Roma-Napoli: la moviola dei quotidiani. Dubbi sul contrasto Rrahmani-Koné, Massa insufficiente anche nella gestione dei cartellini

La Roma cade ancora in uno scontro diretto e, dopo le sconfitte contro Inter e Milan, perde 0-1 anche contro il Napoli a causa della rete realizzata da David Neres al minuto 36. Tanti dubbi sul contatto che dà il via all’azione del gol: Amir Rrahmani entra in scivolata e va a contrasto con Manu Koné toccando sia il pallone sia la gamba del centrocampista francese, ma per l’arbitro e il VAR è tutto regolare e la rete viene convalidata. Insufficiente la prestazione del direttore di gara Davide Massa (5.62), il quale commette anche alcuni errori nella gestione dei cartellini.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

[…] La Roma protesta sul gol del Napoli per un intervento di Rrahmani su Koné nell’avvio dell’azione. Il giocatore azzurro prima tocca il pallone con la punta del piede e poi, sullo slancio, prende la caviglia del giallorosso: anche il check conferma la decisione dell’arbitro che era ben posizionato. […]


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Partita senza errori gravi per Massa, cui sfugge comunque qualcosa. Per tutti, ma è solo un esempio, il pestone (sia pure sulla punta del piede) di Di Lorenzo su Mancini era sicuramente fallo. […] La coerenza disciplinare è risultata insufficiente. I suoi numeri: 27 falli fischiati e sette cartellini. […] Rrahmani entra in scivolata su Koné, tocca il pallone e questo lo salva dal fallo, anche se il pallone stesso resta lì e Koné, senza quell’intervento, avrebbe potuto puntare verso la porta. Ma conta tutto quello che avviene prima e allora, prima del contatto, c’è un tocco sul pallone che cambia direzione, giusto non intervenire da parte del VAR. […]


IL TEMPO – VOTO 5.5

Secondo big match stagionale per Davide Massa, ancora una volta all’Olimpico dopo Roma-Inter. L’arbitro della Sezione di Imperia – alla 289esima partita in Serie A in carriera – all’Olimpico vive una serata senza troppi fischi e riuscendo a mantenere la soglia tecnica coerente per quasi tutto il match. Il primo episodio clou arriva in occasione del gol di Neres, con il contatto tra Rrahmani e Manu Koné all’inizio dell’azione che porta alla rete del Napoli. Il difensore prende prima il pallone, poi travolge il francese. Dal punto di vista disciplinare Massa sceglie una soglia disciplinare altissima sin dai primissimi minuti, non ammonendo né Mancini che interrompe un possibile contropiede di Hojlund trattenendo l’attaccante danese né Lang che entra su in ritardo su Svilar. Giusto non sanzionare la spallata di N’Dicka su Hojlund nei primi secondi: non abbastanza per pensare a un giallo. Corretta anche la decisione di non concedere il rigore per il contatto tra Rrahmani e Pellegrini: troppo poco per arrivare a un penalty. Il primo cartellino giallo della serata dell’Olimpico arriva a inizio secondo tempo, con Cristante che interrompe un possibile un possibile contropiede di McTominay con un fallo sullo scozzese. Pochi secondi più tardi, giusto non ammonire Buongiorno per il fallo su Baldanzi: non interrompe un’azione promettente. Corretta, invece, l’ammonizione per Lobotka, che interrompe un contropiede di Wesley. Sugli sviluppi dell’azione, viene ammonito anche Beukema per proteste: forse esagerato il giallo, considerando anche il metro di Massa fino a quel momento. Giuste invece le ammonizioni per Baldanzi, che entra in ritardo su Rrahmani, e Ndicka su Lucca. Nel finale corretti i gialli a El Shaarawy per proteste e Olivera per il fallo su El Aynaoui.


IL ROMANISTA – VOTO 5

L’episodio chiave di Roma-Napoli è il gol di Neres che nasce da un possibile fallo di Rrahmani su Koné al limite dell’area difesa da Milinkovic-Savic. Il francese è in anticipo su una palla lunga, arriva il kosovaro che, con imprudenza, prende le caviglie e con tutta probabilità anche il pallone. O palla o gamba, si diceva una volta: Rrahmani non ci pensa due volte. Ma non per Massa che è dietro, ma abbastanza vicino. […] Come al solito, nella confusione generale (in campo, a Lissone, nei salotti tv) vige il vale tutto. Si può fischiare e si può non fischiare, ricordate il semaforo di De Rossi e Marelli? Per me è così, per te è cosà. Amen. La prestazione di Massa comunque pecca di diverse interpretazioni e mancanze (di cartellini da ambo le parti, anche se più da parte azzurra per la verità). Clamoroso e simbolico al 12’ della ripresa il pestone di Di Lorenzo (già meritevole di un’ammonizione nel primo tempo dopo un fallo su Wesley) a Mancini neanche sanzionato col calcio di punizione. […]

TSIMIKAS: “Diogo Jota speciale, è sempre nei nostri cuori. Liverpool? Mi manca, non dimenticherò mai l’affetto dei tifosi”

A BOLA – Kostas Tsimikas, terzino sinistro della Roma, ha rilasciato un’intervista al quotidiano portoghese e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla scomparsa di Diogo Jota, suo ex compagno al Liverpool. Ecco le sue dichiarazioni: “È molto difficile. Quando penso a Diogo, provo sempre dolore. Era una persona speciale, un ragazzo davvero in gamba e abbiamo trascorso molto tempo insieme. Credo che sia lo stesso per tutti quelli che hanno giocato con lui: ci manchi tantissimo. Per me è stato una persona molto importante perché siamo arrivati insieme al Liverpool e abbiamo condiviso molte cose. Quando uscivamo la sera o facevamo viaggi con la squadra, lui era sempre al mio fianco. Ci divertivamo insieme. Ora cerco di conservare solo le cose positive. Dobbiamo vivere la vita… E anche se in questa situazione è doloroso, non dobbiamo mai smettere di pensare a lui. È sempre con noi e nei nostri cuori”.

Il rapporto con i tifosi del Liverpool?
“Ero il ‘Greek Scouser’ e lo sarò sempre, me lo porterò dietro per tutta la vita. Mi manca quella città… Le persone sono molto gentili, tra le più simpatiche che abbia mai conosciuto nel mondo del calcio”.

Cosa ti ha insegnato il calcio?
“Il talento non è tutto… La cosa più importante è questa: lavorare sodo, non mollare mai ed essere in grado di accettare tutta questa tristezza. Il calcio è uno sport caratterizzato da tanta tristezza e pochi successi”.

VAI ALL’INTERVISTA ORIGINALE

I VOTI DEGLI ALTRI – Koné “perde un duello fatale”, Soulé “un fantasma”. Ferguson “non tiene un pallone”, Dybala “evanescente”

La maledizione degli scontri diretti continua e, come accaduto contro Inter e Milan, la Roma perde 0-1 anche contro il Napoli a causa della rete realizzata da David Neres al minuto 36. Bocciato Manu Koné (5.57), il quale ha perso il pallone da cui è nata la ripartenza che ha deciso la partita: “Un duello perso, in tackle con Rrahmani: fatale” (Corriere dello Sport). Male anche Matias Soulé (5.07): “Un fantasma rispetto al Soulé ammirato finora. Sbaglia tanto, prova ad accendersi ma sempre invano. La gara pesa, lui deve ancora crescere a livello di personalità” (La Gazzetta dello Sport). Peggiore in campo Evan Ferguson (5): “L’irlandese dovrebbe essere l’optimum. Il condizionale fa però tutta la differenza del mondo. Evan non tiene un pallone che sia uno e quando Pellegrini lo cerca, si fa come al solito anticipare” (Il Messaggero). Insufficiente anche Paulo Dybala (5.28), entrato in campo nella ripresa: “Evanescente. Apporto parecchio limitato, senza alcun sussulto” (Il Tempo).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.43
Mancini 5.64
Ndicka 5.57
Hermoso 5.71
Celik 5.43
Cristante 5.21
Koné 5.57
Wesley 5.64
Soulé 5.07
Pellegrini 6.14
Ferguson 5.00

Baldanzi 5.78
El Aynaoui 5.78
Dybala 5.28
Bailey ng
El Shaarawy ng

Gritti (Gasperini squalificato) 5.57


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6.5
Mancini 6
Ndicka 5.5
Hermoso 5.5
Celik 5.5
Cristante 5
Koné 6
Wesley 5.5
Soulé 5
Pellegrini 6
Ferguson 4.5

Baldanzi 5
El Aynaoui 5.5
Dybala 5.5
Bailey ng
El Shaarawy ng

Gritti (Gasperini squalificato) 5.5


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6.5
Mancini 5.5
Ndicka 5.5
Hermoso 5.5
Celik 5
Cristante 5
Koné 5.5
Wesley 5.5
Soulé 5
Pellegrini 6
Ferguson 5

Baldanzi 6
El Aynaoui 6
Dybala 5.5
Bailey ng
El Shaarawy ng

Gritti (Gasperini squalificato) 6


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Mancini 5.5
Ndicka 5.5
Hermoso 6
Celik 5
Cristante 5.5
Koné 5
Wesley 5
Soulé 5
Pellegrini 6
Ferguson 4.5

Baldanzi 6
El Aynaoui 6
Dybala 5
Bailey ng
El Shaarawy ng

Gritti (Gasperini squalificato) 5.5


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 7
Mancini 5
Ndicka 5.5
Hermoso 5
Celik 5.5
Cristante 5
Koné 6
Wesley 5.5
Soulé 5
Pellegrini 6.5
Ferguson 5

Baldanzi 6
El Aynaoui 5.5
Dybala 5
Bailey ng
El Shaarawy ng

Gritti (Gasperini squalificato) 5.5


LA REPUBBLICA

Svilar 6.5
Mancini 5.5
Ndicka 5
Hermoso 5.5
Celik 6
Cristante 5.5
Koné 6
Wesley 6
Soulé 5
Pellegrini 6.5
Ferguson 5

Baldanzi 6.5
El Aynaoui 5.5
Dybala 5.5
Bailey ng
El Shaarawy ng

Gritti (Gasperini squalificato) 5.5


IL TEMPO

Svilar 6.5
Mancini 6
Ndicka 6.5
Hermoso 6.5
Celik 5.5
Cristante 5
Koné 5.5
Wesley 6
Soulé 5.5
Pellegrini 5.5
Ferguson 5.5

Baldanzi 6
El Aynaoui 6
Dybala 5.5
Bailey ng
El Shaarawy ng

Gritti (Gasperini squalificato) 5.5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Mancini 6
Ndicka 5.5
Hermoso 6
Celik 5.5
Cristante 5.5
Koné 5
Wesley 6
Soulé 5
Pellegrini 6
Ferguson 5.5

Baldanzi 5
El Aynaoui 6
Dybala 5
Bailey 5.5
El Shaarawy ng

Gritti (Gasperini squalificato) 5.5

Roma Femminile, salvo lo stadio: ok al restyling del Tre Fontane

Lo stadio Tre Fontane dell’Eur, casa della Roma femminile, cresce e si allinea alle norme della Figc e dell’Uefa. Durante l’ultima giunta il Campidoglio ha approvato e finanziato il progetto di fattibilità tecnico-economica da 320mila euro per dotare lo stadio di una copertura parziale sulla tribuna ovest e di due nuove piccole aree: quella destinata alla tribuna autorità e quella dedicata alla stampa.

Le nuove opere, dalla copertura alla dotazione di nuove zone per le telecamere, erano infatti considerate una condizione necessaria per far continuare a far giocare la Roma femminile. […] Allo stato attuale, infatti, l’impianto sportivo non risulta pienamente conforme ai requisiti infrastrutturali necessari per il rilascio della licenza Figc e di quella Uefa. […]

I lavori saranno brevi. L’intervento più consistente sarà la copertura della tribuna con una struttura metallica di circa 32 metri di lunghezza. E con un po’ di fortuna per il prossimo campionato la squadra avrà il suo nuovo stadio già riqualificato. Ma in prospettiva il Tre Fontane, ha ricordato Ugo Pambianchi, presidente dell’associazione temporanea di imprese che lo gestisce, potrà essere pensato anche per la «prospettiva dell’omologa per la Lega Pro», ovvero il campionato di serie C di calcio maschile.

(La Repubblica)

Settimana lunga, verso il Cagliari si rifiata

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – Tra Roma Cagliari non c’è soltanto il mare, ma anche una settimana piena. Senza l’appuntamento con l’Europa, la Roma tornerà in campo soltanto domenica prossima, in Sardegna, cercando di rialzarsi dopo la sconfitta di misura rimediata ieri sera all’Olimpico contro il Napoli. […]

Tanto Dovbyk quanto Angeliño, infatti, non potranno essere a disposizione per la trasferta in Sardegna. Per lo spagnolo, che continua a lavorare in modo individuale, aspettando l’ok per tornare in gruppo. Il centravanti ucraino, invece, ha davanti a sé ancora qualche settimana di terapie. […]

L’appuntamento, al Fulvio Bernardini, è fissato per domani pomeriggio, con Gasperini che ha concesso ai suoi giocatori un giorno di riposo. […]

Koné: “Massa doveva rivedere l’azione”

E’ entrato, suo malgrado, nell’episodio che ha deciso la gara. Un contrasto, quello con Rrhamani, che anche Gasperini fatica a decifrare. Ci prova allora lui, Koné: “A mio avviso il contatto c’è, mi ha toccato e valeva la pena andare a rivedere l’azione. L’arbitro ha detto che non era fallo ma secondo me era opportuno riguardare quanto accaduto al Var”.

Una partita, quella del francese, decisamente sottotono. Più che per la fatica, Manu paga quell’entrata che lo ha messo ko giovedì in Europa League. Un pestone sulla caviglia che si è completamente girata. Sembrava dovesse dar forfait alla fine, invece, ha comunque giocato, non riuscendo però a cambiare marcia come di consueto fa tra il primo e il secondo tempo. […]

Chissà se avrà un’altra chance Ferguson. L’ennesima chance concessagli da Gasp l’irlandese non l’ha sfruttata. La rete a Cremona di Ferguson della scorsa settimana aveva illuso, una sorta di liberazione dopo più di un anno di digiuno con i club. Sette giorni più tardi ha sprecato la grande occasione. Il futuro dell’irlandese rimane un rebus. A giugno non verrà riscattato, troppi i 37 milioni che il Brighton chiede. A Trigoria l’idea di una possibile interruzione del prestito è sempre viva. Ma non sarà facile poiché nel contratto firmato lo scorso luglio non sono presenti clausole che favoriscono il rientro anticipato. Tradotto: i club dovrebbero mettersi di nuovo a tavolino e trattare.

(Il Messaggero)

Gasperini: “Ci è mancata energia. Il mercato? Non ho grande fiducia”

Gli scontri diretti continuano ad essere un tabù per la Roma di Gasperini che fa un passo indietro rispetto alle sconfitte con Inter e Milan. […] Un altro 1-0, questa volta il gol fa discutere un po’ di più perché prima del contropiede c’è un presunto fallo di Rrahmani su Koné. Gasperini decide di non alzare polveroni, ma la decisione di Massa lo convince a metà: «Questi episodi si possono vedere in tanti modi, faccio fatica a essere netto. Il regolamento lascia spazio a varie interpretazioni che non sono così certe. Si può fischiare o no, ma quasi sempre un’entrata del genere in scivolata così viene fischiata». E’ più drastico, invece, quando deve giudicare la squadra che non gli è piaciuta in occasione del gol preso: «Ci siamo trovati scoperti, e non va bene. Ci abbiamo messo del nostro. Non dovevamo concedergli questo tipo di ripartenze, infatti nel secondo tempo non le hanno trovate. E’ stato un errore nostro, peccato». […]

Rimandato ancora una volta Ferguson. Scelto un po’ a sorpresa dal primo minuto per guidare l’attacco non si è mai reso pericoloso: zero tiri in porta e nessun duello aereo vinto. Anche per questo Gasperini viene stuzzicato in conferenza stampa sul mercato, ma come già successo le scorse settimane non si sbottona: «Non ho molta fiducia per gennaio. L’ho già detto. Dobbiamo alzare il valore dei nostri giocatori, abbiamo avuto fuori dei calciatori importanti. L’obiettivo è recuperare al meglio Bailey e Dybala. Dovbyk è ancora infortunato, poi durante la stagione hanno fatto bene Soulé e Baldanzi. E c’è Pellegrini che ha giocato benissimo. Questo è il nostro attacco e devo valorizzare quelli che ho a disposizione». […]

Gasperini – ieri squalificato – ha visto la partita dal gabbiotto dell’Olimpico e sembrava quasi un leone in gabbia. Spesso e volentieri si alzava in piedi e la voglia di scendere a bordo campo era tantissima. […] Il sogno è ancora vivo, ma per ora è meglio tenerlo nel cassetto.

(Il Messaggero)

Roma spuntata, Conte frena il volo di Gasp

«La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare: crediamoci insieme», scrive la Curva Sud. […] La Roma ci crede, ma stecca. Sogna di volare e rotola sul Napoli, senza impaurirlo, senza uno straccio di gol, con pochi tiri veri verso la porta. Non è una questione di vertigini, la Roma lassù ci stava bene, senza imbarazzi e con orgoglio, semmai un po’ di paura di volare è subentrata, pure per incapacità proprie, strutturali, che stanno sopra i sogni. La Roma, forse, non è abbastanza grande per volare, lo dicono i numeri contro le big, le tre che ora le sono davanti: sconfitta con Milan, Inter e l’ultima, ieri, con il Napoli. Tre scontri diretti, tre cadute per 1-0, due in casa. […]

Forse stavolta abbiamo visto la peggior versione dei giallorossi, incapaci di crearsi uno spazio di dominio e di reagire dopo la rete di Neres, a differenza di quanto accaduto in casa del Milan (dando spettacolo per più di un’ora) e con l’Inter (con un secondo tempo che avrebbe potuto portare al pareggio). La Roma, con questa sconfitta, perde la testa della classifica ma resta in scia scudetto (a meno uno), ammesso che resti un obiettivo concreto, ed esibisce una classifica comunque sorprendente rispetto a quelle che erano le aspettative dell’estate.

Scudetto sì o no, il nodo è proprio questo. La Roma può vincerlo? Stando all’ultima prestazione, no. La squadra di Gasp ha dimostrato di essere elettrizzante con le piccole (Torino a parte, con cui ha perso immeritatamente) e sempre scarica (a volte pure sfortunata) con le grandi. Non è una questione di gioco, forse più di uomini e mentalità, che si deve ancora formare: il progetto Gasp è solo all’inizio. Quando si alza il livello, la Roma si perde, specie se viene da una partita intensa di tre giorni prima. […]

La sua Roma, per tutto il primo tempo, non decolla mai. Soffre il palleggio del Napoli, la sua fisicità, le continue fiammate a destra, con Neres a sinistra, con Lang, Cristante segue McTominay come un’ombra, Lobotka invece ha più libertà di gestire e inventare. E la chiave è lì, dovrebbe prenderlo Ferguson, ma il primo pressing parte sempre con una frazione di secondo di ritardo. Alla Roma mancano le giocate degli attaccanti, cosa che invece il Napoli ha: meglio Hojlund di Ferguson, Neres di Soulé e Lang di Pellegrini, anche se quest’ultimo ogni tanto si accende. […]

(Il Messaggero)

“Il gol? Fischiano sempre fallo”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Ha sofferto per più di novanta minuti in tribuna. Gasperini, però, non ha digerito la scivolata di Rrahmani su Koné che ha dato il via all’azione del gol di Neres. «Questi episodi si possono vedere in tanti modi. Rrahmani va a sgambettare Koné dopo aver colpito la palla – ha affermato l’allenatore giallorosso ai microfoni di Dazn – l’entrata in scivolata in quel modo viene sempre fischiata. Poi, noi ci siamo trovati scoperti e ci abbiamo messo del nostro. Non dovevamo concedere quel tipo di ripartenza, siamo stati bravi a non farlo nel secondo tempo nonostante fossimo in svantaggio».

Secondo Gasp, la squadra non è riuscita a recuperare al meglio dall’impegno con il Mitdjylland: «Abbiamo fatto tante partite e preso pochi gol. Continuiamo ad essere nelle posizioni alte della classifica. Anche il Napoli ha tirato pochissimo, è stata una gara bloccata. Noi non abbiamo giocato con l’energia giusta, anche nervosa, forse stavolta abbiamo pagato la gara di giovedì. Siamo arrivati a questa partita un po’ incerottati e non siamo riusciti a giocare come volevamo».

Terzo scontro diretto perso dalla Roma in campionato. «Le sconfitte con Inter, Milan e Napoli sono diverse – ha dichiarato Gasp – stasera (ieri, ndr) abbiamo giocato un po’ più sottotono, ma il ritmo della partita è stato lento. Anche quando perdi devi prende insegnamenti e guardare avanti».

La Roma torna sulla terra

IL TEMPO (L. PES) – La storia si ripete. Per la quarta volta in stagione la Roma va sotto nel risultato e perde la partita. All’Olimpico passa il Napoli di Conte che scavalca i giallorossi in vetta alla classifica raggiungendo il Milan, e oggi anche il Bologna potrebbe agguantare il secondo posto in coabitazione con l’Inter. Decide un gol di Neres nel primo tempo con la squadra di Gasperini mai davvero pericolosa e un Napoli chirurgico nel pungere al momento giusto e gestire la gara senza patemi.

Il tecnico piemontese si affida al centravanti nella sfida per il primato contro Conte e punta su Ferguson supportato da Soulé e Pellegrini. Koné ce la fa e fa coppia con Cristante con i soliti quinti ed Hermoso che torna titolare. Più Napoli che Roma nel primo tempo con Svilar bravo prima su Lang in uscita poi sul cross deviato da Mancini a smanacciare, nel mezzo un’occasione potenziale sventata da Hermoso e un tiro di Di Lorenzo. I giallorossi escono alla distanza e provano a mettere paura a Milinkovic-Savic soprattutto con la catena Wesley-Pellegrini. Ma una ripartenza, viziata da un intervento falloso in scivolata di Rrahmani su Koné al limite dell’area partenopea che Massa non vede (difficile aspettarsi un intervento del Var in casi come questi), porta Hojlund e Neres soli in campo aperto: il danese serve l’ala brasiliana che batte Svilar per il vantaggio del Napoli. Troppi errori per la Roma in un primo tempo dove gli ospiti hanno tenuto di più il possesso ma i pericoli veri sono arrivati in contropiede.

La mossa di Gasperini all’intervallo è quella di tornare al vestito tattico senza centravanti e, quasi a sorpresa, è Baldanzi (c’è anche Dybala in panchina) a prendere il posto di Ferguson. A mezz’ora dalla fine arriva il doppio cambio per cercare la svolta: dentro Dybala ed El Aynaoui per Cristante e Soulé, entrambi poco brillanti. Poca Roma anche nella ripresa col Napoli che alza il pressing e si difende con ordine, il primo tiro dei giallorossi arriva al 77′ con Pellegrini che dalla distanza fa partire un buon destro, troppo alto per impensierire il portiere. Poco dopo il centrocampista lascia spazio a Bailey per tentare l’assalto negli ultimi dieci minuti.
Dentro anche El Shaarawy per Wesley, col Faraone a fare il quinto. Al novantesimo l’occasione più nitida del match con Baldanzi servito in profondità d Dybala che impegna come non mai Milinkovic-Savic ma il portiere è bravo a deviare in corner. Nei sei minuti di recupero non succede più nulla e la Roma cade ancora una volta all’Olimpico e ancora una volta per uno a zero, per la quarta volta in campionato esattamente con lo stesso punteggio delle altre tre, di cui una a San Siro.

L’unica rimonta resta quella di Firenze, per il resto quando la squadra di Gasp va sotto, non rimonta mai. Ma, soprattutto, non pareggia. Ora testa al Cagliari domenica prossima in una giornata di campionato che vedrà tanti scontri diretti.