X, gli auguri della Roma a Santarini: “Oggi è il compleanno di uno storico capitano giallorosso” (FOTO)

La Roma celebra Sergio Santarini, storico capitano giallorosso e membro della Hall of Fame del club, nel giorno del suo 78esimo compleanno: “Oggi è il compleanno di uno storico capitano giallorosso: Sergio Santarini – il messaggio della società capitolina –. Tanti auguri!”. Santarini collezionò 431 presenze con la maglia della Roma, di cui 148 con la fascia da capitano al braccio.

X, la Roma ricorda Losi: “Una bandiera senza tempo, un simbolo di fedeltà. Oggi ‘Core de Roma’ avrebbe compiuto 90 anni” (FOTO)

La Roma ricorda il leggendario difensore Giacomo Losi e lo fa nel giorno in cui avrebbe compiuto 90 anni. “Una bandiera senza tempo, un simbolo di fedeltà – il messaggio del club giallorosso su X -. Oggi, Giacomo Losi avrebbe compiuto 90 anni. Core de Roma”. Spentosi il 4 febbraio 2024, Losi collezionò 455 partite con la maglia della società capitolina ed è il terzo calciatore con più presenze nella storia della Roma alle spalle di Daniele De Rossi e Francesco Totti.

Sold out contro Baroni. Vola la vendita per il derby

Ancora sold out, l’ennesimo sold out. La Roma si prepara a tornare all‘Olimpico dopo le due settimane di stop per la sosta e lo farà nel migliore dei modi, ricevendo il caldo abbraccio di uno stadio che sarà nuovamente sold out. Contro il Torino sono stati venduti oltre 61mila biglietti, restano soltanto alcuni insti esclusivi e poco altro. (…) E a proposito di boom di vendite, anche i biglietti per il derby stanno andando a ruba. Basti pensare che nelle prime venti-quattro ore di vendita sono stati staccati 13mila tagliandi: i distinti sud sono andati esauriti, e così sarà presto anche la curva che lavora per una nuova suggestiva scenografia da esporre alla stracittadina. Gli abbonati di Curva Sud Centrale e laterale potranno
acquistare in prevendita esclusiva i suddetti settori, sino ad esaurimento posti disponibili, fino alle ore 18:00 di domani. (…)

(corsport)

21 anni per (non) dirti ti amo

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Sono 21 anni che ogni 10 settembre cerchiamo di dire la ragione di questo giornale. Col tempo è diventato più facile perché s’aggiungono le cose significative raccontate. Sarà incredibile – come ogni volta che siamo riusciti a farlo uscire – ma è così. Ogni 10 settembre ricordiamo di come Calciopoli sia nato grazie al Romanista – roba che nemmeno Wikipedia mette in discussione – delle battaglie per il nuovo stadio, quelle contro le tessere del tifoso, le repressioni in curva, il carobiglietto, per una libertà di tifare che è nella vocazione stessa di questo giornale.

Finalmente di parte, finalmente schierato senza infingimenti e ipocrisie. Romanista perché della Roma. La lettera al Barcellona con la risposta del presidente Bartomeu, l’annuncio in anteprima dell’addio alla Roma di Francesco Totti, l’ultima intervista a un quotidiano rilasciata da Daniele De Rossi, la prima intervista dopo 35 anni di Francesco Rocca, il racconto di un romanismo culturale e di strada, alto e profondo, avendo sempre una stella polare (Agostino) con la luce, e i valori, che dirama. Tirana, Budapest, Leverkusen… La difesa di DDR contro chi lo ha oltraggiato. L’ambulanza per Luisa Petrucci, le donazioni per il carcere femminile di Rebibbia, le firme in prima pagina di Marisa Di Bartolomei, Padellaro, Floris, Fuccillo, Bonvissuto, Benigni, Dotto, Travaglio, Caracciolo, Franchi, Falcao, Bruno Conti, la posta di Totti, i messaggi dei tifosi… Online o cartaceo, app o sul sito, social e pure in versione libro per i 20 anni, adesso, soprattutto in radio, Il Romanista c’è stato, c’è e se ci sarà sarà sempre dalla stessa parte. Quest’anno vi abbiamo raccontato prima di tutti l’arrivo di Gasperini (con la cosiddetta shitstorm al momento della smentita di Ranieri) e di come stanno le cose  finanziariamente nella Roma.

Ora abbiamo voglia di raccontarvi, a parte tutto, l’abnegazione che finalmente ci stanno rimettendo quelli che per la Roma lavorano, sognando di raccontare una vittoria ma senza mai vergognarsi, né dimettersi dall’essere romanista se non dovesse arrivare. La Roma è dna e scelta. Sono 21 anni che cerchiamo di dar ragione di questo giornale fino a scoprire che più della ragione “conta er core” e un sentimento che, però, per rispetto di tutti va saputo dire. La Roma è di tutti e di ognuno, noi non rappresentiamo nessuno tranne che lo stesso sentimento che prova qualsiasi tifoso. La linea editoriale è sempre la stessa: quando parlate della Roma dovete stare zitti. Sono ventuno anni che cerchiamo di preservare quel silenzio. Il modo migliore dei 21 per dirle ti amo.

Trigoria torna a popolarsi, Gasperini attende tutti i rientri

IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – La sosta per le nazionali spesso porta brutte notizie ai club, ma la Roma può essere soddisfatta (in attesa degli ultimi impegni) per il rendimento dei propri calciatori e per le loro condizioni fisiche. (…) Dopo giorni di carenza – ben 11 i giocatori in giro per il mondo con le rispettive nazionali – Trigoria finalmente torna a popolarsi e ora Gasperini fa la conta all’appello per avere nuovamente a disposizione tutto l’organico per preparare la partita contro i granata. Zeki Celik e Ziolkowski hanno partecipato all’allenamento di ieri e hanno svolto una seduta di scarico per smaltire le fatiche con Turchia e Polonia e per tornare a lucido per Gasp. Nella giornata di ieri hanno fatto rientro nella Capitale anche Gianluca Mancini – dopo i 90’ giocati contro Israele lunedì sera -, Neil El Aynaoui e Tsimikas. Oggi Gasperini potrà contare anche su di loro per la seduta di allenamento mentre attende il rientro di Dovbyk, Koné, Ferguson, Pisilli ed Evan Ndicka. L’ultimo a rientrare a Trigoria sarà Wesley, che ha giocato questa notte all’1:30 (ora italiana) contro la Bolivia. (…)

Fattore Gasp: è lui il mago dei profitti

Sì, dev’essere lui «l’uomo giusto». Ovviamente con la speranza che lo sia pure il momento e che questa storia non venga etichettata, sulla scia di tante altre, come la più classica avventura nella quale due anime gemelle s’incontrano nel tempo sbagliato. Dan Friedkin ha definito così Gian Piero Gasperini nel giorno in cui ha annunciato al mondo di averlo preso, tra l’altro strappandolo alla Juventus che stava cominciando a muoversi per riportarlo a Torino. La definizione è tutt’altro che casuale. L’imprenditore ha scelto Gasp, insieme a Claudio Ranieri, per «le sue tecniche innovative, per la cultura del lavoro e per una straordinaria capacità di valorizzare i giocatori». (…)  El Aynaoui, Ghilardi, Ziolkowski e Wesley, tutti under 24, dimostrano nel concreto perché Gasp allena la Roma: qui può plasmare a propria immagine e somiglianza talenti puri ma non ancora esplosi e incrementare il loro valore grazie al lavoro sul campo, offrendo alla società l’assist per realizzare quelle plusvalenze necessarie non soltanto a rispettare il settlement agreement dell’Uefa ma pure a guardare al futuro in una prospettiva di sostenibilità. Questo non significa che la Roma smetterà di essere competitiva, anzi. Seguendo questo modello l’Atalanta dal 2018-19 è andata cinque volte in Champions. (…) In questo lungo percorso, la Dea ha completato un numero altissimo di plusvalenze, acquistando a poco e cedendo a molto. I 20 affari più convenienti dell’era Gasp a Bergamo hanno portato nelle casse del sodalizio di Percassi circa 460 milioni di plusvalore. (…)

(corsport)

Dai comitati “No Stadio” ricorso-flop al Tar. Respinto in tempi record

Bocciato. Ancora una volta il ricorso presentato dai No Stadio di Pietralata al Tar viene respinto. Per i giudici «Considerato che con i motivi aggiunti non è stato impugnato alcun nuovo provvedimento capace di mutare quanto già vagliato dalla Sezione né sono stati allegati eventi nuovi che hanno mutato la situazione in fat-to in senso peggiorativo per i ri-correnti» l’istanza viene respinta. L’istanza in questione era quella di sospendere d’urgenza la validità delle autorizzazioni per tagliare 26 alberi rilasciata dal Comune alla Roma ad aprile scorso. Per inciso, di quegli alberi 12 erano stati rimossi mentre per i restanti 241a Roma e il Comune avevano deciso di aspettare il Tar. (…) Non bastasse il doppio no incas-sato qualche giorno fa, a dispetto dei costi da sostenere per presentare i ricorsi al Tar, i No Stadio hanno presentato un secondo ricorso, quello bocciato ieri. Il “motivo nuovo” sarebbe la perizia dell’agronomo incaricato dal Comune di esaminare la questione bosco. Perizia che limita l’estensione di quest’area a poche centinaia di metri quadri e, soprattutto, con un valore botanico infimo e privo di particolari tutele. Un ricorso quanto meno anomalo visto che, nelle prime righe, chiedeva al Tar di annullare addirittura la perizia, un atto che non è annullabile. (…)

(Il Messaggero)

Contro il Torino ennesimo sold out. E per il derby in 24 ore già 13 mila biglietti

L’amore dei tifosi romanisti non conosce soste. Per il derby con la Lazio sono andati via 13 mila biglietti in appena 24 ore, con i Distinti Sud già esauriti e la Curva (la prelazione scadrà domani) che si avvia a riempirsi rapidamente. (…) Intanto cresce l’attesa per la sfida di domenica all’Olimpico contro il Torino: si viaggia verso l’ennesimo sold out, con oltre 61 mila spettatori previsti

(corsera)

Una maglia subito e poi il derby: Dybala chiede spazio alla Roma

Forse Paulo Dybala non è più il perno attorno a cui ruota la Roma. O almeno non lo è in modo così scontato come accadeva con José Mourinho e Claudio Ranieri, entrambi convinti che «ci fosse una Roma con Dybala e una Roma senza Dybala». L’argentino era il faro, il calciatore in grado di cambiare da solo l’inerzia di una partita. Oggi, con Gian Piero Gasperini, lo scenario appare diverso: la Joya non è più titolare inamovibile, ma un’arma da dosare. Nelle prime due giornate di campionato l’argentino è partito dalla panchina: è entrato nel finale contro il Bologna e ha giocato il secondo tempo a Pisa. Una gestione prudente, motivata dall’infortunio rimediato alla fine della scorsa stagione, ma che non potrà durare a lungo. Dybala ha fame, vuole riprendersi il posto da titolare e soprattutto il ruolo centrale nel progetto giallorosso. (…) Col Torino, domenica alle 12.30, potrebbe esserci una staffetta: Dybala dal via oppure pronto a subentrare, ma con un minutaggio da ampliare per sperare di arrivare al derby del 21 settembre contro la Lazio in condizioni ideali. L’argentino ha bisogno di continuità per ritrovare brillantezza e per dimostrare di essere ancora imprescindibile, non solo un lusso da gestire. (…) Il nodo resta il futuro della Joya. Con un contratto da circa 18 milioni lordi, in scadenza a giugno, la Roma difficilmente potrà prolungare alle stesse cifre. Ranieri, però, ha lasciato aperto uno spiraglio: “Dipen-derà da questa stagione”. (…)

(corsera)

Chiesa e Cristante, il ritorno

Tra un mese, altri due appuntamenti per la Nazionale che ha la necessità di non perdere colpi. Di vincere e segnare tanto. Possibilmente senza subire. Le sfide contro Estonia, a Tallinn, e Israele, a Udine, ci diranno se almeno il playoff sarà stato, almeno virtualmente, guadagnato. Rino ha tempo per rivedere i convocati, ma tra questi tornerà molto probabilmente Chiesa, che ha scelto di saltare gli appuntamenti di settembre per-hé «non ancora pronto». (…) Non è escluso che tra i convocati possa ricomparire Cristante, capace di garantire una certa solidità a metà campo. Solidità invocata da Gattuso dopo i quattro gol incassati da Israele. Bryan può essere l’uomo giusto per dare maggiore copertura alla difesa. (…)

(Il Messaggero)