Inter, in dubbio Calhanoglu: allenamenti ancora a parte con la Turchia, da valutare il recupero per la Roma

Cresce la preoccupazione in casa Inter per le condizioni fisiche di Hakan Calhanoglu. Il centrocampista, impegnato con la nazionale turca, è in dubbio non solo per la finale dei playoff contro il Kosovo, ma anche per il big match di campionato contro la Roma in programma domenica prossima, 5 aprile. Dopo aver abbandonato il campo nei minuti finali della sfida contro la Romania per un fastidio al polpaccio sinistro, il calciatore non ha ripreso gli allenamenti con il resto del gruppo. Secondo quanto riferito dalla stampa turca, nella seduta di sabato Calhanoglu si è limitato a una corsa leggera individuale, senza partecipare al lavoro con il pallone.

Sebbene inizialmente si fosse ipotizzato un semplice problema di crampi, l’impossibilità di allenarsi regolarmente suggeriscono cautela. Lo staff medico dell’Inter resta in contatto con quello della Turchia per valutare l’entità dell’infortunio. Per il tecnico Cristian Chivu si tratterebbe di una perdita pesante in vista della ripresa del campionato, dove i nerazzurri sono attesi dallo scontro con la Roma.

Roma-Atalanta, biglietti in vendita dalle 16:00 di lunedì 30 marzo

La Roma ha annunciato che dalle ore 16:00 di lunedì 30 marzo inizierà la vendita dei biglietti per la sfida contro l’Atalanta, in programma sabato 18 aprile alle 20:45. I tagliandi saranno disponibili sul sito ufficiale del club.

I biglietti verranno emessi esclusivamente in formato digitale (tramite App “Il Mio Posto” o Wallet), senza l’invio di file PDF. Gli abbonati “Plus” potranno usufruire di una tariffa dedicata per l’acquisto di due biglietti extra e avranno accesso al servizio di rivendita a partire dal 7 aprile. Sono previste riduzioni per Under 16, Over 65 e persone con disabilità.

Celik, escluse lesioni muscolari: giocherà contro il Kosovo, a disposizione per la sfida con l’Inter

Arrivano notizie rassicuranti dal ritiro della nazionale turca riguardo alle condizioni fisiche di Zeki Celik. L’esterno giallorosso, che era stato costretto a saltare la precedente sfida contro la Romania per un problema fisico, è stato sottoposto a esami strumentali che hanno dato esito negativo. I test clinici hanno infatti escluso la presenza di lesioni muscolari, riconducendo lo stop a un semplice fastidio. Di conseguenza, il calciatore è tornato ad allenarsi ed è a disposizione del Commissario Tecnico Vincenzo Montella per la finale dei play-off di qualificazione ai Mondiali contro il Kosovo.

Il responso medico rappresenta ovviamente un sollievo anche per Gian Piero Gasperini. Celik, una volta conclusi gli impegni con la propria selezione, farà rientro nella Capitale per riprendere gli allenamenti a Trigoria ed essere regolarmente disponibile per il big match contro l’Inter, in programma domenica sera allo Stadio Olimpico.

(Il Messaggero)

Bosnia-Italia, arbitra Turpin: in palio il Mondiale

Sarà il francese Clément Turpin a dirigere Bosnia-Italia, sfida decisiva per la qualificazione ai prossimi Mondiali. Il fischietto transalpino è stato designato per la finale dei playoff, appuntamento cruciale per gli Azzurri. Dopo la vittoria per 2-0 contro l’Irlanda del Nord (Tonali e Kean marcatori), avvenuta giovedì scorso, a Bergamo, la gara che si giocherà in Bosnia martedì 31 marzo (ore 20:45), rappresenta l’ultimo ostacolo verso il pass per il Mondiale: una sfida secca, ad altissima tensione, in cui non sono ammessi errori. L’Italia si gioca tutto in novanta minuti (o più), con l’obiettivo di conquistare una qualificazione fondamentale. La scelta di Turpin, arbitro di grande esperienza internazionale e abituato a palcoscenici importanti, va nella direzione di garantire equilibrio e gestione in una partita destinata a essere combattuta e ricca di pressione.

Totti si prende il PalaEur: “Qui state a casa mia”

Si torna sempre dove si e stati bene “Ricordatevi che qui
state a casa mia
”, scherza Totti con le altre leggende del calcio. Francesco di nuovo coi piedi sul campo – al PalaEur per il primo raduno indoor di Operazione Nostalgia – e la testa sempre alla Roma: dopo lo stand by nelle trattative, è ripreso il filo diretto con la proprietà giallorossa per il suo ritorno nel club.
Francesco chiama, i Friedkin rispondono. Telefono casa. Letteralmente. Perché Trigoria è stata casa Totti: 25 stagioni da calciatore, poi la breve parentesi ai vertici del club dal 2017 al 2019, anno della separazione definitiva (per ora) dopo le frizioni con l’allora presidente James Pallotta e il consigliere Franco
Baldini
. (…) Così, nel suo ex quartiere, Francesco ha festeggiato l’anniversario dell’esordio in Serie A (trentatré anni fa, il 28 marzo 1993), con il cuore diviso tra la Roma e il campo. Anche se non è stato proprio il ritorno prospettato qualche anno fa (“mi hanno cercato alcune squadre, mai dire mai. La testa c’è“, raccontava), quella di Francesco al Palazzo dello Sport è comunque una prestazione da leggenda. Non mancano i tunnel, gli assist e la sua icona: il cucchiaio. (…) Con l’ex capitano giallorosso illuminano la serata dell’Eur Nesta, Di Natale, Boban, Zanetti e tanti altri campioni del passato. (…) Il pallone del calcio d’inizio lo porta in campo Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi, Sport, Turismo e Moda della Capitale. Il PalaEur sold out come un Olimpico in miniatura (oltre 10mi-la spettatori), dove Francesco sente nostalgia di casa. Pure Totti vuole andare “veloce verso il ritorno”. Lo si capisce quando sente ancora gridare “c’è solo un capitano”, quasi non avesse smesso mai. Lo si capisce quando segna, quando tocca il pallone: senza non può starci. (…) Per questo ha intensificato le relazioni con Dan e Ryan Friedkin, mediate dai consigli del senior advisor Claudio Ranieri. Anche se le trattative, qualche settimana fa, si erano incagliate sul ruolo da ricoprire nel club. (…) Totti sarà brand ambassador per il centenario della Roma, nel 2027. Nessun ruolo dirigenziale operativo, quindi. Almeno per il momento. In prospettiva, però, non va escluso un ampliamento dei poteri, soprattutto con riferimento al reparto sporti-vo. Non a caso, nel 2019 Totti aveva lasciato per l’esclusione da ogni decisione rilevante nell’area tecnica. L’ultimo atto. Il terzo.

(La Repubblica)

Calciomercato Roma, occhi su Doumbia del Venezia: lo seguono anche Milan e Inter

Nuovo nome per il centrocampo in ottica mercato: la Roma sta monitorando Issa Doumbia, centrocampista del Venezia. A riportarlo è il giornalista Nicolò Schira, che, sul suo profilo X, svela come sul giocatore ci sia anche l’interesse di Milan e Inter.

Il profilo del mediano ivoriano sta attirando sempre più attenzioni in Serie A, con diversi top club pronti a seguirne da vicino la crescita. Intanto, sul fronte nazionale, la Costa d’Avorio starebbe spingendo per convincerlo ad accettare la convocazione in vista del Mondiale. Nonostante questo, Doumbia avrebbe un’altra preferenza: il centrocampista, infatti, sogna una chiamata dell’Italia e resta in attesa di un possibile segnale da parte degli Azzurri.

(@NicoSchira)

Roma in casa dell’Inter a caccia della finale

IL TEMPO – Obiettivo finale. La Roma all’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano sfida l’Inter nella semifinale di ritorno di Coppa Italia (15, Sky): 1-1 all’andata, con le reti di Babajide e Wullaert. In caso di parità di gol segnati nei 180′, si giocherebbero due tempi supplementari da 15′ ciascuno; in caso di ulteriore parità, la qualificazione verrebbe decisa ai rigori. Le giallorosse, che hanno vinto il trofeo nel 2021 e nel 2024, vanno a caccia della sesta finale consecutiva: “Ci attende un’altra gara durissima, contro una squadra forte che ci sta dando filo da torcere anche in campionato (Roma capolista a +6 dalle nerazzurre, ndr). Teniamo molto a questa competizione, l’andata ci ha dato tanta fiducia e ripartiremo da li. Per come era partita questa stagione – ha spiegato Rossettini alla vigilia – sarebbe un risultato straordinario raggiungere la finale. Ad ogni modo, il percorso fatto da questa squadra è comunque straordinario e lo rimarrà a prescindere“. Torna Pilgrim tra le convocate. Alle 18 a Biella l’altra semifinale, Juventus-Fiorentina: si riparte dal 2-0 in favore delle bianconere.

Pellegrini, due mesi per il futuro

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Poco meno di due mesi e otto partite al termine del campionato. Un periodo decisive per la Roma per raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League. È un lasso di tempo in cui si deciderà il futuro di Lorenzo Pellegrini. Il contratto del numero 7 giallorosso scadrà il 30 giugno e, al contrario delle situazioni relative a Paulo Dybala e Stephan El Shaarawy che sembrano ben indirizzate verso la separazione, non è ancora detta l’ultima parola sulla fine di un matrimonio iniziato nel 2005 dalla categoria “Pulcini”. Pellegrini sta avendo uno spazio importante con Gian Piero Gasperini e non è per ora stata presa una decisione definitiva sul suo futuro, con la presenza di alcuni spiragli per un rinnovo che la scorsa estate sembrava impossibile. Quest’anno la stagione è infatti iniziata in salita per via dell’infortunio al tendine che ha richiesto l’operazione nel finale della scorsa stagione. Poi il centrocampista romano ha assunto un ruolo non da comprimario all’interno della squadra, con quasi duemila minuti disputati. Dal punto di vista tecnico sono pochi i dubbi su Pellegrini in società, ma a pesare in maniera notevole c’è la questione economica. Negli ultimi due anni di contratto l’ingaggio ha visto una base fissa di 4,5 milioni, con 2 milioni di bonus fedeltà e un’altra parte variabile aggiuntiva legata al rendimento personale e della squadra. Ed è proprio lo stipendio il nodo sul quale si giocherà tanto la partita del rinnovo. Colloqui preliminari tra il club e il suo agente sono andati già in scena, con la Roma che ha chiarito che per parlare di rinnovo c’è bisogno di un pesante taglio dei costi. A Trigoria stanno valutando un eventuale prolungamento, fissando un tetto a 2-2,5 milioni annuali. sostanzialmente un terzo di quanto attualmente percepito. Tanto dipenderà anche dalle offerte che gli arriveranno – ci sono stati sondaggi di Inter e Juventus – e da che idee avrà Gasperini per la costruzione della squadra futura. Ma se Pellegrini dovesse “accontentarsi” di uno stipendio molto più basso dell’attuale da 6,5 milioni il rinnovo non è affatto da escludere. Anche per non aggiungere un altro elemento al tanti da sostituire a fine stagione.
Nel frattempo, proiettandosi già alla sfida con l’Inter, non arrivano buone notizie dal fronte Wesley. A Trigoria lo aspettano in giornata per gli esami strumentali, ma le comunicazioni arrivate dallo staff medico del Brasile lasciano poche speranze per un suo utilizzo alla ripresa del campionato dopo la sosta. Un quadro definitivo lo darà la risonanza che sarà effettuata in queste ore per verificare quanto è estesa la lesione muscolare diagnosticata in nazionale.

Inter lontana per Wesley, Gasp spera almeno in Soulé

Nuovo stop per Wesley, il motore della Roma di Gasperini. Il laterale brasiliano si è fermato giovedì al minuto 26 della ripresa (al suo posto l’ex giallorosso Ibanez) dell’amichevole tra la Seleçao di Ancelotti e la Francia di Deschamps a Boston. La diagnosi fatta oltreoceano preoccupa Gian Piero: lesione muscolare alla coscia destra. Wesley sarà nella Capitale in giornata: subito — tra oggi e domani — altri accertamenti per capire l’entità della lesione. Che se verrà confermata, costringerà il brasiliano a saltare la partita di domenica contro l’Inter a Milano e probabilmente anche quella di venerdì 10 aprile contro il Pisa all’Olimpico. Celik, invece, sta meglio: non convocato contro il Lecce, è andato in tribuna nel playoff mondiale Turchia-Romania di giovedì. Ma da due giorni è di nuovo in gruppo: sarà disponibile per la sfida a di martedì a Pristina contro il Kosovo. (…) Il ballottaggio è sempre lo stesso, tra Tsimikas, mancino naturale, e Rensch. L’emergenza, insomma sembra non finire mai: Wesley si aggiunge agli altri due titolari Koné e Dybala (senza dimenticare i centravanti Dovbyk e Ferguson). L’obiettivo di Gian Piero — la Roma riprenderà martedì gli allenamenti — è il recupero di Soulé che ormai lavora in gruppo. Ma sente ancora dolore. Torna d’attualità, intanto,
Carlos Augusto, mancino ventisettenne dell’Inter. (…) Massara ne ha parlato con Riso, procuratore di Carlos Augusto e anche di Mancini e Cristante per i quali sta definendo il rinnovo di contatto. (…) Operazione comunque complicata: il giocatore è legato all’Inter fino al 30 giugno 2028.

(corsera)

Le proviamo tutte

IL CORRIERE DELLO SPORT (I. ZAZZARONI) – Rieccoci. Prima dell’Irlanda del Nord abbiamo regalato la bandiera dell’Italia e prima della Bosnia vi offriamo il poster dell’undici iniziale di Bergamo (benedetta scaramanzia, risorsa calcistica). Se ci chiedeste anche di cantare l’inno allo stadio di Zenica (…) metteremo insieme un gruppo che altro che il Volo. Gli Azzurri per caso. E necessità. Tutto faremmo – e si dovrebbe fare – per evitare di saltare per la terza volta di fila il Mondiale. Detto questo, mi sfugge l’origine dell’ottimismo generato dal successo sui nordirlandesi. Perché la Bosnia di Kolasinac, Muharemovic, Tahirovic, Dedic, Dzeko, Demirovic e dell’impronunciabile gioiellino Bajraktarevic vale assai più della nazionale battuta giovedì scorso, anche se nel ranking Fifa non figura tra le prime 70.
Loro si difenderanno -lo sanno fare bene – all’italiana. Noi, non sapendo giocare alla bosniaca e non avendo da secoli ormai un Totti, un Baggio o un Del Piero (mi basterebbe uno Zola) dovremo tentare di chiuderla nei tempi regolamentari. (…) Quando parlo di entusiasmo non mi riferisco alla reazione di Dimarco, Vicario e Pio all’errore decisivo dei gallesi. (…)Niente paura, dunque, solo rispetto per la Bosnia e Edin. Perché chi manca di rispetto verso il prossimo, manca di dignità verso sé stesso.