Rischiano Ziolkowski e Baldanzi

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – I giochi son fatti, il mercato è chiuso. Un’estate all’insegna del lavoro intenso per consegnare una rosa competitiva a Gian Piero Gasperini. Chiusa la finestra estiva di calciomercato, la Roma può compilare le liste per la Serie A e per l’Europa. Per quanto concerne il campionato, la rosa deve essere composta da venticinque calciatori tesserati. Devono essere presenti, però, otto giocatori formati in Italia, di cui quattro cresciuti nel proprio settore giovanile come Pellegrini e Pisilli. Nessun tipo di limitazione,
invece, per quanto riguarda coloro che hanno 22 anni o meno. Diversa, invece, la normativa legata alla rosa da costruire per l’Europa League. Il club giallorosso, innanzitutto, dovrà comunicare la Lista A composta sempre da venticinque giocatori. Otto posti, però, sono riservati a «giocatori formati localmente», di cui massimo quattro devono essere «giocatori formati nella federazione». E, poi, la Lista B nella quale rientra qualsiasi calciatore «nato dal 1° gennaio 2004 in poi e idoneo a giocare con il club interessato per un periodo ininterrotto di due anni dal suo 15° compleanno al momento della sua registrazione UEFA o per un totale di tre anni consecutivi con un prestito massimo a un club della stessa federazione
per un periodo non superiore a un anno». Gasperini, dunque, potrebbe lasciar fuori uno tra Ziolkowski e Baldanzi. Ogni club, inoltre, deve includere almeno tre portieri, di cui due nella Lista A (Svilar e Vasquez). Di conseguenza, Zelezny non verrà inserito.

Finale amaro

IL TEMPO (L. PES) –  Nove arrivi, oltre settanta milioni spesi senza, però, l’acuto finale. La Roma chiude il mercato senza acquisti dell’ultima ora e con qualche carenza evidente nella rosa. L’attaccante esterno di sinistra tanto desiderato da Gasperini, alla fine, non è arrivato. A Trigoria, una volta sfumate una ad una tutte le alternative sondate, da Sancho a George (valutato circa 30 milioni dal Chelsea e poco apprezzato dal tecnico) si è deciso di non investire senza la giusta convinzione. Dominguez, apprezzato dal ds ma non troppo dal tecnico. Questa scelta, a catena, ha suggerito ad allenatore e ds di trattenere Baldanzi che, a sua volta, ha bloccato Pessina a Monza, dato che l’operazione aveva la regia del procuratore di entrambi i calciatori Riso. Discorso a parte per lo scambio Dovbyk-Gimenez. Roma e Milan hanno tentato fino alle ultimissime ore di trovare un accordo sullo scambio di prestiti dei due centravanti, con i giallorossi che però volevano inserire il diritto a tutti i costi. Ipotesi alla quale anche il Milan aveva aperto ma con costi esorbitanti. Massara aveva bloccato anche Embolo (alla fine andato al Rennes ma in sospeso fino all’ultima ora) qualora si fosse trovata la quadra anche solo per mandare l’ucraino a Milano. Ma nulla di fatto. L’ultima operazione in entrata resta il prestito secco e gratuito di Tsimikas e l’ultima in uscita è la cessione del giovane Coletta al Benfica per un milione di euro. Una rosa numericamente completa quella della Roma, con almeno due reparti rinforzati rispetto all’anno passato. La difesa, con un Hermoso in più dopo l’annata nera, presenta sei alternative tra cui due giovani di prospettiva, e l’attacco oltre alla sostituzione di Ferguson con Shomurodov ha il jolly Bailey. Ma a centrocampo, dove andrà chiarito il ruolo di Pellegrini e Romano (sul quale il Cagliari alla fine non ha investito) potrebbe guadagnarsi
chance, le alternative sono contate e mancano alcune caratteristiche. Caratteristiche che
mancano anche all’attacco, dove oltre all’abbondanza di mancini Gasp dovrò fare a meno di quell’imprevedibilità e quei gol che aveva chiesto sin dall’inizio alla dirigenza.

È mancato l’acuto finale ma quello che probabilmente ha davvero rallentato il mercato giallorosso sono le mancate cessioni. Troppo poco le uscite di inizio mercato di Abraham,
Shomurodov e Paredes. Il veto societario sui big aveva indicato, a ritiro in corso, Pellegrini e
Dovbyk come elementi da cedere, oltre ad altri giocatori ritenuti non all’altezza (Baldanzi
tra gli altri), ma alla fine a parte un paio di prestiti (Kumbulla e Salah-Eddine) non si è mosso nessuno. Nemmeno Gollini di fatto fuori rosa. Lamentele a parte, ora Gasperini potrà lavorare su una rosa giovane, numericamente completa ma con alcune lacune a livello di caratteristiche. Una sfida per la quale, tra l’altro, è stato scelto dalla Roma.

Roma, il mercato è finito e Gasp resta senza l’ala. Sancho va all’Aston Villa

[…] La filosofia della Roma, nelle ultime ore del mercato (chiuso ieri alle 20), è stata questa: meglio salvaguardare che rivoluzionare, con il rischio – scampato – di alterare gli equilibri di una rosa che – secondo il club – risulta completa e rafforzata in ogni reparto. […] Nessun rinforzo nel ruolo di ala sinistra, quella che Gasperini voleva più di ogni altra cosa, dal primo giorno che ha messo piede a Trigoria: da Echeverri (finito al Bayer Leverkusen) a Sancho (ha scelto l’Aston Villa) e George (direzione Fulham), alla fine la Roma ha preferito tenersi Baldanzi, che ora diventa un giocatore chiave, visto che davanti a lui, nelle gerarchie, c’è il solo El Shaarawy. […] Nessun altro intervento a centrocampo, dove Gasp aveva chiesto, nelle ultime settimane, un suo fedelissimo ai tempi dell’Atalanta: Matteo Pessina. Tutto rimandato. […] Anche se il vero conto alla rovescia non è per il mercato di riparazione, ma per quello dell’estate prossima, quando la Roma – se gli obiettivi dell’accordo con l’Uefa saranno centrati – potrà tornare a usare il portafogli liberamente, senza troppi vincoli. […] Il mister voleva di più e lo ha fatto capire in ogni modo. Dal canto suo, il direttore sportivo Frederic Massara ha risposto sempre al meglio delle sue possibilità, incassando la piena fiducia della proprietà. La Roma ha due nuovi terzini (Wesley a destra e Tsimikas a sinistra), fondamentali per il gioco del tecnico. Senza dimenticare il centravanti, Ferguson, che ha conquistato Gasp nel giro di pochi giorni, prendendosi – sin dalle prime amichevoli – la maglia da titolare. Ancora l’ala giamaicana Bailey, ora infortunato. E anche i due centrali Ghilardi e Ziolkowski. Sulla trequarti, dopo la sosta delle nazionali, l’allenatore ritroverà pure Lorenzo Pellegrini, che «ha tanta voglia di giocare». […]

(la Repubblica)

Roma, finale amaro

Gasperini lo aveva detto fin dal primo giorno: la Roma aveva bisogno di rinforzi soprattutto in attacco. È lì che andava fatto lo sforzo principale, è lì che serviva un salto di qualità per accorciare la distanza dalle prime. Ma il mercato si è chiuso e l’allenatore si ritrova con El Shaarawy titolare, con qualche infortunio in più e con molte frustrazioni accumulate. Il d.s. Massara ha inseguito obiettivi concreti, ma uno dopo l’altro sono sfumati tutti, lasciando la Roma più debole delle aspettative e con un allenatore che in carriera non le ha mai mandate a dire e che adesso rischia di far trapelare apertamente il suo malumore. La ricerca dell’esterno sinistro è stata un lungo susseguirsi di fallimenti. […] Ed è proprio Bailey l’unico innesto romanista: arrivato a Trigoria per colmare la lacuna a sinistra, anche se di piede mancino, si è infortunato al primo allenamento. Un segnale quasi simbolico del fallimento complessivo. […]  La mancata conclusione di queste operazioni ha avuto un effetto domino. Baldanzi, già promesso al Verona, è rimasto a Roma per tappare i buchi sulla fascia. Ma proprio la sua permanenza ha impedito di chiudere con Pessina, che sarebbe stato utile a centrocampo. […]  Il quadro finale, almeno per la conclusione, è deludente: la squadra resta incompleta. […] Ora la Roma si ritrova con un allenatore che aveva chiesto una precisa strategia e che invece vede arrivare solo problemi, compresa la mancata cessione di Pellegrini. Gasperini, fino a oggi, ha mantenuto toni misurati. Ma il suo malumore potrebbe esplodere: non solo per il mercato mancato, ma per la sensazione che a Trigoria manchi una linea chiara. Ed è un segnale che non può essere ignorato.

(Corsera)

Tiri mancini, la rosa pende a sinistra. Ecco perché in attacco serviva un destro

La Roma pende a sinistra. No, non è uno slogan politico ma analizzando la rosa giallorossa – in particolare l’attacco – salta subito all’occhio che Gasperini ha a disposizione quasi tutti giocatori mancini. […] Il tanto desiderato esterno di piede destro non è arrivato e la Roma si ritrova con una batteria di sette attaccanti di cui ben 5 che calciano col sinistro. Sulla trequarti di destra ci sarà tanto traffico durante l’anno: Dybala, Soulé, Bailey e Baldanzi. L’ultimo a dir la verità sarebbe dovuto partire negli ultimi giorni del mercato, ma l’affare col Verona è saltato. […] Bailey può giocare su entrambe le fasce, ma le cose migliori in carriera le ha fatte sulla destra. […] Poi ci sono Paulo e Matias. Amici dentro e fuori dal campo e una coppia che a partire da dal Torino dovrà caricarsi la Roma sulle spalle. L’esperimento a Pisa è riuscito alla grande e i due sono pronti a giocare insieme dal 1′. Ma i mancini nel pacchetto offensivo non finiscono qui. Davanti c’è anche Dovbyk che dopo due mesi con le valigie in mano alla fine è rimasto a Trigoria. […] L’unica cosa certa è che il suo compagno di reparto Ferguson lo ha scavalcato nelle gerarchie. L’irlandese giovedì ha perso il nonno, ma sabato non si è tirato indietro ed è stato tra i migliori in campo contro il Pisa. È l’unico in attacco ad essere ambidestro. Mentre ad oggi l’unico destro naturale è El Shaarawy. In attesa di capire il ruolo che l’allenatore vorrà ritagliare a Pellegrini. Alla fine anche il numero 7 è rimasto e almeno fino a gennaio si metterà a disposizione della squadra. […] Ghilardi non è ancora pronto e nelle prime due di campionato come centrodestra ha giocato Mario Hermoso, un altro mancino oltre Ndicka. Gli altri che completano questo pacchetto sono Angeliño e Tsimikas. Un altro mancino stava per arrivare in mezzo al campo, ma anche per Pessina è saltato tutto nelle ultime ore di un pazzo mercato. […]

(Il Messaggero)

Roma al completo, ma non rinforzata

È arrivato il «tempo di tirare le somme» (cit). Il mercato è finito. Senza colpi, senza scambi, senza arrivi. […] L’ultimo giorno di trattative scorre via senza sussulti. E il rischio che ora inizi lo sport preferito – sparare sul pianista, interpretato per l’occasione dal ds Massara – è dietro l’angolo. […] Come al solito ci si divide: tra chi si ostina a vedere il bicchiere mezzo pieno, considerando i paletti imposti al mercato giallorosso, e chi si aspettava molto di più per accorciare il gap con le prime della classe. Forse, in questi casi, bisogna affidarsi al destinatario di questi movimenti, all’allenatore, che in tempi non sospetti (nel ritiro di Burton) aveva tracciato una linea di demarcazione utile ai fini dell’analisi: «Un conto è completarsi, un altro rinforzarsi». Utilizzando questo parametro. affermare che la rosa della Roma oggi non è completa non sarebbe corretto. Ogni titolare ha il suo vice, in alcuni ruoli anche più di uno con la rosa che è passata da un’età media di quasi 28 anni ad una di 25,5. È stato inoltre abbassato il monte-ingaggi (sceso sotto i 90 milioni) e ci si è portati avanti con il lavoro in previsione del prossimo giugno quando alcuni sacrifici, sperando anche nell’esplosione di qualche elemento della rosa, saranno inevitabili, pena sanzioni severe in ottica FPF. […] Una cosa non difetta a Gasp: la chiarezza. E in tal senso ha sempre giocato a carte scoperte. Lo ha fatto con Pellegrini, ha concesso il bis con Dovbyk e ora se li ritrova in rosa (alla pari di Baldanzi), in una gestione che non si preannuncia semplice. Non si è mai messo di traverso rispetto a calciatori che gli sono stati proposti (e sono poi arrivati) su indicazione del club ma su 3-4 elementi voleva essere seguito. Così, dopo aver faticato a digerire l’addio a Rios – tra l’altro proprio quando il colombiano sembrava stesse facendo pressione con il Palmeiras per essere liberato – è stato contento di Wesley ma per il salto di qualità ha chiesto due rinforzi per l’attacco: Sancho e Fabio Silva. […] Risultato? Al 2 settembre non ha né l’esterno sinistro di piede destro (che doveva essere il primo rinforzo del mercato) e nemmeno il nuovo centravanti. Perché ieri, è saltato alla fine anche lo scambio Gimenez-Dovbyk che poteva in qualche modo lenire l’insoddisfazione di Gasperini. […] Ora però c’è un altro rischio (se non una certezza), ben più pericoloso: quello di avere in casa un allenatore scontento.

(Il Messaggero)

Gasp, niente regali. La Roma si ferma: George sfuma, dubbi su Dominguez

La speranza era quella di portare a casa tre colpi o almeno due per completare (e rinforzare) la squadra. Ed invece l’ultima giornata di mercato per la Roma si è chiusa così, in modo mesto, senza riuscire a battere neanche un colpo. Si è lavorato a lungo su George, si è tenuto in stand by Dominguez, si è cercato fino in fondo di trovare il modo di imbastire con il Milan lo scambio Dovbyk-Gimenez e infine si è anche cercato di portare a Trigoria Pessina, per rinforzare numericamente un centrocampo che rischia di essere corto, se non cortissimo. Ed invece niente, alla fine la Roma non è riuscita a chiudere neanche una di queste operazioni. […] Tutto sommato, nella Roma sono soddisfatti della campagna acquisti, considerata di qualità, soprattutto in considerazione delle limitazioni imposte dal financial fair play. […] Ma, soprattutto, la Roma è soddisfatta del fatto di non aver ceduto nessuno dei suoi pezzi pregiati, ad iniziare da Koné e Svilar (ma anche Ndicka). A conti fatti la società è felice per la rosa allestita ed è convinta che sia coperta in ogni reparto e, soprattutto, che la squadra sia più forte di quella dello scorso anno. […] Il tecnico giallorosso, però, si aspettava una serie di colpi che invece non sono arrivati. Ad iniziare da quel trequartista sinistro che ha chiesto già ad inizio mercato. In quella posizione la Roma ha trattato i vari Echeverri (finito a Leverkusen), Sancho (all’Aston Villa), George (al Fulham), oltre a Dominguez e Trossard, rimasti rispettivamente a Bologna ed Arsenal. Ma ha seguito anche tanti altri giocatori: Eguinaldo, Tzolis, Peixao, Rowe, O’Riley, Chiesa ed Ezzalzouli. […] Gasp, poi, desiderava un altro centravanti al posto di Dovbyk, ma anche qui lo scambio con Gimenez non è andato in porto, anche se ieri ci si è provato fino alla fine (ma Massara voleva un diritto di riscatto che Tare non ha mai voluto concedere). Infine Pessina, che sembrava quasi fatto, per sistemare un centrocampo che tra dicembre e gennaio perderà quasi sicuramente El Aynaoui (a causa della coppa d’Africa che il Marocco giocherà in casa) e dove Pisilli non ha ancora convinto fino in fondo l’allenatore. […] E ieri anche la piazza giallorossa non ha preso bene il fatto che non sia arrivato nessuno a completare l’organico. […] Adesso la gente si aspetta soprattutto di sapere perché.

(Gasport)

Cagliari, ufficiale: Belotti è un nuovo giocatore rossoblù (COMUNICATO)

Andrea Belotti riparte dal Cagliari. Dopo l’ultima esperienza, non propriamente fortunata al Benfica, l’attaccante ex Roma era tornato al Como dove ha cercato una sistemazione fino all’ultimo. Oltre ai sardi, sul classe 1993 c’era anche la Sampdoria. Alla fine, però, il Gallo ha scelto il Cagliari, squadra in cui si è trasferito a titolo definitivo. Ecco il comunicato apparso sul sito web dei Casteddu.

“Il Cagliari Calcio è lieto di annunciare l’acquisizione delle prestazioni sportive del calciatore Andrea Belotti, che si trasferisce a titolo definitivo con un contratto che lo lega al Club rossoblù sino al 30 giugno 2026. Originario di Calcinate, “Il Gallo” è un centravanti che abbina potenza e velocità, caratteristiche che gli permettono di sostenere il reparto avanzato e garantire alla squadra quantità e capacità realizzativa. Nato nel 1993, è cresciuto nel vivaio dell’Albinoleffe, con cui esordisce tra i professionisti il 10 marzo 2012, diciottenne, nella sfida di Livorno valida per il campionato di Serie B, chiusa con una sconfitta per 4-1 ma con il primo gol della sua carriera. Nel 2013 il trasferimento al Palermo, dove militerà per due stagioni con un bottino di 64 presenze, 16 gol e 7 assist e la promozione in Serie A del 2014 con vittoria del torneo cadetto, seguita quindi dall’esordio in Serie A. Inizia quindi la lunga e propizia avventura al Torino, di cui sarà capitano (dall’estate 2017), secondo miglior marcatore di sempre del Torino nella massima divisione a girone unico, nonché simbolo fino al 2022: 251 presenze, 113 gol e 28 assist per Belotti, che va per la prima volta a segno con i granata il 28 novembre 2015 in Serie A contro il Bologna (2-0), mentre il 17 gennaio 2016 è la volta della sua prima doppietta con il Torino (4-2 al Frosinone); il 28 agosto 2016 realizza la sua prima tripletta nella massima serie, nuovamente contro il Bologna (5-1). Cruciale la stagione 2018/2019, che vede Belotti segnare 15 gol fondamentali per riportare il Torino in Europa dopo cinque anni di assenza. Il 25 luglio 2019 esordirà in Europa League segnando su rigore al Debrecen. Seguiranno quindi le esperienze con Roma (68 presenze, 10 gol, 4 assist), Fiorentina e Benfica (24 presenze, 1 gol, 1 assist in entrambe le parentesi) inframezzate dal Como (19 presenze, 2 gol) nell’ultima stagione divisa tra Lariani e Lusitani. Ora lo sbarco in Sardegna per vestire la maglia del Cagliari, per una lunga storia nel calcio che continua con un nuovo, prestigioso e ambizioso capitolo dove Andrea Belotti potrà portare come di consueto grinta e voglia di confermarsi ai massimi livelli. Benvenuto e in bocca al lupo, Gallo!”.

(cagliaricalcio.com)

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Calciomercato, George resta al Chelsea: sfumata anche la trattativa con il Fulham

Se in Italia il calciomercato ha chiuso alle 20, in Premier League le squadre possono continuare ad acquistare fino alla mezzanotte. Tra le trattative ancora in corso, c’era anche quella che avrebbe dovuto portare Tyrique George al Fulham. I Cottagers, infatti, stavano per chiudere per il classe 2006 che la Roma ha trattato per diverse settimane. Alla fine, però, è stato il Chelsea a bloccare la sua cessione a causa dei tanti infortuni in attacco. Il 19enne resta dunque in Blues, dove potrà finalmente giocarsi le sue carte a Londra, almeno fino a gennaio.

 

Calciomercato Roma, retroscena Dominguez: il Bologna ha rifiutato un’offerta da 10 milioni più 2 di bonus

Il calciomercato estivo si è appena concluso, ma, su X, Cesar Luis Merlo ha svelato un incredibile retroscena che riguarda la Roma e Benjamin Dominguez. Secondo quanto riportato dal giornalista, i giallorossi avrebbero tentato di fare un’ultima disperata offerta al Bologna per l’esterno argentino classe 2003 di circa 10 milioni di euro più altri 2 di bonus. La proposta è stata rifiutata dai rossoblù che così si terranno il calciatore in rosa almeno fino a gennaio.