Roma, la formula Gasperini funziona: il gol di Celik è la prova perfetta

Per raccontare questo 2-0 della Roma all’Udinese e questo primo posto in classifica di Gasperini conviene partire dalla fine. Dalla Z, per la precisione. Zeta come quella di Zeki Celik, terzino destro nato a Bursa, in Turchia, 28 anni fa. Uno che con la maglia giallorossa addosso fino a una decina di mesi fa non aveva né presente né futuro, né arte né parte, contestato (eufemismo) a ogni tocco di palla dai suoi stessi tifosi. Poi la rimonta con Ranieri e adesso il decollo definitivo con Gasperini, che l’ha riportato stabilmente nel ruolo di esterno. E in quella posizione ha trovato la rete del 2-0, al termine dell’azione probabilmente più «gasperiniana» della Roma finora in questa stagione. […]

Il successo giallorosso è meritato: Gasperini, che aveva già sfiorato il vantaggio prima con Celik (sempre lui) e col palo di Cristante, è poi passato nel primo tempo grazie a un rigore concesso dopo revisione Var per un fallo di mano di Kamara, che per la verità dal campo era sfuggito a quasi tutti i protagonisti. Pellegrini ha rotto la maledizione della Roma dagli 11 metri. […] Nel secondo tempo i giallorossi hanno legittimato il successo. Il tutto fino alla chance di Zaniolo e più avanti fino al palo di Atta. […]

«Lo scudetto? È giusto che la gente sogni, non bisogna mai togliere i sogni alle persone in un momento di felicità – ha commentato il tecnico della Roma -. Arriviamo a questa sosta primi in classifica, è motivo d’orgoglio e di soddisfazione per noi e per i tifosi. Lo percepiamo, siamo felici di questo. Poi le percentuali le vedremo più avanti». […]

(corsera)

Pellegrini e Celik stendono l’Udinese: pressing e velocità, c’è la mano di Gasp

[…] I giallorossi scendono in campo quando il Milan ha già dormito male sul pareggio di Parma e quando il Napoli è appena caduto a Bologna. Il primato è lì, pronto da cogliere: potrebbe essere motivo di ansia, scatenare quella frenesia da “obbligo di vincere” che a volte diventa un ostacolo più complicato dell’avversario da fronteggiare. E invece la Roma affronta l’impegno con una consapevolezza sempre più definita.

Gasperini ha ereditato da Ranieri la miglior squadra, per rendimento, dello scorso girone di ritorno, ma la sta implementando sempre più, e sempre meglio, con i principi che hanno accompagnato l’Atalanta tra le grandi, tanto da portare al gol – il primo in Serie A – Zeki Celik. Un “quinto” di centrocampo, ruolo-chiave del calcio gasperiniano.

In un campionato così imperfetto, la Roma cresce anche de-dybalizzata: migliorano a vista d’occhio l’intensità delle marcature, l’aggressività feroce nella metà campo avversaria, la velocità di circolazione del pallone. […]

Gasp ha trovato un undici più o meno di riferimento, e lo ha fatto intorno a pilastri da Nazionale. Capitan Pellegrini, ormai completamente rigenerato e al secondo gol consecutivo dopo quello di Glasgow ai Rangers in Europa League, sblocca su rigore e illumina la fase offensiva prima e dopo con tocchi efficaci, di prima, in verticale. In difesa e a centrocampo spiccano invece la leadership di Gianluca Mancini e il raziocinio di Bryan Cristante, straordinaria mente pensante che alterna cuciture corte a passaggi rapidi che passano in verticale i reparti avversari. […]

Quando manovra nella metà campo avversaria, la Roma, esattamente come faceva l’Atalanta, sembra svuotare completamente l’attacco, per poi pero riempire improvvisamente l’area con cinque o sei giocatori: arrivano alla conclusione nei sedici metri Koné, Celik, Pellegrini, Cristante (palo), Baldanzi, El Shaarawy. […]

Con un centravanti da 15 gol il salto di qualità sarebbe definitivo. È con questa riflessione che Ryan Friedkin, ieri in tribuna all’Olimpico, dovrebbe tornare a casa da papà Dan in vista di gennaio. Ma intanto ci pensano le alchimie del Gasp. […]

(gasport)

Roma di nuovo in vetta con Pellegrini-Celik: “I tifosi possono sognare”

Ci sono serate in cui a cambiare il destino non sono gli attaccanti, ma quelli che dovrebbero restare dietro. Difensori che spingono, si inseriscono, segnano: la Roma di Gasperini vive anche di questo. I giallorossi battono l’Udinese 2-0 grazie ai gol di Pellegrini e Celik: in una squadra dove gli attaccanti faticano, sono gli altri a tenere la rotta. Con i difensori che segnano e rendono la squadra anche la miglior difesa dei top 5 campionati. Così, per la terza volta in stagione, la Roma arriva alla sosta da prima in classifica. «Scudetto? Lasciamo sognare i tifosi, poi faremo i conti», ammette Gasp.

Il gol di Celik – il secondo in maglia giallorossa – è la fotografia di una squadra che sa reinventarsi. Una triangolazione breve, tutta tra difensori: Celik-Mancini-Celik, movimento in avanti e destro chirurgico sul secondo palo. L’azione che chiude la partita e allunga l’elenco dei difensori goleador di Gasperini: dopo Mancini, Ndicka, Wesley e Hermoso, ora anche il turco ha scritto il proprio nome. È un modo diverso di vincere, che racconta il momento di una squadra ancora alla ricerca di certezze davanti, ma ormai consapevole della propria forza dietro. […]

Il turco ha ritrovato un ruolo centrale prima con Ranieri, che lo ha riscoperto difensore puro, poi con Gasperini, che lo ha trasformato in un giocatore doppio: braccetto o quinto di fascia, con la stessa efficacia. La sua evoluzione tattica ha permesso al tecnico di spostare Wesley a sinistra senza perdere equilibrio. […]

A distanza di tre giorni dal gol contro i Rangers, il numero 7 giallorosso ha colpito di nuovo, interrompendo anche la maledizione dei rigori: dopo gli errori di Dybala a San Siro e i tre sbagliati contro il Lille, la Roma torna a segnare dagli undici metri. […] E in una squadra che fatica a trovare continuità realizzativa, il capitano sta tornando a essere un riferimento tecnico e psicologico.

Ma è l’intera linea difensiva a raccontare la trasformazione della Roma. Sei
difensori diversi hanno già segnato in stagione, più di qualunque reparto offensivo della Serie A. Una statistica che dice molto: Gasperini ha costruito un’identità che parte dal controllo, dall’organizzazione, dall’inserimento. […]

(La Repubblica)

Atalanta, altro flop di Juric: è a un passo dall’esonero. Accordo con Palladino fino al 2027

Dopo le parentesi negative con Roma e Southampton, Ivan Juric rischia di terminare in anticipo anche la sua avventura all’Atalanta. La pesantissima sconfitta casalinga per 0-3 contro il Sassuolo può essere fatale e in casa della Dea, attualmente tredicesima in classifica con solo 13 punti in 11 giornate (2 vittorie), sono ore di riflessione sul futuro dell’allenatore. Come rivelato dall’emittente televisiva, la società sembra intenzionata a cambiare e la decisione definitiva arriverà nella giornata odierna. Il primo nome nella lista dei Percassi è Raffaele Palladino.

(Sky Sport)


Come rivelato da Michele Criscitiello di Sportitalia, in mattinata è arrivata la svolta: l’Atalanta è pronta a esonerare Ivan Juric e ha trovato un accordo con Raffaele Palladino fino al 30 giugno 2027.

Gasperini: “Scudetto? Giusto che la gente sogni”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Più forte degli infortuni. Lo sottolinea anche Gian Piero Gasperini, soddisfatto per la prestazione della sua Roma contro l’Udinese. «In questo momento abbiamo diverse indisponibilità soltanto in attacco, come Bailey, Dybala, Ferguson e adesso anche Dovbyk – ha affermato il tecnico giallorosso ai microfoni di Sky Sport al termine della partita -. Stiamo riuscendo comunque a trovare delle soluzioni. La squadra ha acquisito una convinzione e dei riferimenti diversi, è in grado di essere pericolosa con più giocatori».

La Roma era tornata dalla trasferta in Scozia venerdì in tarda mattinata, non ha avuto grande tempo a disposizione per preparare la sfida contro gli uomini di Runjaic e nel finale è venuta fuori la stanchezza. «Abbiamo fatto una grande partita, giocando con tanta intensità contro una squadra in forma come l’Udinese – ha spiegato l’allenatore piemontese -. Nei minuti finali eravamo molto affaticati e abbiamo rischiato commettendo qualche errore di troppo».

Gasperini sperimenta durante la partita, ma la soluzione Mancini spostato sul centro dentro della difesa continua a convincerlo: «Abbiamo avuto il vantaggio di giocare tante partite, anche in Europa League. Ci ha dato la possibilità di migliorare i particolari e provare qualcosa di diverso. Mancini spostato sul centro destra ci consente di aver più capacità di costruzione da dietro. La stiamo adottando perché sta portando risultati. La squadra crede in quello che fa ed è soddisfatta. Questa è la cosa più importante».

L’Olimpico si è ammutolito durante l’announcement di Collu per concedere il rigore alla Roma. Glaciale dagli undici metri Lorenzo Pellegrini, che ha scacciato via la maledizione dal dischetto che ha colpito la Roma in questa stagione. E, ai microfoni di Dazn, Gasperini ci ha scherzato su: «Pellegrini è molto bravo, un ragazzo sano e per bene. Calcisticamente è forte, aveva bisogno di tanta fiducia e di esser rimesso a posto fisicamente. E’ un ottimo rigorista e calcia bene anche le punizioni, ma lo stesso discorso vale per Dybala. Da quel lato lì dovremmo esser messi bene, anche se fin qui non è sembrato (ride, ndr)».

L’entusiasmo del popolo giallorosso al triplice fischio sembra aver contagiato anche Gasperini: «È giusto che la gente sogni lo scudetto, soprattutto in questo momento di felicità. Siamo orgogliosi di essere arrivati alla sosta in testa. Il campionato è lunghissimo e la classifica è molto corta. Agli obiettivi ci penseremo più avanti. Adesso, mi interessa crescere come squadra, fare belle prestazioni e ottenere il massimo da ogni partita».

In una stagione iniziata piuttosto in salita, Pellegrini si sta togliendo le sue soddisfazioni: «Era importante vincere perché lavoriamo tanto e vogliamo rimanere dove siamo, poi si vedrà. Abbiamo fatto un’ottima partita come qualità e intensità, come pressing. E’ una grande opportunità quella di poter lavorare con un allenatore come Gasperini. Questo gruppo vuole fare bene, ha voglia di sacrificarsi. Dedico il gol alla mia famiglia e alla curva».

Dovbyk stop: quadricipite ko. Niente Irlanda per Ferguson

Ennesimo infortunio nel settore offensivo della Roma. Dovbyk è infatti uscito alla fine del primo tempo per un problema muscolare al quadricipite, poco prima dell’azione che ha portato al rigore dell’1-0. «Non sembra una cosa grave», ha raccontato Gasperini dopo la partita. […]

Gasperini ha poi annunciato che l’altro centravanti, Ferguson, non raggiungerà il ritiro dell’Irlanda nonostante la convocazione. […] Alla ripresa, dopo la sosta, dovrebbe tornare a disposizione Bailey. Ancora out Dybala.

(corsera)

La Roma vince e torna in testa: Pellegrini-Celik, Udinese battuta

LEGGO (F. BALZANI) – Sognare è lecito. Oggi più che mai visto che in vetta alla classifica, per la terza sosta di fila, c’è sempre la Roma di Gasperini. La vittoria di ieri contro l’Udinese (e lo stop di Napoli e Milan) ha confermato la crescita dei giallorossi che ora guardano tutti dall’alto nonostante i tanti infortuni e l’impegno di coppa di giovedì scorso. Ma la stanchezza non ha toccato Mancini e compagni capaci di dominare il campo per più di un’ora e di prendersi tre punti di platino.

Ad aprire e chiudere la partita i fischi fortissimi per l’ex Zaniolo. In mezzo tanta Roma e subito due tentativi che hanno fatto capire l’antifona. Prima il colpo di testa di Celik finito fuori di un soffio poi il palo di Cristante. Per sbloccare la partita però c’è voluto un calcio di rigore fischiato per fallo evidente di mano di Kamara. Dal dischetto stavolta è andato Pellegrini, e l’esecuzione è stata perfetta così come la gara del numero sette ora impressionante anche a livello atletico. Poco prima Dovbyk aveva alzato bandiera bianca per un problema all’anca da valutare nelle prossime ore. Al suo posto è entrato Baldanzi in un attacco inedito ma comunque incisivo.

Nella ripresa la Roma è addirittura salita di livello e trovato il raddoppio su una splendida combinazione nata sull’asse Koné-Mancini-Celik. Il turco ha trovato una rete pesante e aumentato i decibel di un Olimpico decisamente all’altezza del gioco di Gasperini. Per blindare risultato e primo posto, però, nel finale ci sono volute le mani di Svilar bravo a chiudere la porta in faccia prima a Zaniolo e poi Bayo.

Un calo fisiologico, ma senza conseguenze per Gasperini che a fine partita è raggiante: «Sono davvero soddisfatto per l’intensità messa in campo e per la crescita tecnica. Questa squadra mi segue e ha soddisfazione nelle partite che gioca. Quando giochi e sei soddisfatto di come lo fai è più facile». Tutto questo nonostante l’emergenza infortunati. «Ora arriva la sosta, ci farà bene perché ci permette di recuperare alcuni giocatori e di restare in vetta per altre due settimane», ha concluso Gasperini. Senza nominare la parola scudetto.

Da Pellegrini a Mancini: vecchia guardia al potere

Ci si può ancora sorprendere di gente come Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini, Bryan Cristante o Mile Svilar? Evidentemente sì. Nei momenti più difficili, quando a qualcun altro tremano le gambe, la vecchia guardia sale in cattedra e regala alla Roma le certezze di cui ha bisogno. […]

Tirare un calcio di rigore resistendo alla pressione eccezionale, come nel caso di Pellegrini, o stoppare l’ex Zaniolo, alla maniera di Svilar, non è roba da tutti. Come non lo è proporsi da esterno d’attacco, come ha fatto Mancini, o illuminare con lanci col contagiri i compagni sulla trequarti, come sa fare Cristante. Questione anche di esperienza, di mille battaglie gia vissute. […]

Nel nucleo storico di questa Roma prima in classifica trovano ormai posto da mesi anche Svilar e Evan Ndicka, entrambi ieri alla centesima presenza in giallorosso. Anche loro, se stanno bene, giocano sempre. Che sia campionato o Europa League. […]

(gasport)

Ferguson e Bailey al lavoro a Trigoria per la Cremonese

[…] Alla ripresa del campionato Gasperini spera di poter contare su tre rinforzi in attacco. Il primo sarà Ferguson per il quale è stata scongiurata la convocazione con la nazionale. […] Reduce dalla distorsione alla caviglia, avrà modo di recuperare a Trigoria in vista della Cremonese. Quando si rivedrà pure Bailey alle prese con una lieve lesione al retto femorale. Ci vorrà almeno una settimana in più per avere Dybala. […]

(gasport)