FOTO – Gasperini e la cucina romana: il mister a cena a Testaccio

Serata di relax per Gian Piero Gasperini in attesa del big match tra Roma e Napoli, valido per la tredicesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45. L’allenatore giallorosso è un amante della cucina romana e ieri è stato immortalato a cena nel noto ristorante della Capitale “Felice a Testaccio”. “Grazie Gian Piero Gasperini per esserci venuto a trovare”, la didascalia che accompagna il post pubblicato dal profilo Instagram del locale.

(foto Account Instagram “Felice A Testaccio”)

Primavera, ROMA-LECCE 2-2: Bah e Nardin rimontano la doppietta di Kovac. Terza partita consecutiva senza vittoria per Guidi (VIDEO)

La Roma Primavera fallisce il riscatto dopo il pareggio contro l’Inter e la sconfitta contro la Juventus e si ferma sul 2-2 contro il Lecce allo Stadio Tre Fontane. Inizio shock per i capitolini, che nel primo tempo si ritrovano sotto di due reti a causa della doppietta di Kovac (in gol al 25′ e al 38′). Poco prima dell’intervallo arriva uno squillo dei padroni di casa e Bah accorcia le distanze grazie a una conclusione dalla distanza deviata da un calciatore avversario. Pochissime emozioni nella ripresa, ma la Roma si sveglia nei venti minuti finali: prima Paratici sciupa un’enorme occasione dall’interno dell’area piccola, poi al 75′ Nardin sigla il definitivo 2-2 dopo l’assist fortuito di Bah. In seguito a questo pareggio i ragazzi di Guidi salgono a 24 punti (momentaneo terzo posto e -1 dalla Fiorentina capolista, che ha una gara in meno) nonostante la terza partita consecutiva senza vittoria, mentre i pugliesi si piazzano in quattordicesima posizione a quota 14.

IL TABELLINO

ROMA: De Marzi; Mirra, Seck (60′ Litti), Terlizzi (84′ Marchetti); Lulli (60′ Nardin), Romano, Bah, Sangaré; Della Rocca, Almaviva; Morucci (67′ Paratici).
A disp.:
Stomeo, Arduini, Sugamele, Scacchi, Cama, Panico, Forte.
All.:
Guidi.

LECCE: Penev; Scott, Pehlivanov, Pacia; Laerke (67′ Kozarac), Longjean, Kovac, Di Pasquale, Dalla Costa; Onyemachi (84′ Esposito), Sanchez.
A disp.:
Lupo, Vescan-Kodor, Milojevic, Spinelli, Buzzerio, Specchia, Serra, Danese, Palmieri.
All.:
Schipa.

Arbitro: Di Loreto. Assistenti: Andriambelo – Petrov.

Marcatori: 25′ e 38′ Kovac, 46′ Bah, 75′ Nardin.

Ammoniti: Laerke (L), Morucci (R), Seck (R), Kovac (L).


LA CRONACA DELLA PARTITA

Secondo tempo

95′ – Finisce qui: Roma 2-2 Lecce.

90′ – Assegnati cinque minuti di recupero.

87′ – Di Pasquale calcia dall’interno dell’area di rigore, ma il suo sinistro termina alto. 

85′ – Cambio per la Roma: fuori Terlizzi, dentro Marchetti.

84′ – Cambio Lecce: fuori Onyemachi e dentro Esposito. Sostituzione anche per la Roma: entra Marchetti al posto di Terlizzi.

75′ – PAREGGIA LA ROMA! Nardin segna il 2-2 in mischia dopo l’assist involontario di Bah sugli sviluppi di un calcio di punizione.

74′ – Ammonito Kovac.

73′ – La Roma sciupa una clamorosa occasione per il pareggio: Paratici, sul calcio d’angolo di Romano, calcia dall’interno dell’area piccola ma spara alto.

70′ – Conclusione a giro di Della Rocca, palla di poco al lato.

67′ – Altro cambio per la Roma: fuori Morucci e dentro Paratici. Prima sostituzione in casa Lecce: fuori Laerke e dentro Kozarac.

60′- Doppia sostituzione in casa Roma: fuori Lulli e Seck, dentro Nardin e Litti.

58′ – Ammonito anche Seck.

53′ – Almaviva crossa in area, Morucci non riesce a calciare.

47′ – Cartellino giallo per Morucci.

46′ – Al via la ripresa.

Primo tempo

47′ – Fine primo tempo.

46′ – LA ROMA ACCORCIA LE DISTANZE PRIMA DELL’INTERVALLO! Bah calcia dalla distanza, la sua conclusione viene deviata da un calciatore del Lecce e la palla diventa imprendibile per il portiere.

45′ – Assegnato un minuto di recupero.

44′ – Ammonito Laerke e primo cartellino giallo del match.

38′ – Magia di Kovac e raddoppio del Lecce: sugli sviluppi di corner Onyemachi serve Kovac, il quale lascia partire da fuori area con il destro una splendida conclusione che si infila sotto l’incrocio dei pali.

34′ – Conclusione di Almaviva, la sfera termina di poco sopra l’incrocio dei pali.

25′ – Lecce in vantaggio: De Marzi salva su Onyemachi, sulla ribattuta il pallone viene scaricato a Kovac, il quale piazza la conclusione nell’angolino basso e sigla lo 0-1.

23′ – Colpo di testa di Seck su corner di Romano, palla di poco sopra la traversa ma l’arbitro ferma il gioco per un fallo.

16′ – Tiro di Della Rocca sporcato dalla difesa del Lecce, Penev para senza problemi.

13′ – Grandissima occasione per la Roma, ma né Morucci né Della Rocca riescono a deviare in porta il pericolosissimo cross basso di Lulli.

7′ – Chance per la Roma: Morucci, lanciato da Almaviva, calcia da posizione defilata ma Penev risponde.

3′ – Ci prova subito Almaviva da fuori area, tiro ribattuto dalla difesa.

1′ – Al via il match.


PREPARTITA

12:38 – Ecco la formazione ufficiale scelta da Guidi.

Flamengo, il ds Boto: “La cessione di Wesley alla Roma? Non avevamo necessità di venderlo, sotto i 25 milioni l’affare non sarebbe andato in porto”

CALCIOEFINANZA.IT – José Boto, direttore sportivo del Flamengo, ha rilasciato un’intervista al portale e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla trattativa che ha portato Wesley alla Roma in estate per 25 milioni di euro. Ecco le sue parole.

Crede che i club brasiliani avranno mai la forza di trattenere i propri talenti?
«Il Flamengo potrebbe permetterselo anche oggi dal punto di vista finanziario, così come credo anche il Palmeiras, per quanto riguarda gli stipendi. Ma il vero tema in Sud America non sono tanto i soldi: è l’ambizione del giocatore e della famiglia. Se dici di no, rischi di perderlo mentalmente. Con Wesley, ad esempio, con la Roma abbiamo fissato un prezzo – 25 milioni di euro – e abbiamo detto che sotto quella cifra non si sarebbe fatto nulla, perché noi non avevamo la necessità di venderlo da un punto di vista economico. Ma per noi succede così, tanti altri invece sono costretti ancora a cedere i giocatori».

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Calciomercato Roma: Mourinho vuole Dybala al Benfica. Il presidente Rui Costa: “Non è vero” (VIDEO)

Il Benfica sogna Paulo Dybala. Come riportato dall’emittente televisiva portoghese, José Mourinho sta spingendo per portare l’attaccante della Roma a Lisbona. Il calciatore ha il contratto in scadenza il 30 giugno, ma un trasferimento nella sessione invernale di calciomercato appare particolarmente complicato: il club capitolino infatti valuta la Joya 10/15 milioni di euro. Il rinnovo di Dybala con la Roma resta difficile, ma il classe ’93 vorrebbe continuare a giocare in Europa.

(CNN Portugal)


Rui Costa, presidente del Benfica, è stato intercettato all’aeroporto di Lisbona prima della partenza per Madeira (dove la sua squadra affronterà il Nacional) e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sulle voci che accostano Paulo Dybala al club portoghese: «Ma chi ha parlato di Dybala? Chiedetelo al giornalista che ne ha parlato. In questo momento non è vero».

Diawara: “Mi sarebbe piaciuto avere una storia diversa con la Roma. Cristante? Con Gasperini può esprimersi ancora meglio”

IL ROMANISTA – Amadou Diawara, ex centrocampista della Roma e ora in forza al Leganes, ha rilasciato un’intervista al portale a tinte giallorosse e tra i vari temi trattati ha ripercorso la sua carriera nel club capitolino. Ecco le sue parole.

Un infortunio complicò il suo percorso in giallorosso. Pensa che la sua avventura nella Capitale avrebbe potuto essere diversa senza i problemi fisici?
“Mi sarebbe piaciuto avere una storia diversa con la Roma, ma il calcio è questo. Da professionista occorre fare delle scelte e accettare anche il cambiamento. Non è stato semplice lasciare una città come Roma, i tifosi, l’ambiente e gli amici che avevo lì”.

A un certo punto, nel 2020, si parlò anche del ‘Caso Diawara’.
“Quello è stato un episodio spiacevole, ma sicuramente non avevo nessuna colpa. Io sono un calciatore, non spettava a me occuparmi di questi aspetti (l’inserimento nelle liste della Serie A, ndr), avrebbero dovuto provvedere gli addetti ai lavori. Io non avrei potuto saperlo”.

Tre anni e un trofeo. Che stagione fu quella della Conference?
“Quando si vince è sempre una bella emozione, soprattutto in una città come Roma dove si vive il calcio in modo così passionale. È stato un momento molto emozionante per me, soprattutto perché l’ho vissuto in una piazza come Roma, che merita gioie di questo tipo”.

C’era Mourinho in panchina. Che rapporto aveva con lui?
“Io con Mourinho avevo un ottimo rapporto, anche se le mie poche presenze potevano dare adito ad altri pensieri. Penso che sia stato e che sia un grande allenatore; io da professionista ho sempre accettato le scelte dei miei tecnici. Sicuramente la sua mentalità vincente e la sua attenzione per l’uomo prima che per il calciatore sono cose che restano dentro…”.

Ha spesso condiviso il campo con Bryan. Come giudica la sua evoluzione?
“Cristante ha avuto una crescita costante negli anni e sicuramente Gasperini è l’allenatore con cui può esprimersi ancora meglio. Ricordo che Bryan era sempre uno dei primi ad arrivare al centro sportivo: è sempre stato un professionista esemplare”.

C’è un centrocampista, tra quelli della Roma, in cui si rivede?
“Oggi a centrocampo la Roma ha tutti bravi giocatori. Non so chi potrebbe somigliarmi per caratteristiche tecniche, forse Koné: è forte nei contrasti, recupera palloni, ha qualità tecniche e forza fisica”.

Un pronostico per Roma-Napoli?
“Secondo me sarà una partita molto equilibrata, dove il piccolo dettaglio potrebbe fare la differenza”.

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Caccia alla quinta: l’Europa ci premia, Italia al 3° posto nel ranking Uefa

Un turno europeo molto positivo per le squadre italiane, che con cinque vittorie su sette – inclusa quella della Roma – hanno fatto un importante passo avanti nel ranking UEFA stagionale. La classifica, al termine della stagione 2025/26, assegnerà un posto in più in Champions League ai due migliori campionati. Al momento l’Italia è terza, ma ha ridotto significativamente il distacco dalla Germania seconda, approfittando anche dello scontro diretto vinto dall’Atalanta contro l’Eintracht.

(…) La corsa è ancora lunga e ogni vittoria sarà cruciale. Al momento l’Inghilterra guida saldamente la classifica, la Germania è a quota 9,85 punti e l’Italia insegue a 9,57. È fondamentale non abbassare la guardia, perché alle spalle incalzano Portogallo e Polonia. Delude invece la Spagna, che ad eccezione del Real Madrid sta avendo un rendimento molto al di sotto delle aspettative.

(…) Siamo solo all’inizio della maratona, mancano ancora tre turni della fase a gironi. Per la Roma, attualmente quindicesima nel ranking generale di Europa League, il prossimo impegno europeo sarà la trasferta a Glasgow contro il Celtic. Ogni punto conquistato dai giallorossi e dalle altre squadre italiane sarà fondamentale per raggiungere l’obiettivo del quinto posto in Champions.

(gasport)

Primavera, la Roma vuole riprendersi la vetta

IL TEMPO – Riprendersi la vetta non deve essere un’ossessione, ma la Roma di Guidi ha bisogno di una vittoria per restare almeno tra le prime tre: oggi alle 13 arriva il Lecce al Tre Fontane per la 13ª di Primavera 1 (Sportitalia). Il pari con l’Inter e il ko con la Juve a cavallo della sosta hanno interrotto un grande cammino (…). Di contro, Guidi chiede attenzione ai suoi: «Il Lecce è una squadra molto più esperta, con tantissimi giocatori ai limiti d’età (…). È una squadra di grande struttura fisica, sono molto pericolosi sulle palle inattive. Hanno giocatori di talento davanti, come Esteban. È una partita che dobbiamo sapere affrontare con la consapevolezza dei pregi e dei difetti dei nostri avversari».

(…) Guidi vuole dalla sua Roma un salto definitivo: «Vorrei vedere migliorare soprattutto nell’ultimo terzo di campo, dove molto spesso è un po’ la costante che ci ha contraddistinto in tutte le partite: la tanta mole di gioco che abbiamo sviluppato non siamo stati bravi a finalizzarla».

Le controidee del Gasp: e se giocasse Baldanzi?

IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – A star dietro a tutte le pensate di Gian Piero Gasperini l’artigiano si rischia di perdere la testa. (…) Gasperini che all’improvviso lunedì ha riavuto a disposizione tre dei cinque infortunati del momento: Hermoso, Dybala e Bailey (…). La logica (…) portava a credere che dei tre avrebbe rimesso in campo il difensore dal primo minuto e avrebbe portato in panchina i due attaccanti (…). Ma l’artigiano ragiona in maniera diversa, e certi doloretti che ancora l’irlandese sente quando calcia l’hanno indotto a tenerlo fuori, rimettendo subito in campo proprio l’argentino. E senza pensare affatto al Napoli, l’ha poi tenuto in campo 78 minuti (…). In difesa ha invece tenuto fuori Hermoso e (…) ha deciso addirittura di “scongelare” Ghilardi, lasciando in panchina anche Ziolkowski che a Cremona non aveva brillato.

Non sembrano semplicemente idee, assomigliano più a delle contro-idee. Del resto è la filosofia stessa del suo gioco a nascere come contrapposizione (…). E in qualche modo sono “contro” anche le sue scelte tecniche: Dybala il fragile torna in campo e lo tiene 78 minuti (…), e Ghilardi fuori dai giochi è titolare, e Mancini che funziona così bene a destra può giocare a sinistra, (…) e Celik recuperato terzo centrale viene ormai sempre impiegato sull’esterno, e Wesley, il motorino della fascia destra, trova stabile collocazione sulla fascia sinistra, e Pellegrini ormai fuori dal progetto torna titolare indiscutibile. (…)

Fino a far sorgere una domanda spontanea: ma ora che tutti si aspettano Dybala titolare con il Napoli nel ruolo di falso nove, non è che Gasperini invece farà giocare al suo posto Baldanzi, con una scelta che un mese fa sarebbe stata considerata semplicemente blasfema? Non abbiamo alcuna certezza, ma non ci stupiremmo affatto se dovesse accadere.

Alla fine della partita con i danesi Gasperini non è sembrato molto soddisfatto. È probabile però che si sia portato nelle interviste di fine partita quel senso di frustrazione per il gol subito a tre minuti dal fischio (…). Perché poi la partita è stata fondamentalmente condotta e indirizzata dalla Roma (…). Certo, sono stati tanti gli errori tecnici che hanno impedito a certe manovre di svilupparsi in maniera più efficace e questo è l’aspetto che ha disturbato di più l’allenatore. (…)

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“Fateci sognare”. Felicità Verdone: “Roma fantastica. Chi se l’aspettava?”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – A 75 anni, Carlo Verdone è una leggenda del cinema italiano, ma la sua passione per la Roma non è mai cambiata. L’attore e regista ha analizzato il momento magico della squadra di Gasperini, parlando del tecnico, dei singoli e delle ambizioni scudetto in vista della sfida con il Napoli.

(…)
A lei piace Il Gasp?
“Molto, i giocatori ora sanno dove devono stare, alcuni sono resuscitati, tipo Celik che è diventato improvvisamente un fenomeno, Mancini è sicuramente migliorato, Pellegrini risorto… E poi li sa mettere bene in campo, perché noi, diciamocelo, non abbiamo una squadra completa, ci mancano i centravanti e pure una fascia. Lui è comunque riuscito a mettere a posto il mosaico. Ha fatto un lavoro molto intelligente e di grande competenza, in questo momento è al massimo del mio gradimento.”

La sua Roma, come diceva, è prima in classifica e domani sera arriva il Napoli.
I”o non mi faccio tante illusioni, mi basterebbe entrare in Champions League perché ci sono rivali al momento più complete. Certo, il Napoli ha Lukaku rotto e qualche altro infortunato, ma la squadra è solida, così come l’Inter. (…) Però sperare in qualcosa di importante non è male, alla fine la squadra c’è, i calciatori mi sembrano tranquilli, contenti del modo e della posizione in cui giocano, sono ben collegati, c’è molta empatia. Quindi siamo contenti anche noi, finalmente vediamo una squadra che ci dà delle soddisfazioni.”
(…)

Nel suo giorno da sindaco ha scoperto qualcosa dello stadio della Roma a Pietralata?
“A dire il vero abbiamo parlato di tutto, ma non di quello. Però ho visto sul tavolo di Gualtieri dei disegni su Pietralata e lo stadio, ci sono delle prospettive dell’impianto, dei giardini… Vuol dire che questa cosa si fa.”
(…)

Non vorrebbe essere per un giorno allenatore della Roma?
«Quello è il compito più delicato di tutti, puoi essere fatto fuori in un attimo, se ne sbagli tre di fila la valigia è pronta, te ne devi anna’ perché hai tutti contro e i tifosi a volte sono una brutta bestia».

L’Olimpico pieno e pronto a spingere la Roma, in 1.500 nel settore ospiti

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – In realtà, Roma-Napoli all’Olimpico è iniziata quando El Shaarawy ha segnato il gol della sicurezza contro il Midtjylland, chiedere conferma ai presenti. (…) Insomma, quella di domani, è una di quelle sere che ogni tifoso non vede l’ora di vivere, un appuntamento a cui non vuoi mancare. Proprio per questo, anche se ormai in realtà è un’abitudine consolidata, l’Olimpico è andato sold out, con circa 64.000 spettatori previsti, compresi i quasi 1.500 che si andranno a sistemare nello spicchietto di stadio destinato agli ospiti.

Lì, come in ogni altro settore, non sarà consentito l’accesso ai residenti in Campania, seguendo il provvedimento che ormai accompagna questa sfida (che si giochi a Roma o a Napoli) da tempo. Proprio in virtù di questo, domani sera ai tornelli sarà richiesta l’esibizione di un documento d’identità che mostri anche la residenza.

Contro il Napoli, sarà la terzultima gara casalinga di un fantastico 2025 (…). Gli ultimi due appuntamenti saranno le sfide al Como e il ritorno all’Olimpico, per la prima volta in vita sua da avversario, di Daniele De Rossi, per Roma-Genoa del 29 dicembre. Per la gara contro Fabregas, sono ancora disponibili biglietti sul sito del club, mentre i tagliandi per la sfida al Grifone rientrano nelle offerte che la società ha adottato per il black friday (…).

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