IL TEMPO (L. PES) – Pellegrini da mediano e il baby Paratici in vetrina. L’amichevole del giovedì di Trigoria si conclude con otto reti segnate dalla Roma contro la formazione del Roma City che milita in Eccellenza. Senza gli undici nazionali assenti e Rensch alle prese con piccoli guai fisici, Gasperini mette in campo una formazione sperimentale. In porta si alternano Gollini (che il tecnico ha preferito inserire in lista Uefa) e Vasquez. Linea difensiva a tre con Ghilardi, Hermoso e Angelino. El Shaarawy e Soulé ad agire da esterni, Pellegrini e Cristante in mediana e Baldanzi con Dybala a supporto della punta: il giovane classe 2008 Lorenzo Paratici, figlio del noto direttore sportivo ex Juve che i giallorossi hanno prelevato dalla Samp nell’ultimo giorno di mercato in prestito con diritto di riscatto. Paratici firma la tripletta e colpisce anche un palo approfittando della chance concessa dal Gasp che si è ritrovato senza attaccanti tra i «big» Ferguson e Dovbyk con Scozia e Ucraina e il giovane Arena con I’Under 19. Lo scorso anno si era messo in mostra con 17 gol in 39 presenze tra Under 17 A, Under 18 e Primavera blucerchiata. Doppiette per Baldanzi e Cristante e la rete immancabile di Soulé. A bordocampo anche il ds Massara che a fine gara ha salutato con un cinque tutti.
Mese: Settembre 2025
Laboratorio difesa. Riscatto Hermoso, Ghilardi fatica
IL TEMPO (L. PES) – Tra certezze ritrova e giovani in cerca di spazio la difesa di Gasperini è forse il reparto che può subire maggiori evoluzioni nelle prossime settimane. Se l’attacco ha gerarchie abbastanza definite in attesa del rientro di Bailey così come gli esterni in attesa dell’inserimento di Tsimikas negli schemi di Gasp, e a centrocampo Koné-Cristante sembra la coppia che offre più garanzie con El Aynaoui primo cambio e Pellegrini e Pisilli pronti ad aiutare all’occorrenza, davanti a Svilar in tanti possono giocarsi le proprie carte. Mancini e N’Dicka il duo dal quale anche il tecnico di Grugliasco è ripartito, anche se l’ivoriano starà fuori diverse settimane tra dicembre e febbraio per la Coppa d’Africa. Tra le sorprese di questo inizio di stagione c’è sicuramente Hermoso, arrivato praticamente un anno fa da svincolato e protagonista di una prima stagione da incubo tra errori e infortuni fino a gennaio, quando si trasferì in prestito al Leverkusen dove sfortunatamente dovette operarsi alla spalla. «Non doveva neanche venire in ritiro» ripete spesso Gasp quando parla dello spagnolo che nelle prime due gare del campionato ha giocato da difensore di destra. Un ruolo inedito che per stessa ammissione dell’allenatore non potrà occupare per trentotto partite. Nella seconda parte della scorsa stagione proprio in quella posizione si era messo in evidenza Celik, squalificato nell’esordio contro il Bologna e tenuto in panchina a Pisa. Certamente il turco non ha la qualità dell’ex Atletico Madrid, ma in quel ruolo ha dimostrato una buona affidabilità con Ranieri in panchina.
Eppure un investimento importante è arrivato in quel ruolo dal mercato estivo, dove la Roma ha prelevato il giovane Ghilardi dal Verona, ritenuto però ancora acerbo da Gasperini. Il potenziale del centrale italiano resta tutto da scoprire ma la sensazione è che debba lottare e crescere parecchio per avere più chance in campo. Occhi puntati anche sull’ultimo arrivato Ziolkowski. Il polacco scovato da Massara rappresenta l’alternativa di prospettiva a Mancini che dall’arrivo di Ranieri ormai stabilmente occupa la posizione centrale della retroguardia giallorossa. Carattere e struttura fisica per il classe 2005 che ha già conquistato la chiamata della nazionale maggiore e ora vuole convincere anche il tecnico della Roma per il futuro.
Gerarchie in evoluzione e un reparto che nei primi centottanta minuti della stagione ha dimostrato grande affidabilità non subendo gol e rischiando poco. L’aggressività resta il marchio di fabbrica di Gasperini che ai difensori chiede anche una costante partecipazione anche nella fase offensiva. E poi c’è la certezza più grande, quella nelle mani di Svilar, fresco di rinnovo e già protagonista in questo inizio col guizzo di Pisa che ha tenuto in vita la Roma. Anche in porta, però, non mancano le sorprese. Vasquez non ha convinto il tecnico e Gollini, praticamente fuori rosa per tutta l’estate è entrato nella lista Uefa e ad oggi è tornato il dodicesimo della rosa giallorossa. Almeno per ora.
Roma, c’è Paratici junior: tripletta in amichevole per conquistare Gasp
Occhi di ragazzo, testa da grande. Lorenzo Paratici s’è preso Trigoria in una mattina. Doveva essere un semplice test, l’amichevole contro il Roma City, la squadra di Eccellenza che i giallorossi hanno travolto ieri 8-0. Una sorta di rodaggio dal copione scontato, per tutti quelli che non sono partiti con le rispettive nazionali – Dybala e Soulé, ma pure Cristante-o per chi – Pellegrini e Baldanzi – Gian Piero Gasperini non aveva mai provato in campo. È stata invece una pellicola emozionante, piena di colpi di scena. Tre, per la precisione. Tutti del baby centravanti Paratici, classe 2008 (sedici anni). […] Il tris come un jackpot, fa lievitare il bilancio da goleador: 17 gol e un assist in 39 presenze lo scorso anno tra Under 17 e Primavera con la maglia della Sampdoria. Figlio d’arte (papà Fabio è stato direttore sportivo di Tottenham e Juventus, giocando un ruolo chiave nell’affare che nel 2018 portò Cristiano Ronaldo a vestire bianconero), Paratici ha stregato il ds giallorosso Frederic Massara, che negli ultimi giorni di mercato ha voluto affondare il colpo. Si tratta di un prestito (scade nel 2026), visto che – prima di lasciare Genova – il centravanti si è legato alla Sampdoria fino al 2028. […] Punta centrale, Lorenzo può giocare anche sulla destra, in un ruolo dove la Roma però è al completo. Il vero jolly di un mercato senza grosse sorprese finali, Gasperini (uno che i giovani, da Kessié allo stesso Mancini, li ha sempre lanciati) potrebbe averlo trovato in questo test. […]
(la Repubblica)
Tutti aspettano Dybala e invece scoprono Paratici
Alla vigilia c’era grande curiosità per Paulo Dybala, in cerca della condizione migliore dopo un’estate complicata. E invece, nell’amichevole contro il Roma Sport City, i riflettori se li è presi un ragazzo di neanche diciassette anni: Lorenzo Paratici. Classe 2008 (è nato il 21 ottobre a Torino), arrivato alla Roma dalla Sampdoria negli ultimi giorni di mercato, il giovane attaccante ha firmato una tripletta mostrando doti già da centravanti vero. […] Paratici è figlio d’arte: suo padre Fabio è stato calciatore e soprattutto dirigente di lungo corso, con esperienze alla Sampdoria, alla Juventus del lungo ciclo di scudetti e ultimo al Tottenham. A Torino già da piccolo aveva un idolo ben preciso: proprio Dybala, che accolse all’aeroporto insieme al padre nel giorno del suo arrivo. […] Ritrovarsi oggi in giallorosso a condividere lo stesso spogliatoio con la Joya non è un dettaglio da poco: per Lorenzo è stata una emozione, per l’argentino un tuffo nel passato. […] Alla Roma è arrivato in prestito con diritto di riscatto, operazione legata allo scambio che ha portato anche l’altro 2008 Forte in giallorosso, mentre Cinti e Ferrara hanno fatto il percorso inverso verso Genova. Giocatore rapido, duttile, capace di muoversi anche sugli esterni, resterà formalmente nella Primavera ma l’impressione è che Gasperini continuerà a monitorarlo. […] Lorenzo ha ancora tutta una carriera da costruire. Ma il segnale lanciato ieri non è passato inosservato: in un giorno in cui ci si aspettava di parlare di Dybala, a prendersi la scena è stato lui, il baby attaccante che, a sorpresa, ha già scritto la sua prima piccola pagina in giallorosso.
(Corsera)
Il baby Paratici incanta: tripletta in amichevole
Nel bel mezzo della pausa per le nazionali la Roma scopre un nuovo talento. Lorenzo Paratici – figlio di Fabio, ex direttore sportivo della Juventus – ha conquistato la scena nell’8-0 contro il Roma City. […] Tre gol in ogni modo possibile, tripletta perfetta per gli amanti delle statistiche. E il secondo ha un sapore speciale perché arrivato su assist di Paulo Dybala. Lorenzo aveva 7 anni quando insieme al papà Fabio andò ad accogliere la Joya a Torino in arrivo da Palermo. L’argentino – insieme a Cristiano Ronaldo – è uno dei suoi idoli ma i due giocano in ruoli diversi. Il classe 2008, infatti, è un centravanti puro e ieri ha dato un assaggio le sue qualità. […] Il baby attaccante è stato protagonista di un siparietto con Gasperini. Il tecnico durante la partita si gira verso uno dei suoi collaboratori ed urla: «Dobbiamo trovargli un soprannome. Se lo chiami Pa-ra-ti-ci, è bello che andato». Una bella scoperta nel test amichevole nel quale non erano presenti 11 nazionali più Bailey e Rensch. […] A fine partita Gasp ha battuto il cinque a Massara e i due sono rientrati nel quartier generale di Trigoria insieme, le polemiche post mercato sono alle spalle.
(Il Messaggero)
Pellegrini c’è: rivuole la Roma
Quattro mesi dopo l’ultima volta Lorenzo Pellegrini è tornato in campo. A Pisa si era rivisto nella lista dei convocati, mentre ieri è ha giocato nell’amichevole vinta 8-0 contro il Roma City. […] West Ham, Fiorentina e Milan sono le tre squadre che si sono avvicinate senza mai affondare il colpo. Il mercato turco rimarrà aperto fino al 12 settembre, ma la proposta del Trabzonspor è stata rispedita al mittente. Lorenzo era stato chiaro: ‘no’ ad Arabia e Turchia. La volontà è sempre stata quella di rimanere nei principali campionati europei per provare a convincere Gattuso in questi mesi d’avvicinamento al Mondiale che prima va conquistato dalla Nazionale. Almeno fino a gennaio sarà a disposizione di Gasperini che ha come obiettivo quello di recuperarlo, anche dal punto di vista psicologico […] C’è anche un rapporto da recuperare con la tifoseria che si è man mano sgretolato dopo l’esonero di José Mourinho del gennaio 2024. Pellegrini sogna un nuovo inizio con la maglia della Roma e ha voglia di lasciare un segno positivo in quelli che salvo clamorosi colpi di scena saranno gli ultimi mesi nella Capitale. Il primo nodo da sciogliere per Gasperini è il ruolo di Lorenzo Pellegrini. […] Ieri contro il Roma City è stato schierato nei due di centrocampo insieme a Cristante. È rimasto in campo per un’ora e al momento del cambio si è fermato un paio di minuti ad ascoltare le indicazioni del tecnico che anche durante la partita e nel cooling break ha avuto un occhio di riguardo verso l’ormai ex capitano. Pellegrini in mediana può essere una soluzione in caso di emergenza soprattutto perché Gasp non vuole sentir parlare di comfort zone per i giocatori. Ma la sua mattonella preferita è la trequarti di campo, proprio quella zona dove Gasperini per un’estate intera ha chiesto a gran voce un rinforzo. Adesso proverà a ritagliarsi uno spazio sulla sinistra dove la concorrenza è tanta. […] Ci sarà tempo per pensare al ruolo, intanto Pellegrini sfrutterà queste settimane di sosta per recuperare il tempo perso causa infortunio. […] E il ritorno in campo è una boccata d’ossigeno. «Mi sento bene», ha scritto sui social. E i primi segnali sono stati positivi, l’assist per Soulé è stato di pregevole fattura e dalla gara col Torino l’asticella si alzerà notevolmente.
(Il Messaggero)
Ismajli si allena in gruppo. Nije cresce, Simeone è ok
La sosta porta subito una buona notizia per il tecnico del Toro, Marco Baroni. Il difensore albanese Ardian Ismajli ieri a metà giornata, al Filadelfia, è tornato ad allenarsi a pieno regime con il gruppo. È un recupero prezioso, importante, per il Toro. […] L’albanese è infatti uno degli otto volti nuovi arrivati quest’estate dal mercato: con lui adesso pienamente disponibile, Baroni può continuare le esercitazioni sulla difesa a quattro (assetto nel quale può giocare come spalla di Maripan), ma può anche avviare le prove per
un’eventuale difesa con tre uomini. Alla ripresa del campionato, domenica 14 all’ora di pranzo, allo stadio Olimpico nella casa della Roma, Ismajli ci sarà. Altre buone notizie filtrano dall’ultima giornata di allenamenti nel centro sportivo del Toro. È infatti segnalata in crescita la condizione fisica dell’attaccante Njie, che ha saltato tutto il precampionato e le prime due giornate della Serie A a causa di una lieve problematica muscolare. […] Infine, nulla di preoccupante per Giovanni Simeone. Nell’ultimo impegno in Serie A contro la Fiorentina è stato sostituito semplicemente per crampi: è regolarmente a disposizione di Baroni.
(Gasport)
Paratici, subito 3 gol e un palo. Adora Ronaldo, sogna la Joya
Gli occhi all’inizio erano tutti su di lui, Lorenzo Pellegrini, alla prima in campo con Gasperini e impiegato da mediano, la posizione dove il tecnico giallorosso vuole provare a dargli un nuovo domani (e dove Lorenzo è sembrato a suo agio). Poi, però, la scena del test giocato ieri (e vinto per 8-0) contro il Roma City se l’e presa un ragazzo molto più giovane e assai sfrontato: Lorenzo Paratici, classe 2008, arrivato a Trigoria solo da qualche giorno in prestito dalla Samp. Figlio d’arte (il papà Fabio è stato dirigente di Samp, Juventus e Tottenham) Paratici in 60 minuti ha messo dentro tre gol, uno dietro l’altro […] Insomma, quanto basta per stropicciarsi gli occhi, considerando che Paratici ha solo 16 anni, ha appena Imparato la strada per Trigoria e forse non conosceva neanche tutti i compagni. […]
Cresciuto nella Pro Vercelli, nel 2023 è sbarcato alla Samp, dove lo scorso anno giocava con tre squadre: Under 17, Under 18 e Primavera. E presto è arrivata anche la convocazione della nazionale di categoria, pronta a scommetterci su. Cresciuto con il mito di Cristiano Ronaldo, adesso sogna di giocare al fianco di Dybala. […]
(Gasport)
Fantasia Roma. Soulé e Dybala: insieme è più bello
Con il Bologna si erano dati il cambio a un quarto d’ora dalla fine, a Pisa hanno giocato insieme 45 minuti decisivi, quelli della ripresa, in cui insieme hanno costruito e sigillato la vittoria giallorossa. […] Di certo c’è una cosa, che se questa Roma vuole cercare un pizzico di fantasia in più nella fase offensiva allora deve affidarsi proprio a loro due e al loro estro: Paulo Dybala e Matias Soulé, i “fratelli” argentini, i due che hanno il potere di cambiare la partita da soli, con una semplice giocata, con un’invenzione, con un colpo di genio che appartiene solo a chi ha un Dna diverso da tutti gli altri. Come Matias e Paulo, appunto. Ieri, tra l’altro, Dybala e Soulé sono stati schierati anche dalla stessa parte – cosa già di per sé strana a vedersi, ma anche solo ad immaginarsi – e per di più a sinistra, sulla fascia che a loro insolita, quella che non è proprio il giardino di casa per nessuno dei due. Quello di Gasperini è stato un esperimento, è chiaro. […] Già, perché avvicinare Soulé alla porta vuol dire sostanzialmente due cose: garantire più gol, ma anche più assist. Insomma, aumentare la pericolosità della Roma. Ed ecco perché Gasp sta provando Dybala dall’altra parte, a sinistra, per cercare di non perdere niente di tutto questo patrimonio di fantasia che ha disposizione. Il progetto finale è di poterli schierare insieme. […] Almeno fino a che non riavrà a disposizione Bailey, l’unico che per caratteristiche si avvicina un po’ a Lookman, essendo veloce, con un dribbling secco e capace di andare dentro, spaccando in due le difese avversarie. E allora è facile ipotizzare che alla ripresa, il 14 settembre contro il Torino (Olimpico già quasi esaurito, fischio d’inizio previsto per le ore 12.30), Dybala e Soulé possano giocare ancora insieme. […]
(Gasport)
Ziolkowski, parla l’ex compagno Tobiasz: “È un giocatore forte mentalmente, credo che riuscirà ad imporsi in Serie A”
Jan Ziolkowski è stato l’ultimo colpo, insieme a Tsimikas, del calciomercato estivo della Roma. Per assicurarselo, i giallorossi hanno dovuto sborsare ben 6,5 milioni di euro al Legia Varsavia. A commentare l’addio del classe 2005 al quotidiano polacco, è stato il suo ex compagno Kacper Tobiasz, portiere ventiduenne capitano della Polonia Under 21. Ecco le sue parole.
“Jan Ziolkowski ci ha salutato. Ha detto che domani sarebbe partito per sostenere le visite mediche con la Roma. Lo abbiamo sostenuto, abbracciato e gli abbiamo augurato buona fortuna. Riuscirà ad imporsi in Serie A? Certo che sì”.
“Ha un carattere così forte che non credo che non sarebbe in grado di gestire questo trasferimento. Forse dovrebbe mangiare un po’ di più per diventare più forte, ma, nonostante ciò, considerando il suo aspetto, è un giocatore molto forte, soprattutto dal punto di vista mentale. E questa è la cosa più importante”.
(sportowefakty.wp.pl)