Europa League, il TAS respinge il ricorso del Crystal Palace: al loro posto il Nottingham Forest

Il Crystal Palace non parteciperà alla prossima edizione dell’Europa League. Nonostante la qualificazione ottenuta dopo la vittoria dell’FA CUP, le Eagles sono state escluse a causa del Lione. Sia nel club francese che in quello inglese, infatti, sono presenti gli stessi azionisti e il regolamento UEFA non permette la partecipazione. Anche il TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) ha confermato questa decisione e il Crystal Palace (arrivato più in basso in classifica rispetto all’OL) è stato retrocesso in Conference League. Al posto della squadra di Glasner, ci sarà quindi il Nottingham Forest.

(skysports.com)

VAI ALL’ARTICOLO ORIGINALE

FOTO – Krstovic tra mercato e relax: l’attaccante del Lecce a cena con l’ex Roma Vucinic

Nikola Krstovic è uno degli uomini più chiacchierati sul mercato ed è da tempo nel mirino della Roma. Gian Piero Gasperini spinge per avere dei rinforzi nel reparto offensivo e, in caso di cessione di Artem Dovbyk, l’attaccante del Lecce rappresenterebbe l’obiettivo principale. Il centravanti è seguito anche dal Wolfsburg, ma il club tedesco non è disposto ad arrivare ai 25 milioni di euro chiesti dalla società salentina. Intanto Krstovic ha deciso di trascorrere una serata in compagnia di Mirko Vucinic, ex attaccante del Lecce trasferitosi proprio alla Roma nell’estate del 2006. In attesa di sviluppi sul mercato, il bomber montenegrino potrebbe seguire le orme del suo connazionale e chissà che i due non ne abbiano parlato proprio ieri sera.

Calciomercato Roma, Hermoso fuori dai piani del club: continua la ricerca di soluzioni in Italia e all’estero

Nonostante stia giocando con continuità nelle amichevoli estive, il futuro di Mario Hermoso potrebbe essere lontano dalla Capitale. Secondo quanto riportato dalla giornalista Eleonora Trotta, il difensore centrale spagnolo resta in uscita ed è fuori dai piani della Roma a causa dell’elevato ingaggio. Il club giallorosso sta continuando quindi a cercare soluzioni sia in Italia sia all’estero con l’obiettivo di concretizzare la sua cessione.

Friedkin-Gasp: l’accelerata

[…] Proprio alla vigilia del match contro l’Everton è nato un nuovo patto tra l’allenatore e la proprietà. In questo primo mese di lavoro non ci sono mai stati attriti, però al tecnico servivano evidentemente delle rassicurazioni viste le tempistiche di un mercato che sta procedendo a rilento soprattutto per l’attacco.

Fin qui il ds Massara non è stato con le mani in mano. Ha infatti completato 5 acquisti – Ferguson, Wesley, Vasquez, El Aynaoui e Ghilardi – e il sesto colpo, il difensore Ziolkowski, sbarcherà a Ferragosto. […]

Nelle ultime cinque amichevoli, come trequartista di sinistra la Roma ha utilizzato cinque
diversi calciatori. […] Il segnale che lì manca un titolare dovrebbe essere stato recepito.
L’argomento ha animato il summit di mercato andato in scena venerdì all’hotel Hilton di Liverpool tra l’allenatore, il direttore sportivo, il senior advisor Ranieri e il vicepresidente Ryan Friedkin. Dan, the president, ha delegato suo figlio.

Alla chiusura della sessione mancano solo 21 giorni e il cartello “lavori in corso” è ben visibile: oltre al trequartista, servirebbero un vice Angeliño e un sostituto di Mancini, considerando Salah-Eddine e Kumbulla in uscita. Se El Aynaoui traslocasse sulla trequarti, la coperta sarebbe corta pure a centrocampo, dove i soli Cristante, Koné e Pisilli non potranno bastare; McKennie, più avanti, potrebbe trasformarsi in un’opportunità.

Il “mi aspetto ancora qualcosa” dell’allenatore va dunque interpretato con la richiesta di almeno tre colpi. In primis Fabio Silva, da chiudere entro questa settimana visto che il Dortmund sta alzando la pressione e il riscatto a 20 milioni potrebbe non soddisfare più il Wolverhampton. Il passaggio propedeutico per la firma del 23enne, un jolly dell’attacco, è però un rinnovo con gli inglesi oltre la scadenza del 2026, così che gli Wolves possano fissare con la Roma delle condizioni per la permanenza. Mentre nell’agenda di Massara spunta il nome di Franculino Dju del Midtjylland e non viene ancora depennato quello di Eguinaldo dello Shakhtar, continua il braccio di ferro con il City per Echeverri. Guardiola ha dato l’ok al prestito, non alla possibilità di perderlo definitivamente. Con uno sforzo, la Roma potrebbe prendere due calciatori offensivi. […]

(corsport)

La solitudine dei numeri primi

IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – Crescono le informazioni tattiche sulla nuova Roma di Gasperini, alla luce delle ultime indicazioni fornite dalle partite e, dettaglio che dobbiamo imparare a considerare, dagli schieramenti degli avversari. […] Il tecnico di Grugliasco ha avuto il merito di rivisitare il cosiddetto calcio all’italiana delle contrapposizioni uomo contro uomo in un nuovo modello che partiva dalle marcature personalizzate con un baricentro però decisamente più alto rispetto a quello utilizzato dai tecnici della vecchia scuola. […] In non possesso, lasciata la fase della pressione altissima, tutti preferiscono poi riadattarsi a zona, con principi di scalatura di reparto su cui si lavora quotidianamente sui campi. Gasp fa seguire invece tutti a uomo, anche se talvolta evita agli attaccanti corse troppo lunghe all’indietro, accorgimento che avrà ad esempio con Dybala nella Roma.

[…] Diventa logico pensare che in base al sistema di gioco di un’avversaria possa derivare anche qualche piccola variazione nel sistema di gioco delle proprie squadre. […] Nell’amichevole di fine ritiro con l’Everton che gioca con il 4231, la Roma ha scelto il 3412 più per esigenze di contrapposizione che per vezzo del tecnico. Anche se molti giornali, sic, hanno parlato lo stesso di 3421 (qualcuno si è spinto persino a dire che i due attaccanti Dovbyk e Soulé erano in pressione sui terzini…), in realtà la scelta di Gasperini è stata di schierare più alto ma centrale El Aynaoui in fase di possesso lasciandolo libero di variare su tutto il fronte offensivo, con Soulé (partendo da destra) accanto a Dovbyk. E infatti in non possesso i due attaccanti si prendevano cura dei due centrali, i quinti Wesley e Angeliño finivano sui terzini (che Moyes peraltro alzava molto), mentre Cristante e El Aynaoui si prendevano cura dei due mediani dell’Everton Gueye e Garner, con Koné a seguire il trequarti avanzato Dewsbury-Hall e i tre difensori sui tre attaccanti. Di fatto un 352 in non possesso. Capiterà spesso al Gasp di giocare in questa maniera. Sono i primi numeri di Gasperini alla Roma, non lasciamoli soli.

Calciomercato Roma, il Besiktas punta Sancho. La conferma del presidente turco: “Faremo il possibile”. Alla finestra anche l’Inter

La Roma è alla ricerca di una nuova ala sinistra e l’ultima idea è Jadon Sancho del Manchester United. L’attaccante inglese ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2026 e potrebbe lasciare i Red Devils per 20 milioni di euro, ma sulle sue tracce (oltre ai giallorossi e alla Juventus) c’è anche l’Inter. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del quotidiano, il classe 2000 è l’alternativa ad Ademola Lookman: l’affare con l’Atalanta è in una fase di stallo totale e la Beneamata sarebbe pronta a virare proprio su Sancho, il quale dovrebbe abbassarsi l’ingaggio fino a 6 milioni netti. Nella lista dell’Inter sono presenti anche Karim Adeyemi del Borussia Dortmund e Christopher Nkunku del Chelsea.

(gasport)


Non solo l’Inter, su anche il Besiktas punta forte Jadon Sancho. A confermalo il presidente del club turco Adali, che ne ha parlato in conferenza stampa: “Voglio il giocatore tanto quanto lui vuole venire da noi”, ha dichiarato Adali. ‘Abbiamo un budget da rispettare, ed è per questo che sarà fondamentale la volontà di Sancho di trasferirsi in Turchia. Lavoreremo per concludere l’operazione. Se si presenterà l’occasione per acquistarlo, non ci tireremo indietro. I tifosi stiano tranquilli”

Ultimo test il 16: giallorossi col Neom

La Roma riprenderà ad allenarsi mercoledì, dopo i tre giorni di riposo concessi alla squadra da Gasperini. La squadra lavorerà anche a Ferragosto, alla vigilia dell’ultimo impegno prima dell’esordio, sabato 23 (ore 2045) all’Olimpico contro il Bologna, in campionato: il 16 al Benito Stirpe di Frosinone i giallorossi affronteranno (alle ore 17) il Neom, formazione che milita nella Saudi Pro League. […]

(corsera)

Pizarro: “Prima di morire spero di andare a festeggiare almeno uno scudetto al Circo Massimo. Gasperini? Farà un grandissimo lavoro”

CORSPORT – David Pizarro, ex centrocampista della Roma e in campo nella partita contro le leggende dell’Everton, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e ha parlato della nuova Roma di Gian Piero Gasperini. Ecco le sue dichiarazioni.

Ora lei fa parte delle “legends” della Roma. Sabato pomeriggio avete sfidato quella dell’Everton, scendendo in campo in uno stadio nuovissimo davanti a quasi 50 mila persone. Che effetto le ha fatto indossare di nuovo la maglia giallorossa?
“Emozione allo stato puro. Dal punto di vista fisico è stato faticoso, il tempo passa per tutti e ora ci chiamano leggende. Un modo carino per dire che ci siamo invecchiati. La cosa bella di queste esperienza è che si ritrova lo spogliatoio, quel sentirsi parte di un gruppo che manca sempre quando poi smetti e cominci un’altra vita fuori dal campo”.

Ce l’ha un consiglio per questa Roma?
“Sì ma va oltre il campo: torni di più a contatto con la sua gente, con i tifosi. Lo dico con nostalgia ma per tutti i club: prima c’erano rapporti veri, oggi ci si isola un po’”.

Pensando al campo, invece, cosa manca per il salto di qualità?
“Gasperini è esigente e mi sembra che abbia fatto capire, anche pubblicamente, dove la rosa vada migliorata”.

Ma ora è da Champions?
“Dal 2001 sono passati 24 anni. Non so se la tifoseria voglia solamente il quarto posto. Io penso che la Roma abbia bisogno di un trofeo importante. Si gioca per vincere, non per arrivare quarti. La mia generazione ci è andata molto vicina, poi la Roma non ha più raggiunto quelle vette. Prima di morire spero di andare a festeggiare almeno uno scudetto al Circo Massimo. Credo molto nel lavoro e negli investimenti che stanno facendo i Friedkin”.

Hanno scelto un allenatore diverso dai precedenti.
“Gasperini farà un grandissimo lavoro. Chi dà tutto a Roma può avere enormi soddisfazioni, non solo in termini di risultati ma anche di affetto della piazza. E lui è uno che per fortuna non si risparmia mai”.

Il suo maestro Spalletti l’ha più risentito dopo l’esonero?
“Si ed è molto triste. Luciano a livello umano ci ha dato tantissimo e stiamo organizzando una rimpatriata tra vecchi compagni per andare a salutarlo. Anzi, visto che sicuramente leggerà questa intervista glielo annuncio: verremo a trovarti nella tua tenuta Luciano, la tua Roma non ti lascia solo”.

E Wesley scopre il Colosseo

Una giornata da turista. E quel che si è concesso Wesley, che ha approfittato dei giorni liberi per visitare, in compagnia di moglie e figlia, il Colosseo. Poi il brasiliano ha fatto tappa a Fontana di Trevi, dove ha eseguito il rito del lancio della monetina. Nel giorno della festa del papà in Brasile ha coronato un sogno acquistando una Lamborghini, postando la foto su Instagram e dedicando il momento, definito «ancora più speciale», alla figlia.

(corsera)

EL AYNAOUI: “Io il nuovo Nainggolan? Magari, sarebbe un onore”

IL MESSAGGERO – Il calcio, a volte, sa essere anche galantuomo. Giusto il tempo di capire dove si trovasse, assimilare le indicazioni tattiche e atletiche di Gasperini e Neil El Aynaoui ha già fatto capire perché la Roma ha creduto in lui.

Vogliamo partire dai commenti bloccati sui social?
Veramente non mi va molto di trattare questo argomento, ormai è passato. Quello che posso dire però è che voglio soltanto lavorare, dare tutto sul campo anche per far cambiare idea a chi ha espresso un’opinione ancor prima di conoscermi“.
E allora stiliamo un primo bilancio.
Stiamo lavorando molto bene. con intensità. Adesso avremo qualche giorno per recuperare le energie e poi ripartiremo a Trigoria dalla prossima settimana in vista dell’inizio del campionato“.
Contro l’Everton è tornato a giocare più avanti, è il ruolo dove può trovarsi meglio?
Non ho una posizione preferita, sabato Gasperini mi ha schierato un po’ più avanti, ma io gioco dove la Roma ha bisogno di me“.
Come va l’affiatamento con Koné?
Il fatto di essere entrambi francesi ed essere cresciuti nello stesso campionato ci aiuta. C’è già un feeling con lui, che va però perfezionato giorno dopo giorno. Non saprei dire quanto tempo ci vorrà, ma evidentemente miglioreremo ogni gara“.
Come sta lavorando per trasformarsi in un giocatore completo?
Il mio è un ruolo che deve per forza guardare al collettivo. Quando fai il centrocampista non pensi alle iniziative individuali, devi ragionare con e per la squadra. A volte fai parte di una catena sulla lascia, altre ti devi regolare coi tuoi compagni. Penso che per fortuna le mie caratteristiche si sposano bene a entrambe le fasi di gioco, sia quando c’è da difendere sia quando c’è da attaccare“.
Ha un modello al quale si ispira?
Iniesta ma ovviamente non mi metto neanche in competizione con lui“.
A proposito del centrocampista box to box: nella Roma ha giocato, nemmeno troppi anni fa, Nainggolan. Le somiglia?
Per me anche solo essere accostato a lui è un grande complimento, si tratta di un giocatore che ha fatto la storia della Roma. Magari“.
La difficoltà maggiore che ha incontrato in questo mese?
Questa è la prima volta che nella mia carriera lascio la Francia per giocare all’estero. Però fin dal primo giorno quando sono arrivato mi sono sentito accolto e voluto bene dalla società, dallo staff tecnico e dai miei nuovi compagni. Questo mi ha molto facilitato
nel primo periodo“.
Le principali avversarie per un posto in Champions?
Mi manca ancora la conoscenza del campionato sul campo, al di la di quello che uno può leggere, sentire o vedere da lontano. Direi però, banalmente, tutte quelle che ci sono arrivate sopra in campionato lo scorso anno. Questo gap possiamo e vogliamo colmarlo. È il nostro obiettivo“.
Prima di essere ingaggiato aveva mai visto una gara della Roma?
In Francia negli ultimi anni è diventato più difficile, per una questione di diritti televisivi, seguire la Serie A. Ho un ricordo però legato a un Roma-Juventus, c’era ancora Digne alla Roma“.

(Il Messaggero)