Champions League, folle partita del Benfica: la squadra di Mourinho ai playoff grazie al gol in extremis del portiere (VIDEO)

Incredibile ciò che è successo all’Estadio da Luz nell’ultima partita di Champions League tra Benfica e Real Madrid. La squadra di José Mourinho era in vantaggio per 3-2 sui Blancos e fino a pochi secondi prima del fischio finale, era eliminata dalla competizione a causa della differenza reti. Sell’ultimo calcio di punizione della gara, però, è successo l’impensabile: sul cross di Aursnes il più veloce di tutti è stato il portiere ucraino Trubin (fatto salire in avanti proprio da Mou) e siglando il 4-2 ha spedito i suoi compagni e lo Special One ai playoff di Champions League condannando il Marsiglia di Roberto De Zerbi.

Champions League: Inter, Atalanta e Juventus ai playoff. Napoli eliminato

Questa sera è terminata l’ultima giornata del girone unico della Champions League, che ha visto protagonista tutte e 4 le squadre italiane. Il risultato finale, però, non ha sorriso a tutte quante: Inter, Atalanta e Juventus si sono conquistate l’accesso ai playoff, mentre il Napoli è stato eliminato a causa della differenza reti, nonostante il 2-2 contro il Chelsea. I nerazzurri hanno battuto per 0-2 il Borussia Dortmund, la Dea è caduta 1-0 in casa dell’Union Saint Gilloise e i bianconeri non sono andati oltre lo 0-0 in casa del Monaco.

I risultati finali

Napoli-Chelsea 2-3
Benfica-Real Madrid 4-2
Union Saint-Gilloise-Atalanta 1-0
PSV-Bayern 1-2
PSG-Newcastle 1-1
Pafos-Slavia Praga 4-1
Manchester City-Galatasaray 2-0
Liverpool-Qarabag 6-0
Barcellona-Copenaghen 4-1
Eintracht-Tottenham 0-2
Bruges-Marsiglia 3-0
Borussia Dortmund-Inter 0-2
Bayer Leverkusen-Villarreal 3-0
Atletico Madrid-Bodo Glimt 1-2
Athletic Bilbao-Sporting Lisbona 2-3
Monaco-Juventus 0-0
Arsenal-Kairat Almaty 3-2
Ajax-Olympiakos 1-2

Panathinaikos: dall’incubo Renato Sanches fino al soccorritore Benitez. E quel precedente con Ranieri…

LAROMA24.IT (Matteo Morale) – L’ultimo sforzo. Giovedì 29 gennaio alle 21:00, la Roma cercherà di completare l’opera e conquistarsi la top 8 del girone unico di Europa League. Grazie all’ultima vittoria ottenuta contro lo Stoccarda, i giallorossi sono saliti a 15 punti e, per la prima volta dall’inizio della competizione, la squadra di Gian Piero Gasperini ha agganciato le prime posizioni della League Phase. Il sesto posto attuale, infatti, permetterebbe alla Roma di saltare il turno dei playoff in un mese cruciale per il campionato e per la lotta al quarto posto. Per mettere in cassaforte questo risultato, i giallorossi hanno a disposizione due risultati su 3. Con una vittoria non ci sarebbero neanche da fare calcoli estremamente matematici, il club capitolino sarebbe ampiamente qualificato. In caso di pareggio, invece, con una serie di incastri particolari e che non dipendono solo dalla Roma, la top 8 è comunque raggiungibile.

Chi cercherà di mettere i bastoni fra le ruote alla squadra di Gasperini, forte anche di poter disputare la partita fra le mura amiche, è il Panathinaikos, club greco che ha da poco affidato la panchina ad una vecchia conoscenza della Serie A: Rafa Benitez. I biancoverdi si trovano al diciannovesimo posto in classifica con 11 punti e hanno la sicurezza che comunque andrà il match, a febbraio andranno a disputare i playoff. La squadra di Atene ha già il proprio destino scritto soprattutto perché la top 8 è impossibile da raggiungere. I Trifogli, però, vorranno comunque chiudere al meglio il girone davanti ai propri tifosi.

I precedenti della Roma e di Gasperini con il Panathinaikos

Giovedì, Roma e Panathinaikos si affronteranno per la terza volta in partite ufficiali. Gli ultimi due precedenti, però, non fanno ben sperare. L’ultima volta che i giallorossi hanno incontrato i biancoverdi risale alla stagione 2009/2010 con Claudio Ranieri alla guida. Le due compagini si sono ritrovate contro nei sedicesimi di finale dell’Europa League, dove, il club greco ha avuto la meglio nel doppio confronto con un 6-4 totale. Gian Piero Gasperini, invece, non ha mai affrontato il Panathinaikos in carriera, ma, ha già incontrato 4 volte Rafa Benitez. Anche per il tecnico della Roma non un bilancio fortunatissimo contro lo spagnolo: non è mai riuscito a batterlo ed ha ottenuto un solo pareggio.

La stagione del Panathinaikos: la crisi in campionato e la scelta Benitez

Sebbene il Panathinaikos sia il secondo club più vincente della Grecia, nelle ultime stagioni i biancoverdi stanno attraversando un periodo di crisi totale che ha aumentato sempre di più il divario con l’Olympiakos, eterna rivale della squadra di Atene. Le tante scelte sbagliate degli ultimi anni, hanno portato a svariati cambi in panchina, l’ultimo a fine ottobre. Il tecnico ad interim Christos Kontis, è stato esonerato dopo una serie di risultati negativi che hanno rischiato di compromettere la stagione del Panathinaikos. Al suo posto, è stato scelto di puntare su un allenatore con tanta esperienza: Rafa Benitez. La situazione che lo spagnolo si è trovato davanti era tragica: il club era al settimo posto in classifica, mentre, in Europa League era arrivata una sola vittoria nelle prime 3 partite.

Gli unici risultati positivi con Kontis, sono arrivati in Coppa di Grecia, nonché unico trofeo che i Trifogli sono stati in grado di conquistare nelle ultime stagioni. La competizione ellenica funziona in maniera differente dalle altre coppe nazionali e le 20 squadre qualificate vengono raggruppate in un girone unico in cui ogni compagine disputa 4 partite. Al termine di esse, le prime 4 passano direttamente ai quarti di finale, mentre, dalla quinta alla dodicesima affrontano un turno di playoff. Il Panathinaikos è riuscito a piazzarsi in quarta posizione e dopo aver battuto l’Aris, affronterà il PAOK in una semifinale andata e ritorno (bianconeri che hanno eliminato l’Olympiakos).

Il percorso in Europa del Panathinaikos, invece, è partito ad inizio agosto con l’eliminazione al primo turno dalla Champions League per mano dei Rangers. Retrocessi in Europa League, poi, prima di avere accesso alla League Phase, i greci hanno affrontato un doppio turno di preliminari in cui i Trifogli hanno eliminato prima lo Shakhtar Donetsk e poi i turchi del Samsunspor. Nelle 7 partite del girone, inizialmente sotto la guida di Kontis, i Trifogli hanno perso contro Feyenoord e GO Ahead Eagles e vinto con lo Young Boys alla prima giornata. Dal subentro di Benitez, invece, sono arrivate 2 vittorie contro Malmo e Sturm Graz e due pareggi contro Viktoria Plzen e Ferencvaros. La situazione attuale, come già scritto sopra, li vede al diciannovesimo posto con 11 punti, con i playoff già assicurati e una top 8 altamente improbabile da raggiungere anche in caso di vittoria contro la Roma.

Infine, il campionato resta il punto più dolente della stagione del Panathinaikos. Presa la squadra al settimo posto in classifica, Benitez è riuscito a farla risalire fino al quinto posto, ma, il divario con le prime posizioni è tutt’ora abissale. Al momento i biancoverdi hanno 26 punti in classifica dopo 17 giornate (7 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte) a -9 dal Levadiakos quarto e con PAOK, Olympiakos e AEK Atene ormai in fuga. Ad oggi, la vetta della Super League greca dista 18 punti e sebbene sia molto complicato, un aiuto potrebbe arrivare dalla struttura del campionato. Come in molti altri paesi (Austria o Belgio), infatti, la “stagione regolare” termina a marzo, in questo caso alla ventiseiesima giornata. Dopo di che, le squadre in base al loro ordine di classifica, vengono divise in due gruppi: le prime 6 si vanno a giocare Scudetto e le varie qualificazioni alle coppe europee, le altre 8 lottano per la retrocessione. Con questa divisione il Panathinaikos potrebbe riprendere punti importanti negli scontri diretti e puntare a finire nelle prime posizioni. Una sfida non facile per Benitez, che però dal giorno del suo insediamento ha migliorato e non poco lo score del club greco (in 19 partite disputate tra tutte le competizioni, sono arrivate 11 vittorie 4 sconfitte e 4 pareggi).

Il calciomercato estivo del Panathinaikos: la rivoluzione biancoverde. Le cessioni di Ioannidis e Vagiannidis e i tanti arrivi

Il calciomercato estivo e invernale del Panathinaikos si può definire caotico. Al fronte di poche, remunerative, cessioni il club ha visto l’arrivo di molteplici giocatori. Dal punto di vista degli addii, i greci hanno lavorato benissimo, tanto da aver formalizzato quattro delle cinque uscite record nella storia del club. In estate hanno infatti salutato i due migliori calciatori della rosa: l’attaccante Fotis Ioannidis (in passato anche nel mirino di Bologna e Lazio) e il terzino Georgios Vagiannidis. Entrambi, sono stati acquistati dallo Sporting Lisbona che in totale ha sborsato 34 milioni di euro (22 per il bomber 25enne e altri 12 per il laterale difensivo). Ha fatto ritorno in Brasile, invece, l’ala Tete che è passato al Gremio per circa 6,5 milioni di euro. Infine, in direzione Emirati Arabi, è stato ceduto anche l’esperto centrocampista Nemanja Maksimovic. Per le prestazioni del 30enne, lo Shabab Al-Ahli ha speso ben 5 milioni di euro.

In entrata, invece, la società greca si è sbizzarrita, acquistando moltissimi giocatori. Tra i più rilevanti ci sono Cyriel Dessers, ex Cremonese arrivato dai Rangers per circa 5 milioni di euro, il terzino Georgios Kyriakopoulos dal Monza per 2 milioni di euro e il talento classe 2005 Santino Andino, arrivato dal Godoy Cruz per quasi 7 milioni di euro e strappato a molti altri club europei. In più, a parametro zero è arrivato anche Davide Calabria, svincolatosi in estate dal Milan e già autore di 2 gol e 3 assist in 21 partite. Per finire, il Panathinaikos ha accolto anche vari giocatori in prestito tra cui l’ala del Lens Anass Zaroury, l’ex Fiorentina Alban Lafont dal Nantes e l’ex Roma Renato Sanches. Per il calciatore portoghese, ancora di proprietà del PSG, si tratta di una delle ultime opportunità in carriera e anche in Grecia, per il momento, non ha ancora trovato il modo di lasciare il segno.

La rosa del Panathinaikos: gli indisponibili, i giocatori chiave e i pericoli da temere per la Roma

La rosa a disposizione di mister Rafa Benitez è molto vasta e nel corso della stagione i calciatori si sono alternati tra di loro. Ciò che è certo è che alcuni non prenderanno parte al match di domani. Primo fra tutti l’ex Tin Jedvaj che dopo una carriera in giro per l’Europa è approdato in Grecia nel 2023. Ora non è più il giovane di grande aspettative arrivato a Roma nella stagione 2013/2014 e, tra infortuni e indisponibilità varie anche con i Trifogli sta facendo fatica a ritagliarsi spazio. Il croato è infatti fuori dalla lista UEFA e almeno fino al termine della League Phase non potrà scendere in campo in Europa. Oltre all’ex Bayer Leverkusen, non sono convocabili nemmeno Daniel Mancini, Cyriel Dessers e l’ex Salernitana Tonny Vilhena. Sono invece in dubbio, causa infortunio, Filip Djuricic (l’ennesimo ex Serie A in rosa) e anche Davide Calabria, che ha la febbre e non è ancora sicuro del suo impiego dal 1’.

I tanti esperimenti di Benitez nel corso dei mesi hanno comunque mantenuto delle gerarchie e tra i più presenti in stagione ci sono il difensore centrale Ahmed Touba e il mediano Pedro Chirivella, nonché gli unici due ad aver superato le 30 presenze stagionali. Dal punto di vista realizzativo, il Panathinaikos non ha segnato moltissimi gol in stagione, ma, è da tenere d’occhio la punta Karol Swiderski. Il polacco, ex Hellas Verona, è il capocannoniere della squadra con 8 centri e 2 assist in 29 presenze, mentre, subito dopo di lui ci sono l’esperto trequartista Anastasios Bakasetas (7 gol e 4 assist stagionali), Anass Zaroury (6 gol e 4 assist) e l’infortunato Filip Djuricic (5 gol e 2 assist). Nonostante le poche partite disputate, ben 13 da titolare, ha un ottimo score anche Jedvaj (3 gol).

La carriera di Benitez: dai successi con Liverpool, Valencia e Napoli alla chiamata in soccorso del Panathinaikos

Non servono presentazioni per la carriera di Rafael Benitez, detto Rafa. Oltre 40 anni di carriera, più di 10 trofei vinti e oltre 800 panchine divise tra Spagna, Italia, Inghilterra e adesso Grecia. Se però si pensa a Don Rafa lo si associa principalmente a tre squadre: Liverpool, Valencia e (almeno in Italia) per il grosso flop nell’Inter del post Triplete. Iniziata la sua carriera nelle fila del Real Madrid B, nel 2001 approda a Valencia dove riesce a trascinare Pablo Aimar e compagni alla vittoria della Liga 31 anni dopo l’ultima volta. Il successo nazionale segna una svolta per la sua carriera che nella stagione 2003-2004 lo porta a bissare il trionfo in campionato. Nella stessa annata vince anche una Coppa UEFA in finale contro il Marsiglia. Poco dopo, però, le incomprensioni sorte con la società causano la rottura del rapporto con il Valencia, che lo andrà a sostituire con Claudio Ranieri. Nel 2004/2005 Rafa sbarca in Premier League sulla panchina del Liverpool. Anche in Inghilterra i successi non mancano e alla prima stagione alla guida dei Reds, Benitez vince la Champions League. La finale contro il Milan giocata ad Istanbul passerà alla storia come una delle partite più folli di sempre. I rossoneri, infatti, chiusero il primo tempo in vantaggio per 3-0 e vennero incredibilmente rimontati per poi perdere la partita ai calci di rigore. La città di Liverpool è dunque tornata a vincere la Coppa dalle grandi orecchie dopo 20 anni di attesa. Benitez resterà nel Merseyside fino al 2010, sei stagioni caratterizzate dalla vittoria di 1 Community Shield, una Coppa d’Inghilterra ed una Supercoppa Europea (oltre al già citato successo nella finale di Istanbul). Nel 2006-2007 i Reds vanno nuovamente vicini al sogno Champions, che si interromperà in finale ad Atene (già nel suo destino) proprio contro il Milan dello stesso Carlo Ancelotti grazie alla doppietta decisiva di Pippo Inzaghi.

Nel 2010 Benitez passa all’Inter, orfana di José Mourinho, ma la sua avventura in nerazzurro durerà solo pochi mesi (in cui comunque vincerà una Supercoppa Italiana contro la Roma e un Mondiale per Club). A dicembre dello stesso anno, poi, arriverà l’esonero. Dopo di che, ha inizio una lunga serie di avventure in giro per l’Europa (con l’eccezione dell’esperienza in Cina con il Dalian Yifang). Prima il Chelsea (arriverà il suo secondo trionfo in Coppa UEFA), poi il Napoli (esperienza rimasta nel cuore dei napoletani), il fallimento al Real Madrid, il Newcastle, l’Everton e infine il Celta Vigo nella stagione 2023/24. Ad ottobre del 2025 è un Panathinaikos in piena crisi a chiedergli aiuto dopo i pessimi risultati del suo predecessore. Benitez non può tirarsi indietro e il suo impatto alla guida del club greco è già evidente. Giovedì, invece, farà nuovamente i conti contro una squadra italiana: la Roma, già battuta all’epoca dell’Inter più di qualche anno fa.

Come gioca il Panathinaikos di Benitez: le ripartenze letali e la dinamicità

Nella sua lunghissima carriera da allenatore Rafa Benitez ha adottato vari moduli di gioco, stabilizzandosi sul 4-2-3-1: schema che sta adottando anche alla guida del Panathinaikos. Dopo vari esperimenti tattici, infatti, il club greco è tornato ad utilizzare la formazione che ha reso vincente il proprio tecnico. La sua rosa sta iniziando ad adattarsi alla filosofia dello spagnolo. L’obiettivo dell’ex Inter in fase offensiva è quella di avere una squadra pronta a ripartire nella maniera più rapida possibile. Pochi passaggi, ma, efficaci, il tutto con la sovrapposizione dei terzini che sono quasi sempre lanciati all’attacco. Le azioni, però, non sono sempre costruite in contropiede, bensì, possono partire anche dal basso con uno dei due mediani (solitamente Chirivella) che si abbassa per raccogliere il pallone e lanciarlo verso le fasce. L’altro centrocampista, invece, cerca di lasciare più spazio possibile al compagno e tende ad alzarsi per portare via l’uomo. Negli anni passati un’altra idea di gioco era quella di consegnare la palla all’esterno, in modo che accentrandosi lasciasse spazio per la progressione dei terzini. In fase di non possesso, il pressing è fatto uomo su uomo, ma, non con la stessa intensità chiesta da Gian Piero Gasperini. Benitez vuole che la sua squadra conceda campo agli avversari, il tutto sfruttando le marcature preventive e arrivare all’1 contro 1 tra i difensori e gli attaccanti. Viste anche le tante assenze della Roma, per i giallorossi non sarà per niente un avversario facile da superare, soprattutto in trasferta e con un tifo caldissimo (anche se le tifoserie tra di loro sono amiche).

Roma Femminile, Rossettini: “Stiamo crescendo” – Viens: “Orgogliosa della squadra”

Dopo il derby vinto e l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia, il tecnico della Roma Femminile Luca Rossettini ha parlato ai microfoni del canale del club:

Obiettivo centrato, semifinale conquistato, con una grande prestazione, forse una delle migliori della stagione.
“Sì, un’ottima partita. Le ragazze ci tenevano tanto dopo la gara di andata. Penso si vedano i progressi che stiamo facendo. Sta andando tutto, questo è quello che chiedo. Chi entra dà il massimo. Oggi ci mancava anche il capitano, era il compleanno di van Diemen, ci tenevamo doppiamente a farle un regalo. Sono contento, l’atteggiamento dimostrato nel primo tempo è quello che voglio vedere”.

Il primo tempo ha messo subito al sicuro la qualificazione, forse è quello l’elemento migliore di questa partita?
Un altro passo in più di crescita era capire i momenti della partita. Oggi quando abbiamo avuto un po’ di difficoltà, abbiamo affondato i colpi. Quell’uno-due tra il 2-0 e il il 3-0 sono stati fondamentali per indirizzare la partita. Stiamo crescendo, continuiamo a lavorare. Non ci montiamo la testa, era quello che avevamo come obiettivo. Lo abbiamo raggiunto, siamo in semifinale. Ora gioiamo, poi pensiamo al Parma, un’altra partita fondamentale”.

Servirà questa Roma nel girone di ritorno?
Servirà questa Roma e magari anche una Roma migliore, lavorando ogni giorno, mettendosi a disposizione, capendo quello che non è andato. Abbiamo sofferto nel secondo tempo, la Lazio ci ha provato, le loro caratteristiche si sono viste in campo: spirito battagliero, fisicità, cross. Però abbiamo gestito bene anche le situazioni di sofferenza. Ripeto, stiamo crescendo, le ragazze stanno dando tutto. Io sono contento, loro devono esserlo e continuiamo a lavorare”.

A seguire le parole di Viens, autrice di una doppietta:

Avete giocato una grande partita. Siete entrate in campo con determinazione,  avete vinto il derby e ottenuto un posto in semifinale.
“Sì, è una bellissima sensazione. Dopo lo 0-0 dell’andata sapevamo che sarebbe stata dura, ma abbiamo preparato la partita molto bene e abbiamo segnato tre gol nel primo tempo. Nel secondo tempo eravamo un po’ stanche,  anche perché abbiamo giocato tante partite. Ma sono davvero orgogliosa della squadra, di come ci siamo preparate, di come siamo scese in campo e di come abbiamo trovato il modo di segnare”.

Hai segnato una doppietta nel derby. Come ci si sente?
Ci si sente molto bene. Penso che le mie compagne mi abbiano aiutato, mettendomi in un’ottima posizione per segnare. Sono felice di aver segnato in un derby e di aver conquistato il posto in semifinale”.

Ora si torna a pensare al campionato, ci aspetta il Parma.
“Il Parma sta giocando bene ultimamente, non concedono molto in casa. Ora dobbiamo riposare un po’, smaltire le emozioni e concentrarci sulla seconda parte della stagione, continuando a divertirci”. 

(asroma.com)

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Europa League: i cartellini si azzerano dopo i quarti di finale

L’ultima tappa della fase campionato. La Roma vola ad Atene per sfidare il Panathinaikos nell’ultima giornata della League Phase di Europa League in programma domani sera alle 21.00, per cercare di evitare i playoff e accedere direttamente tra le prime 8 classificate, quindi agli ottavi. Da tener conto che il regolamento prevede che i cartellini finora ricevuti non si azzerano dopo la fase campionato, neanche dopo i playoff o gli ottavi. Ma i cartellini si azzereranno dopo i quarti di finale della competizione.

VIDEO – Gasperini: “Sulle liste Uefa con il mercato probabilmente andrà rivisto qualcosa”

Tema lista Uefa e l’impossibilità di cambiarla nel corso della fase campionato e nel mezzo del calciomercato invernale inserendo i nuovi giocatori arrivati. In conferenza stampa, alla vigilia di Panathinaikos-Roma, anche Gian Piero Gasperini espone la sua opinione: “Sì, si contrappone con il fatto che sul mercato puoi fare operazioni da inizio gennaio. È frutto della nuova formula, probabilmente andrà rivisto qualcosa. Noi siamo abbastanza tranquilli come classifica, anche il Panathinaikos, ma si corre il rischio di arrivare a partite decisive come quella di domani con situazioni precarie di organico, andrà rivisto qualcosa“.

VIDEO – Gasperini: “Domani valutiamo Dybala, oggi il ginocchio gli dava fastidio”

In emergenza in attacco la Roma volta ad Atene per l’ultima giornata della fase campionato di Europa League contro il Panathinaikos. Gasperini deve fare i conti con le assenze di Dovbyk, Ferguson ed El Shaarawy per infortunio oltre a quelle di Malen e Robinio Vaz, non in lista Uefa poiché arrivati nel mercato di gennaio. A queste si aggiunge la preoccupazione per le condizioni di Dybala di cui ha parlato Gasperini in conferenza stampa: “Oggi non sono in grado di darvi la formazione. Non la dico mai, ma oggi ancor meno. Dybala è uscito dalla partita con il Milan con un piccolo acciacco al ginocchio, ieri stava molto meglio ma oggi gli dava un po’ fastidio. Lo valuteremo domani

VIDEO – Gasperini: “In questo momento priorità al campionato”

La Roma vola ad Atene per l’ultima giornata della fase campionato di Europa League: domani alle 21.00 i giallorossi sfideranno il Panathinaikos con l’obiettivo di cercare di qualificarsi tra i primi 8 posti ed evitare i playoff. Alla vigilia della sfida Gasperini ha parlato in conferenza stampa: “La affronteremo cercando di far risultato. Siamo qualificati nei primi 24, se riusciamo a entrare nei primi 8 saremo ancora più felici perché salteremmo i playoff, ma in questo momento è chiaro che la priorità è il campionato. Comunque domani cercheremo di fare sicuramente il massimo“.

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