Calciomercato Roma: attesa la decisione del Manchester United su Zirkzee. Conferme da Brighton: nessuna clausola per interrompere il prestito di Ferguson (VIDEO)

La Roma punta a rinforzare il reparto offensivo durante la sessione invernale di calciomercato e il nome che mettere tutti d’accordo è Joshua Zirkzee. Come confermato da Fabrizio Romano, si attente di capire la decisione del Manchester United: al momento non c’è la garanzia che i Red Devils liberino subito l’attaccante olandese, motivo per cui servirà ancora pazienza.

Intanto il futuro di Evan Ferguson potrebbe essere lontano da Roma e la sua avventura nella Capitale sembra destinata a terminare in anticipo. Come confermato da fonti lato Brighton, nell’accordo con la società giallorossa non c’è alcuna clausola per interrompere anticipatamente il prestito: per trovare l’accordo è necessario trattare e trovare una nuova intesa.

Calciomercato Roma: il Fenerbahce pensa a Dovbyk. Pio Esposito il sogno del club turco, nella lista anche Scamacca

Il Fenerbahce è alla ricerca di un nuovo centravanti di peso in vista della sessione invernale di calciomercato e nella lista dei desideri sono presenti alcuni calciatori che militano in Serie A. Come rivelato dal giornalista Maurizio Russo di calciomercato.it, il sogno era Francesco Pio Esposito ma l’Inter lo ritiene incedibile. Sul taccuino sono presenti anche Artem Dovbyk della Roma e Gianluca Scamacca dell’Atalanta.

Calciomercato Roma, Delgado: “Dybala al Boca Juniors? Valuteremo la situazione, speriamo di poter fare lo sforzo necessario”

RADIO LA RED – Marcelo Delgado, dirigente del Boca Juniors e braccio destro del presidente Juan Roman Riquelme, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermato sul possibile arrivo di Paulo Dybala. Ecco le sue parole: “Sogno, illusione o realtà? Dybala è un mix di tutto questo. Speriamo di poter fare lo sforzo necessario, indipendentemente dal fatto che ci sia o meno la possibilità. L’unica cosa che so è che il suo contratto scade nel giugno 2026. Valuteremo la situazione e vedremo cosa succederà”.

Rui Patricio si ritira a 37 anni, l’annuncio della Federcalcio portoghese: “Grazie leggenda”. Svilar: “Buona fortuna per il futuro” (FOTO)

Rui Patricio si ritira dal calcio giocato e lo fa all’età di 37 anni dopo essere rimasto svincolato in seguito all’esperienza all’Al-Ain. Il portiere portoghese ha vestito la maglia della Roma dal 2021 al 2024, collezionando 129 presenze e vincendo anche la Conference League da assoluto protagonista grazie alle sue incredibili parate in finale. “Grazie. Rui Patricio = leggenda assoluta”, il messaggio della Federcalcio portoghese.

Anche Mile Svilar ha celebrato l’ex compagno Rui Patricio: “Grazie pet tutto grande Rui. Buona fortuna per il futuro”

Celtic: dall’intramontabile Schmeichel a capitan McGregor. Fino a Nancy, l’allenatore che ha stregato l’America

LAROMA24.IT (Matteo Morale) – Alla fine della fase a gironi di Europa League mancano 3 giornate e la situazione in classifica si va delineando. La Roma di Gian Piero Gasperini, dopo l’ultima vittoria ottenuta contro il Midtjylland, si trova al quindicesimo posto a 9 punti. A 2 lunghezze di distanza, al ventunesimo posto, c’è il Celtic, prossimo avversario dei giallorossi. Giovedì 11 dicembre alle 21:00, i capitolini verranno ospitati dagli scozzesi al Celtic Park. Per la Roma sarà dunque la seconda trasferta stagionale a Glasgow, dopo aver già affrontato e battuto i Rangers ad inizio novembre (0-2 grazie alle reti di Soulé e Pellegrini). I giallorossi, poi, concluderanno il proprio girone europeo, affrontando Stoccarda e Panathinaikos. Tra le due compagini non sembrano esserci precedenti recenti, fatta eccezione per un amichevole datata 31 luglio 2004 (la disastrosa stagione dei 3 allenatori) giocata a Toronto. In quell’occasione la sfida terminò 0-1 in favore dei ragazzi di Prandelli, che si imposero sul Celtic grazie ad un gol di Francesco Totti.

I precedenti di Gasperini con il Celtic

Mister Gasperini, invece, ha affrontato il Celtic una sola volta in carriera in partite ufficiali: lo scorso anno in Champions League. Anche in quel caso si trattava della fase a gironi ed il match terminò con uno scialbo 0-0. La sua Atalanta, pur giocando in casa, non riuscì a superare gli uomini di Brendan Rodgers nonostante un assedio durato 90 minuti. Degli 11 “Hoops” scesi in campo al Gewiss Stadium, 8 sono tutt’ora in rosa. Di quella formazione solamente l’attaccante Adam Idah (ora allo Swansea), Alex Valle e Nicolas Kuhn (entrambi al Como) non fanno più parte del club.

La stagione del Celtic: la rincorsa agli Hearts, le difficoltà europee e le dimissioni di Rodgers

Forte del campionato 24/25 dominato con 17 punti di vantaggio sui rivali del Rangers, il Celtic ha potuto saltare gran parte dei primi turni di qualificazione alla Champions League, ritrovandosi direttamente al playoff finale di agosto. L’avversario degli scozzesi è stato il Kairat Almaty, club kazako autore di un percorso incredibile fino a quel momento. Sia l’andata che il ritorno tra le due squadre è terminato 0-0 e la sfida si è dovuta prolungare fino ai calci di rigore. Dagli 11 metri è però stato il club di Almaty ad avere la meglio, vincendo 3-2 e condannando il Celtic alla retrocessione in Europa League e alla prima delusione stagionale. Una delle prime gioie per gli scozzesi, potrebbe però arrivare subito dopo la partita di coppa contro la Roma. Il 14 dicembre, infatti, si disputerà la finale di Coppa di Scozia contro il St. Mirren. Il percorso che ha portato i Celts fino in fondo è stato abbastanza netto e dominante. Sbarazzatosi di Falkirk e Partick Thistle nei primi due turni, il Celtic ha poi sconfitto in semifinale i rivali dei Rangers con un netto 3-1.

Anche in campionato, il Celtic sta facendo fatica a trovare continuità nei risultati (dovuto soprattutto al triplo cambio in panchina in meno di 6 mesi). Iniziata la stagione con Brendan Rodgers al comando, a fine ottobre, il tecnico ex Liverpool si è dimesso. I risultati altalenanti e i tanti problemi con Dermot Desmond, maggiore azionista del club, hanno portato il 52enne a rassegnare le proprie dimissioni dopo due stagioni di permanenza. Il rapporto con l’affarista irlandese si era incrinato molto negli ultimi tempi, soprattutto dopo che Desmond aveva accusato Rodgers di essere “divisivo, fuorviante ed egoista” mettendo anche in discussione la sua lealtà. Il traghettatore scelto per sostituire l’allenatore nordirlandese è stato l’esperto Martin O’Neill, che è rimasto al comando del Celtic fino a pochi giorni fa, quando è stato ufficializzato il francese Wilfried Nancy. Per il classe 1977 sarà la prima esperienza in Europa, e sebbene il suo nome potrebbe far storcere il naso a molti tifosi, in America è considerato un predestinato. La sua fama è cresciuta molto nelle ultime stagioni e la vittoria della MLS con il Columbus Crew lo ha portato a farsi notare anche oltreoceano. Nella sua gara d’esordio, però, è arrivata subito una sconfitta nella sfida contro la prima della classe: gli Hearts. Al momento, infatti, il Celtic si trova al secondo posto a -3 dal club di Edimburgo. In 15 partite sono arrivate 10 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Nonostante lo score degli Hoops possa essere considerato più che discreto, per il club più titolato di Scozia sarebbe un vero e proprio fallimento consegnare il titolo ad un club che non vince un campionato dalla stagione 1959/1960. Inoltre, negli ultimi 15 anni il Celtic ha mancato l’appuntamento con la Scottish Premiership solamente in 2 occasioni.

Il percorso in Europa League non sta andando tanto meglio, con il Celtic che attualmente si trova al ventunesimo posto a 7 punti e a solo +1 dalla zona che significherebbe eliminazione. Nelle prime 5 sfide, gli scozzesi hanno pareggiato 1-1 contro la Stella Rossa, vinto 2-1 contro Sturm Graz e 1-3 contro il Feyenoord e perso 3-1 contro il Midtjylland e 0-2 contro il Braga. La squadra di Nancy rischia seriamente la debacle poiché negli ultimi 3 match affronterà Roma, Bologna ed Utrecht. Il rischio di fare pochi punti è dunque alto e una prematura eliminazione dall’Europa League renderebbe ancora più amara una stagione già complicata di suo.

Il calciomercato estivo del Celtic: l’addio ad Idah e Kuhn e il ritorno di Tierney

Il calciomercato estivo del Celtic è stato finanziato da due grandi cessioni: quella di Adam Idah allo Swansea e quella di Nicolas Kuhn al Como. Se la cessione dell’attaccante irlandese ha portato nelle casse quasi 7 milioni di euro, l’addio dell’esterno tedesco è entrato nella top 5 delle cessioni record della storia del club. I lariani, pur di regalare a Fabregas il classe 2000, hanno speso ben 19 milioni di euro, permettendo agli scozzesi di poter investire tanto per migliorare l’organico a disposizione. In entrata, gli Hoops si sono mossi soprattutto sui parametri zero. Sono infatti arrivati l’attaccante ex Manchester City, Kelechi Iheanacho ed il terzino Kieran Tierney. Per il 28enne si tratta di un grande ritorno a casa, essendo nato e cresciuto calcisticamente nel Celtic. Lo scozzese aveva lasciato Glasgow nel 2019, per accasarsi all’Arsenal per una cifra vicina ai 30 milioni di euro. Oltre ai due svincolati, i Celts hanno aggiunto altri due giocatori al parco attaccanti: Sebastian Tounekti dall’Hammarby per 6,5 milioni di euro e Michel-Ange Balikwisha dall’Anversa per 5 milioni di euro.

La rosa del Celtic: gli indisponibili, i giocatori chiave e i pericoli da temere per la Roma

Sebbene un triplo cambio in panchina, ci sono 4 elementi che nella rosa del Celtic sono rimasti imprescindibili e fondamentali. Si parla ovviamente dell’intramontabile Kasper Schmeichel, 40 anni il prossimo novembre, e ormai colonna portante dello spogliatoio scozzese, del capitano Callum McGregor (terzo per presenze nella storia del club), del giovane centrocampista Arne Engels e dell’ala Benjamin Nygren. Intorno a loro si delinea poi il resto della rosa degli Hoops che presenta molti profili interessanti, come il giovane classe 2005 Jahmai Simpson-Pusey (in prestito dal Manchester City), il trequartista portoghese Paulo Bernardo e i giapponesi (che grazie al rapporto dell’ex tecnico Ange Postecoglu con la J-League è una nazione sempre più presente in squadra) Reo Hatate e Daizen Maeda.

La rosa del Celtic è comunque ricca di giocatori di talento, molti dei quali non potranno prender parte alla sfida di Europa League contro la Roma. Questo perché nel corso della stagione gli scozzesi hanno dovuto combattere anche con i tanti infortuni capitati. In infermeria spicca il nome di Joao Pedro Neves Filipe detto Jota. L’ala portoghese è uno dei giocatori più amati della tifoseria (sul web è virale il coro “Jota on the wing”, dedicato a lui ed ispirato alla ben più famosa “Dragostea Din Tei” ovvero un brano pubblicato nel 2003 dalla band moldava O-Zone) e, dopo l’addio in direzione Al-Ittihad nel 2023, ha fatto ritorno “a casa” nello scorso mercato di riparazione. Ad aprile, però, il 26enne si è rotto il crociato e tornerà nuovamente a disposizione nel 2026. Domani mancheranno anche il centrale Cameron Carter-Vickers, per alcuni problemi al tendine d’Achille e i terzini Marcelo Saracchi e Alistair Johnston. Ha recuperato in extremis, invece, Kelechi Iheanacho che potrebbe essere uno dei possibili 11 titolari.

La carriera di Nancy: dagli inizi nel Montreal Impact all’approdo in Europa

Nato a Le Havre il 9 aprile del 1977, Wilfried Nancy è il nome più in voga tra gli appassionati di calcio americani, soprattutto per la cavalcata fatta alla guida del Columbus Crew nelle ultime 2/3 stagioni. Terminata nel 2006 una carriera non propriamente fortunata come difensore, dal 2011 al 2016 inizia la sua gavetta nelle giovanili del Montreal Impact, dove ricopre il ruolo di allenatore in quasi tutte le categorie del club canadese. A partire da gennaio 2016, poi, viene promosso a vice della Prima Squadra e, quando a marzo del 2021 l’allora tecnico Thierry Henry da le sue dimissioni, la società sceglie di puntare su di lui. L’impatto sulla panchina dei nero blu è buono e oltre alla vittoria di una coppa nazionale canadese, agguanta anche una qualificazione alla CONCACAF Champions League. A dicembre 2022 gli viene data l’occasione di guidare il Columbus Crew, club con sede in Ohio creato nel 1994. È in giallonero che Nancy inizia a farsi un nome e a raccogliere i primi consensi, tanto da arrivare a vincere il campionato nel 2023 e a raggiungere la finale della Champions League nordamericana, poi persa contro il Pachuca. Il Celtic, alla ricerca di un nuovo allenatore dopo il polverone mediatico alzato dalle dimissioni di Brendan Rodgers, inizia a prendere contatti con Nancy e, finalmente, il 3 dicembre ufficializza il suo ingaggio.

Wilfried Nancy: l’uomo che ha stregato l’America e che sogna un posto tra i grandi in Europa

Ma quindi perché questo allenatore francese è considerato uno dei prossimi vincenti del calcio? Partiamo dalle basi. Avendo un’idea ben precisa di fare calcio, Nancy si ispira chiaramente a chi una rivoluzione l’ha già portata a termine: Pep Guardiola. Alcuni dati e caratteristiche del suo Columbus Crew sono infatti similari al Manchester City, così come nella fase d’impostazione. Sebbene il suo modulo preferito sia il 3-4-3, il 48enne, prediligendo l’impostazione dal basso, fa schierare i suoi con un 3-2-2-3, in modo da infoltire ogni zona del campo e facilitare lo scambio del pallone. Le squadre di Nancy hanno dunque un’identità ben precisa e basano il loro gioco sul possesso, essendo praticamente perfetti anche nel girare la palla sotto pressione. Nel 2023, anno dello scudetto con i Columbus Crew, il club americano primeggiava la MLS in ogni voce riguardante i passaggi tentati e i passaggi completati, piazzandosi anche al sesto posto nella classifica delle squadre con più percentuale di “mantenimento palla”, ovvero la capacità di mantenere la sfera sotto pressione (alle spalle di Arsenal, Manchester City, Bayer Leverkusen e PSG). Era invece ultimo per passaggi lunghi tentati, il che vuol dire che il lancio in avanti non rappresenta una possibilità di costruzione per Nancy. L’obiettivo è creare progredendo palla al piede e ciò rende essenziale il ruolo dei due centrocampisti, sempre impegnati sia in fase offensiva che difensiva. Con gli inserimenti delle mezze ali e l’aggressività degli esterni, molto spesso il tecnico francese arrivava ad attaccare in superiorità numerica. Le sue squadre riescono inoltre a creare, anche grazie alla “tattica” del 3-2-2-3, una fitta rete di uno-due e soprattutto dei triangoli a campo aperto che smuovono la difesa avversaria e creano spazio da attaccare per i tanti uomini che avanzano insieme. Infine, in America è definito, oltre che un grandissimo tattico, anche uno psicologo dei calciatori. È oggettivo che qualsiasi giocatore sia passato nelle sue mani abbia overperformato nel rendimento. In conclusione, per vedere realmente l’idea di calcio di Nancy anche in Europa ci vorrà del tempo, poiché assimilare certi concetti e applicarli sul campo con partite così ravvicinate, è veramente difficile (vedere la prima apparizione del Celtic contro gli Hearts, già definita un grandissimo flop), ma, grazie all’imminente apertura del mercato e un’affinità crescente tra i membri del club, forse Nancy potrà raggiungere i livelli di entusiasmo che in America hanno scosso il sistema calcistico.

CELTIC-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Pisilli e Dybala pronti dal 1′

Dopo la sconfitta a Cagliari, la Roma si rituffa nell’atmosfera dell’Europa League per una trasferta affascinante. Questa sera alle 21:00 i giallorossi saranno di scena al Celtic Park di Glasgow contro il Celtic, in un match cruciale per ipotecare la qualificazione. Un successo permetterebbe alla squadra di Gasperini di fare un passo fondamentale verso il passaggio del turno.

Gasperini è pronto a varare un turnover per gestire le energie in vista dei prossimi impegni. In porta ci sarà Svilar, protetto dal terzetto difensivo composto da Mancini, Ndicka e Hermoso. A centrocampo, insieme a Cristante, è ballottaggio tra Koné e Pisilli, con il giovane talento che sembra in vantaggio secondo gran parte dei quotidiani. Sulle fasce confermati Celik e Wesley. Davanti, secondo le previsioni, a supporto dell’unica punta Dybala dovrebbe agire la coppia di trequartisti formata da Soulé e Pellegrini.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dybala.

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dybala.

TUTTOSPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli; Dybala.

IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dybala.

CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dybala.

IL TEMPO – Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Çelik, El Aynaoui, Pisilli, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dybala.

IL ROMANISTA – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Pisilli, Wesley; Dybala, El Shaarawy; Ferguson.

Dybala e Soulé: formula fantasia contro il Celtic per fare più gol

La Roma torna a Glasgow, questa volta per affrontare il Celtic, con l’obiettivo di scacciare i fantasmi delle due sconfitte consecutive contro Napoli e Cagliari. Se a novembre il ko con il Milan era stato accompagnato da una prestazione convincente, le ultime uscite hanno mostrato una squadra involuta, con zero gol segnati e poche occasioni create.

La cura è a portata di mano e ha un nome e cognome: Paulo Dybala. L’argentino, come annunciato da Gasperini, è pronto a tornare titolare e a giocare tutta la partita. “Ha una settimana di lavoro in più e ha superato anche l’influenza”, ha detto il tecnico. Il suo rientro, insieme a quello di Soulé, è fondamentale per riattivare un attacco in crisi.

(…) Il problema del centravanti è noto, ma il malessere è forse più profondo e riguarda la zona della rifinitura. Al gioco di Gasperini è sempre mancato il guizzo sulla trequarti, la fantasia in zona gol, quella capacità di puntare l’uomo e calciare che ha fatto la fortuna della sua Atalanta. I numeri lo confermano: in campionato la Roma è la peggiore per percentuale di dribbling riusciti (appena il 31,8%) e nessuno ha prodotto meno tiri dopo un dribbling. Le assenze di Dybala hanno pesato enormemente su queste statistiche.

Contro un Celtic in piena transizione, con un nuovo allenatore e una difesa a tre inedita, le sterzate di Dybala e Soulé potrebbero essere l’arma in più per far male. Una vittoria permetterebbe di blindare la classifica in Europa League e mettersi alle spalle il rallentamento in campionato.

(gasport)

L’attacco in crisi: tutto su Dybala

Un cenno di vita, un gol. La Roma ne ha un disperato bisogno e si affida a Paulo Dybala, l’uomo che tecnicamente resta il più forte della rosa, ma che finora ha deluso tra infortuni e prestazioni altalenanti. Il suo oneroso contratto scade a giugno e a Trigoria nessuno sembra intenzionato a rinnovarlo a quelle cifre. Lui vorrebbe restare, ma per convincere la società serve una svolta. A Dybala si chiede uno sforzo in più, per il presente, senza garanzie per il futuro. Gasperini ha bisogno della sua magia per risollevare un attacco che ha definito “con un problema di struttura”. Paulo non è l’unico responsabile, ma è quello che più di tutti può aiutare la squadra a uscire dalla crisi.

(…) Stasera, nella fredda Glasgow, Dybala tornerà titolare. Gasperini ha bisogno di concretezza, di gol, ha bisogno che il suo numero dieci torni a essere un leader tecnico. L’argentino è il capitano di un attacco che non segna e che tira poco in porta, ma in Europa ha spesso regalato serate magiche. Quest’anno, però, è fermo a un solo gol su rigore. (…) Accanto a lui, ci sarà un reparto offensivo quasi al completo, con il solo Dovbyk assente. “È in grado di giocare novanta minuti”, ha garantito Gasperini. Che sia la volta buona per rivedere il vero Dybala.

(Il Messaggero)

Noemi: “Gasperini spacca e ho un brano per Totti”

GASPORT – La cantante Noemi, grande tifosa della Roma, ha parlato della sua passione per i colori giallorossi in un’intervista, analizzando il momento della squadra e svelando aneddoti e preferenze.

(…)
A proposito di sogni, della sua Roma cosa vogliamo dire?
«In maniera molto cauta, perché sono scaramantica, posso ritenermi soddisfatta. Al netto di qualche piccolo incidente di percorso, per me Gasperini sta spaccando. Erano tutti molto diffidenti, a me invece è piaciuto subito. Anche perché dietro alla sua scelta c’è di sicuro lo zampino del grande Claudio Ranieri (…). Il Gasp è molto figo, non solo per il livello di gioco che si vede in campo, ma anche sotto il profilo psicologico: mi sembra che abbia lo stesso balsamo mentale di Ranieri, questi ragazzi sono rinvigoriti, quindi speriamo bene… Magari con qualche ritocchino a gennaio perché davanti siamo un po’ sguarniti».

Giocatore preferito?
«Dybala è fortissimo, ma io ho una grandissima stima per Stephan El Shaarawy: mi piace la sua storia, così tortuosa, fatta di cadute e rivincite, ogni volta che entra in campo dimostra quanto sia forte. E altruista».

L’abbiamo vista spesso allo stadio Olimpico.
«Mi piace tantissimo andarci, è uno dei pochi luoghi in cui a nessuno interessa chi tu sia, si pensa solamente ai nostri colori, siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda. E poi l’Olimpico quando gioca la Roma ha davvero qualcosa di magico».
(…)

Una da dedicare ai giallorossi?
«Direi “Se t’innamori muori”, per me spacca! Forse anche “Makumba”, quella con Carl Brave, altro romanista perso».

Da dove nasce la passione per questa squadra?
«Da papà, mamma invece è juventina… Un ricordo? La festa con i miei e mia sorella davanti alla tv per lo scudetto!».
(…)

C’è una storia di uno sportivo che vorresti raccontare in musica?
«In realtà potrei già avere una canzone su Francesco Totti, il nostro grande capitano. La prima volta che l’ho incontrato mi sono molto emozionata (…) lui rappresenta un po’ la mentalità olimpica, fatta di valori autentici come l’attaccamento alla maglia. Ha rinunciato a molte occasioni (…). Quanto alla mia canzone per Francesco, vi dico solo “stay tuned”…».

Rilancio in Europa

IL TEMPO (L. PES) – Torna l’Europa e insieme a lei deve tornare anche la vera Roma. Dopo i due ko consecutivi in campionato con Napoli e Cagliari i giallorossi volano a Glasgow (…). Stasera la sfida al Celtic (fischio d’inizio ore 21, diretta Sky Sport) per ottenere punti utili alla qualificazione diretta agli ottavi di finale. Gasperini prepara qualche cambio anche se, come sempre, alla stanchezza crede poco. «Se s’intende stanchezza fisica, no, anche per i parametri che abbiamo. (…) Faccio fatica a capire quale tipo di stanchezza si possa avere giocando dopo quattro giorni, perché il recupero è possibile».

Rispetto ai recenti impegni di coppa stavolta il tecnico potrebbe fare qualche cambio in più, e nella conferenza stampa di ieri si è soffermato su alcuni singoli, da Ferguson a Pisilli. (…) «Ferguson? Non ci sono antipatie o simpatie con i giocatori, ci sono le prestazioni. Ferguson ha avuto tante possibilità: se andiamo a vedere, a parte quando è stato chiaramente infortunato, ha praticamente sempre avuto l’opportunità di entrare in campo. Lo vogliamo aspettare? Certo che lo vogliamo aspettare. È un ragazzo giovane e ci si può attendere che abbia prestazioni migliori di quelle fornite finora, non tanto sul piano tecnico».

(…) «Posso dire che giocherà Celik, che è squalificato, vorrei dare spazio a Pisilli, ci sono caratteristiche giuste domani per lui. È un ragazzo che merita, ha fatto ottime prestazioni con l’Under 21 e domani può essere un bel test anche per lui. Sul fatto di El Aynaoui, devo vedere se ha superato bene il problema al ginocchio che si sta trascinando e Ndicka può giocare ogni giorno (ride, ndr) (…)».

Punti che pesano per la Roma che fino a ora nelle trasferte europee (…) ha sempre vinto ma è scivolata due volte all’Olimpico rendendo bassissimo il margine d’errore. Per questo stasera è fondamentale tornare dalla Scozia con punti in tasca (…). Il calore del pubblico e la trasferta poco agevole non rendono le cose semplici per i giallorossi di Gasp, che però hanno bisogno di una scossa per ritrovare fiducia.