Da oggi vendita libera per il derby. Si parte da 15mila. Toro, quasi sold out

Prosegue la caccia al biglietto da parte dei tifosi giallorossi. Per la sfida contro il Torino di domenica a pranzo sono già stati venduti oltre 62.000 tagliandi, un dato che fa presagire l’ennesimo tutto esaurito all’Olimpico. La partita contro i granata faceva parte di un “pack” promozionale (…).

Più lenta, invece, la vendita per il derby contro la Lazio del 21 settembre (ore 12.30). Ieri si è chiusa la fase di prelazione per gli abbonati romanisti con 15.400 biglietti venduti per i settori Sud. L’orario e le polemiche sulla programmazione del match non hanno favorito il sold-out immediato. Da oggi saranno messi in vendita i tagliandi rimanenti, con l’obiettivo di riempire tutti gli spazi riservati ai sostenitori giallorossi.

Nel frattempo, è iniziata anche la vendita libera per l’esordio europeo contro il Lille del 2 ottobre (…), con il club che chiama a raccolta i tifosi per “fare ancora una volta la differenza”. Anche in questo caso, la disponibilità residua è limitata, considerando i 44.000 abbonamenti coppe già sottoscritti.

(Il Romanista)

Lazzari e Patric saltano il derby. Rientro previsto contro il Genoa

In casa Lazio si fa la conta degli infortunati in vista dei prossimi impegni, con due assenze pesanti già certe per il derby contro la Roma. Manuel Lazzari, fermato da un problema al polpaccio destro, e Patric, ancora in fase di ricondizionamento fisico, non saranno a disposizione per la stracittadina. Per entrambi il rientro è previsto non prima della trasferta contro il Genoa.

Nel frattempo, il tecnico Sarri sta recuperando gradualmente i nazionali e alcuni giocatori precedentemente infortunati. Rovella è rientrato in gruppo dopo un affaticamento, anche se il suo impiego domenica è da valutare. Confermati i recuperi di Pedro e Vecino (…), così come quello di Zaccagni, pronto a sfidare il Sassuolo, sua vittima preferita. (…)
Con i rientri completati, la Lazio intensifica la preparazione in vista dei prossimi impegni di campionato. (…)

(Il Messaggero)

 

Chiedere scusa a se stessi

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Non si trattava di guardare avanti, né di portare rancore standolo a ricordare. L’assenza della Roma al funerale di Giacomo Losi era solo un buco nero nel cuore dove non ci potevi non cadere. Non si doveva fare finta di niente. Da ieri dentro quel buco c’è un fiore. La Roma ha chiesto scusa alla famiglia Losi per l’assenza all’ultimo saluto. Se c’era un gesto da fare era questo. Personalmente questa cosa la preferisco all’arrivo di mille Sancho. Mi faceva male che la Roma, la mia Roma, la nostra Roma, che è stata sempre stata una casa per i romanisti, che è stata sempre cara, che è stata sempre la cosa che ci fa quello che siamo, non aveva salutato Giacomino.

Lui che per tanti anni ci aveva guidato per mano, rispettato sempre, cremonese diventato romano, che una volta lasciata la Roma ha scelto di non giocare più “perché io sono innamorato della Roma come faccio a giocare con un’altra maglia?”. Come si fa? Non ho mai amato troppo il coro “tifiamo solo la maglia” ovvio che la maglia, la Roma, i colori, la bandiera stanno sopra a tutto, ma la differenza la fanno gli uomini che la indossano. Ieri De Rossi, unico ad averle già fatte, Massara, Ranieri hanno chiesto scusa non tanto alla famiglia Losi, ma alla Roma stessa. E chiedere scusa a se stessi, sapersi perdonare è l’unico cosa che si poteva fare per far contento Giacomino. Lui, per quanto l’amava, fosse stato vivo ci sarebbe rimasto male non tanto per se stesso, ma per la figura fatta dalla Roma. Ora sì che te la stanno trattando bene.

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Gasp sorride per Wesley. Dybala scalpita

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Buone notizie per Gasperini. Gli esami a cui si è sottoposto Wesley nella giornata di ieri hanno escluso lesioni. In realtà, non c’è mai stato grande allarmismo dalle parti di Trigoria. È stato chiaro, fin da subito, che il piccolo problema tendineo accusato alla coscia sinistra durante il ritiro con la nazionale brasiliana non destasse eccessiva preoccupazione. L’esterno classe 2003 ieri ha lavorato individualmente e, oggi, se non avvertirà fastidio, potrebbe anche essere aggregato al resto del gruppo. Spetterà, poi, all’allenatore giallorosso decidere se risparmiarlo domenica contro il Torino (ore 12:30) oppure concedergli dello spazio, magari anche dal primo minuto. L’alternativa a Wesley sulla corsia di destra resta Rensch, che nelle prime due giornate di campionato ha raccolto una manciata di minuti sul lato opposto. Gasperini può finalmente lavorare con la rosa al completo dopo le due settimane di sosta per le nazionali e, a due giorni dalla partita dell’Olimpico, conserva ancora qualche dubbio di formazione. A partire da chi affiancherà Soulé sulla zona sinistra della trequarti alle spalle di Ferguson, reduce dai due gol segnati con l’Irlanda. Dopo due ingressi a gara in corso, questa volta Dybala potrebbe strappare una maglia da titolare, mettendo in panchina El Shaarawy che non ha convinto pienamente nelle prime uscite. (…) Da capire, poi, se verrà confermato dall’inizio il terzetto difensivo composto da N’Dicka, Mancini ed Hermoso, con quest’ultimo che sta offrendo garanzie nell’insolito ruolo di centrale di destra. In mezzo al campo, invece, Gasp dovrebbe ripartire da Cristante e Koné.

A Trigoria l’iniziativa del club: un campo per Losi. E De Rossi ritorna per la prima volta

Un pomeriggio di celebrazioni a Trigoria, dove la Roma ha intitolato un campo del centro sportivo alla memoria di Giacomo Losi. L’iniziativa, in occasione dei 90 anni dalla nascita dello storico capitano, ha visto l’inaugurazione di una targa che dedica all’indimenticato “Core de Roma” uno dei campi del settore giovanile.
La cerimonia è stata anche l’occasione per il primo ritorno di Daniele De Rossi a Trigoria dopo il suo esonero. Insieme a lui, alla famiglia Losi e a diverse leggende giallorosse come Bruno Conti, Candela, Aldair e Pizarro, erano presenti Claudio Ranieri e il DS Ricky Massara. (…)

(corsera)

Wesley è pronto per il derby. Dybala e Soulé coppia anti-Toro

Sospiro di sollievo per Wesley: gli esami hanno escluso lesioni, evidenziando solo un sovraccarico muscolare. Nonostante l’allarme rientrato, l’esterno brasiliano, reduce da un lungo periodo di impegni agonistici senza sosta (…), verrà probabilmente tenuto a riposo contro il Torino per averlo al meglio nel derby del 21 settembre.

Al suo posto è pronto Devyne Rensch, recuperato dal problema al polpaccio. Pochi altri dubbi per Gasperini, che dovrebbe schierare la coppia Dybala-Soulé sulla trequarti a supporto dell’unica punta Ferguson, reduce da due gol in nazionale. In mediana confermati Cristante e Koné, mentre in difesa Hermoso e Celik si contendono una maglia al fianco di Mancini e Ndicka. (…)

Intanto, a Trigoria, si è tenuta una cerimonia per intitolare un campo alla memoria di Giacomo Losi. Alla presenza della famiglia e di diverse leggende giallorosse come Conti, Candela e Aldair, ha partecipato anche Daniele De Rossi, tornato al centro sportivo per la prima volta dopo l’esonero.

(Il Messaggero)

Sollievo Wesley, non ci sono lesioni. Ma per domenica è pronto Rensch

Buone notizie per Wesley: gli esami strumentali hanno escluso lesioni muscolari, evidenziando solo un sovraccarico alla coscia. Nonostante ciò, il suo impiego contro il Torino è in forte dubbio, con la panchina come ipotesi più probabile. Al suo posto è pronto a partire dal primo minuto Devyne Rensch. L’esterno olandese, superato un lieve problema al polpaccio, avrà la sua prima occasione da titolare in questa stagione. Dopo un periodo di ambientamento e un minutaggio ridotto dalla scorsa primavera (…), Rensch, reduce da un buon Europeo Under 21, è determinato a dimostrare il suo valore.

Wesley, rientrato ieri dagli impegni con la nazionale brasiliana, è stato monitorato anche per una lieve infiammazione al ginocchio (…), ma anche in questo caso gli esami non hanno destato preoccupazioni.

(gasport)

Roma Femminile, finale amaro

IL TEMPO (A. DI PASQUALE) – Ko e rammarico. La Roma cade 2-1 contro lo Sporting nel primo impegno stagionale di Champions League al Tre Fontane, valido per l’andata del terzo turno di qualificazione per accedere alla fase a gironi della massima competizione europea. Di Guglielmo porta avanti le sue (23′) ed in pieno recupero Santiago pareggia i conti (90+2′), prima del gol-vittoria di Encarnacao (90+7′). Dopo aver dominato per buona parte della gara, le capitoline si arrendono a un risultato che va stretto, ma che è la conseguenza delle tante occasioni non finalizzate.

Rossettini riparte dalla difesa a tre (…) La Roma comincia bene e crea diverse occasioni, ma non troppo pericolose in avvio: ci prova subito l’attaccante nigeriana che calcia col mancino e manda la sfera leggermente fuori dopo appena 2′. Solo intorno al 20′ si fanno vedere le portoghesi, ma è proprio da lì a poco che arriva il vantaggio giallorosso. Le padrone di casa chiudono in crescendo la prima frazione di gioco e ripartono alla stessa maniera. Lo spartito infatti non cambia nella ripresa (palo di Haavi al 72′).

Tutto questo però non basta e le occasioni sprecate si fanno sentire nel finale, quando in pochi minuti le portoghesi ribaltano la situazione. Nella sfida di ritorno di giovedì sarà necessario un altro passo per continuare il cammino europeo. Amaro il commento a caldo di Di Guglielmo, autrice del gol che aveva illuso le giallorosse: “Ci sono state più partite nella partita. A livello internazionale non è mai facile. Stiamo lavorando per crescere. Sicuramente così fa male, in casa e con i nostri tifosi; ora servirà reagire in Portogallo. Al momento siamo una squadra con poca esperienza, stiamo lavorando. Sapevamo che sarebbe arrivato un momento di difficoltà, già avevamo rischiato; adesso è il momento di dimostrare che siamo in grado di superarlo.”

Da oggi invece le giallorosse tornano a pensare alla Women’s Cup: Giugliano e compagne domenica se la vedranno con il Sassuolo dell’ex tecnico Spugna, sempre tra le mura amiche del Tre Fontane; ultimo impegno del gruppo C, guidato dalle capitoline con 6 punti. (…) D’altronde, l’obiettivo è chiaro: tornare competitivi sia in Italia che in Europa, continuando a collezionare trofei. Prossimo step quindi ribaltare la situazione in Portogallo.

Nostalgia Roma: De Rossi torna a Trigoria dopo l’esonero dalla Roma

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Novant’anni dopo la sua nascita, il nome di Giacomo Losi torna a rivivere nel cuore della Roma. Con una celebrazione dal grande sapore romanista, che ha visto anche il ritorno a Trigoria di Daniele De Rossi. Una targa campeggia ora sul viale che conduce ai campi del Bernardini. Ma non si tratta soltanto dell’intitolazione di un campo con un cartello di metallo, visto che finirà sotto gli occhi dei calciatori della prima squadra e di quelli del settore giovanile per ricordare loro l’esempio di fedeltà e di attaccamento alla maglia che lo ha contraddistinto, come recita il comunicato del club dei Friedkin.

Nel giorno di tributo a Losi, per tutti “Core de Roma”, non poteva mancare la presenza di chi, a distanza di generazioni, ha raccolto quell’eredità. Ieri a Trigoria c’erano i familiari di Losi, ai quali il benvenuto è stato dato da tre delle figure di maggiore spicco della società: Ranieri, Conti e Massara. Ma soprattutto, oltre a loro, c’erano tanti volti che hanno segnato epoche diverse del club, campioni del passato e altri di tempi più recenti, tutti parte integrante del DNA romanista. De Sisti, Nela, Faccini, Perrotta, Candela, Aldair, Pizarro, Cerci, Scarchilli, Romondini e Quadrini hanno partecipato all’evento per Losi, pensato anche per mettere definitivamente in archivio lo scivolone dell’assenza societaria al funerale.

A spiccare tra tutti è stato De Rossi, tornato a varcare i cancelli del centro sportivo esattamente a un anno dallo scellerato esonero da allenatore. Un ritorno “a casa sua”, un segno di continuità tra le bandiere che la Roma ha sempre saputo generare e custodire. (…)

Intanto, negli uffici del club si continua a lavorare alla ricerca di un main sponsor, con alcune trattative in corso per cercare di incamerare nuovi ricavi per il bilancio. Sulla divisa non appare più il logo di Riyadh Season, che sparisce del tutto dal parco delle partnership. Non sono andati infatti a buon fine i colloqui per prolungare l’accordo, limitandolo a una sponsorizzazione minore.

Ecco il piano di Gasp per ritrovare Dovbyk: “Ha bisogno di affetto”

Gian Piero Gasperini sta lavorando per trasformare le difficoltà di Artem Dovbyk in un punto di forza. L’attaccante ucraino, in un periodo di appannamento sia con la Roma che in nazionale, potrebbe trovare una nuova dimensione tattica come subentrato di lusso, una sorta di vice-Ferguson.

Anche contro il Torino, Dovbyk partirà dalla panchina. Nelle prime due uscite stagionali, il suo impatto a gara in corso non è stato positivo, con l’errore a tu per tu con il portiere del Pisa che pesa ancora. È proprio su questo aspetto che Gasperini intende lavorare, curando non solo i movimenti tattici dell’attaccante (…), ma anche il lato emotivo.

Gasperini ha compreso che Dovbyk è un giocatore che “ha bisogno di affetto e comprensione”, come sottolineava spesso Ranieri. Nonostante le voci di mercato, la voglia di riscatto dell’ucraino non è mai mancata, e il tecnico ne apprezza la disponibilità.
L’idea è quella di replicare un modello già sperimentato con successo a Bergamo, quando gestiva contemporaneamente più centravanti, come la coppia ZapataMuriel. Quest’ultimo, in particolare, si esaltava partendo dalla panchina, diventando un’arma letale a gara in corso. Sebbene Dovbyk e Muriel abbiano caratteristiche diverse, il concetto di base rimane lo stesso: Gasperini sa come valorizzare i suoi attaccanti, anche con un impiego mirato.

(la Repubblica)