La sosta regala Bailey. Trigoria ora si svuota

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – Arrivederci Roma. Il secondo stop stagionale arriva nel miglior momento possibile, con una squadra che ha già mostrato i primi segnali di stanchezza, denunciati dallo stesso Gasperini dopo il Verona, ma comunque in grado di vincere, di forza, a Firenze, tenendo il passo da primi della classe. Se a questo ci si aggiunge il recupero totale di Dybala, ieri in campo mezz’ora ma ancora non al meglio, e quello di Bailey, allora la sosta per le nazionali assume contorni più che positivi.

Dopo l’argentino, infatti, anche l’altro lungodegente dell’attacco romanista è pronto a fare ritorno. Leon ormai da giorni lavora sul campo e, presto, inizierà a farlo anche con i compagni. A confermarlo ci ha pensato l’agente del giamaicano, su Instagram, ieri: «Preparate i pop corn». Bailey contro l’Inter ci sarà.

Intanto, Trigoria si svuoterà come sempre per le chiamate dalle nazionali, con undici romanisti pronti a rispondere alle rispettive convocazioni. Tra questi anche Ferguson, nonostante il lieve fastidio alla caviglia avvertito dopo Roma-Lille, che ha suggerito a Gasperini di lasciarlo completamente a riposo ieri al Franchi (il risultato, ovviamente, ha aiutato in questo senso).

Tornerà a disposizione anche Angeliño, fermato da un virus influenzale, che potrà allenarsi insieme a tutti gli altri già da mercoledì pomeriggio, dopo i due giorni di riposo decisi da Gasp, che studia anche l’organizzazione di un altro test amichevole a Trigoria. Arrivederci Roma.

Fiorentina-Roma: la moviola dei quotidiani. Colombo promosso, qualche dubbio sui cartellini

La direzione di Andrea Colombo in Fiorentina-Roma viene giudicata complessivamente sufficiente dai principali quotidiani sportivi. La partita, tesa e a tratti spigolosa, non ha presentato episodi da rigore controversi, ma la gestione disciplinare ha lasciato qualche perplessità, con un paio di ammonizioni mancate e altre assegnate tra le proteste.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6
“Cinque ammoniti, ma ne mancano due. Punibile col giallo sia il fallo di Pongracic su Baldanzi che la trattenuta dello stesso Baldanzi su Dodò. Regolare il gol di Kean (…). Il giallo a Pablo Mari non è per l’intervento su Dybala, ma per le proteste successive, esagerate. Il tocco in area di Tsimikas non è rigore: il braccio del giallorosso è lungo il corpo (…).”


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6,5
“La gara è stata piena di tensione, come dimostrano i 5 cartellini gialli (ce ne potevano essere di più, vero Pablo Marí?). Due episodi in area della Roma, entrambe letti correttamente da Colombo. (…) Semi rovesciata di Dodo, davanti a lui Tsimikas, il contatto con il braccio destro è non punibile (…). Va a terra in area anche Fazzini, Mancini gli poggia la mano sinistra sulla spalla, la caduta è sin troppo disinvolta (…). Pablo Marí interviene su Dybala (…) corretta la punizione e il giallo. (…) ha rischiato di prenderne un altro. (…) Buone le reti della partita (…).”


IL TEMPO – VOTO 6,5
“Ancora una prestazione convincente per Colombo (…). Esce bene anche da Fiorentina-Roma, grazie sua alla grande forza di lettura delle diverse situazioni (…). Giuste infatti le due ammonizioni nel primo tempo. La prima (…) a causa di un fallo di Cristante su Dodo (…). Colombo estrae il secondo giallo (…) per un pestone di Gudmundsson ai danni di Celik (…). I viola reclamano anche per un fallo di mano di Tsimikas. Giusto non concedere il penalty, con il braccio attaccato al corpo. (…).”


IL MESSAGGERO – VOTO 5,5
“Gestione muscolare, con tanti gialli nella prima parte, invece manca nel finale l’ammonizione di Celik nel finale. Dà la sensazione di assecondare le proteste dei calciatori, non il massimo.”


IL ROMANISTA – VOTO 6
“Andrea Colombo sceglie di arbitrare Fiorentina-Roma, anche se pronti via è molto fiscale per l’ammonizione comminata a Bryan Cristante (…). La gara scorre (…) fino al 42′ quando Gudmunsson viene ammonito per un fallo su Celik (…). Nella stessa azione rimedia anche il giallo Pioli (…). Nella ripresa al 19′ Tsimikas trattiene Dodò. Colombo ci pensa e poi lo ammonisce. Al 23′ Wesley entra duro in ritardo su Gosens. Altro giallo. (…) Subito dopo rischia Pablo Mari che sbraccia su Dybala: ammonizione (ma rischia anche di più) per proteste. (…).”

Matias e quel sinistro che pesa: “Grande reazione dopo il Lille”

Dopo il traumatico post-partita contro il Lille, con il rigore sbagliato che lo aveva messo al centro delle critiche, Matías Soulé si è riscattato alla grande a Firenze, guidando la rimonta della Roma con un gol e un assist. Un’altra prestazione decisiva che conferma il suo straordinario impatto sulla squadra: ha partecipato a 11 degli ultimi 17 gol giallorossi in campionato. “Vittoria fondamentale, era importante rialzarci”, ha commentato a fine gara. Ora, con la classifica che sorride, lo sguardo è già rivolto al big match contro l’Inter dopo la sosta.

Protagonista anche Bryan Cristante, autore del gol vittoria, che ha ammesso la necessità di migliorare in fase realizzativa: “Sappiamo che è una cosa che dobbiamo migliorare, ma siamo sulla buona strada“. Contro l’Inter, Cristante potrebbe superare El Shaarawy per numero di presenze, diventando il primo nella gerarchia dei capitani.
Sulla trequarti si è rivisto Baldanzi, che si sente “centrale nel progetto” e consapevole della necessità di sacrificarsi. Intanto, Gasperini attende il rientro in gruppo di Leon Bailey, con il padre-agente che sui social ha preannunciato un ritorno in grande stile. (…) A Roma sono attesi anche i Friedkin, che parteciperanno all’assemblea generale dell’ECA.

(Il Messaggero)

Europa League, cambio in casa Rangers: via il tecnico Martin a un mese dalla sfida con la Roma

Terremoto sulla panchina dei Rangers, prossimi avversari della Roma in Europa League il 6 novembre. Il club scozzese ha annunciato ufficialmente, attraverso un comunicato, di aver interrotto il rapporto con l’allenatore Russell Martin e con il suo staff.
La decisione, si legge nella nota, è maturata a causa dei risultati deludenti, che “non hanno soddisfatto le aspettative del club“. Oltre a Martin, lasciano il club anche il suo vice Matt Gill e il collaboratore tecnico Mike Williamson.

“Russell e il suo staff hanno lavorato eccezionalmente duro durante il loro periodo al club. Li ringraziamo per i loro sforzi e auguriamo loro il meglio per il futuro”, conclude il comunicato. Un ribaltone in casa dei Rangers a circa un mese dalla sfida europea contro i giallorossi, con la società che ha comunicato che seguiranno aggiornamenti sulla nuova guida tecnica.

(rangers.co.uk)

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L’argentino: “Importante rialzarci”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Ancora una volta uomo partita. Gol e assist a Firenze per Soulé, eletto migliore in campo. «È molto importante questa vittoria, soprattutto dopo quanto successo giovedì scorso sia a livello individuale che di squadra», ha affermato l’argentino ai microfoni di Dazn al fischio finale. «Dovevamo rialzarci e, adesso, pensiamo alle prossime partite che sono importanti. Abbiamo due settimane per continuare a migliorare». La rete da tre punti, con tanto di fascia da capitano al braccio, l’ha firmata Cristante con la specialità della casa, il colpo di testa sul primo palo su situazione da calcio d’angolo. «Siamo stati bravi, siamo andati sotto e non era facile reagire e ribaltare la partita. Sono contento di aver segnato. Ora c’è la sosta, siamo primi in classifica».

Anche Cristante si gode il primato in Serie A, consapevole di come la squadra debba migliorare diversi aspetti: «Se facessimo un gol in più sarebbe meglio. Dobbiamo migliorare, ma fa parte del processo di crescita. Abbiamo tante potenzialità davanti, siamo sulla buona strada». Al rientro dalle due settimane di sosta, la Roma ospiterà l’Inter all’Olimpico. Gasperini ha concesso due giorni di riposo alla squadra, fissando la ripresa degli allenamenti per mercoledì. Non ci saranno i 12 giocatori impegnati con le nazionali: Celik, Mancini, N’Dicka, Tsimikas, Wesley, Ziolkowski, Cristante, El Aynaoui, Koné, Pisilli, Dovbyk, Ferguson.

Tutto un altro Gasp

Mastro Gasp sereno e ironico ha lasciato Firenze con un sorriso. La sua battuta sulla nuova posizione della panchina al Franchi (“Oh, stavolta sono stato benissimo, dietro quella panchina c’era gente educatissima, non la cambio più, ridatemi quella la prossima volta”) testimonia il buon umore in casa Roma, una squadra che si gode il primato in classifica aggrappandosi ai risultati e spremendo il massimo da ogni partita.

Nonostante un pizzico di fortuna (…), dietro i 15 punti conquistati c’è soprattutto la mano di un allenatore che a 67 anni dimostra grande intelligenza e pragmatismo, mettendo se stesso al servizio della squadra e non viceversa. Non avendo a disposizione la potenza di fuoco che aveva all’Atalanta, Gasperini sta facendo di necessità virtù.

Non avendo un centravanti affidabile, ha “inventato” Dybala in quel ruolo a Firenze, una soluzione dettata dall’emergenza. Ha chiuso la partita con sei centrocampisti, dimostrando di aver capito che non è un peccato conservare e valorizzare la solidità difensiva ereditata da Ranieri, costruendoci sopra la nuova Roma.
“Gli episodi sono stati casuali, ma abbiamo controllato bene la partita”, ha commentato il tecnico, consapevole che la squadra deve ancora crescere, specialmente contro le difese chiuse. “Qualcuno non ci dà ancora credito per stare lassù, ma stiamo migliorando”, ha aggiunto Gasp, esaltando la personalità del gruppo, capace di credere nel proprio gioco anche dopo essere andato in svantaggio. E questo, al momento, è già un grande risultato.

(corsera)

Ora Gasp ci crede: “Sì, qualcuno non ci dà credito. Ma questa Roma sta crescendo”

Come già accaduto dopo la sconfitta con il Torino, la Roma ha dimostrato di sapersi rialzare immediatamente. La vittoria in rimonta a Firenze, dopo lo scivolone europeo con il Lille, è la prova del carattere della squadra, l’aspetto che più soddisfa Gasperini in questo momento. “È la prima volta che ribaltiamo la partita (…). Dopo aver perso giovedì, è una bella reazione. Questa è una squadra che ha carattere e personalità”, ha dichiarato il tecnico.

La Roma si gode così il primato in classifica, un risultato non banale per una squadra ancora in costruzione. “Sei partite sono già una piccola strisccia, va bene così“, ha commentato Gasp. “Qualcuno non ci dà credito per stare lassù, ma stiamo facendo risultato e migliorando. Questa è una vittoria che ci dà fiducia per la sosta”. Dopo la pausa ci sarà il big match contro l’Inter, una sfida che la Roma affronterà da capolista. (…)

Analizzando la partita, Gasperini ha riconosciuto un pizzico di fortuna per gli episodi favorevoli, ma ha sottolineato come la squadra abbia “controllato bene la gara e rischiato pochissimo“. Ha poi evidenziato l’efficacia sui calci piazzati (“una delle nostre specialità”) e l’ottimo rendimento in trasferta (4 vittorie su 4). Il tecnico, infine, individua un’area di miglioramento: “Abbiamo un modo di giocare più efficace quando la partita è aperta, mentre facciamo più fatica con le difese chiuse. Dobbiamo migliorare in questo”.

(gasport)

Gasp felice: “Successo importante. Qualcuno ancora non ci dà credito”

Gasperini si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Dopo le critiche seguite alla sconfitta con il Lille, il tecnico giallorosso si gode il primato in classifica e risponde con i risultati: “Sono molto contento per la gente e per i giocatori. (…) Qualcuno giustamente non ci ha dato ancora credito sufficiente per essere in quella posizione, ma è una squadra che nel frattempo riesce a fare risultati e migliorare”. Pur consapevole che la squadra ha ampi margini di miglioramento, Gasperini sottolinea la buona prestazione di Firenze, dove la Roma per la prima volta in stagione è riuscita a rimontare lo svantaggio. “La squadra mi ha seguito, dandomi credito fin da subito. Stiamo facendo un percorso tutti insieme e i risultati ci aiutano”, ha dichiarato.

Resta il nodo del centravanti, con Dovbyk ancora a secco e Ferguson fermato da un problema alla caviglia. L’impiego di Dybala come falso nove è stata una soluzione dettata dall’emergenza: “Lui può fare di tutto e oggi c’era bisogno”, ha spiegato Gasp, “ma è un giocatore che deve giocare con un attaccante davanti”.

Grandi elogi per Celik, definito “uno dei nostri punti di forza” per la sua affidabilità e duttilità. Infine, una battuta sui calci piazzati, che stanno diventando un’arma importante per la Roma: “Potremmo chiedere di tirare tre calci d’angolo invece che un rigore”, ha scherzato il tecnico, alludendo al gol di Cristante e alla recente maledizione dal dischetto, per poi concludere con un auspicio: “Dobbiamo diventare forti anche sui rigori. Almeno lo spero…”.

(Il Messaggero)

Favola Roma

IL TEMPO (L. PES) – Bella, solida e convincente. Ma, soprattutto, prima. La Roma esce dal Franchi con tre punti in tasca e il primato in classifica condiviso con il Napoli dopo sei giornate, e ora si può godere la sosta guardando tutto dall’alto in basso. Gasperini centra la terza vittoria di fila, prima in rimonta della stagione, con una prestazione di qualità e sofferenza che dà forza e consapevolezza alla sua Roma. Il tecnico piemontese ha portato a casa tutte e tre le trasferte di questo inizio campionato (era successo solo nel 1991 e nel 2013) e ha condotto i giallorossi in testa a questo punto della stagione come non accadeva da dodici anni (era la stagione 2013-2014, in cui la Roma di Garcia vinse le prime dieci).

Soulé e Cristante rompono il tabù del Franchi e in otto minuti ribaltano la rete iniziale di Kean, che dopo meno di un quarto d’ora aveva fulminato Svilar. Una prestazione intensa e dai due volti: quello spumeggiante del primo tempo, pur concedendo qualche occasione di troppo alla Fiorentina, e quello intelligente e di sacrificio della ripresa, dove i viola spaventano solo con Piccoli (invenzione da trenta metri che si stampa sulla parte alta della traversa) e con Gosens, che da due passi non trova il pari nella miglior occasione dei padroni di casa. Quindici punti dopo sei gare (l’ultima volta fu nel 2014) con sette gol fatti e due soli subiti fanno della Roma la miglior difesa del campionato alla seconda sosta della stagione.

Quattro cambi per Gasperini rispetto alla sconfitta interna col Lille in Europa, con Mancini che torna al centro della difesa e Koné che riprende il posto in mediana accanto a Cristante. In attacco torna Dovbyk, preferito a Ferguson, che aveva accusato anche un problema alla caviglia nelle ore precedenti al match, e la sorpresa Baldanzi sul centrosinistra accanto a Soulé. La gara del Franchi parte subito a ritmi elevati e dopo quattordici minuti il lancio di Nicolussi Caviglia pesca Kean, che trafigge un incerto Svilar dopo aver sin troppo agevolmente superato la morbida marcatura di N’Dicka. Ma la Roma non ci sta e dopo otto minuti costruisce l’azione del pari con tutto l’attacco protagonista. Imbucata di Baldanzi per Dovbyk, sponda dell’ucraino e sinistro a giro perfetto di Soulé, che segna ancora in Toscana dopo la rete al Pisa di agosto. Passano appena altri otto minuti e dalla bandierina lo stesso argentino pesca Cristante sul primo palo, che la gira in porta con grande precisione. Sei minuti dopo, Dovbyk ha la chance del 3-1 ma non riesce a deviare in porta un cross di Soulé. Kean fa ancora tremare i giallorossi con un palo clamoroso su suggerimento di Fazzini.

Nella ripresa, i giallorossi sanno soffrire e Gasp aumenta la qualità con gli ingressi di Pellegrini e Dybala, di nuovo impiegato nel ruolo di centravanti. C’è spazio anche per Rensch, El Aynaoui e Ziolkowski, ma oltre a Piccoli e Gosens la Roma non rischia più nulla e porta a casa una vittoria di fondamentale importanza. Ora la sosta, poi il big match con l’Inter del 18 ottobre all’Olimpico.

Soulé doma la Fiorentina, la Roma resta in vetta. Gasp: “Ce lo meritiamo”

Matías Soulé si è preso la scena a Firenze, trascinando la Roma alla vittoria con un gol e un assist. La sua doppietta di firme ha permesso ai giallorossi di restare in vetta alla classifica, confermandolo capocannoniere della squadra e uomo più decisivo in questo avvio di stagione. L’azione del pareggio è stata un manifesto del suo talento: convergenza da destra e sinistro vincente (…). Pochi minuti dopo, un suo corner perfetto ha propiziato il colpo di testa del 2-1 di Cristante. In questo momento, Soulé è il fulcro dell’attacco di Gasperini, l’unico in grado di trasformare le azioni in occasioni concrete.

Il contrasto con le difficoltà di Dovbyk è evidente. L’ucraino è apparso ancora confuso e impreciso, spingendo Gasperini a sostituirlo con Paulo Dybala, al rientro dopo tre settimane. La Joya, schierato a sorpresa come falso nove, ha mostrato subito qualità e movimento, contribuendo a gestire il finale di gara. “Dybala prima punta? È un’emergenza”, ha spiegato Gasperini, “Ferguson aveva un problema alla caviglia”. L’ingresso dell’argentino, insieme a quello di Pellegrini, è stato fondamentale per controllare il ritmo e togliere l’iniziativa a una Fiorentina arrembante.

Nonostante le difficoltà, la Roma vince una partita di resistenza e lucidità, regalandosi la sosta da capolista. “Sono molto contento”, ha concluso Gasperini, “la squadra sta migliorando e riesce a fare risultati”. In attesa del pieno recupero di Dybala e Bailey e del risveglio delle punte, l’attacco della Roma ha un solo, indiscutibile centro di gravità: il sinistro di Matías Soulé.

(la Repubblica)