Paulo vero nove ma deve “pestare” l’area di rigore

È la soluzione o una soluzione? Di certo è bastato un gol per far riscoprire Dybala a tanti, il che fa sorridere. Quando si parla di Paulo, si dimentica troppo spesso che è uno dei pochi calciatori a militare nel nostro campionato che in attacco può far tutto. Dove lo metti gioca. […] Forse a Gasperini non sono piaciute le dichiarazioni post Viktoria Plzen, ma, è finita lì e anzi vorrebbe giostrarlo ancor di più dentro l’area. […] Dybala centravanti è una soluzione o la soluzione? Non in tutte le gare. Alcuni match avranno bisogno di un piccoletto là davanti ed un sostegno in più a centrocampo, in altre, invece, la punta di peso come Dovbyk è obbligatoria. […] Torna quindi di attualità l’ucraino, uno che quando la Roma vince ha quasi paura di andare sotto la curva a Reggio Emilia. Ci ha dovuto pensare Pellegrini. Questo ragazzone dal sorriso triste meriterebbe una sorte diversa.

(Il Messaggero)

Con il Parma già certi 58.500 tifosi

Dopo i diecimila di Reggio Emilia, i sessantamila dell’Olimpico, il pallottoliere del tifo giallorosso continua a correre con i soliti numeri da record. La Roma, infatti, domenica ha espugnato il Mapei accompagnata da un pubblico per lo più proveniente dalla Capitale. Domani nelle mura amiche ci torna per davvero e ritroverà la solita cornice per la sfida contro il Parma. Fino a ieri sera, erano certi di un posto 58.500 tifosi e non manca molto quindi all’ennesimo sold out che sarebbe il 75esimo dell’era Friedkin. L’obiettivo di Gasperini è iniziare ad invertire il pericoloso trend casalingo, dove fin qui ha incassato 4 sconfitte di cui 2 in Europa.

(corsport)

Dybala: la trattativa per il rinnovo a cifre ridotte

Il contratto di Dybala è un fascicolo aperto sulla scrivania del ds Massara, che da gennaio comincerà ad analizzare tutte le situazioni in bilico con scadenza a giugno. La sua, come quelle di Pellegrini, Celik ed El Shaarawy. La volontà delle parti è però quella di continuare insieme ed il tempo che si sono dati calciatore e club serviva. La Joya voleva mettersi alla prova a livello fisico con Gasperini e la Roma vede in lui un simbolo per tifosi e sponsor. Non sarebbe, però, un rinnovo alle cifre attuali, Dybala dovrà rinunciare a qualcosa. Nelle prossime settimane partirà la trattativa.

(corsport)

Cuesta con Hernani e Ndiaye

Dopo otto giornate la Roma vanta la difesa meno battuta della Serie A con 3 reti, le stesse che poi ha segnato il Parma e che la rendono la squadra meno redditizia del campionato ed d’Europa. […] Cuesta ha studiato molto bene i suoi avversari e lo dimostra in conferenza stampa: “Ci aspettiamo una squadra che ha volontà di giocare nella metà campo avversaria e che cercherà di attaccare gli spazi. Gasperini è senza dubbio un grande riferimento e ha ispirato tanti colleghi”. Intanto il tecnico spagnolo recupera Ndiaye che rientra dalla squalifica e lancia Hernani. Ancora ai box, invece, Almqvist.

(corsport)

Una Roma vecchio stile, non solo equilibrio: Bryan una garanzia, ora servono i gol

“Si tratta di un giocatore di assoluta maturità e che conosce il gioco”, così Gian Piero Gasperini parla di Bryan Cristante, giocatore che finalmente qualcuno è in grado di apprezzare. […] Lui è lì e nessuno ne fa a meno, ed è così da quando è arrivato: da Di Francesco a Gasp, passando per Mourinho e De Rossi, è riuscito a mettere tutti d’accordo. Nelle ultime cinque stagioni, Cristante ha saltato solamente 15 partite e mai per sua scelta. Eppure si va a dire che la sua presenza in campo è sinonimo di un livello medio-basso della squadra. È pur vero, però, che tutti i nuovi arrivati hanno dimostrato di essere ad un livello più basso del suo. […] Gasperini lo ha riproposto nel ruolo in cui l’aveva inventato ovvero da trequartista incursore. A Reggio Emilia ha chiuso Matic e si è proposto in avanti ricoprendo lui il ruolo di falso 9. […]

(Il Messaggero)

Ranieri più Gasp: giallorossi leader 2025

Sessantasette punti in 28 partite e il primo posto assoluto nella classifica dell’anno scorso. Tra la Roma che ha sfiorato la Champions e quella che oggi è in testa al campionato insieme al Napoli, c’è un minimo comun denominatore: Claudio Ranieri. Dal sui ritorno a Trigoria la Roma ha iniziato a volare ed è stato lo stesso senior advisor a scegliere Gasperini, che sta tenendo la sua media da scudetto. Ranieri è presente ed interviene quando serve, come nella situazione Svilar, e la prossima matassa da sbrogliare porta al mercato di gennaio. Il Gasp spera che il suo carisma e la sua diplomazia possano regalare i tasselli che mancano per alimentare un sogno da cui nessuno vuole svegliarsi.

(gasport)

L’alchimista: la Roma cambia e vince. Tutte le soluzioni di Gasp

LEGGO (F. BALZANI) – Niente punta da doppia cifra? Non c’è problema, la Roma vince lo stesso e si riprende la vetta. Dietro il successo di questi primi mesi stagionali c’è l’impronta forte di Gian Piero Gasperini. L’alchimista che ha sperimentato nuovi modi per aumentare il cosiddetto tasso di calpestamento dell’area avversaria. A dirlo sono i dati: 26 conclusioni tra Inter e Sassuolo. In realtà Gasperini ha attinto anche alle scelte del suo passato. Dybala, infatti, nel primo anno al Palermo giocava come prima o seconda punta in un tridente leggero completato da Miccoli (o Brienza) e Ilicic. L’obiettivo è aumentare il livello tecnico del reparto grazie al lavoro della Joya che ora punta a Mondiale e rinnovo.

Cristante invece all’Atalanta già giocava alla Pasalic, e quindi sulla trequarti, dove in una stagione (2017-2018) arrivò a segnare 12 gol. Ma il tecnico in questi giorni ha apportato altre modifiche di base al suo assetto non limitandosi alle “caselline” da riempire. Da Wesley multifascia (utilizzato sia a destra sia a sinistra) ad Hermoso passando per El Aynaoui, Pellegrini e Pisilli utilizzati sia in mediana sia sulla trequarti. Domani contro il Parma il tecnico è pronto a cambiare ancora anche per gestire i 5 impegni in 15 giorni: dentro Soulé, Pellegrini e forse anche Rensch in una rosa che inizia ad ingranare anche nelle seconde scelte. Nel frattempo i numeri della Roma in campionato sono da record: dal 2013 la squadra non era prima in classifica dopo nove giornate, cinque vittorie in trasferta di fila a inizio stagione le aveva fatte l’ultima volta Di Francesco nel 2017 (che si fermò proprio a 5) e nell’anno solare ha raccolto 67 punti in 28 partite, otto in più del Napoli secondo in questa speciale classifica. Ora Gasperini vuole aumentare i numeri casalinghi, a partire da domani.

Celtic, cambio in panchina: Rodgers ha rassegnato le dimissioni

Cambio in panchina per il Celtic, avversario della Roma nella fase campionato di Europa League. Come annunciato dal club scozzese in un comunicato ufficiale, Brendan Rodgers ha rassegnato le dimissioni e a breve verrà annunciato il nuovo tecnico. Di seguito la nota:

“Il Celtic Football Club conferma che l’allenatore Brendan Rodgers ha presentato oggi le sue dimissioni. Le dimissioni sono state accettate dal Club e Brendan lascerà il suo incarico con effetto immediato. Il Club apprezza il contributo di Brendan al Celtic durante i suoi due periodi di grande successo. Brendan lascia il Celtic con i nostri ringraziamenti per il ruolo svolto in un periodo di continuo successo per il Club e gli auguriamo ulteriori successi in futuro. La procedura per la nomina di un nuovo allenatore è in corso e il Club aggiornerà i tifosi al più presto. Siamo lieti che durante questo periodo ad interim l’ex allenatore del Celtic, Martin O’Neill, e l’ex giocatore del Celtic, Shaun Maloney, abbiano accettato di occuparsi della prima squadra del Celtic. Ulteriori dettagli saranno confermati a breve”.

(celticfc.com)

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Instagram, la coppia Totti-Spalletti insieme in uno spot: “Mo parliamo” (VIDEO)

Di nuovo Francesco Totti e Luciano Spalletti insieme. L’ex capitano della Roma e l’ex allenatore giallorosso tornano sullo schermo insieme tra i sorrisi per uno spot pubblicitario per ‘Amaro Montenegro’. ““Mo parliamo”. Questa volta Totti e Spalletti non si sono ritrovati in campo, ma davanti a un bancone. Niente gol da segnare, solo un brindisi a un’amicizia ritrovata. Scoprila insieme a noi”, si legge nella descrizione dello spot.

Post Match – Cristante svelato

LAROMA24.IT – 8 gol in 8 partite bastano per essere primi in classifica in Serie A, al momento. Ma anche per arrovellarsi alla ricerca di soluzioni, come ha fatto fin qui Gasperini. Che, tranne per le prime due giornate, ha continuamente messo mano alla disposizione o agli uomini del reparto offensivo. In principio, ad agosto, fu Ferguson con ai lati, o sotto come si preferisce, Soulé ed El Shaarawy. Poi venne Dybala, in Roma-Torino, con El Aynaoui e Soulé. Quindi il derby, in cui ritirò fuori dal mazzo Pellegrini, con Ferguson e Soulé. Con Verona e Fiorentina, invece, toccherà a Dovbyk. Contro Pioli, addirittura, nel giro entrerà anche Baldanzi. Fino all’Inter, col ritorno di Dybala come punto di riferimento offensivo, accompagnato da Pellegrini e Soulé. Due mesi a cercare una formula giusta che possa alzare il tasso di pericolosità della Roma. Che mai era risultata così minacciosa come domenica col Sassuolo: 1,74 il dato di xG finale, il più alto tra le 8 gare di Serie A disputate.

Si fa ancora più interessante il dato se spacchettato tra i decimali prodotti “open play”, vale a dire su azione, e quelli su calcio piazzato (appena 0,23xG domenica), spiegando ulteriormente come la riproposizione di Cristante all’Atalantina abbia reso più imprevedibili, velenosi e, soprattutto, verticali le intenzioni della Roma.

Il gol dello 0-1, intanto, è un piatto tipico del menù di Gasperini: la riconquista alta di Ndicka su Berardi, tratto già consolidato nella Roma 2025/26, ha trovato stavolta un veloce riciclo verso la porta di Muric grazie alla tendenza alla profondità di Cristante. Quando il difensore ivoriano passa per Dybala, intenzionato a ricevere sui piedi come l’istinto gli comanda, si vede già Cristante minacciare l’area di rigore del Sassuolo con un inserimento. A quel punto l’argentino è in una delle funzioni che più gli si addice: dare significato alle corse altrui. Prima di andare a correggere, sulla respinta, la finalizzazione mancata da Cristante.

Non sarà l’unica volta in cui Cristante (3 tiri domenica, al pari di Pellegrini e Wesley) finirà sullo zerbino di Muric. È il 33′ quando la Roma abbandona rapidamente ambizioni di costruzioni articolate e Svilar rinvia direttamente oltre la metà campo. Qui Bailey controlla e ripulisce il pallone mentre Dybala e Cristante si dividono istintivamente i compiti: l’argentino si muove verso il pallone, il numero 4 comincia ad attaccare la porta. 2 tocchi, pochi istanti e il trucco è svelato: Cristante si trova nuovamente sull’uscio di Muric. La progressiva trasformazione in mediano prettamente difensivo si nota al momento della scelta finale, con un tocco di punta destra che rimbalza sul portiere avversario ormai disteso a terra.

Poi, a metà secondo tempo, la Roma avrà completamente cambiato abito offensivo: ora sotto Dovbyk si muovono Soulé e Pellegrini. Nonostante la squadra giallorossa continuerà a produrre situazioni pericolose, dovrà farlo in maniera diversa, non avendo più giocatori così golosi di profondità nei posti offensivi. La miglior situazione della ripresa, quella che porterà al palo di Pellegrini, arriva infatti su una traccia già mostrata in passato: il lavoro di rifinitura del vertice offensivo. È inevitabile, infatti, che l’area ora sia maggiormente vuota e Dovbyk si ritrovi in forte inferiorità numerica, con Pellegrini che è richiamato naturalmente dal pallone custodito da Soulé tra le proprie zolle preferite, quelle di centro destra. Con queste caratteristiche, l’attacco dell’area di rigore richiede tempi diversi, più dilatati, e maggiori capacità associative oltre che puramente qualitative. Lo sviluppo infatti è più lento, il Sassuolo può posizionarsi centralmente prima che Pellegrini estragga un colpo di esterno destro, pregevole imitazione di quello mostrato da Dybala a Pisa, per connettersi a Dovbyk, come quella volta fece Ferguson, e andare a recuperare il pallone lì nei pressi, controllarlo nel traffico per poi tentare di scavalcare delicatamente Muric. A quel punto la Roma era diversa e percorreva strade alternative per rendersi pericolose. Più lontane, probabilmente, da quella “comfort zone” di cui parlava Gasperini. Che, magari, si sarà invece sentito coccolato dai ricordi nel primo tempo di Sassuolo-Roma.