Il piano rinforzi: Echeverri freme, Ziolkowski c’è

In una Trigoria deserta come quella dei giorni scorsi, Frederic Massara ha di fatto portato a casa Jan Ziolkowski, centrale polacco di 194 cm che abbina fisicità a qualità in impostazione. La Roma avrebbe convinto il Legia Varsavia con un’offerta da 4,5 milioni per questo corazziere della difesa che ha doti da regista come fosse un playmaker, destinato secondo gli osservatori a un futuro radioso. Jan, 20 anni, sarà il sesto acquisto estivo dopo Ferguson, El Aynaoui, Wesley, Vasquez e Ghilardi, e il quinto centrale in rosa oltre Mancini, N’Dicka, Hermoso e lo stesso Ghilardi. Restano solo da capire le tempistiche del trasferimento, perché i polacchi avranno bisogno di lui almeno fino al 14 agosto, quando giocheranno il ritorno del terzo turno preliminare di Europa League contro l’Aek Larnaca. Da Ferragosto il ragazzo sarà sostanzialmente libero di imbarcarsi in direzione Fiumicino.

[…] Considerato Kumbulla in uscita, con l’interesse dell’Atalanta di Juric da registrare, e la capacità di adattarsi nei tre dietro di Celik, che piace al Galatasaray, il reparto dovrebbe essere al completo. Numericamente, la Roma sarebbe a posto in difesa e sulla trequarti, dove nessuno però ha le caratteristiche che servono a Gasp: sprint oltre la tecnica, progressione in campo aperto oltre il dribbling nello stretto, e almeno una decina di gol. E per questo motivo che il 22enne del Salisburgo Nene Dorgeles è finito sotto la lente d’ingrandimento del ds della Roma. Costa però 20 milioni e Newcastle e Crystal Palace si sono già informate.

Quello per cui Massara ha mosso i passi più concreti resta Claudio Echeverri, il giovane fantasista del City che ha già rifiutato il trasferimento in prestito nella succursale Girona e che sta aspettando un rilancio della Roma per abbracciare i connazionali Soulé e Dybala. Echeverri vuole solo i giallorossi. Massara è in attesa di una risposta dagli inglesi sull’ultima proposta: prestito secco, riscatto a 35 milioni di euro e controriscatto a 40. A Manchester sanno di non poter garantire al diablito il giusto minutaggio, così potrebbero convincersi che, a mali estremi, poi pagherebbero soltanto 5 milioni un’eventuale valorizzazione.

Al momento resta più defilato Fabio Silva, per il quale servono 15 milioni subito, mentre continuano a salire le quotazioni di Eguinaldo, classe 2004 dello Shakhtar che costa la stessa cifra. La società punta a costruire una squadra giovane che Gasperini dovrà plasmare a propria immagine e somiglianza. “Per questo mi hanno preso“, ha confermato l’allenatore.
Che per l’attacco ha un preferito: Rasmus Hojlund, che a Bergamo valorizzò fino alla cessione record da 85 milioni allo United, club che adesso vorrebbe liberarsene anche in prestito. Sul danese è forte il Milan, che a differenza della Roma ha fretta. Per far entrare un nuovo bomber, Massara dovrebbe infatti cedere Dovbyk […]  almeno a 35 milioni. Si registrano infine fibrillazioni sul fronte Pellegrini: il suo contratto scade a giugno e al suo agente non è arrivata ancora nessuna proposta di rinnovo.

(corsport)

Roma senza difesa: imbarcata inglese

La preparazione è tosta e nelle gambe si sente, la rosa non è ancora completa. Gasperini non si è mai nascosto: ha fretta, e ragione. […] Certe figure, specie quando si disputano partite con squadre del proprio livello, andrebbero possibilmente evitate. Per decoro e perché non aiutano nel percorso. La Roma torna a Burton con quattro gol sul groppone, Gasp con più di un problema, e la stagione comincia tra un paio di settimane. Di cose ce ne sono da tare, non solo per il tecnico, ma pure per Massara. La Roma di Gasp si fa in attacco, e lì manca molto: Dovbyk non c’è, capitan ElSha non basta e Baldanzi è poco strutturato. La difesa balla, e ieri ne mancavano almeno un paio. Il tecnico fa bene a pretendere di più dalla società: non basta essere completi, serve essere più forti. Manca qualità, non solo numeri.

[…] Gli inglesi stanno per cominciare il campionato, la Roma quasi. Grosse differenze поп dovrebbero vedersi, e invece ci sono: a livello atletico la Roma è meno sciolta, oltre ad essere incompleta sia nei numeri sia nella sostanza. Gasp li prova un po’ tutti e i meccanismi sono sempre quelli: difendere in avanti, pressing continuo, fino a quando le forze terminano. Uno contro uno non sempre funziona come dovrebbe. Osservato speciale Dovbyk, che deve imparare i tempi della squadra e ancora non ci siamo. Wesley appare spaesato, sbaglia il semplice, quindi non può essere questo. Sul pezzo il solo El Aynaoui, che cerca di abbinare un po’ di corsa alla qualità, ma dura poco. Ma in campo resta per tutta la gara.

Svilar inventa un paio di parate delle sue ma si deve arrendere a una punizione delicatissima di Buendia. Punizione procurata da Hermoso, al quale scappa Watkins; a Celik sfugge invece Ramsey e il gioco è fatto: la Roma, dopo 18′ è sotto di due reti. Sono i primi che Svilar incassa in queste amichevoli estive. La serata è storta, si vede da subito: la Roma non produce quasi nulla lì davanti e Martinez non tocca palla, dietro soffre la velocità degli avversari, le palle alte, il ritmo. Tutto. Gasp si agita, fa tre passi a destra, poi tre a sinistra, urla contro chi gli passa davanti, chiede di rinviare lungo se non è possibile costruire dal basso. Il terzo gol arriva a fine primo tempo, di testa, con Watkins, che salta senza marcatura. E li, Gasp si infuria e se la prende con Celik e Wesley, immobili sul cross di Buendia. Tanti, soliti cambi nella ripresa: Ghilardi è all’esordio, Soulé porta un po’ di luce. Un suo tiro colpisce la traversa. Poi c’è il gol di Malen: la figuraccia è completata.

(il Messaggero)

Roma sommersa dall’Aston Villa. Dalla difesa a Dovbyk: serata horror

La sesta Roma non è buona. Va bene che Gasperini aveva fatto allenare la squadra ieri mattina, le gambe pesanti, gli avversari più avanti nella preparazione. Tutto vero, ma se i test vengono organizzati è perché servono a dare delle risposte. E qui, nella sconfitta per 4-0, sono state tutte negative. L’Aston Villa ha passeggiato sulla Roma, che nelle prime cinque amichevoli non aveva incassato neppure una rete e ieri invece ne ha prese due in 17 minuti e tre in 40. Non ha funzionato nulla, in pratica. La fase difensiva è stata da film horror, Dovbyk al solito trasparente, Wesley fuori fase, poco cercato e pure poco preciso nei controlli, la stessa fase offensiva è stata lontanissima dalle abitudini gasperiniane: nel primo tempo neppure un tiro nello specchio della porta di Martinez, da segnalare giusto un guizzo in avvio di El Aynaoui dopo un pallone recuperato.

[…] Può sembrare un paradosso, ma il peggio dei primi 45 minuti s’è visto nella mancata costruzione di una vera fase offensiva. E tornano in mente allora le parole di Gasperini di lunedì: “Dall’attaccante che arriverà si capirà quanto sarà forte la squadra“. Dovbyk-El
Shaarawy-Baldanzi non hanno praticamente mai impensierito i difensori di Emery.
L’ucraino è parso davvero un corpo estraneo al contesto di squadra. Per l’ennesima volta.
Emblematica poi un’azione del primo tempo, quando ha letteralmente mollato il difensore avversario in proiezione offensiva, lasciandogli campo libero. Troppo leggero Baldanzi, volenteroso ma non pungente El Shaarawy. E infatti è bastato inserire Soulé nel secondo tempo per vedere qualcosa. Non molto, ma almeno un tiro in porta, quello dell’argentino finito all’incrocio dei pali.

[…] Gasperini non può essere felice, non lo è neppure il direttore sportivo Ricky Massara, arrivato proprio ieri in Inghilterra per assistere al match. Molto c’è ancora da fare. Sul mercato, certo. Ma anche nell’inserimento dei nuovi: El Aynaoui fa vedere di avere nelle gambe idee interessanti e una mentalità che non può non piacere a Gasp, ma ha bisogno di iniziare a fare vera coppia con Koné. E Wesley ha necessità di trovare i tempi giusti negli inserimenti. Al campionato mancano 16 giorni: non pochi, ma neppure troppi.

(corsera)

Ziolkowski, accordo fatto: al Legia 6 milioni più bonus

Oggi giocherà a Cipro, forse sarà in campo anche il 14 agosto per il ritorno, con il Legia Varsavia che si gioca la qualificazione in Europa League contro l’Aek Larnaca. Poi però potrà finalmente pensare alla RomaJan Ziolkowski sarà il sesto acquisto giallorosso. L’accordo è praticamente fatto, il difensore centrale polacco ha rifiutato sia l’Udinese dell’ex allenatore Runjaic, sia il Borussia Moenchengladbach, che ha provato ad inserirsi in extremis.

Ziolkowski aveva già deciso, firmerà con la Roma fino al 2030, con Massara che girerà ai polacchi 6 milioni di euro più 1,5 di bonus. Manca qualche piccolo dettaglio, ma l’affare è in dirittura d’arrivo, con l’agente del giocatore che ha passato gli ultimi giorni nella Capitale. “Non voglio parlare di trasferimenti prima di partite cosi importanti in Europa – ha detto Edward lordanescu, il tecnico romeno del Legia -. Posso solo dire che Jan è un ottimo giocatore, con un enorme potenziale e un grande futuro davanti a sé. I prossimi passi nella sua carriera sono solo una questione di tempo. Come è solo questione di tempo prima che diventi un giocatore della nazionale“.

(gasport)

Mercato: fari su Echeverri, non è ancora finita. Ziolkowski: contratto pronto fino al 2030

La Roma accelera sul mercato: la priorità resta un esterno sinistro d’attacco e il primo nome è Claudio Echeverri. L’argentino spinge per la Capitale, ma il City chiede garanzie: l’ipotesi è un prestito con riscatto fissato a 33 milioni e controriscatto a 40. Sullo sfondo Fabio Silva, che può fare anche la prima punta in caso di addio di Dovbyk, seguito dal Villarreal e in Premier. Sul portoghese però sono in pressing Lipsia e Borussia Dortmund, che avrebbe già trovato un accordo col giocatore.

Restano nel mirino Nene Dorgeles e il brasiliano Eguinaldo. In difesa intesa vicina per Ziolkowski: contratto fino al 2030 e offerta al Legia da 6 milioni più bonus. In uscita,
Pellegrini è seguito da Crystal Palace, Bournemouth. Besiktas e Trabzonspor, ma la Turchia non è meta gradita all’ex capitano. Attenzione a Celik: il Galatasaray lo segue.

(corsera)

Ziolkowski ok ma arriva a Ferragosto. Pellegrini, prime sirene dalla Premier

I tifosi della Roma hanno iniziato a popolare l’Inghilterra. Ieri 450 erano presenti al Bescot Stadium, mentre oggi oltre 400 assisteranno all’allenamento a porte aperte al Saint George’s Park. La squadra avrà a disposizione la mattinata libera e scenderà in campo nel pomeriggio intorno alle 15. Non ci sarà Dybala che svolgerà ancora una volta differenziato. Spera di tornare in gruppo Ndicka che è ancora alle prese con un risentimento muscolare rimediato contro il Lens. Domani il saluto a Burton Upon Trent e in serata la partenza verso Liverpool, dove sabato i giallorossi affronteranno l’Everton nella nuova casa dei Toffees. Per l’inaugurazione dell’impianto è prevista anche la presenza di Dan e Ryan Friedkin. […] Chi non mancherà sicuramente saranno i tifosi della Roma. Già staccati circa 900 biglietti. Un’altra ondata d’amore, anche oltremanica.

Frederic Massara nella mattinata di ieri ha lasciato la Capitale ed ha raggiunto la squadra in Inghilterra. Procede la trattativa per Ziolkowski che ha già detto sì ai giallorossi ed è pronto a firmare il contratto fino al 2030, ma restano dei dettagli da limare con il Legia Varsavia. L’offerta da 6 milioni più 1,5 milioni di bonus è stata presentata ma la fumata bianca non è ancora arrivata (distanza di 500mila euro). […] Più probabile arrivi a metà agosto dopo i preliminari di Europa League del Legia (7 e 14 agosto). Il ds una volta arrivato a Birmingham ha preferito non parlare di mercato con i cronisti presenti: “Echeverri? Nessuna novità“. Continua la trattativa con il Manchester City che però non ha ancora aperto all’inserimento del diritto di riscatto. […]

Rimane in uscita Artem Dovbyk. Il Villarreal ha chiesto informazioni ma non si è avvicinato alla richiesta di 40 milioni della Roma. Gli spagnoli hanno proposto un prestito con diritto di riscatto fissato a 20 milioni. Troppo poco per i giallorossi che non vogliono svendere il giocatore. In caso di addio in pole per sostituirlo c’è Krstovic. Il sogno di Gasperini è Hojlund ma c’è il forte pressing del Milan. Sirene inglesi per Lorenzo Pellegrini. Il contratto scade nel 2026 e non ci sono stati contatti per il rinnovo del contratto. Il Bournemouth di Tiago Pinto ha chiesto informazioni, ma l’ingaggio per il momento rappresenta un ostacolo insormontabile. Su di lui anche il Crystal Palace. Le strade potrebbero dividersi prima della scadenza del contratto ma offerte ufficiali a Trigoria non sono arrivate. Tra i giocatori che potrebbero salutare c’è anche Rensch, che non ha convinto appieno Gasperini. Ieri al Bescot Stadium era presente l’agente del terzino.

(il Messaggero)

Roma inconsistente, l’Aston Villa cala il poker. Dovbyk spaesato

Tutte le preoccupazioni di Gasperini si concretizzano nella prima sconfitta dell’estate giallorossa: l’Aston Villa batte la Roma 4-0 al Bescot Stadium di Walsall. I campanelli d’allarme, fatti scattare dal tecnico a metà luglio, continuano quindi a suonare. Non si tratta certo di un allarme rosso, ma l’amichevole inglese ridimensiona la fiducia emersa nelle prime uscite. La squadra di Emery archivia la partita in 45 minuti: […] prima la punizione di Buendia, poi due minuti più tardi il raddoppio di Ramsey, e ancora il tris di testa firmato Watkins. Proprio il terzo gol è il quadro di una difesa inconsistente: dalla sinistra Buendia supera Celik e Wesley crossando per il centravanti, lasciato solo da Angelino.

Il secondo tempo – escluso l’incrocio dei pali colpito da Soulé – recita un copione sulla falsariga del primo, con il poker inglese (Malen) che affossa definitivamente la Roma.
Non certo l’atteggiamento che Gasperini s’aspettava, visto che l’Aston Villa è una diretta concorrente per la conquista dell’Europa League. Almeno per il momento il gap da colmare resta. Non solo a livello fisico (la Premier League inizia una settimana prima della Serie A), ma in ottica mercato. Confrontando il valore delle rose, quella inglese vale molto di più della squadra di Gasperini, che aspetta novità in ogni reparto; soprattutto in attacco, dove Dovbyk ha deluso ancora una volta.

(Repubblica Roma)

Pillole dal ritiro: Gasp spinge senza tregua, Ferguson torna oggi

IL TEMPO – Non è neanche un mese che ha realmente iniziato la sua avventura a Roma – la squadra si è radunata il 13 luglio a Trigoria – ma Gasperini ha già dimostrato a società e squadra che lui, anche in giallorosso, resterà sé stesso. Senza cambiare di una virgola nei suoi atteggiamenti negli allenamenti e nelle richieste fuori dal campo, spronando di continuo il gruppo a seguire le sue indicazioni e mantenendo la dovuta rigidità nelle regole date ai suoi ragazzi.

Evan Ferguson è stato costretto a restare a guardare i compagni di squadra nell’impegno contro l’Aston Villa per via di un leggero affaticamento muscolare alla coscia accusato al fischio finale della partita con il Lens, in cui aveva giocato il secondo tempo ed era andato in gol a ridosso del novantesimo. Le sue condizioni non destano preoccupazione alcuna allo staff medico, che già oggi conta di rimetterlo a disposizione di Gasperini nell’allenamento aperto al pubblico nel centro sportivo St. George’s Park. Ieri sono rimasti fuori dalla distinta anche Dybala e N’Dicka (risentimento sciatalgico).

La Roma giocherà a Frosinone l’ultima amichevole prima del via con il campionato, previsto il 23 agosto con la sfida al Bologna. I giallorossi, vista l’impossibilità di giocare allo Stadio Olimpico, alle prese con i lavori di sistemazione del manto erboso dopo la lunga serie di concerti, affronteranno allo Stirpe il Neom SC, squadra araba allenata da Galtier. L’ottavo match estivo sarà l’occasione per i tifosi di dare l’ultima carica in vista della nuova stagione.

Gasperini sposa la linea verde

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Giovani, forti e pimpanti. L’indicazione di Gasperini è stata chiara e ben recepita da Massara. Non a caso, la Roma si è mossa sul mercato con logica ed investimenti mirati, aggiungendo alla rosa giocatori nati tutti dopo il 2000 (ad eccezione del secondo portiere Vasquez). Un’opera di ringiovanimento dell’organico alla quale vorrebbe prendere parte anche Echeverri. Il talento argentino non ha intenzione di seguire Vitor Reis ai «cugini» del Girona, club di proprietà del City Football Group. Il classe 2006 rappresenta il principale indiziato nelle idee del club giallorosso per riempire la casella dell’attaccante di sinistra rimasta ancora scoperta. Estro, dribbling rapidità, l’ex River Plate risponde all’identikit tracciato da Gasperini.

La trattativa con il Manchester City – come spesso accaduto in questa finestra di mercato – è tutt’altro che semplice. La Roma non sembra orientata a proseguire con la formula del prestito secco, unica soluzione proposta al momento dal club inglese che non vuole perdere il controllo del giocatore. Guardiola, d’altronde, non lascerebbe partire a cuor leggero Echeverri, memore dell’errore commesso con Cole Palmer. E chissà che l’arrivo in Inghilterra di Massara – insieme a Lombardo e Danzé – possa portare nei prossimi giorni ad una svolta, in un senso o nell’altro. Il direttore sportivo giallorosso era presente al Bescot Stadium di Walsall per l’amichevole con l’Aston Villa, dove ha avuto modo di abbracciare Monchi e scambiarci più di due parole.

Sembrano esserci meno ostacoli per l’approdo nella Capitale di Ziolkowski, che ha messo la Roma in cima alla lista dei desideri. Il club capitolino ritiene congrua la proposta da 6 milioni più bonus messa sul tavolo e attende il via libera da parte del Legia Varsavia. Nato il 5 giugno 2005, il difensore polacco viene considerato in patria come uno dei migliori talenti in circolazione e, per caratteristiche, è stato accostato all’ex giallorosso Huijsen. Ziolkowski, così come Ghilardi, può rientrare «nei profili di quello che sta cercando la Roma e del motivo per cui sono stato chiamato» come affermato proprio da Gasperini.

Il tecnico di Grugliasco, poi, ha fatto capire chiaramente come l’attacco sia il reparto da rinforzare maggiormente. Dopo Ferguson, un nuovo centravanti potrebbe sbarcare nella Capitale qualora Dovbyk dovesse partire. Il centravanti ucraino, stuzzicato pochi giorni fa da Gasperini, non ha convinto pienamente dal punto di vista tecnico e sul piano dell’atteggiamento. La Roma – e il Villarreal ne sa qualcosa – non vuole scendere sotto i 32 milioni di euro in modo da evitare una minusvalenza. Oltre a Fabio Silva, sul quale c’è la forte concorrenza del Borussia Dortmund, il club giallorosso non ha perso di vista Krstovic. E, poi, le possibili occasioni di fine mercato con cui Massara potrebbe regalare a Gasperini quel centrocampista che manca a livello numerico. Kumbulla, poco impiegato anche nelle amichevoli, resta in uscita. Hermoso sta convincendo, ma l’ingaggio rappresenta un ostacolo per la sua permanenza. Darboe potrebbe tornare alla Sampdoria dopo il prestito di due stagioni fa.

Crollo Roma: travolta 4-0 dall’Aston Villa

IL TEMPO (F. BIAFORA) – L’Aston Villa dà una bella svegliata alla Roma. Nella prima delle due amichevoli in Inghilterra, la squadra di Gasperini esce con i cerotti dal confronto con il gruppo allenato da Emery, dal 2022 sulla panchina della squadra del cuore del futuro re William. E si vede: la differenza in campo è evidente sin dai primi minuti di gioco, con gli inglesi che riescono a trovarsi con maggiore facilità nella fase offensiva e bloccano ogni tentativo di manovra da parte di Mancini e compagni. Anche dal punto di vista atletico si nota un gap notevole: l’Aston Villa è sciolto nella corsa e sono numerosi gli strappi delle ali, cosa che a fatica si vede sulle fasce giallorosse.

Pronti e via (fischio d’inizio ritardato di 15 minuti per via del pullman dell’Aston Villa bloccato nel traffico) arriva il primo segnale che non sarà una serata facile al Bescot Stadium di Walsall, città a pochi chilometri di distanza da Birmingham. Svilar è subito costretto agli straordinari, con un intervento in tuffo ad allontanare in angolo il tiro insidioso di Bailey. Gasp, che deve fare a meno degli acciaccati N’Dicka, Dybala e Ferguson, prova a scuotere a suon di strigliate i suoi e li telecomanda con una serie di consigli per occupare meglio il campo, ma soprattutto per salire immediatamente quando c’è da pressare e quando c’è da svuotare l’area davanti al portiere. Un segnale di risveglio arriva con un break di El Aynaoui, che tenta di centrare l’angolino alto, ma manda alto. La giocata del franco-marocchino resterà l’unico tiro del primo tempo, che la Roma conclude sotto di tre reti: prima è Buendia a pennellare una traiettoria imparabile su punizione dal limite, poi è Ramsey ad imbucarsi alle spalle di Celik per il raddoppio, infine Watkins, tutto solo in area di rigore, cala il tris con una zuccata.

Prima del terzo gol la Roma era riuscita a guadagnare un po’ di campo e ad alzare il baricentro, senza mai impegnare Martinez. All’intervallo Gasperini decide di confermare lo stesso undici mentre Emery stravolge la squadra, ma non si nota alcuna scossa al rientro sul terreno di gioco. Dopo neanche dieci minuti vengono chiamati Soulé e Cherubini, che prendono il posto di El Shaarawy e Baldanzi. Un doppio cambio che è sembrato necessario, vista la totale sterilità della trequarti romanista, mai in grado di creare superiorità numerica o di dialogare con Dovbyk (anche lui dà poco aiuto). L’argentino regala tutta un’altra linfa all’azione d’attacco, colpendo subito la traversa dal limite e facendo sembrare l’intera squadra più pimpante. Nella ripresa «esordio» per Ghilardi e bocciatura per Salah-Eddine, a cui viene preferito Reale.

Alla fine, nonostante i tanti cambi e un miglior atteggiamento, la Roma non trova il gol, anzi subisce anche il 4-0 da parte di Malen. I giallorossi tegistrano la prima sconfitta dell’estate (e anche i primi gol subiti), in una gara che è stata senza storia e con poche cose da salvare. Ma per fortuna è calcio d’agosto. Sugli spalti presenti Massara e i suoi collaboratori Ricchio e
Danzè, mentre non si è visto Ranieri, alle prese con problemi di voli. L’aeroporto di Birmingham nel primo pomeriggio è stato temporaneamente chiuso per via di un incidente che ha coinvolto un aereo privato, costretto ad un atterraggio d’emergenza senza carrello. Il consulente dei Friedkin è stato quindi «dirottato» sull’aeroporto di Manchester, non riuscendo ad arrivare in tempo per la partita, raggiungendo la squadra direttamente nella
sede del ritiro. Per lui, e per il resto della Roma, il prossimo appuntamento è a Liverpool, per l’amichevole di dopodomani con l’Everton.