La Roma cambia gol

Il sorriso di Gian Piero Gasperini, quando a Liverpool rispondeva sul mercato citando la riunione con la proprietà, era quello di un allenatore che si era sentito dire quel che si aspettava. Ora contano i fatti, […] la Roma non ha grandi margini per permettersi una partenza falsa. C’è ancora da fare, in tutti i reparti, […] ma l’attacco è il settore a cui
Gasperini tiene di più. Perché è li che si fa la differenza. Dovbyk non ha convinto praticamente in nessuna amichevole, e la Roma è disposta ad ascoltare offerte, a patto che non generino minusvalenza, dunque almeno da 30 milioni in su. L’interesse del Villarreal non si è concretizzato, ma può aprirsi uno scenario interessante in Inghilterra con il Leeds.

In caso di addio il preferito della Roma è Nikola Krstovic, 25 anni, montenegrino del Lecce.
Proprio due giorni fa il presidente del club pugliese ha svelato una richiesta di cessione da parte del giocatore: il ds Massara è attento, la situazione è in evoluzione. Alla Roma piace anche il portoghese Fabio Silva, in uscita dal Wolverhampton: può giocare sia da prima punta, sia da esterno offensivo a sinistra, l’altro ruolo scoperto. Oltre al portoghese, in lista ci sono il brasiliano Eguinaldo dello Shakhtar e l’inglese Hudson-Odoi, che non sta trovando l’accordo per il rinnovo con il Nottingham Forest del contratto in scadenza nel 2026.

A centrocampo in linea teorica il reparto sarebbe completo. Il nome di  McKennie non va però tralasciato. In fascia Salah-Eddine è sul mercato: si cercano acquirenti, la Roma è a caccia di un vice Angelino. Non convince del tutto neppure Rensch a destra, ma l’olandese resterà. In difesa i giochi sembrano più o meno fatti: partirà Kumbulla ed entrerà il polacco Ziolkowski, già acquistato dal Legia Varsavia. A patto che le sirene arabe per Ndicka non si facciano troppo insistenti. E che non sbuchino offerte per Hermoso: lo spagnolo non dispiace a Gasperini, ma ha un ingaggio pesante da 3.5 milioni di euro netti, non banale per le casse giallorosse, Occhio, allora: sono i giorni in cui il puzzle sarà completato. Così ha capito Gasp.

(corsera)

Franculino, il nome nuovo in attacco. E a centrocampo fari su Florentino

[…] Per Massara non è ancora arrivato il momento di fermarsi. La proprietà ha promesso nuovi acquisti a Gasperini, ma il tempo stringe. Per Ziolkowski si aspetta solamente il via libera del Legia Varsavia che potrebbe arrivare dopo la gara di ritorno dei preliminari di Europa League in programma il 14 agosto. Il tecnico, però, freme per i rinforzi in attacco. Lo ha ribadito ai Friedkin e ne ha parlato anche pubblicamente. Il nome in cima alla lista di Massara è sempre quello di Fabio Silva, ma serve uno sconto da parte del Wolverhampton. II club inglese ha rifiutato la prima offerta del Borussia Dortmund e il giocatore preferirebbe i giallorossi.

Ma la Roma non ha intenzione di spendere 25 milioni di euro per un giocatore in scadenza a giugno 2026. Il portoghese rappresenterebbe la miglior soluzione perché può giocare in diverse zone dell’attacco. Piace anche Eguinaldo che è ancora alle prese con un infortunio […]. Tramontata la pista Echeverri, nei giorni scorsi Massara ha chiesto informazioni per Franculino Djù, centravanti del Midtjylland. Il costo del giocatore si aggira intorno ai 20 milioni e su di lui ci sono anche Lipsia e Everton. In stagione ha già messo a referto 7 gol in 6 partite, ma rimane un’operazione complessa senza l’uscita di Dovbyk. Non è arrivata nessuna offerta per il numero 9 e Gasp ha messo a tacere le voci su un suo possibile addio, che però non è da escludere. La Roma continua a seguire anche Krstovic che è ufficialmente sul mercato. […] La richiesta è di 25 milioni, ma c’è anche il Wolfsburg.

Potrebbero non essere finiti gli acquisti a centrocampo nonostante l’arrivo di El Aynaoui. La Roma sta provando ad inserirsi nella corsa per Florentino Luis. Il Benfica ha rifiutato un’offerta da 25 milioni di euro del Nottingham Forest e ne chiede almeno 30. Trattativa non semplice, ma i giallorossi faranno un tentativo per rinforzare ulteriormente quella zona di campo. Proposto anche McKennie che può diventare un’occasione di fine mercato. Il Cagliari ha effettuato un sondaggio per Kumbulla, la Roma apre anche al prestito.

(Il Messaggero)

EL AYNAOUI: “Difendo e attacco. Sarà Champions”

GASPORT – Per le conferme ci vuole sempre bisogno di un po’ di tempo, soprattutto se poi si cambia mondo. Per le sorprese, invece, a volte è tutto più semplice ed immediato. E Neil El Aynaoui è stata di certo quella più bella del ritiro inglese della Roma. Intenso, cattivo, equilibrato. Un centrocampista alla box to box, di quelli che calzano alla perfezione nel calcio gasperiniano. Qualcuno ha azzardato anche paragoni con Ederson e Nainggolan, ma lui per ora va avanti per la sua strada. Che poi vuol dire soprattutto sudore e impegno.

Un bilancio di questo ritiro inglese?
Abbiamo lavorato molto bene, con intensità. Adesso abbiamo qualche giorno per recuperare un po’ di energie e ripartire a Trigoria da mercoledì in vista dell’inizio del campionato“.
Con l’Everton è tornato a giocare alto, come trequartista….
Non ho una posizione preferita. Gasperini mi ha schierato lì a va bene così, gioco dove serve. Da piccolo ho iniziato come attaccante, questo mi ha dato il senso del gol, poi a 15 anni sono passato a centrocampo. Mi sento un mediano moderno, in grado di fare in entrambe le fasi: generoso e capace di coprire più zone“.
A proposito di gol, può superare gli 8 dello scorso anno?
Ci spero, anche se a Lens giocavo in un ruolo più offensivo. L’obiettivo è aiutare la squadra“.
Come sta lavorando per diventare un giocatore completo?
Il mio è un ruolo che guarda per forza di cose al collettivo. Quando fai il centrocampista non pensi alle iniziative individuali, devi ragionare con e per la squadra, ti devi coordinare con i compagni. Le mie caratteristiche penso si addicano bene a entrambe le aree di ri-gore, sia quando c’è da difendere che da attaccare“.
Ha un modello a cui si ispira?
Iniesta, da piccolo vivevo a Barcellona e gioco con la 8 per lui. Ma non penso neanche un attimo a fare un paragone...”.
A proposito di Barcellona. Quando era piccolo li si allenava suo papa Younes. Mai pensato di giocare a tennis?
No, la mia è stata una scelta naturale, per me è sempre esistito solo il pallone, papà mi ha sempre lasciato libero di scegliere. Ma il tennis mi piace, a volte giochiamo insieme. E seguo anche il basket“.
Come box to box, invece, nella Roma c’era un certo Nainggolan…
Per me anche solo essere accostato a lui è un grande complimento, si tratta di un giocatore che ha fatto la storia. Magari potessi ripetere le sue gesta“.
La difficoltà maggiore in questo mese?
È la prima volta che lascio la Francia per giocare all’estero. Ma mi hanno accolto bene tutti, la cosa mi ha aiutato molto in questo primo periodo“.
Cosa le chiede Gasperini? E cosa le manca?
Di giocare palla, pressare, ma anche difendere in modo propositivo, attaccando. C’è ancora tanto in cui devo migliorare, ma pure al Lens giocavo con uno stile simile: il salto non è cosi tanto grande“.
Le principali avversarie per la Champions?
Questo è un grande club, vincere trofei qui sarebbe meraviglioso. Mi manca ancora la conoscenza del campionato sul campo, quindi per la Champions dico che lotteremo con le squadre che ci sono arrivate sopra lo scorso anno. Questo gap però possiamo colmarlo con il lavoro. Ogni partita va preparata allo stesso modo: che sia un big match o no“.
Solo un brutto ricordo i giudizi che l’hanno costretta a disattivare i commenti su Instagram?
Non mi va di parlarne, è acqua passata e non voglio tornarci su. Ho disattivato i commenti su consiglio di papa, ma ne avevo ricevuti molti positivi. Ora voglio solo lavorare e dare tutto, anche per far cambiare idea a chi ha espresso un’opinione prima di conoscermi“.
Con Koné siete già una coppia affiatata.
Ci aiuta il fatto di essere francesi, di essere cresciuti nello stesso campionato. C’è un buon affiatamento, che va però perfezionato di gara in gara“.
Anche a Liverpool tanti tifosi al seguito…
Sto imparando a conoscere i romanisti. Sono straordinari: sempre al nostro fianco, ovunque“.
Ma da piccolo seguiva la Roma?
In Francia negli ultimi anni è diventato più difficile vedere la Serie A a causa dei diritti televisivi. Ma ho un ricordo di un Roma-Juventus, c’era ancora Digne: il 2-1 del 30 agosto 2015, marcatori Dzeko, Pjanic e Dybala“.
Per chiudere, il Marocco giocherà la Coppa d’Africa in casa. Ci sarà anche lei?
Finora sono stato convocato con l’Under 23. Vedremo cosa succederà, ora penso solo alla Roma“.

Un mese con Gasp

Un mese di Gasp, giorno più giorno meno; dodici alla prima con il Bologna, quando tutto – o quasi – avrà preso forma; una ventina alla fine di questo mercato che corre lento, con qualche idea e pochi soldi, nel quale si tratta sul milione e per quel milione un affare può anche saltare. La Roma è in mezzo a tutti questi bivi, si interroga su se stessa, osserva il futuro e spera sia pieno di Joya e gioie. Dove vogliamo andare? ripete spesso l’allenatore. Il punto è quello. Dipende dal grosso obiettivo, se lo si vuole vedere più o meno immediato.
Gasp ha ambizione, deve e vuole riportare la Roma in Champions, ma sa che non bastano le idee […].

Serve il talento, anche se giovane. Ci si lavora e tutto può assumere una forma diversa, con tempo e rigore nel lavoro. È stato lui ha porre il problema della differenza tra l’essere completi e l’essere rinforzati. Un concetto chiaro, che può spiegare tutto ciò che sta accadendo. La Roma è completa, ma non ancora rinforzata come la vorrebbe lui. Mancano alcuni pezzi, e sono assenti pure quelli che si hanno in casa, vedi Dybala e Pellegrini. L’argentino è stato il grande assente del ritiro inglese: si è sempre allenato a parte, seguendo il programma di recupero post intervento, si unirà al gruppo alla ripresa dei lavori a Trigoria, con la testa rivolta al campionato. Lorenzo invece ha appena ricominciato, c’è da aspettare e sperare.

Ma poi manca l’attaccante, la tanto ambita punta esterna, di qualità, quella dall’uno contro uno. L’attacco della Roma, da sempre reparto virtuoso per Gasperini, ancora non funziona come dovrebbe: Dovbyk cresce ma è ancora un po’ indietro, soprattutto deve incastrarsi nei meccanismi proposti dall’allenatore; Ferguson era partito bene, poi ha accusato un po’ di fatica, qualche problemino muscolare e ha rallentato l’inserimento e la crescita. Funziona alla grande invece Soulé, cresciuto tecnicamente e come mentalità […]. A completamento della rosa offensiva, ci sono Baldanzi ed El Shaarawy, che dovranno essere utili, magari partendo dalla panchina.

I nuovi si stanno inserendo, Gasp è rimasto colpito da El Aynaoui e da Ghilardi, quest’ultimo dovrà essere subito utile contro il Bologna, visto che Celik è squalificato.
Il marocchino è stato provato al centro con Koné, e sulla trequarti, nella sfida con il Cannes (non bene) e in quella con l’Everton (molto meglio). È un centrocampista che ama andare in verticale, è l’indiziato numero uno a scalare posizioni tra i titolari, cercando di scavalcare le vecchie gerarchie, consolidate dalle presenze assidue di Cristante e Koné. In mezzo, a disposizione c’è anche Pisilli, che ha bisogno di fare il grande salto, specie sotto l’aspetto tecnico e in questo Gasp potrà aiutarlo. Il grande salto si attende da Wesley, apparso ancora spaesato sia da un punto di vista tattico che tecnico.

La difesa non è ancora formata, l’allenatore aspetta Ziolkowski e possibilmente un altro che possa sostituire il partente Kumbulla e sulle fasce, c’è assoluta necessità di un vice Angelino: Salah-Eddine non è stato quasi mai preso in considerazione in questo mese di preparazione e amichevoli. Un mese in cui la Roma ha lavorato tanto e in campo si può riscontare. Sotto l’aspetto atletico è cresciuta, i progressi si sono notati partita dopo partita, con l’eccezione della sfida con l’Aston Villa, quando il gruppo ha sofferto il lavoro svolto anche la mattina stessa.

(Il Messaggero)

Gasp vuole l’attaccante ma prima serve cedere. E Fabio Silva aspetta

Senza cessioni, difficili nuovi innesti. È il messaggio che filtra da Trigoria mentre Gian Piero Gasperini, a meno di due settimane dall’inizio del campionato, aspetta ancora un attaccante. Il tecnico lo ha detto senza giri di parole dopo l’1-0 all’Everton: “In attacco mi aspetto ancora qualcosa. Abbiamo fatto una bellissima riunione con la proprietà, sono stati molto positivi: ci hanno detto cose importanti, speriamo vengano realizzate“. […] Il perimetro economico è chiaro: per un nuovo investimento serve prima una cessione sostanziosa. […]

Su Ndicka si rincorrono le voci di un interesse in Arabia, ma smontare la difesa a pochi giorni dall’inizio della Serie A non sembra essere una possibilità in casa Roma. Intanto il Cagliari si muove per Kumbulla, che ha già dato l’ok all’eventuale trasferimento in Sardegna, con la Roma che ascolta solo offerte per una cessione a titolo definitivo. Ancora in bilico il futuro di Hermoso che è stato reintegrato in rosa ma rimane cedibile con una buona offerta. Alla porta anche Salah-Eddine, mai utilizzato in amichevole da Gasp. Occhi aperti su Baldanzi e Pisilli.

[…] Il nome in cima alla lista resta Fabio Silva, portoghese classe 2002 di proprietà del Wolverhampton: gradimento totale e contatti frequenti, ma per adesso c’è molta distanza sulle formule. La Roma per ora può fare prestito con opzione, gli inglesi spingono per vendere. Nel frattempo, il Dortmund ha presentato un’offerta da 16 milioni ed è pronto al rilancio, con il Lipsia che osserva interessato. La novità delle ultime ore è Franculino Djú, attaccante 2004 del Midtjylland, esploso in Danimarca con sei gol tra campionato e preliminari: costa circa 20 milioni, è seguito anche da Lipsia ed Everton. Profilo giovane, adattabile pure da esterno, e potenzialmente meno oneroso rispetto a Silva. Sul taccuino resta anche Nikola Krstovic, ai saluti in casa Lecce, ma l’assalto del Wolfsburg potrebbe portare alla fumata bianca.

Più sfumata l’ipotesi di un rinforzo in mediana: McKennie è stato proposto, ma l’idea di uno scambio secco con Cristante non convince. Sullo sfondo resta il nodo Dovbyk: Gasperini lo difende […] e lo sta utilizzando con continuità, ma può uscire solo con una cessione a “valore pieno”. Il quadro è chiaro: mercato in entrata stagnante finché non arriva una vendita significativa o si creino occasioni dopo la metà di agosto. Gasperini aspetta la punta promessa e il club tiene aperti più dossier.

(repubblica roma)

Leeds su Dovbyk. Se va in Premier assalto a Krstovic

Gasperini lo ha difeso anche sabato pomeriggio subito dopo Everton-Roma. Anche lì, però,
Dovbyk è sembrato uno dei problemi più grandi di questa Roma: avulso, fuori dal contesto, completamente fuori giri rispetto al resto della squadra. Esattamente come era successo anche con l’Aston Villa e con il Lens […]. Ed allora se è vero che sarà difficile separarsi da Dovbyk anche per esigenze di bilancio, […] è anche vero che se dovesse arrivare l’occasione verrebbe colta al volo. E magari quella giusta può arrivare proprio dall’Inghilterra; sabato all’Hill Dickinson Stadium di Liverpool c’erano un paio di emissari del Leeds neopromosso in Premier, una delle due squadre inglesi che hanno messo gli occhi su Artem (l’altra è il West Ham).

[…] Basterebbero 32 milioni alla Roma per evitare una pericolosa minusvalenza. E per dare eventualmente a Massara i soldi per dare l’assalto finale a Krstovic. Il montenegrino è un vecchio pallino di Gasperini, fin dai tempi dell’Atalanta. E piace anche a Trigoria, tanto che il suo nome è stato accostato alla Roma nei mesi scorsi anche prima dell’ufficializzazione dell’arrivo del nuovo allenatore. […] L’attaccante del Lecce vorrebbe mettersi alla prova in un contesto superiore, come ha confermato nelle ultime ore il presidente Sticchi Damiani:
Nikola ci ha manifestato la volontà di fare un passo ulteriore in carriera. Con la situazione giusta per tutti Krstovic può partire, altrimenti lo terremo con noi“.

[…] Ma in attacco Gasperini vuole anche un trequartista sinistro e il nome nuovo è quello di Franculino Djú, ala sinistra di 21 anni del Midtjylland. Cresciuto nel Benfica, il giocatore guineano costa circa 20 milioni e piace anche a Lipsia ed Everton.

(gasport)

EL AYNAOUI: “Farò cambiare idea a chi mi ha criticato”

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Insieme a Soulé, El Aynaoui è il giocatore che ha rubato maggiormente l’occhio nel ritiro della Roma in Inghilterra. Ecco le sue impressioni dopo questo primo periodo:

Il bilancio del ritiro?
Abbiamo lavorato molto bene, è stata una settimana intensa, abbiamo corso molto, ma sappiamo che tutto ciò è necessario per il gioco che richiede l’allenatore. Il bilancio è abbastanza positivo“.
Contro l’Everton ha giocato più avanzato…
Non ho una posizione preferita, giocherò dove la squadra ha bisogno di me, posso giocare sia alto che basso“.
Chi è il suo idolo?
Iniesta, ma non mi paragono a lui“.
Qualcuno l’ha paragonata a Nainggolan…
È un grande complimento, è un giocatore che ha fatto la storia della Roma. Magari poter rendere come lui“.
Quali sono state le maggiori difficoltà?
Era la prima volta che lasciavo la Francia, è stato l’inizio di una nuova vita. Ma fin dai primi giorni sono stato accolto molto bene da tutti. Avevo un po’ di paura, ma anche al Lens si giocava con uno stile di gioco abbastanza simile“.
Come ha vissuto le critiche social al momento del suo arrivo?
Voglio dare il massimo e anche far cambiare idea a chi ha già espresso un’opinione critica nei miei confronti prima ancora del mio arrivo in Italia“.
Quanto avvertite il calore dei tifosi?
Sono incredibili e straordinari. Sono presenti ovunque andiamo“.

L’anno di Soulé

IL TEMPO (F. BIAFORA) – L’anno della consacrazione definitiva e del salto di qualità. La stagione 2025/26 è alle porte e rappresenta per Soulé l’occasione di passare da giovane talento dall’indiscutibile valore tecnico a leader sul campo. Era il 30 luglio del 2024 quando il classe 2003 si trasferì dalla Juventus alla Roma, che per averlo sborsò 25,6 milioni, pagabili in quattro esercizi, bonus per 4 milioni ed un ulteriore 10% della futura rivendita.
Da allora è trascorso poco più di un anno, con una prima annata in giallorosso dalle due facce: la parte iniziale negativa e, di segno completamente opposto, la seconda metà. Fino a febbraio, mese della svolta, il bottino recitava appena un gol siglato, quello del momentaneo 1-1 contro il Verona, in una partita poi persa dalla formazione di Juric. Inizialmente non c’è stato alcun colpo di fulmine con Ranieri, che lo utilizzava con il contagocce in campionato, impiegandolo maggiormente in Europa League.

A fine gennaio, nonostante le rassicurazioni di inizio mese, è arrivato il momento più complicato e i pensieri di addio si erano fatti molto più concreti. Ma un altro faccia a faccia con l’attuale consulente dei Friedkin l’ha convinto che sarebbe giunto il suo momento. E cosi
è stato nel corso dei mesi successivi, quando, complice anche il grave infortunio di Dybala, ha dimostrato di essere un calciatore di spessore, in grado di segnare altri quattro gol in campionato e di prendersi spesso la squadra sulle spalle. Adesso Soulé è atteso da un passaggio chiave e per lui che si sta adattando al meglio al gioco di Gasperini, dimostrando anche in amichevole (due reti contro Lens ed Everton) di poter essere un’arma letale in attacco, è l’ora di un salto ulteriore. Soprattutto sfruttando la sua specialità: il tiro a giro di sinistro da fuori area. In tanti a Trigoria vedono in lui un’autentica gemma, in grado di poter salire quell’ultimo gradino che lo consacrerebbe definitivamente. Gli riconoscono inoltre qualità tali da poter raccogliere lo scettro di Dybala, entrato nel suo ultimo anno di contratto.

Sul fronte mercato Massara si sta muovendo per piazzare gli esuberi rimanenti in rosa, con Kumbulla, Gollini, Salah-Eddine ed Hermoso che sono in lista di partenza. In difesa il rinforzo in dirittura d’arrivo è quello di Ziolkowski: negli scorsi giorni sono stati risolti tutti i dettagli relativi ad ingaggio e commissioni – dopo gli incontri all’inizio della scorsa settimana c’era una differenza di soli 2-300mila euro – ed ora bisogna compiere il passetto finale per raggiungere l’intesa con il Legia Varsavia, al quale sono stati offerti 5.5-6 milioni più bonus. Per quanto riguarda l’attacco, al di là delle parole di Gasperini, se dovesse essere recapitata un’offerta soddisfacente Dovbyk non è considerato un incedibile. Tra i primi nomi in lista per la sostituzione, oltre al jolly Fabio Silva, è quello di Krstovic, sul quale c’è da registrare un aggiornamento da parte del presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani: “Nikola ha manifestato la volontà di fare un passo ulteriore nella sua carriera. Con la situazione giusta per tutti. Krstovic può partire, altrimenti saremo felici di trattenerlo“.

10 migliori dottori per il trapianto di capelli in Turchia

Fino a quando le persone combattono con la perdita dei capelli, il trapianto di capelli. Quindi non è solo uno dei metodi che ridà fiducia, è anche una soluzione permanente. Questo metodo viene attivamente implementato in Turchia, uno dei centri preferiti per il lavoro con il trapianto dei capelli in tutto il mondo. Quindi grazie alle tecnologie avanzate, il prezzo accessibile e ai medici specializzati, il trapianto dei capelli in Turchia non solo è sicuro, ma anche efficace. Tuttavia, dipende molto dal medico scelto, poiché il tasso di successo è direttamente influenzato dalla sua qualifica. In questo articolo, daremo elenco di 10 principali medici nel campo del trapianto di capelli in Turchia. Spieghiamo anche chi sono e cosa fanno allo stesso modo in dettaglio.

Qual è il miglior chirurgo al mondo per il trapianto di capelli?

Dr. Gökay Bilgin – uno dei migliori chirurghi al mondo

Nel luglio 2025, il Dr. Gökay Bilgin è stato considerato uno dei migliori chirurghi di trapianto di capelli su tutto il pianeta.

Qual è il miglior posto per fare un trapianto di capelli?

Trapianto di capelli – migliori 9 paesi

  • Turchia;
  • Polonia;
  • Ungheria;
  • Thailandia;
  • Germania;
  • Messico;
  • India;
  • Malesia.

Dove è meglio fare un trapianto di capelli?

Il trapianto di capelli in Turchia ha ottenuto fama per il lavoro eseguito esclusivamente sui pazienti, che sono stati in grado di ottenere risultati che li hanno sorpresi. Questa avanzata tecnologia ha ottenuto ampia popolarità in tutto il paese: consiste in un FUE Fototrichogramma Unit Extraction e un FUE Zaffiro.

1. Dott. Gökay Bilgin

Dr. Gökay Bilgin è un nome che viene spesso menzionato nel campo dei capelli trapianto non solo in Turchia, ma anche in Europa. Dr. che ha un’elevata esperienza nelle tecniche DHI e FUE. Bilgin è noto per il suo design personalizzato dell’attaccatura dei capelli. Le linee di capelli naturali che progetta in base alle caratteristiche facciali dei suoi pazienti rivelano il suo punto di vista estetico. Il trattamento completo e i processi di follow-up preparati appositamente per i pazienti dall’estero aumentano il tasso di successo internazionale. Il fatto che offra un’esperienza di trattamento in cui ogni dettaglio, dall’igiene clinica all’infrastruttura tecnologica, è meticolosamente pianificato, lo rende uno dei migliori medici di trapianto in Turchia.

Whatsapp : +90 549 149 24 00

Web : https://www.smilehairclinic.com/it/doctor/dr-gokay-bilgin/

2. Dott. Mehmet Erdogan

Il Dr. Mehmet Erdogan è uno dei rari esperti che ha conoscenze sia teoriche che pratiche su trapianto capelli. Prof. che ha iniziato la sua carriera con la tecnica FUT. Erdogan, nel tempo, ha padroneggiato i metodi FUE e DHI e offre una vasta gamma di opportunità di trattamento. Soprattutto per i pazienti che soffrono di perdita di capelli intensa in grandi aree, gli Ottoberi pianificati e pazienti che applica forniscono risultati permanenti e naturali. È noto per dare importanza alla comunicazione one-to-one con il paziente e gestire professionalmente il processo postoperatorio.

3. La dottoressa Akif Mehmetoğlu

Dr, uno dei nomi rari che esegue capelli trapianto per le pazienti di sesso femminile. Akif Mehmetoğlu sostiene che la perdita dei capelli nelle donne dovrebbe essere pianificata tenendo conto delle cause ormonali e genetiche. Dr. Akif distingue per la sua comprensione estetica. Akif attribuisce grande importanza alla modellatura dell’attaccatura dei capelli con simmetria e transizioni lisce. Soprattutto grazie alle applicazioni di anestesia minilocale, assicura che i pazienti non sentano quasi nessun dolore durante l’operazione. Offre un’opzione estremamente affidabile e attrezzata per coloro che sono alla ricerca di capelli trapianto nelle donne.

4. Dr. Serkan Aygin

Assoc. Dr. Serkan Aygin è noto per essere in grado di trapianto un elevato numero di innesti in una sessione con la tecnica micro FUE. L’intensità, che è una delle questioni più importanti durante trapianto capelli, è chiaramente notata nelle operazioni di Aygin. Allo stesso tempo, è anche molto popolare tra i pazienti internazionali grazie al servizio di informazioni dettagliate che fornisce ai pazienti dall’estero. Dec. Il fatto che abbia raggiunto risultati efficaci sia per gli uomini che per le donne è un riflesso del suo approccio professionale.

5. Dr. Emre Yildirim

Attirando l’attenzione con i suoi approcci innovativi, il Dr. Emre Yildirim è uno degli esperti che ha applicato con successo la tecnica sapphire tiped FUE durante il processo trapianto capelli. Grazie a questa tecnica, vengono aperti canali più piccoli e più nitidi, consentendo ai follicoli piliferi di depositarsi in modo più sano. Inoltre, aumenta la qualità dei capelli e la sua ritenzione dopo trapianto con applicazioni di supporto come PRP e mesoterapia. Stare con i tuoi pazienti con servizi di consulenza dettagliati prima e dopo l’operazione è un elemento importante che crea fiducia.

6. Dr. Nedim Taner

Dr. Taner ha un background consolidato nel campo dei capelli trapianto con più di 15 anni di esperienza. Nedim Taner è un medico competente sia nei metodi classici che nelle tecniche di nuova generazione. Si distingue soprattutto nelle aree della testa con un’ampia apertura, con la possibilità di trapianto intensamente in una singola sessione. Porta la soddisfazione del paziente al massimo livello con la sua pazienza mostrata durante il processo di trattamento, l’attenzione ai dettagli e i controlli regolari dopo l’operazione. Il fatto che sia anche un mentore che fornisce la formazione trapianto capelli dimostra che ha una struttura che non ha paura di condividere le sue conoscenze ed esperienze.

7. Fatma Dursun Clinic

Il Fatma Dursun ha un approccio estremamente sensibile alle differenze tra le decalcomanie da donna e da uomo. Studi dettagliati, specialmente nell’attaccatura dei capelli anteriore e nell’area del tempio, aumentano significativamente la naturalezza dei risultati. La progettazione di linee di capelli dall’aspetto estetico compatibili con le caratteristiche del viso la rende speciale in questo campo. Le informazioni complete fornite dai pazienti sul processo che stanno attraversando prima e dopo la procedura li fa sentire più sicuri durante tutto il processo.

8. Dott. Levent Acar

Prof. che insegna nelle università da molti anni. Dr. Levent Acar adotta un approccio basato su basi scientifiche in trapianto capelli. Soprattutto grazie alle operazioni di successo con la tecnica FUT, ha dimostrato la sua padronanza dei metodi classici. Adattandosi alle nuove tecnologie, fornisce anche servizi ai suoi pazienti con metodi moderni come FUE e DHI. Si distingue come un nome che dà fiducia con le sue rigorose applicazioni nella pratica e le sue conoscenze teoriche.

9. Dott. Öykü Çelen

Attirando l’attenzione con le esperienze maturate all’estero, il Dr. Öykü Çelen è uno specialista che ha eseguito per molti anni le pratiche di trapianto dei capelli in Germania, Inghilterra e paesi del Medio Oriente. Da quando ha iniziato a prestare servizio nella sua clinica in Turchia, ha ricevuto un’intensa attenzione sia da pazienti nazionali che stranieri. Secondo la causa della caduta dei capelli, PRP offre trattamenti combinati che integrano mesoterapia e supporto farmacologico. Raggiunge alti tassi di successo con analisi complete e processi di Trapianto capelli pianificati appositamente per il paziente.

10. Dr. Sait Bircan

Il Dr. Bircan è particolarmente noto per il suo processo di guarigione veloce e le applicazioni naturali per l’attaccatura dei capelli. Dicembre Trapianto assenza di cicatrici dopo il trapianto di capelli, la minimizzazione di croste e garantire un rapido ritorno alla vita sociale sono tra i maggiori vantaggi dei suoi metodi. Dr. Bircan ha un’alta sensibilità estetica e firma Ottoberi per capelli basati sulla naturalezza. Bircan è apprezzato anche per il rapporto di fiducia che ha instaurato con i suoi pazienti.

Risultato

La Turchia continua ad essere uno dei centri più preferiti al mondo con l’infrastruttura tecnologica, i medici esperti e il vantaggio di prezzo accessibile che ha nel campo dei capelli trapianto. Tuttavia, è fondamentale lavorare con il medico giusto per raggiungere il successo. Ognuno dei nomi di cui sopra si distingue come esperti che si sono dimostrati in questo campo, sono orientati al paziente, aderiscono a regole etiche. Prima di decidere con quale medico lavorare, si consiglia di chiarire le proprie aspettative, ricercare il processo in dettaglio e ottenere sicuramente una consulenza individuale. Trapianto capelli è una procedura medica oltre che estetica e, se eseguita nelle mani giuste, può cambiare la tua vita.

Calciomercato Roma: il Fulham offre 37 milioni più bonus per Kevin. Lo Shakhtar ne chiede 50

Kevin è uno dei profili graditi alla Roma per rinforzare la fascia sinistra, ma le richieste dello Shakhtar rendono complicato ogni discorso. Lo dimostra anche la risposta data al Fulham, che come riferito da Fabrizio Romano ha offerto 37 milioni più bonus per l’esterno: la richiesta è di 50 milioni.