Vertice a Trigoria tra Gasp e la società. È tregua fino a giugno

L’eliminazione dall’Europa League ha riaperto le ferite interne a Trigoria. In un vertice lampo, Ryan Friedkin ha ribadito a Gasperini che la società si aspetta la lotta per il quarto posto, traguardo ritenuto alla portata dopo l’investimento Malen. Tuttavia, i rapporti tra il tecnico e il tandem MassaraRanieri sono ai minimi termini: Gasp lamenta un mercato invernale incompleto (…), mentre la dirigenza è sorpresa dalla difficile gestione caratteriale dell’allenatore nei rapporti quotidiani e con lo staff medico.

Il futuro sportivo si intreccia con le rigide necessità finanziarie. Entro giugno la Roma dovrà generare ingenti plusvalenze per rispettare il Fair Play Finanziario, rendendo probabile il sacrificio di almeno uno o due pezzi pregiati tra Svilar, Ndicka, Wesley, Koné e Soulé. Centrare la Champions League è fondamentale per avere maggiori risorse nel prossimo bilancio, ma Gasperini continua a non ritenere l’organico attuale all’altezza delle big (…). Resta da capire se la proprietà sceglierà di assecondare il tecnico cambiando l’area sportiva o se opterà per una nuova guida tecnica al termine della stagione.

In questo clima di incertezza, rimane in sospeso la posizione di Francesco Totti. Al Capitano era stato prospettato un ruolo da ambasciatore per il centenario, ma i contatti con i Friedkin si sono interrotti (…). L’auspicio è che la questione legata all’ex numero 10 non finisca per distogliere l’attenzione dai problemi strutturali del club, che vanno risolti con urgenza attraverso decisioni chiare, sia sul campo che a livello societario.

(Il Messaggero)

Koné nei guai: c’è lesione, stop di un mese. A fine anno rivoluzione nello staff medico

Per Manu Koné la diagnosi è pesante: gli esami hanno confermato una lesione di secondo grado al bicipite femorale destro, lo stesso infortunio di due mesi fa. Il francese dovrà restare ai box per circa un mese, puntando al rientro per la sfida contro il Bologna del 25 aprile. Questo ennesimo stop muscolare ha fatto esplodere definitivamente le tensioni a Trigoria tra Gasperini e lo staff medico, in una stagione falciata dagli infortuni.

(…) Il caso Koné è l’emblema di questo corto circuito: escluso a Bologna per affaticamento, il giocatore era stato visto dal tecnico palleggiare durante il riscaldamento e allenarsi regolarmente il giorno dopo. Gasperini, sorpreso dalla gestione (“se non poteva giocare ieri, perché si allena oggi?”), lo ha poi impiegato nelle gare successive, fino al nuovo crack dopo soli 15 minuti di gioco nell’ultimo turno europeo.

(…) I contrasti però hanno radici profonde e riguardano anche i casi precedenti di Bailey e Wesley, oltre alle scelte – rivelatesi poi errate – di insistere sulle terapie conservative per Dovbyk, Ferguson e soprattutto Dybala. Su quest’ultimo, in particolare, pesa il sospetto di aver perso tempo prezioso che, con un’operazione tempestiva, lo avrebbe reso disponibile molto prima.

(…) A giugno è prevista una rivoluzione nel settore sanitario giallorosso. Gasperini sembra intenzionato a cambiare i componenti dello staff ereditati dalle gestioni passate per mettere fine a una serie di incomprensioni che sta pesando enormemente sul rendimento della squadra.

(Il Messaggero)

Calafiori: “A Roma fuori rosa con un SMS, ho deluso Mourinho. Bodo? Batosta che mi ha fatto crescere”

SPORTWEEK – Riccardo Calafiori, oggi colonna dell’Arsenal e della Nazionale, non dimentica le sue radici romane e il percorso che lo ha portato nell’élite del calcio europeo. In questa intervista, il difensore ripercorre alcune tappe della sua carriera.

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Per ora, qual è la più grande soddisfazione della tua carriera?
«Quando ero alla Roma ho comprato casa ai miei genitori. In 23 anni ho ricevuto davvero più complimenti come persona che come calciatore: il merito è loro, mi sembrava giusto ripagarli».
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Dopo la firma con la Roma, Mourinho postò un video mentre studiava il tuo profilo al Pc. Pochi mesi più tardi, dopo la sconfitta per 6-1 contro il Bodo Glimt, ti definì inadeguato per il livello della squadra. A 19 anni ti sei ritrovato sulle montagne russe.
«Pazzesco. Avevo staccato il telefono per un paio d’ore e, quando l’ho acceso, avevo 300 notifiche da leggere. La gente mi inviava il video con le mie statistiche pubblicato da Mou. Ero contentissimo, poi probabilmente l’ho deluso e dopo il Bodo è cambiato tutto. Doveva andare così, è stata una batosta ma mi ha aiutato a crescere».
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Finita quell’esperienza al Genoa, Calafiori era sparito dai radar.
«Avevo l’autostima sotto i piedi. Sono tornato alla Roma e ho appreso da un Sms che ero fuori rosa. Mi chiedevo se il mio destino fosse nelle Serie minori, però ero fiducioso: non ho mai sognato di essere un calciatore normale, volevo lavorare per arrivare dove sono ora».
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Amici: di recente Edoardo Bove è ripartito dal Watford. Vi vedete spesso?
«Abitiamo nello stesso palazzo. I centri sportivi di Arsenal e Watford sono adiacenti, quindi Edo ha cercato casa nella mia stessa zona. Credo sia destino: una vita insieme nelle giovanili della Roma, ora vicini di casa a Londra. Qualche giorno fa l’ho abbracciato e ho toccato il defibrillatore sottocutaneo, mi ha fatto un po’ strano. Invece, lui è sereno e ha voglia di spaccare il mondo. Sono contento per Edo».

L’anno scorso siete andati insieme a Wimbledon per salutare Cobolli.
«Abbiamo giocato tutti e tre insieme nelle giovanili della Roma. Io terzino a sinistra, Cobolli a destra. Edoardo ha continuato a frequentarlo anche dopo che Flavio ha scelto di dedicarsi esclusivamente al tennis e, lo scorso anno, era praticamente diventato un componente del suo staff. È stato davvero bello ritrovarci, ci conosciamo da quando siamo bambini».
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Primavera, oggi il Monza sfida la Roma al Tre Fontane

La Roma Primavera scende in campo oggi alle 15 al Tre Fontane contro il Monza per difendere il primo posto in classifica. Con Parma, Cesena e Fiorentina alle calcagna, i giallorossi hanno il destino nelle proprie mani prima della sosta del campionato. Il tecnico Federico Guidi ha mostrato grande fiducia nei suoi ragazzi: “La squadra si è allenata con l’intensità di sempre. Essere primi dopo 30 partite dimostra che il percorso è quello giusto, ma contro il Monza servirà massima attenzione e una grande prestazione”.

(…) Il dubbio principale riguarda l’attacco e, in particolare, l’impiego di Arena. La decisione finale spetterà, come di consueto, a Gian Piero Gasperini. In caso di sua assenza, la prima alternativa nel ruolo di punta centrale è Morucci, pronto a rientrare nelle rotazioni.

(corsport)

Il derby delle donne stavolta vale tutto. In ballo ci sono Champions e scudetto

Quinto e ultimo derby stagionale per la Roma Femminile, che oggi alle 18 affronta la Lazio a Formello. Un match dal peso specifico enorme: le giallorosse devono difendere i quattro punti di vantaggio sull’Inter per blindare il primato, mentre le biancocelesti inseguono il sogno Champions, distanti un solo punto dal terzo posto della Juventus. La storia sorride alla Roma, finora imbattuta nelle stracittadine di quest’anno (tre vittorie e un pareggio).

(…) In casa Lazio c’è grande fiducia dopo cinque risultati utili consecutivi. “Il derby vale molto di più questa volta”, ha dichiarato Flaminia Simonetti, sottolineando l’importanza di sfruttare il fattore campo per agganciare la zona Champions. Grassadonia dovrà però valutare fino all’ultimo le condizioni di diverse giocatrici in dubbio, tra cui Piemonte, Goldoni e Mancuso.

(…) Luca Rossettini, tecnico della Roma, non nasconde l’importanza della sfida: “Per noi questa è la partita. La vivremo con entusiasmo e grande spirito”. Le giallorosse ritrovano pedine importanti come Pandini e Corelli, regolarmente convocate. Tra le possibili novità di formazione spicca il ritorno da titolare di Haavi, mentre in difesa agirà la coppia AntoineOladipo. In porta Baldi è favorita su Lukasova. Restano ancora ai box Pilgrim, Heatley, Rieke e van Diemen.

(Il Messaggero)

Lecce, Sottil ancora a parte. Alle 12:30 parla Di Francesco

Il Lecce di Eusebio Di Francesco si prepara alla sfida di domani all’Olimpico, uno stadio che il tecnico conosce alla perfezione. L’ex allenatore giallorosso proverà a invertire un trend che non lo ha mai visto vincente contro la sua ex squadra, ma dovrà farlo affrontando una situazione di emergenza. (…) Per la trasferta nella Capitale, infatti, i salentini dovranno rinunciare a diversi elementi: oltre a Camarda, Gaspar e Coulibaly, sono previste le assenze di Sottil e Berisha, che anche ieri hanno lavorato a parte. Dopo la rifinitura odierna e la consueta conferenza stampa di Di Francesco, la squadra partirà per Roma.

(Il Romanista)

Ma adesso non sparate sul pianista

IL TEMPO (T. CARMELLINI) – La stagione della Roma è andata, o comunque è fortemente compromessa, dopo il colpo di grazia arrivato in Europa League all’Olimpico l’altra sera. Ma mai come in questo momento bisogna restare lucidi (…) al netto della delusione ancora cocente, c’è molto di buono nel lavoro fatto fin qui da Gasperini. Sarebbe come buttar via il bambino insieme all’acqua sporca.

(…) bisogna piuttosto rimettere insieme i cocci e continuare a lavorare tutti insieme nella stessa direzione. (…) È chiaro che questo con Gasperini è il classico «primo anno» (…) la strada imboccata sembra essere quella giusta e adesso la cosa più importante è salvare il salvabile e iniziare a mettere le cose in chiaro per la prossima stagione.

Serve un piano ben concertato tra tutte le varie anime del club: proprietà, dirigenza e staff tecnico con Gasperini in testa che deve rimanere per provare a costruire una grande Roma. La strada è lunga e, per il momento, tutta in salita. I tifosi romanisti devono avere pazienza perché questo gruppo, con le giuste correzioni e qualche inserimento di livello, può davvero fare grandi cose.

Operazione Nostalgia: sabato all’Eur l’evento con Totti

Sale l’attesa per il primo raduno indoor di “Operazione Nostalgia”, che sabato prossimo infiammerà il Palazzo dello Sport dell’Eur. L’evento, che celebra il decennale del progetto, si avvia verso il tutto esaurito, con pochissimi biglietti ancora disponibili per il terzo anello. La manifestazione cambierà pelle proponendo un triangolare di calcio a 5. A guidare la selezione dell’Italia ci sarà l’ex capitano giallorosso Francesco Totti, che giocherà insieme ad Alessandro Nesta. (…) Le altre formazioni saranno capitanate da icone del calcio mondiale come Zvonimir Boban (Europa) e Javier Zanetti (Resto del Mondo).

(…) Alla presentazione ufficiale del raduno, oltre ai fondatori e alle istituzioni locali, hanno partecipato diversi volti noti del passato romanista, tra cui Stefano Fiore, David Pizarro e Max Tonetto, storico sostenitore dell’iniziativa. In palio per i vincitori ci sarà un trofeo speciale realizzato interamente in mattoncini Lego.

(corsport)

Tsimikas favorito su Rensch

Non c’è pace per Gasperini. Dopo l’emergenza in attacco, il tecnico deve ora fare i conti con la squalifica di Wesley. Nonostante il tentativo della società di far valere lo scambio di persona con Rensch per il fallo su Diao a Como, il giudice sportivo ha confermato la sanzione per il brasiliano. Per la sfida di domani all’Olimpico contro il Lecce, Gasperini dovrà quindi trovare un nuovo padrone per la fascia sinistra. Il favorito numero uno per sostituire Wesley è Tsimikas, giocatore di ruolo e più abituato ad agire su quella corsia.

(…) Resta comunque in piedi la candidatura di Rensch, nonostante il momento opaco, con Celik che verrebbe confermato a destra. Il tecnico ha già dovuto affrontare l’assenza del brasiliano l’8 marzo a Genova, optando in quell’occasione proprio per l’esterno greco.

(corsport)

Il solito film dell’errore

Momentaccio. Fuori dall’Europa League dopo essere uscita anzitempo anche dalla Coppa Italia. E il sesto posto in campionato non promette nulla di buono (…). La Roma si è persa per strada, arranca alla ricerca di sé stessa, fatica a essere una squadra credibile. I motivi della crisi sono molteplici. (…) Gian Piero Gasperini è legato alla Roma da un contratto triennale (…). Un anno di conoscenza poi due stagioni per arrivare a risultati concreti: ecco il testo ranieriano.

(…) se si valuta l’operato dell’allenatore (…) dovrebbe essere analizzato anche il comportamento della dirigenza, magari dando un’occhiata profonda a ciò che è accaduto durante le due sessioni di mercato con Gasp al timone della Roma. (…) basterebbe contare gli interventi chirurgici (e infortuni vari…) che hanno devastato il reparto offensivo. Se la proprietà/dirigenza dovesse mettere seriamente in discussione l’operato di Gasp, dovrebbe dubitare innanzitutto di sé stessa.

(…) la Roma granitica di autunno non esiste più. Il muro (difensivo) si è sgretolato e oggi far gol al gruppo di GPG è diventata una cosa facile facile. (…) la fase difensiva oggi è irriconoscibile rispetto ai tempi in cui a Trigoria brillava l’etichetta di miglior difesa d’Italia e di Europa.

(…) Il Bologna, l’altra sera (…) ne aveva altri due in panchina che non ha utilizzato. Otto attaccanti. Questo alla Roma oggi è impossibile perché non ci sono i giocatori per poterlo fare. (…) la differenza di qualità tra titolari (un titolare…) e alternative è abissale. E domani all’Olimpico arriverà il Lecce. Che Roma farà? Ah saperlo…

(corsport)