarà da parlare questa estate perché l’allenatore ti ha già dimostrato di saper fare un grande lavoro con quello che ha. La sua esperienza è importantissima, lo sarà anche in questa settimana complicata. Aiuterà anche la sosta delle nazionali, per rimettere un po’ a posto le idee. Ci ha dimostrato di avere un calcio importante, che diverte noi romanisti.”

Sei preoccupato per il Lecce?
“Ripeto, a volte è più importante la parte mentale del fisico. In questi 20 giorni sono successe cose che non ci aspettavamo.”

La Roma può arrivare quarta?
“Sì, la Roma ha la possibilità, come ce l’ha avuta in gran parte del campionato. La partita con la Juve avrebbe dato un grande aiuto. Non è stato così ma ce la giocheremo fino alla fine da romanisti.”

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Serie A: l’Udinese vince a Marassi, Genoa battuto 2-0

L’Udinese conquista una vittoria esterna superando il Genoa per 2-0 nel secondo match valido della 30ª giornata di Serie A. A Marassi, la formazione friulana è riuscita a imporsi grazie a una prestazione cinica nella seconda frazione di gioco. Dopo un primo tempo chiuso a reti bianche, gli ospiti hanno sbloccato l’incontro al 66′ con la rete di Jürgen Ekkelenkamp. Il Genoa ha provato a reagire per agguantare il pareggio, ma l’Udinese ha blindato il risultato in pieno recupero: al 96′, Keinan Davis ha siglato il gol del definitivo 0-2.

Grazie a questi tre punti, l’Udinese sale a quota 39 punti in classifica, stabilizzandosi al decimo posto. Resta invece fermo a 33 punti il Genoa di Daniele De Rossi, a +9 dalla zona retrocessione.

Europa League, i ricavi della Roma: incassati oltre 21 milioni di euro, più della scorsa stagione

Con l’eliminazione agli ottavi di finale per mano del Bologna, si è conclusa la stagione europea della Roma. Nonostante la fine del percorso sportivo ai tempi supplementari del match di ritorno, la partecipazione all’Europa League 2025/26 ha garantito alla società giallorossa ricavi superiori a quelli registrati nella passata edizione del torneo. Secondo le stime elaborate dal portale Calcio e Finanza, il club ha maturato premi UEFA per un totale di circa 21,66 milioni di euro, superando i 20,5 milioni percepiti nella stagione precedente. Il computo complessivo deriva dalla somma di diverse voci previste dal sistema di distribuzione dei premi per il ciclo 2024/27.

Entrando nel dettaglio, la quota fissa per la partecipazione alla fase a gironi è stata di 4,31 milioni di euro. A questa si aggiungono le somme legate al nuovo pilastro “Value” (che ha sostituito market pool e ranking storico), che per la Roma valgono complessivamente 10,26 milioni di euro (suddivisi tra quota europea e non europea). I risultati ottenuti sul campo durante la prima fase hanno fruttato 2,4 milioni di euro, a cui si sommano i bonus legati al piazzamento finale in classifica nel girone unico (2,34 milioni) e il premio per il posizionamento tra le prime otto (0,6 milioni). Infine, la qualificazione agli ottavi di finale ha garantito ulteriori 1,75 milioni di euro.

(calcioefinanza.it)

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