Gasp a metà: “Siamo in corsa. Sui gol subiti troppo passivi”

Un’occasione persa. Un’amarezza comprensibile. La corsa Champions continua, certo, ma Gian Piero Gasperini non si dà pace in cuor suo. Aveva in pugno la partita con la Juve, a un passo dal primo big match vinto della stagione, e invece si è dovuto arrendere all’evidenza. […]

«Andare a +7 sulla Juve sarebbe stato un grande passo avanti, ma siamo ancora lì – ha spiegato -. Il rammarico è grande, ma usciamo da una partita straordinaria, non ci deve abbattere bensì dare forza per il futuro. Il bicchiere è mezzo vuoto solo per il gol nel finale, ma la prestazione è da mezzo pieno». […] «È il primo gol subito su una punizione calciata dalla distanza. Eravamo passivi, fermi anche se piazzati bene. […] Questa punizione andava aggredita». […]

Così i giallorossi hanno impattato ancora sul tabù dei big match e così come a Napoli hanno perso punti pesantissimi. Ma Gasp, a un certo punto, ha cercato pure di risollevare gli animi lanciando un messaggio anche ai tifosi. «Gli juventini hanno esultato come se avessero vinto e noi ora dovremmo deprimerci? Spiegatemi un attimo! Qui mancano undici partite – ha aggiunto l’allenatore -, il campionato mica finiva oggi, eh… Non è che puoi andare in depressione per aver preso un gol all’ultimo. […] Siamo ancora a +4, ricordiamocelo. Se loro festeggiano perché noi dovremmo piangere o andare sotto il tavolino…». […]

(gasport)

Instagram, Ndicka dopo il 3-3 con la Juventus: “Peccato per la mancata vittoria, ma ottima prestazione”. Wesley: “Grazie per il supporto” (FOTO)

Il big match tra Roma e Juventus termina con un rocambolesco 3-3 e a mantenere l’equilibrio nel delicatissimo scontro diretto in chiave Champions è la rete di Federico Gatti al 93′. I giallorossi accarezzano il sogno di andare a +7 dai bianconeri, ma in seguito al pareggio realizzato dal difensore la distanza con la Vecchia Signora resta di quattro punti. Al termine della partita Evan Ndicka, autore del gol del momentaneo 2-1, ha espresso le sue sensazioni su Instagram: “Peccato per la mancata vittoria, ma ottima prestazione della squadra. Forza Roma Sempre”.

Arriva anche il messaggio di Wesley, il quale aveva sbloccato la partita con una magnifica pennellata sotto l’incrocio dei pali: “Grazie a tutti i tifosi per il supporto di oggi, forza Roma!”.

Spreco giallorosso: la Roma scappa sul 3-1, ma si fa riprendere al 93′

LEGGO (F. BALZANI) – Uno spreco enorme nella notte che sapeva tanto di Champions. La Roma impatta ancora sul tabù big match e si fa rimontare due volte dalla Juve che trova il pari all’ultimo secondo con Gatti e tiene accesa la corsa per il quarto posto. Un’amarezza per la squadra di Gasperini che resta comunque a +4 sul quinto posto ma ribadisce alcuni problemi di tenuta nelle sfide contro le dirette concorrenti. E pensare che la serata sembrava perfetta.

Nel primo tempo, infatti, dopo due grandi parate di Perin su Malen e il tentativo di McKennie finito fuori di un soffio era stato Wesley a trovare il vantaggio con un gran destro sotto l’incrocio dopo una delle tante palle rubate da un Pisilli gigantesco. La Juve, stanca dalle fatiche di coppa, ha rischiato ancora ma ad inizio ripresa ha trovato il pari con un altro bolide dalla distanza di Conceicao. I bianconeri a quel punto hanno preso coraggio, ma è stata ancora la Roma a trovare il sorpasso al 54′: angolo di Pellegrini e tocco decisivo di Ndicka al secondo gol consecutivo. L’Olimpico è una bolgia e dopo dieci minuti arriva il tris. Imbucata perfetta di Koné per Malen che tutto solo davanti a Perin si mostra ancora glaciale: sesto gol in sette partite per l’olandese. La Roma, che si trovava a +7 fino a quel momento, però abbassa la guardia e rimette in gara la Juve che trova il gol del 3-2 con Boga. A quel punto la squadra di Spalletti (fischiatissimo dai suoi ex tifosi) ci crede. La Roma prova a ripartire ma proprio all’ultimo secondo regala un’altra punizione alla Juve. In mischia a sbucare è Gatti che sigla il definitivo 3-3 e ammutolisce l’Olimpico.

A fine partita Gasperini invita a guardare positivo: «Usciamo da una partita straordinaria, questo risultato non ci deve abbattere. Nei finali Inter, Napoli e Milan riescono a raddrizzare le partite buttando gente molto abile sulle palle inattive e sul gioco aereo. L’ultima punizione andava aggredita».

Instagram, l’amarezza di Malen: “Frustrato e deluso. Grazie per il supporto”. Koné: “Deluso dal risultato, ma guardiamo avanti” (FOTO)

Nonostante la firma sul tabellino dei marcatori, resta l’amarezza in casa giallorossa per i tre punti sfumati all’ultimo. Donyell Malen, autore della rete del momentaneo 3-1, ha affidato ai social il proprio sfogo a distanza da poco dal fischio finale. L’attaccante olandese ha pubblicato un post dal tono deciso: “Frustrato e deluso. Grazie per il supporto di stasera”, accompagnato da due cuori giallo e rosso.

Anche Manu Koné ha voluto condividere un messaggio sui social dopo il match. Il centrocampista francese ha condiviso la delusione per il pareggio subito all’ultimo istante, ma si dimostra già carico per le prossime sfide: “Ovviamente deluso dal risultato ma guardiamo avanti, le cose migliori stanno arrivando. In missione.”

Ovviamente deluso dal risultato ma guardiamo avanti, le cose migliori stanno arrivando En mission ♨️♨️

Roma-Juventus, Spalletti: “Non sono felice delle occasioni create. Vivo per il quarto posto. Il carattere è la luce”

Al termine del pirotecnico 3-3 tra Roma e Juventus, Luciano Spalletti ha analizzato la prestazione dei suoi. Il tecnico giallorosso ha offerto la sua lettura del match in due momenti distinti: prima a caldo, subito dopo il fischio finale, ai microfoni di DAZN, e successivamente in maniera più approfondita nella consueta conferenza stampa post-partita.

SPALLETTI A DAZN

È felice della reazione?
“Se si parla di reazione sì, ma se si vanno a vedere le ipotetiche situazioni create dalla squadra nel primo tempo non sono molto felice. Va fatta una valutazione obiettiva: avevamo il fardello della Champions, c’era dispiacere e dolore e rimettere a posto le cose quando vai sotto di due gol contro la Roma diventa una montagna difficilmente scalabile. Invece i giocatori ci hanno creduto, hanno avuto una grandissima reazione. Ma siamo stati leggeri sul secondo e sul terzo gol”.

Credeva al pareggio?
“Credi sempre di poterla recuperare, questo va trasmesso alla squadra. Questo calcio è un po’ così, si va a vampate di entusiasmo e depressione. Poi ci sono le giocate dei vari Yildiz, Zhegrova e Boga e per questo si è sempre fiduciosi”.

Reazione incredibile: è un segnale che vale tantissimo…
“Abbiamo giocato 5 partite in due settimane di cui 3 in inferiorità numerica. In più non avevamo portato a casa il risultato né con l’Inter né con il Galatasaray. In questo momento ci hanno aiutato i tifosi, che anche oggi ci sono stati vicini. Quando loro indossano la maglia insieme a noi il peso si sente di meno”.

Come sta? Ha smaltito le scorie post Galatasaray? Crede al quarto posto?
“Vivo per il quarto posto, per quella posizione. Diamole una forma e io vivo per quella”.

Il suo gruppo potrà gestire meglio depressione ed entusiasmo?
“Abbiamo avuto un momento in cui ci sono venute troppo cose addosso e non siamo stati fortunati. La squadra è cresciuta sotto tutti gli aspetti, secondo me faremo un grande finale di campionato”.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Luci e ombre questa sera: più soddisfatto per le luci o preoccupato per le ombre?
“Il carattere è la luce, ma un paio di luce sono rimaste spente. Una sono i palloni sbagliati ad inferiorità numerica al limite dell’area, l’altra è quando Thuram gliela da in porta per Yildiz ma troppo lunga. Poi la reazione è una bella luce, è una reazione che viene da loro, sono d’accordo e io vado a rafforzare l’idea che hanno avuto una reazione importantissima. Il risultato avrebbe stroncato qualsiasi testa sana e invece loro ci hanno creduto ugualmente, e vengono da una partita giocata per 120 minuti in inferiorità numerica e sono usciti da una competizione che ti lascia scorie. Io prendo tutto: una partita giocata bene nel primo tempo, una partita giocata bene da entrambe le squadre. Noi abbiamo giocato qualche scelta nel primo tempo, poi abbiamo avuto difficoltà su quella esecuzione che devi avere su una marcatura o su una presa di posizione in anticipo senza aspettare che poi arrivi in ritardo e prendi quella pallata dietro la linea difensiva. Ma io mi porto a casa la grande reazione e la buona partita.”

Cosa le sta dando la Juventus che le era mancato in nazionale?
“È un po’ un lavoro diverso. In nazionale c’è stato un periodo dove ce ne sono successe troppe, e probabilmente anche il momento in cui siamo andati a giocare partite importanti. Come quella con la Norvegia dove ci siamo arrivati con il fiato tirato, perchè era finito il campionato, perchè il gruppo più importante tutto della stessa squadra aveva perso la finale di champions in quella maniera. Ci sono state cose che ci hanno penalizzato, per cui ci rimango male ma prendo atto di quanto fatto. Con la squadra invece è un lavoro differente, ci sono più possibilità di conoscersi in maniera più approfondita. Poi la società è di livello top e lo sanno tutti. La squadra ha fatto molti passi in avanti, ad un certo punto pensavo anche di poter fare un calcio bello, importante, divertente e appassionante e che facesse risultati. Invece così non è stato, siamo tornati un po’ indietro, ci sono capitate cose che non siamo stati fortunati e ci hanno messo in difficoltà. In questo periodo, che era il più importante, non si è avuto possibilità di fare un risultato, abbiamo giocato tre partite in 10 tutte vicine e la fatica un po’ si fa sentire se non recuperi. Ci siamo allenati il giorno dopo il Gala ma venerdì gliel’ho dato libero. Con tutte queste partite bisogna farli recuperare, il farli allenare un po’ ma riportarli a fare fatica poi non avendo fatto risultato nella partita precedente poi diventa pesante. Stasera abbiamo recuperato un po’, ed essere dentro la reazione di stasera dopo quello che ci è successo nell’ultimo periodo è sintomo di ragazzi forti, fortissimi. Poi c’è il mio dispiacere, del tutto personale, di essere stato convinto di poter fare qualcosa di bello e importante ma non ci siamo riusciti.”

Senza le partite a metà settimana si può riprendere il discorso interrotto?
“Io penso sempre la stessa cosa della mia squadra, l’ho fatto vedere anche a voi quando all’inizio i risultati non venivano ed eravate perplessi. Se sentite i calciatori vi diranno altrettanto, io ho chiaro l’idea delle potenzialità di questa squadra. Poi naturalmente ci sono delle cose che dobbiamo essere bravissimi a metterle apposto, altre in cui si può essere normalmente bravi. Qualcosina bisogna diventare bravissimi e lo abbiamo nelle potenzialità, perchè ho una squadra molto vicina al far divertire e al portare a casa i risultati.”

Roma-Juventus, Perin: “Dimostriamo che abbiamo anima e carattere. Con lo scontro diretto, a pari punti saremmo sopra la Roma”

Il portiere della Juventus Mattia Perin, schierato oggi titolare da Luciano Spalletti al posto di Di Gregorio, ha parlato ai microfoni di Dazn nel post partita del big match tra Roma e Juventus, che si è concluso sul risultato di 3-3. Queste le sue dichiarazioni.

La reazione è un messaggio che mandate a voi stessi?
“Dimostriamo che abbiamo anima e carattere. Dobbiamo migliorare diverse cose. Nel primo tempo stavamo dominando la partita, abbiamo avuto 5 palle gol. Se riuscissimo a diventare più concreti non servirebbero queste rimonte. Per l’anima e il carattere che mettiamo non possono dirci niente. L’atteggiamento è una delle poche cose che si possono controllare nel calcio”.

In caso di ko la Champions sarebbe scappata via?
“La Roma sarebbe andata a +7 e sarebbe diventato difficile. Ora è rimasta a +4, siamo lì e abbiamo vinto lo scontro diretto. A pari merito saremmo sopra la Roma. Ci sono anche Atalanta e Como, dobbiamo migliorare alcune cose ma non il carattere ed è un punto di partenza”.

Roma-Juventus, Gatti: “Gol importantissimo che ci tiene attaccati. Mancano 11 partite ed è tutto aperto”

Al termine della partita tra Roma e Juventus, terminata sul risultato di 3-3, il difensore della Juventus Federico Gatti, autore proprio del gol del pareggio in pieno recupero, ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni ai microfoni di Dazn. Queste le sue parole.

Il gol?
“Ero sul filo del fuorigioco, non mi sono nemmeno reso conto. È un gol importantissimo che ci tiene lì attaccati. Mancano 11 partite, siamo lì”.

L’esultanza?
“È nata un po’ di mesi fa con Vlahovic e Kostic”.


Il difensore ha commentato poi la sfida in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni.

Cosa avete studiato tatticamente per arginare Malen?
Abbiamo preparato di stargli attaccati, restare due contro uno. Poi bisogna analizzare la situazione del gol perché ci siamo fatti trovare impreparati. Dispiace, rimaniamo a 4 punti dalla Roma, ma mancano 11 partite ed è tutto aperto.

Gasperini era sorpreso della vostra esultanza come se aveste vinto. Vale in parte come una vittoria non essere andati a -7?
Sicuramente per come si era messa la partita è più un punto guadagnato. Certo che non siamo venuti qua per un pareggio. Arrivavamo da una partita con un dispendio di energie enormi, ma non deve essere un attenuante, dovevamo portare a casa i 3 punti ma per come si era messa la partita meglio così.

Altra grande tua prestazione oggi: in quella esultanza c’è anche una risposta alle voci che ti vogliono via dalla Juve?
Ho passato un momento non semplice, ma al giorno d’oggi c’è troppa gente che parla. Parlano tutti, si sentono tutti in grado di parlare e giudicare senza sapere cosa c’è dietro. Io nella mia vita ho passato di tutto, so non darci peso. Chiaro che quando indossi questa maglia devi essere pronto ad accettare i momenti difficili. Io do sempre il mio meglio e mi faccio trovare pronto.

Juve tante volte in difficoltà nell’uscita palla: è per la stanchezza o per altro?
A volte non ti rendi conto, bisogna rivedere la partita e capire gli errori. Abbiamo fatto un po’ di fatica, abbiamo creato però tante palle gol e ne abbiamo subita qualcuna di troppo. Ma bisogna dar merito anche alla Roma che è un’ottima squadra. Sarà una bella battaglia fino all’ultima giornata.

Roma-Juventus, nervosismo di Mancini: il difensore se la prende con i compagni per la gestione del finale

Nervosismo per Gianluca Mancini al termine di Roma-Juventus. Il difensore, infatti, uscendo dal campo, ha scagliato a terra la maschera protettiva, prendendosela con i compagni per la gestione del finale di gara dopo il 3-3 subito. Un nervosismo che nasce già qualche minuto prima, quando già Gasperini si era arrabbiato con lui sul gol di Boga urlandogli: “Mancio, era colpa tua”. Il difensore ha scaricato però la colpa su Celik: “Dovevi chiamarmelo, parlami!”. È intervenuto anche Koné difendendo il turco.

(Dazn)

Roma-Juventus, NDICKA: “Siamo delusi ma siamo ancora avanti. Ora guardiamo al Genoa”

Al termine della sfida tra Roma e Juventus, ha parlato l’autore del gol del 2-1 Evan Ndicka. Queste le sue parole:

NDICKA A DAZN

Cosa vi siete detti nello spogliatoio?
“Ciò che si dice nello spogliatoio resta nello spogliatoio. È normale essere delusi, stavamo vincendo 3-1… Ma il calcio è così e guardiamo avanti, ora c’è il Genoa. Peccato aver preso soltanto un punto oggi…”.

C’è più delusione o consapevolezza di poter mantenere il quarto posto?
“Volevamo vincere, sono onesto. Abbiamo preso un punto, hanno fatto 3 gol sui piazzati e bravi loro. Adesso guardiamo avanti e pensiamo al Genoa”.

Gli errori difensivi sui gol subiti fanno male…
“Certo, fanno male a tutta la squadra. Restiamo positivi anche se volevamo i 3 punti. Noi siamo avanti in classifica, non buttiamo via tutto. Dopo la partita siamo tutti delusi. Lavoriamo su questi dettagli”.

Non tagli i capelli finché non fai gol?
“Li lascio così adesso”.

NDICKA IN CONFERENZA STAMPA

Si alza un po’ il livello e aumentano un po’ i gol subiti, dipende dall’avversario o manca qualcosa nella tenuta mentale?
“No, abbiamo fatto anche noi tre gol stasera e due a Napoli. Ovviamente si può fare meglio, ma noi lavoriamo su queste cose in tutte le partite.”

Ti senti dopo questa prestazione di dire che la Roma merita la Champions?
“Non so, chi la merita arriverà quarta alla fine. Stiamo facendo una bella stagione, oggi siamo davanti e vedremo se lo saremo anche a fine campionato.”

Miglior partita della stagione della Roma questa sera? Cosa è cambiato in te in questo ultimo periodo visti i due gol?
“Abbiamo lavorato su questo aspetto in allenamento. Se faccio gol posso aiutare di più la squadra, non solo difensivamente, e sono più contento.”

Quale è stata nelle altre sconfitte la forza che vi ha fatto essere forti nelle partite successive?
“Quando non vinci come stasera, andiamo a Genova tutti arrabbiati, ovviamente.”

Ci spieghi l’ultima palla, quella del gol di Gatti: cosa non ha funzionato?
“Non ho ancora visto il gol, ovviamente, prendere gol all’ultimo minuto è un peccato. Faremo meglio la prossima volta e lavoreremo su questo.”