Calciomercato Roma, Ibarrola (ds Monaco) a LR24.IT: “Vari club interessati a Magassa, dobbiamo valutare”

La redazione de LAROMA24.IT ha contattato in esclusiva Carlos Avina Ibarrola, direttore sportivo del Monaco, per avere aggiornamenti sulla situazione di Soungoutou Magassa, centrocampista transalpino classe 2003 sul taccuino di Ricky Massara in caso di addio di Manu Koné.

Queste le parole del dirigente del club monegasco: “Magassa è un giocatore importante per noi, che ha un grande potenziale. Ora, come capirete, è un momento particolare per parlare di eventuali mosse di mercato. Quello che posso dire è che ci sono vari club interessati a lui e ora dobbiamo valutare bene cosa fare”. 

LR24

Primavera, lunedì il debutto contro il Parma al Tardini

La Roma Primavera si prepara per l’esordio stagionale. Dopo la preparazione estiva (…), la squadra è pronta a scendere in campo lunedì per la prima giornata di campionato, in trasferta contro il Parma. La partita si giocherà allo Stadio Tardini con calcio d’inizio alle ore 16:30 e sarà trasmessa in diretta su Sportitalia.

La formazione di Federico Guidi, pur rinnovata rispetto alla scorsa stagione (…), mantiene l’ambizione di lottare per le posizioni di vertice e magari puntare allo Scudetto, che manca nella bacheca di Trigoria dal 2016. Il grande investimento di questa stagione riguarda l’attacco, con l’arrivo di Antonio Arena, punta classe 2009. Il giovane talento ha già stabilito un record, diventando il più giovane marcatore tra i professionisti in Italia, con un gol segnato a soli 16 anni e 25 giorni in Serie C. Dotato di fisicità e fiuto del gol, Arena si prepara a partire titolare. In difesa, Nardin sarà il perno centrale, mentre sulle fasce spingeranno Lulli e Cama. Il centrocampo si preannuncia ricco di qualità, con Di Nunzio nel ruolo di playmaker (…) affiancato da Coletta e Bah (…). Tra le possibili sorprese, spicca Scacchi, jolly offensivo che affronta la sua prima vera stagione in Primavera, già blindato con un contratto da professionista.

(corsport)

Gualtieri: “Il nuovo stadio della Roma sarà tra i più belli al mondo”

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha rilasciato un’intervista al Corriera della Sera in cui parla anche della Roma e dello stadio a Pietralata. Di seguito il passaggio.

Green sarà anche il nuovo stadio della Roma a Pietralata?
«Come dimostra la relazione del presidente dell’ordine degli agronomi le polemiche legate al boschetto di Pietralata erano strumentali. A settembre si concluderanno tutti i sondaggi archeologici. Lo stadio sarà tra i più belli al mondo, avrà sei ettari di verde di cui due boschivi.
Riqualificherà un intero quadrante e sarà pronto tra il 2028 e il 2029».

(corsera)

Pellegrini può uscire: caccia all’acquirente

La Roma compra e inevitabilmente vende. Il discorso riguarda Manu Koné e il suo possibile trasferimento all’Inter ma anche tanti altri giocatori che sono fuori dai piani del club per motivi tecnici ed economici: Kumbulla, Hermoso, Darboe, Salah-Eddine, Gollini. Se arriva una buona offerta anche Rensch. Ma a loro si aggiunge anche un altro nome, ben più blasonato. La Roma ha dato infatti mandato a due intermediari internazionali di cercare squadra a Lorenzo Pellegrini. E lo stanno facendo all’estero, sondando il terreno tra i vari campionati per individuare estimatori del trequartista giallorosso. Un ruolo in cui Gasperini non vedrebbe del tutto il capitano giallorosso (anche se il tecnico da la fascia in base al numero di presenze nel club), attualmente fermo ai box e sulla via del recupero entro la fine di agosto.

Due richieste di informazioni sono arrivate dal West Ham e dal Besiktas ma non sono state prese in considerazione dal giocatore che invece vorrebbe restare alla Roma cercare di dare il massimo nei prossimi mesi per poi decidere con il club il suo futuro nella finestra di mercato inverale. Quindi se aver meritato il rinnovo di contratto oppure se dover cambiare aria. Una soluzione che la Roma eviterebbe per cercare di fare immediatamente cassa. Il contratto di Pellegrini scade il prossimo giugno, Massara vorrebbe riuscire a incassare uma decina di milioni (tutta plusvalenza) e togliersi dal bilancio parte degli 11 milioni di euro lordi che percepirebbe il giocatore in questa stagione. Un “risparmio” utile non soltanto per il mercato ma anche per il discorso fair play finanziario in vista dell’ultimo bilancio nel regime di settlement agreement.

In sostanza nelle considerazioni di Massara, le cessioni di Koné e Pellegrini risolverebbero la pratica Uefa già adesso, senza dover annaspare a giugno cercando plusvalenze. Così la Roma cerca acquirenti che possano investire su Pellegrini e che possano interessare anche al giocatore a cui non è mai stato offerto il rinnovo di contratto. […] Il ragazzo la prossima settimana proverà a rientrare parzialmente in gruppo a Trigoria per testare il tendine operato e valutare gli step del ritorno. Lavorerà come ha sempre fatto, aspettando notizie anche dalla Roma e dal suo agente su eventuali destinazioni. Lui non vorrebbe partire, ma se dovessero arrivare proposte allettanti dall’Italia o dall’Inghilterra a quel punto le prenderebbe – a malincuore – in considerazione.

(corsport)

Immobile e Cambiaghi nel test anti Roma

Niente stop per Ferragosto: per Vincenzo Italiano e i suoi è anzi tempo di rifinitura. Tra ventiquattr’ore al Dall’Ara arriva l’OFI Creta, la prova ufficiale per l’esordio all’Olimpico del 23 agosto. Fin troppo probabile dunque, che il tecnico mediti di schierare l’undici che si vedrà poi a Roma tra una settimana. Una formazione, senza gli infortunati Ferguson e Bernardeschi, che sarà stratta parente di quella vista a Stoccarda: le uniche differenze dall’inizio potrebbero riguardare l’esterno basso mancino (Miranda favorito su Lykogiannis) e quello offensivo (Cambiaghi in pole su Dominguez). Ballottaggio anche a centrocampo tra
Moro e Pobaga. Gli stessi dubbi che Italiano avrà tra 7 giorni. Davanti si dovrebbe rivedere Ciro Immobile, nella sua primissima al Dall’Ara; probabile a partita in corso, il nuovo esperimento di attacco a due con Santi Castro.

(corsport)

Qualcosa è cambiato, forse è il caso di dirlo

IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – Nell’ultima conferenza-stampa prepartita di campionato, Ranieri fu chiaro: «Non dobbiamo fare rivoluzioni, con una squadra capace di essere prima nel girone di ritorno». A quel tempo Gasperini era (solo) l’allenatore in pectore della Roma ma con sir Claudio aveva già condiviso qualche chiacchiera sulle necessità della squadra che di li a poco avrebbe preso in carica. All’epoca, invece, Massara aveva appena lasciato la direzione sportiva del Rennes, ma nessuno lo aveva ancora contattato per diventare il nuovo responsabile del mercato giallorosso. E forse anche lui, come tanti tifosi romanisti, ebbe modo di ascoltare quelle parole rassicuranti: la rosa è forte, non ci saranno rivoluzioni anche perché non si possono sostenere, per via soprattutto dei paletti del Fair Play Finanziario.

Che, ricordiamo, obbligava il club a garantire entro i 30 giugno 2025 un saldo di plusvalenze più o meno di 30 milioni (obiettivo avvicinato, ma non raggiunto) e che costringerà Massara ad aggiungerne altre (cifra non ancora quantificata, probabilmente altrettanto corposa) entro il 30 giugno 2026. In più va contenuto il disavanzo a 60 milioni e bisogna ridurre in maniera significativa il monte ingaggi. Una combinazione micidiale, che aveva suggerito a Ranieri già a maggio di mettere le mani avanti: «Abbiamo di fronte due sessioni di mercato di grande sofferenza, non voglio prendere in giro i tifosi». Giusto, ai tifosi bisogna sempre parlar chiaro. Ed è quello che consigliamo di fare anche adesso, magari non nel giorno di Ferragosto, ma già domani pomeriggio, a margine della sfida con gli arabi del Neom.

Si faccia in modo che Massara, o magari Ranieri, o lo stesso Gasperini, siano più espliciti possibili riguardo alle strategie del club. Perché qui non si parla più di cambiare due o tre elementi della rosa della Roma, qui si sta configurando una vera e propria rivoluzione che porterà per la prima volta nella gestione Friedkin a veder partire un protagonista assoluto della squadra. Pare infatti che Gasperini voglia cambiare il volto dell’attacco, preoccupato probabilmente dalla sterilità offensiva intuita nelle rime uscite stagionali, durante e quali ha dovuto ripetutamente fare a meno (dopo le illusorie prime due sfide) di Paulo Dybala.

Qui non si tratta dunque di prendere in prestito solo un esterno offensivo di piede destro, ma di acquistare due calciatori con tanti gol nelle gambe (Sancho e Bailey gli obiettivi scoperti) e per farlo non c’è altra soluzione che vendere un pezzo forte realizzando una corposa plusvalenza che finanzierà i nuovi acquisti e consentirà a Massara di ridurre sin d’ora l’impatto delle cessioni al 30 giugno prossimo. Odiosa la narrazione che della questione come al solito è stata fatta a Milano, dove non vedevano l’ora di attenuare la pessima figura fatta con l’affare Lookman (da settimane non si parla d’altro su tutti i giornali, ma a quanto pare l’Atalanta non si è mai piegata ad accettare le condizioni imposte da Ausilio) sbandierando l’opzione Koné, addirittura “offerto” dalla Roma.

In realtà a lavorare sull’ipotesi è l’entourage del giocatore, ma è un attimo far passare il concetto che siano i giallorossi ad essere con l’acqua alla gola. Immagine che piace sempre molto a chi racconta i dettagli del mercato nostrano. Ecco perché se fossimo in Massara o in Ranieri eviteremmo accuratamente di trattare con l’Inter (che ad esempio per anni ha chiuso ad ogni ipotesi di cessione di Frattesi per non correre il rischio di rinforzare una più o meno diretta concorrente, e semmai cercheremmo all’estero l’acquirente giusto. Facile scriversi, e a dirsi, certo, magari meno a farsi, ma tante. E ci penseremmo cento volte prima di procedere alla cessione di Koné. Che oggi vale almeno 50 milioni (altro che la barzelletta di 30 fatta circolare ieri) e che tra un anno potrebbe valerne tanti di più. Ribadiamo ancora che il ticket Ranieri-Massara-Gasperini ci entusiasma e continuiamo a fidarci del loro lavoro. Ma il riscatto che sogniamo della Roma passa anche attraverso la ricostruzione di un’immagine di autorevolezza che la subalternità delle ultime stagioni ha piuttosto offuscato.

Kolo per la Juve, Roma su Sancho. Inter, c’è Koné

[…] Gli uomini di mercato juventini cercheranno di chiudere anche per Sancho, su cui è forte la concorrenza della Roma. […] Per Nico Gonzalez i bianconeri puntano a farsi pagare 30 milioni, e con quei soldi cercheranno di prendere l’inglese del Manchester United, che vuole uno stipendio da 6 milioni. […]

Intanto Marotta lavora su un altro tavolo, quello di Manu Koné, centrocampista della Roma: l’Inter offre 40 milioni più 5 di bonus per il cartellino (e 5 milioni d’ingaggio al giocatore). Da Trigoria ascoltano, perché la cessione del centrocampista permetterebbe di avere denaro fresco per chiudere il doppio colpo Sancho e Bailey dell’Aston Villa. In caso di addio del francese, il ds Massara è pronto a sostituirlo con il connazionale Soungoutou Magassa, centrocampista 21enne del Monaco. […]

(Repubblica)

Kumbulla ai saluti: c’è il Maiorca. Domani amichevole col Neom

Porte girevoli in difesa. Kumbulla è pronto a lasciare la Roma, mentre Ziolkowski è sempre più vicino. Andiamo con ordine: il centrale albanese è pronto a tornare in Spagna per vestire la maglia del Maiorca, che ha avuto la meglio su Espanyol e Alaves. Operazione in prestito con diritto di riscatto, l’ufficialità è attesa nei prossimi giorni. Da definire gli ultimi dettagli col Legia per Ziolkowski che ieri è sceso in campo nei preliminari di Europa League contro l’AEK Larnaca in quella che dovrebbe esser stata la sua ultima partita con la squadra polacca. Il Legia continua a chiedere l’inserimento del 10% sulla futura rivendita, ma la trattativa non è a rischio. Per lui pronto un contratto fino al 2030. In uscita nel pacchetto dei difensori c’è anche Hermoso che pero non ha ancora ricevuto offerte concrete.

Continua il pressing del Neom per Ndicka, ma l’ivoriano non è convinto. Tra l’altro, se andasse in porto la cessione di Koné all’Inter la Roma non avrebbe più necessità di privarsi di un suo big. Può salutare Baldanzi. L’imminente arrivo di Bailey chiude ancora di più le porte al numero 35 che si guarda intorno. Il Bologna ha chiesto informazioni e la Roma apre ad una sua cessione, preferibilmente a titolo definitivo. Il Psv ha messo gli occhi su Salah-Eddine. Domani alle ore 17 la Roma scenderà in campo al Benito Stirpe di Frosinone per l’ultima amichevole della preseason. Di fronte ai giallorossi gli arabi del Neom. Panchina per Dybala che non verrà rischiato, mentre punta a tornare dal 1′ Ferguson che si è messo alle spalle l’affaticamento muscolare. In mezzo al campo pronta la coppia El Aynaoui-Cristante. In difesa al fianco di Ndicka e Mancini è aperto il ballottaggio tra Ghilardi e Celik. Questa mattina i giallorossi si alleneranno a Trigoria, seduta mattutina in programma anche domani.

(Il Messaggero)

A Massara piace Magassa. Kumbulla verso il Mallorca

Ieri sera Jan Ziolkowski ha giocato di fatto la sua ultima partita con il Legia Varsavia, nella sfida di Europa League contro l’Aek Larnaca. Nelle prossime ore il difensore centrale polacco sarà un giocatore della Roma, che per lui ha messo sul piatto della bilancia 6 milioni più 1,5 di bonus. C’è ancora da trovare l’accordo sulla percentuale sulla futura rivendita, con il Legia che la vuole e la Roma che è restia. Ma la trattativa è destinata a chiudersi lo stesso.

A Massara poi piace Soungoutou Magassa del Monaco, centrocampista di 21 anni che andrebbe a coprire il buco lasciato da Koné. Nel frattempo Kumbulla è vicino a tornare in Spagna, stavolta al Maiorca, nonostante la corte del Cagliari. Nel frattempo Massara è impegnato a trovare una squadra a Salah-Eddine, l’altro esubero della rosa, ma anche a Hermoso, il cui ingaggio maxi (6,5 milioni di euro) suggerisce di liberarsene il prima possibile. Infine Dovbyk: oltre alle sirene inglesi ora c’è anche l’interesse del Besiktas.

(gasport)

Ndicka e l’Arabia: riflessioni in corso. Ma per i giallorossi vale 40 milioni

La Roma potrebbe presto ritrovarsi a ridisegnare la propria retroguardia. Evan Ndicka, infatti, domani a Frosinone affronterà proprio il Neom, club arabo che lo sta corteggiando con un’offerta capace di stravolgere la sua carriera. L’ivoriano ci sta pensando, discutendo in famiglia, mentre il club giallorosso fissa il prezzo a 40 milioni, senza sconti. In caso di addio, i nomi in cima alla lista restano Lucumi del Bologna e l’ecuadoriano Ordonez del
Bruges, entrambi valutati 30 milioni.

Più complessa del previsto la trattativa per Ziolkowski: accordo totale col difensore e i suoi agenti, ma il Legia Varsavia non molla sulla percentuale di futura rivendita. Il polacco insiste per vestire la maglia della Roma, respingendo offerte dalla Bundesliga. Intanto Hermoso è destinato a partire, complice un ingaggio da 3 milioni più bonus, così come Kumbulla, nel mirino di Cagliari ed Espanyol.

(corsera)