Raspadori oggi o mai più, si lavora per Vaz

E allora oggi o mai più. Oltre non si andrà, anche perché la Roma ha aspettato pure troppo. Entro questa sera Ricky Massara si aspetta una risposta da Giacomo Raspadori, con un buon carico di fiducia che possa essere positiva. […]

Ora, però, bisogna risolvere il problema del 9. Dovbyk è out e in vendita, Ferguson si è fatto male. Anche perché su Zirkzee è tutto fermo e per Vaz c’è una concorrenza fortissima. «Lo United ha chiuso ogni discorso, con il cambio di allenatore non vogliono fare movimenti ed è difficile che cambino idea. Vaz? Grande talento, ma non credo che i Marsiglia se ne privi».

In realtà Marsiglia e Roma ne stanno parlando, anche perché il d.s. Benatia ha ottimi rapporti con Massara e la Roma. Vaz non vuole rinnovare, il Marsiglia deve cederlo. La richiesta è di 30 milioni, ma si può chiudere intorno ai 20-22. Sempre che non arrivi una big della Premier e sbaragli il campo.

(gasport)

Turbo Roma: Gasp da Champions

L’immagine che rende meglio quello che è successo ieri all’Olimpico è il bacio che Gian Piero Gasperini rifila a Wesley dopo il gol dell’1-0 di Koné La Roma vince anche contro il Sassuolo, interrompendo quella curiosa serie di una vinta e una persa che andava avanti da sei giornate. I giallorossi vanno a dormire al secondo posto col Milan, che però ha due partite in meno.

Un successo arrivato tra mille difficoltà, una vittoria che esalta Matias Soulé – gol e assist – e che mostra che questa squadra ha anche carattere. […] Alla fine le scelte del tecnico giallorosso si sono dimostrate giuste. Compresa quella di inserire Wesley nella ripresa per Tsimikas. È lui a recuperare il pallone da cui parte l’1-0, quello con cross di Soulé e testa di Koné che segna per la seconda partita consecutiva all’Olimpico. […]

Nel primo tempo la Roma fa molto meno del previsto, troppe imprecisioni, poca struttura e la squalifica di Cristante che pesa come un piombo. […] La gara ha tutta l’aria di essere la classica partitaccia, quella difficile da sbloccare, quella che magari non si sblocca e che finisce con quel pareggio che la Roma non registra da 26 incontri. […] Alla fine, con i ritmi del Sassuolo che nella ripresa scendono e i giallorossi che ne approfittano in un crescendo continuo, alla conclusione numero 19 dell’incontro la Roma la sblocca.

Quella che, nonostante assenze, squalifiche e cambiamenti, resta una certezza è la difesa: quello di ieri è stato il nono clean sheet in questa Serie A, 12 reti subite, solo il Bayern (11) ha fatto meglio nei cinque maggiori campionati europei.

In entrambe le azioni dei gol, ma anche in tutto il resto della partita, a fare la differenza è Mati Soulé, schierato come dicevamo dietro le punte. L’argentino ha corsa, posizione e numeri, è probabilmente l’uomo che in questo momento è maggiormente in grado di fare la differenza tecnicamente nella Roma. […] L’immagine di Ferguson indolenzito stride in particolare con quella di Paulo Dybala, anni 32, che nonostante un pestone all’inizio del secondo tempo non molla mai. La voglia di giocare e aiutare è evidente, regala anche colpi da circoletto rosso come il tacco per Pisilli, e al 91′ è ancora in area a cercare di trovare spazi per tirare. Al netto di qualche errore resta un esempio. […]

(gasport)

Koné e Soulé sono la coppia giusta per la Roma di Gasp

[…] Gasp è andato a dama spingendo i suoi all’intervallo, convincendoli che solo alzando il ritmo avrebbero potuto mettere in difficoltà il palleggio del Sassuolo. […] In partita nei secondi 45 minuti s’è vista una squadra totalmente aggrappata ai principi del suo allenatore, al punto di piazzare le tende nella metà campo avversaria […].

Due giocatori su tutti avevano la gamba e la potenzialità per trascinare la Roma. Koné, appunto. E l’altro era Soulé, che ha risposto presente: suo il grande assist di sinistro per il vantaggio, suo il piede sinistro del facile raddoppio dopo un’azione magistrale, rifinita dal tacco di El Shaarawy. […]

La Roma ha capito questa difficoltà della squadra di Grosso e si è infilata nella partita. «All’intervallo ho solo detto ai miei che avrei voluto vederli aggredire l’area, come accade in allenamento – ha raccontato Gasperini -. Ho una squadra straordinaria per carattere». […]

(corsera)

Gasperini senza freni: “Il mercato? Gli altri comprano, noi ne parliamo”

Quando il coraggio pesa più di ogni altro aspetto vengono fuori partite così: belle perché piene di intensità (e gol voluti a tutti i costi). A forza di spingere, alla fine il muro del Sassuolo è crollato. E Gian Piero Gasperini, nel dopo gara, ha sottolineato proprio l’ostinazione dei suoi giocatori nella ripresa: […] «Abbiamo alzato il ritmo e siamo diventati più bravi tecnicamente, ho ricominciato a vedere ciò che vedo spesso in allenamento. […] E’ tutto merito di questi ragazzi straordinari per carattere, impegno e qualità». […]

Poi si è soffermato sui singoli. A partire dagli argentini Dybala e Soulé: «Per segnare Paulo aspetta le partite difficili – ha scherzato -. Io sono contento di lui, l’importante è che si diverta. Arriverà il momento del gol e la forza nel tiro come faceva prima. Matias ha giocato più in zona centrale, lo avevamo già provato li. Può dare maggiore fantasia, è stato molto bravo. In allenamento gli vedo fare cose straordinarie vicino alla porta, in partita deve ripetersi con più continuità». […]

Prima di salire sul pullman, non ha infine risparmiato una frecciatina lamentandosi – tra le righe – dei ritardi in alcune trattative: «Raspadori? È antipatico parlare di giocatori che non sono qui: parlo dei miei calciatori che stanno facendo sempre meglio, è una questione di rispetto verso chi sta dando il massimo. Vedo che di molte società non si sa niente e poi presentano i calciatori. Noi parliamo per mesi e mesi di giocatori che non sono qui e nel frattempo giochiamo in campionato e in coppa con quello che abbiamo. Stiamo alimentando tutti i media a parlare di tesserati che non sono della Roma».

(gasport)

Roma-Sassuolo, Grosso: “Mi tengo stretto i 70 minuti di prestazione, peccato per il finale”

Al termine della sconfitta per 2-0 subita all’Olimpico, il tecnico del Sassuolo, Fabio Grosso, ha analizzato la prestazione della sua squadra sia in conferenza stampa che ai microfoni di DAZN.

GROSSO A DAZN

C’è amaro in bocca per il risultato nonostante questa prestazione?
“Abbiamo fatto una bella partita. Siamo stati dentro la gara e abbiamo creato grandi presupposti per passare in vantaggio. Poi abbiamo sofferto la qualità degli avversari. Siamo stati bravi, quando giochi così e non riesci ad andare in vantaggio contro queste squadre poi la partita diventa pericolosa come lo è stata nel finale. Peccato, ma andiamo avanti. Dobbiamo tenere la testa su questo campionato e provare a continuare così. Nel finale abbiamo concesso troppe occasioni, facciamo tesoro anche degli errori commessi”.

Perché la squadra si è spaccata dopo il gol?
“Nel finale siamo scesi per varie ragioni, ma io tengo duro e non cerco alibi. Fa parte del percorso, ora stiamo dentro le turbolenze ma dobbiamo cercare i presupposti per ritrovare il sereno. Non era facile venire qui e fare questa partita. Dobbiamo migliorare e lavoriamo sugli errori”.

Koné?
“Ha uno strappo importante, ma deve crescere tantissimo nella continuità all’interno della partita. Ha picchi altissimi, ma a volte stacca e non riesce a riconoscere le occasioni. Oggi ha avuto occasioni importanti, poteva fare meglio”.

GROSSO IN CONFERENZA STAMPA

Cosa avete sofferto nel secondo tempo quando la Roma ha aumentato l’intensità?
“Mi tengo stretta la prestazione fino ai minuti finali, perché venire qui a giocare contro la Roma e fare i 70 minuti che abbiamo fatto, tenendo il campo, giocando con coraggio, creando i presupposti per il gol… Quando vieni su questi campi con squadre di grande qualità e non riesci ad andare in vantaggio, poi la partita diventa difficile. Peccato per il finale, è un insegnamento per il futuro. Mi tengo le cose positive e continuiamo a lavorare per provare in ogni gara a racimolare i punti per il nostro obiettivo”.

Vi è mancata un pizzico di malizia e furbizia?
“Noi li abbiamo creati i presupposti, poi quel pizzico di decisione e convinzione avrebbe potuto incanalare la partita in maniera diversa. Abbiamo creato 3 occasioni pulite per andare in vantaggio, alcune volte dovevamo partire più veloce, altre volte era da rallentare il ritmo, ma questo fa parte delle cose da imparare.Siamo una squadra nuova, tornata in Serie A, abbiamo margini di miglioramento e cerchiamo di presentarci in ogni stadio per racimolare punti”.

In cosa siete mancati?
“La qualità della Roma c’è, siamo stati bravi a limitarla e a tenere testa per lunghi tratti, poi sono giocatori forti che sanno venire fuori e pungerti nei momenti giusti, come è capitato. Peccato, sbloccarla sarebbe stato importante e avevamo creato i presupposti. Quando contro queste squadre non ci riesci, poi gli episodi te la indirizzano. Peccato per il finale, abbiamo preso i due gol e non siamo riusciti a rientrare in partita”.

Roma-Sassuolo, KONÉ: “Contento per il gol, avrei potuto segnare di più”

Dopo il Lecce, la Roma batte il Sassuolo nella prima gara casalinga del 2026: allo Stadio Olimpico termina 2-0 per i giallorossi con le reti di Koné e Soulé. Dopo il match il centrocampista francese ha parlato ai microfoni dei cronisti:

KONÉ A DAZN

Contento della tua prestazione?
“Sono molto contento per il gol, è stato decisivo per sbloccare la partita. Ma sono contento soprattutto per la prestazione della squadra e per i tre punti importanti. Abbiamo superato momenti complicati, anche personalmente sono stato protagonista di prestazioni un po’ sottotono, ma abbiamo reagito bene come squadra. Io continuerò a lavorare per aiutare questa squadra”.

Quanti gol pensi di poter fare? È questo lo step finale della tua crescita?
La cosa più importante è vincere, se riesco anche a segnare tanto meglio. Lo stile di gioco di Gasperini permette a noi centrocampisti di arrivare al tiro e di segnare, oggi avrei potuto farne anche qualcuno in più. Dobbiamo continuare su questa strada”.

Nel secondo tempo avete trovato le misure: cosa vi ha chiesto Gasperini all’intervallo?
“Il Sassuolo è stato molto pericoloso con le ripartenze e ci ha creato problemi. Il mister ci ha chiesto di essere ordinati in campo e di giocare bene per eseguire ciò che ci eravamo detti di fare. Dovevamo essere larghi in campo e di servire la palla agli attaccanti, che sono quelli che creano i pericoli. Dovevamo continuare così, mancava solo un po’ di precisione nell’ultimo terzo di campo. Lo abbiamo fatto e abbiamo segnato due bei gol. Siamo soddisfatti”.

KONÉ IN CONFERENZA STAMPA

Che rapporto hai con il gol? Con Gasperini stai cercando di tirare di più? Come è nata l’esultanza con Soulé?
Il feeling con il gol è chiaro che migliora con la fiducia, con le occasioni. Spesso la gente mi dice che dovrei esser più egoista, cercare di più il gol E tirare di più. Ma per me la cosa più importante è aiutare la squadra, sono un centrocampista, quindi servire gli attaccanti e magari fare qualche assist decisivo. Con Gasperini tiro di più, è vero. Con Soulé abbiamo un’ottima intesa dentro e fuori dal campo, è un grande giocatore. L’esultanza è per divertirci”.

È il tuo primo gol di testa? Come ti sei trovato con Pisilli?
Mi era già capitato di segnare di testa anche in Germania, ma non mi capita spesso. Con Pisilli è stato un piacere, così come lo è con Cristante, El Aynaoui e Romano. Le caratteristiche sono diverse ma in campo, ci mettiamo sempre a disposizione della squadra per vincere, anzi credo sia un punto di forza per la rosa avere giocatori con caratteristiche diverse in mezzo al campo”.

Hai giocato più di 70 minuti da ammonito contro giocatori che spesso ti puntavano: come è stato giocare con il pensiero di essere ammonito?
Ho dovuto adattarmi, non è la prima volta che mi capita un giallo nel primo tempo. Ho dovuto gestire gli interventi e pensare alla squadra. Un rosso avrebbe complicato tutto terribilmente, per fortuna poi abbiamo vinto e sono contento anche di aver segnato. Non è stato facile, è verom ma anche grazie ai compagni dietro come Mancio, Mario e Ghilardi, sapevo che eravamo ben coperti”.

Instagram, Mancini post Sassuolo: “Da grande gruppo”. Pisilli: “Un passo alla volta”. Dybala: “Grande vittoria”. Soulé: “Grande squadra”. El Sha: “Con questo spirito” (FOTO)

“Una vittoria da grande gruppo, da squadra!”. Con queste parole Gianluca Mancini celebra sui social il successo per 2-0 della Roma contro il Sassuolo. Il difensore giallorosso ha affidato a Instagram il suo pensiero dopo una partita vinta con carattere, nonostante le tante assenze e le difficoltà incontrate. In un post pubblicato dal suo account ufficiale, Mancini ha condiviso una foto della squadra che esulta sotto la Curva Sud, aggiungendo un carico “Bravi ragazzi! Daje Roma”.

“Un passo alla volta”, il messaggio di Niccolò Pisilli su Instagram.

“Continuiamo cosi con questa mentalità. Grande vittoria”, aggiunge Paulo Dybala.

“Daje Roma, grande squadra”: è l’esultanza di Mati Soulé, autore del secondo gol giallorosso.

Gioia anche da parte di Stephan El Shaarawy: “Con questo spirito, avanti Roma”.

“Vittoria, mission”, aggiunge Manu Koné che ha sbloccato la partita con il suo gol.

Roma-Sassuolo, GASPERINI: “Ragazzi straordinari per carattere e qualità. Raspadori? Non entro nel merito. Per Ferguson vediamo domani”

Dopo il Lecce, la Roma batte il Sassuolo nella prima gara casalinga del 2026: termina 2-0 per i giallorossi allo Stadio Olimpico con le reti di Koné e Soulé. Dopo il match il tecnico Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni dei cronisti:

GASPERINI A DAZN

La squadra è cresciuta nel corso della partita…
Nel primo tempo abbiamo fatto una buona prestazione ma non era valorizzata perché eravamo inconcludenti negli ultimi 16 metri. Questo è uno dei nostri limiti. Nel secondo tempo abbiamo alzato il ritmo e siamo diventati più bravi tecnicamente, ho ricominciato a vedere ciò che vede spesso in allenamento. Ho visto la capacità di scambiare nello stretto e di creare tante situazioni pericolose, è merito di questi ragazzi straordinari per carattere, impegno e qualità”.

Dybala fa fatica a calciare: come si fa a metterlo nelle condizioni di farlo segnare di più?
Aspetta le partite che devono essere sbloccate. Sono contento così, l’importante è che continui a giocare e si diverta. Stasera abbiamo visto un repertorio straordinario, bene come a Lecce. Ritroverà la forza e la precisione nel tiro”.

Domani dovrebbe essere il giorno deciso per Raspadori: si possono avere dubbi nello scegliere la Roma in questo momento?
“Non entro nel merito dell’argomento. È abbastanza antipatica la cosa, parlo solo dei miei calciatori che stanno facendo sempre meglio. Si tratta di una questione di rispetto verso questi giocatori, che stanno dando il massimo”.

Perché antipatica?
Perché non va bene parlare di giocatori di altre squadre. Si parla troppo di giocatori che non ci sono. Vedo che di molte società non si sa niente e poi presentano i giocatori. Noi parliamo per mesi di giocatori che non sono qui e nel frattempo noi giochiamo in campionato e in coppa con questi calciatori. Stiamo alimentando tutti i media a parlare di giocatori che non sono della Roma”.

Come sta Ferguson?
“Ha preso una botta, una forte contusione. Vedremo domani. È stato sfortunato, sono colpi dolorosi che quasi ti paralizzano e forse ne ha preso più di uno. Dispiace per lui, vedremo domani ma non penso sia un guaio muscolare che richieda dei giorni”.

Soulé può giocare anche dentro al campo e non solo come esterno…
Soulé in quella posizione è una soluzione che ho provato ad inizio campionato e dopo un po’ di giornate si era prospettata questa possibilità. Ha capacità di farlo, è resistente e in quella zona di campo può dare fantasia e creativa. Non sempre è possibile, ma stasera è stato molto bravo. A lui chiedo di avere maggiore lucidità, in allenamento fa cose straordinarie vicino alla porta mentre in partita deve conquistare ancora quei 10 metri”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Un bel secondo tempo e due gioielli sui gol: possiamo dare un 7 al secondo tempo?
“Sicuro, anche di più. Avevamo fatto bene anche il primo tempo in alcune zone del campo, ma se non fai qualcosa di buono in attacco non hai valorizzato niente, sembra poi tutto mediocre. Invece fino ai 16 metri avevamo fatto bene nel primo tempo. Poi tutto è stato valorizzato perchè nel secondo tempo abbiamo fatto tecnicamente delle giocate migliori, abbiamo sbagliato meno, giocato con più precisione, andare dentro l’area. Tutte cose che vedo fare spesso in allenamento e che non sempre riusciamo a fare in campo, anche senza avere necessariamente punte centrale. ci manca ancora un po’ di qualità nel tiro, nel calciare, altrimenti avremmo potuto segnare di più”.

Come sta Ferguson?
Vedremo domani, non è una questione muscolare, è una forte contusione, dolorosa, che lo ha un po’ paralizzato nei movimenti e non riusciva più a correre ed è dovuto uscire. Speriamo che in qualche giorno possa recuperare”.

Come è andata la questione Wesley? Come mai nel secondo tempo la Roma ha fatto meglio?
La qualità nelle giocate vuol dire tanto, quando inizi ad essere preciso vengono meglio gli inserimenti, aumenta la fiducia negli inserimenti, se trovi giocate dentro l’area è più facile recuperarla. Wesley ha avuto tre giorni di influenza intestinale e anche ieri era, anche se andava meglio, era ancora a casa, poi stamattina stava molto meglio ed è venuto a Trigoria. Non potevo rischiarlo dall’inizio chiaramente, ma l’influenza quando ti passa ti passa e non sono 2-3 allenamenti in meno a farti disimparare. Poi è entrato e ha dato una fucilata, prossima volta lo tengo fuori di nuovo (ride, ndr)”.

Eravate più bassi nel primo tempo, preparata così? Cosa ha detto all’intervallo?
“Eravamo più bassi perché la pressione del Sassuolo era superiore a quella del secondo tempo e poi tecnicamente nei 16 metri eravamo imprecisi. Nell’intervallo ho detto che volevo vedere quello che vedo in allenamento, indipendentemente dagli attaccanti. Quindi attaccare gli spazi in area, riempire l’area, giocare sui piedi, evitare le ripartenza degli avversari. Tutte cose belle da dire e difficili da fare, bisogna tener conto anche dell’avversario”.

Un parere su Ghilardi, sta trovando più continuità?
Sono ragazzi che stanno giocando, non so cosa intende per continuità. Ha giocato a Lecce, ha giocato oggi. Se intende che siano meglio di Mancini ed Hermoso in questo momento no, preferisco ancora loro. Quanto devono giocare? Mi sembra che per quello che giocano stanno facendo la loro parte. Ghilardi centrale mi piace un po’ meno e oggi ha giocato Mancini con lui a destra, quando ci sarà Ziolkowski giocherà Mancini a destra. Ho fatto una scelta su Ghilardi anzichè su Ziolkowski. È stata una scelta ed è andata bene”.

Ha fatto un conteggio su quanti punti ha portato Svilar alla Roma? È un portiere tra i più forti di Europa.
Assolutamente sì. Dà punti alle proprie squadre, lo ha fatto l’anno scorso e lo sta facendo quest’anno. Io lo paragono ad un centravanti che fa 25 gol. Questa sera forse avremmo vinto lo stesso, ma è un portiere top, di assoluto livello internazionale. Mi dispiace che non giochi in Nazionale, spero che prima o poi risolva questo problema, non so se sia possibile. È un portiere di assoluto valore”.

Roma-Sassuolo, infortunio al gluteo per Ferguson. Gasperini: “Forte contusione, non penso sia un problema muscolare”

Nuova tegola in attacco per la Roma. Evan Ferguson è stato costretto a lasciare il campo per infortunio durante il primo tempo della sfida contro il Sassuolo, lasciando il posto a Stephan El Shaarawy al 39′ minuto. L’attaccante irlandese aveva subito un primo colpo al gluteo già in avvio di partita, ma aveva provato a stringere i denti. Dopo un secondo contrasto nello stesso punto, però, è stato costretto ad alzare bandiera bianca.

Al momento dell’uscita, Ferguson è apparso visibilmente dolorante, tanto da rientrare direttamente negli spogliatoi senza salutare nessuno in panchina. Potrebbe trattarsi di una forte contusione, ma le sue condizioni verranno valutate con più attenzione nelle prossime ore.


Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha fornito un aggiornamento sulle condizioni fisiche di Evan Ferguson: “Ha preso una botta, una forte contusione. Vedremo domani. È stato sfortunato, sono colpi dolorosi che quasi ti paralizzano e forse ne ha preso anche più di uno. Dispiace per lui, vedremo domani ma non penso sia un guaio muscolare che richieda dei giorni”.

(DAZN)