LIVE – Calciomercato Roma: accordo con lo Utd per Sancho a 19 milioni + 5 di bonus, ma ancora non c’è l’ok dell’inglese

Tutto da decifrare il futuro di Jadon Sancho. Nonostante una trattativa in salita, la Roma non molla l’esterno del Manchester United forte dell’accordo con i Red Devils. Manca però l’ok del giocatore. Ecco tutti gli aggiornamenti sull’affare.

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23:59 – Risolta la questione commissioni relativa all’affare Sancho, ma la risposta dell’inglese ancora non è arrivata: secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, l’esterno non ha ancora detto sì, ma neanche ha rifiutato la proposta della Roma.

(alfredopedullà.com)

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23:48 – La Roma continua a seguire Sancho, nonostante sia scaduta la deadline fissata a ieri mattina per dare il sì al trasferimento. C’è l’accordo con gli inglesi, come conferma Filippo Biafora su X, ma Sancho non ha ancora cambiato idea, nonostante il grande pressing dei giallorossi.

23:22 – Ancora non arriva l’ok di Sancho. Gasperini ha parlato con l’esterno, ma l’inglese non ha ancora aperto. Come riferisce Gianluca Di Marzio, i giallorossi aspetteranno, ma non all’infinito: l’accordo con il Manchester United è stato raggiunto per 19 milioni più 5 di bonus.

(Sky Sport)

14:45 – Come rivelato da Ivan Zazzaroni del Corriere dello Sport, Gasperini si è fatto sentire con i Friedkin e all’improvviso Sancho è tornato in corsa.

 

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14:15 – Come riportato dal portale che si occupa di calciomercato, la pista Sancho si è riaccesa grazie all’intervento dei Friedkin, i quali si sono mossi direttamente per accontentare Gasperini. L’affare non si è arenato per le commissioni all’agente dell’inglese, bensì il calciatore sta valutando tutte le proposte per scegliere la destinazione migliore.

(tuttomercatoweb.com)

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13:15 – Come riportato dal portale turco, il Besiktas si è tirato fuori dalla corsa per Sancho e sembra aver cambiato obiettivo: il club bianconero ha infatti avviato i contatti per Armand Laurienté del Sassuolo. La società neroverde chiede 20 milioni di euro, mentre il Besiktas sta cercando di abbassare la cifra. Nella lista dei turchi c’è anche Zuriko Davitashvili, il quale viene valutato dal Saint-Etienne meno di 20 milioni.

(sporx.com)

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11:05 – Come scrive Eleonora Trotta resta quello legato alle commissione il grande ostacolo per portare Sancho in giallorosso.


8:51 – La trattativa quasi naufragata tra la Roma e Sancho non ha lasciato tutti soddisfatti dalle parti di Old Trafford. In casa Manchester United, come riporta Fabrizio Romano, sono consapevoli della volontà del giocatore di considerare proposte diverse da quella giallorossa. I Red Devils però spingono per trovare una soluzione con l’esterno inglese nel più breve tempo possibile.

Calciomercato: fatta per Echeverri in prestito secco al Bayer Leverkusen. Ingaggio pagato dai tedeschi

Claudio Echeverri ha trovato la sua nuova destinazione. Il talento argentino classe 2006 del Manchester City era stato per diversi giorni obiettivo della Roma per il reparto avanzato. Come riportato da Matteo Moretto, il ragazzo giocherà la prossima stagione al Bayer Leverkusen. Come riportato da Fabrizio Romano, i due club hanno raggiunto l’accordo per il trasferimento dell’attaccante con la formula del prestito secco. Nessuna opzione di riscatto in favore dei tedeschi, che copriranno interamente lo stipendio dell’argentino. Il calciatore arriverà in Germania in serata ed è stato proprio lui a scegliere il Bayer tra le diverse opzioni sul tavolo.


Come spiegato anche da Filippo Biafora, Echeverri ha sempre rifiutato il Girona, dando apertura alla Roma. I giallorossi, però, non erano intenzionati ad acquistarlo in prestito secco senza l’inserimento di un diritto di riscatto.

(Canale Telegram Filippo Biafora)


Trattativa ormai in chiusura confermata anche da Florian Plettenberg di Sky Sports Deutschland: Claudio Echeverri va al Bayer Leverkusen.

Calciomercato Roma: Dovbyk nella lista del Milan. Ai giallorossi piacciono Musah e Bartesaghi

Artem Dovbyk, nelle ultime settimane di mercato, può diventare un nome d’attualità per il Milan. Il Milan apprezza il giocatore e i presupposti ci sono: le caratteristiche tecniche adatte a diventare un rinforzo per Allegri, un budget per fare un’offerta competitiva, la disponibilità della Roma ad aprire a una cessione. Non siamo a una trattativa ma il nome è in lista. Il piano A per il Milan resta chiaramente Rasmus Hojlund, per cui si tratta soltanto di battere la concorrenza (il Napoli…) e trovare una formula che metta d’accordo tutti (un prestito con diritto di riscatto a cifre non impossibili). E Vlahovic rimane un giocatore molto gradito ad Allegri. Le sorprese però in questo finale non sono escluse e il gradimento tecnico per Dovbyk fa coppia con la disponibilità della Roma, che lo può cedere – a patto di trovare un sostituto sul mercato – e apprezza alcuni giocatori del Milan (Musah e Bartesaghi, ad esempio). Un accordo sarebbe possibile. […]

Il Milan di sicuro vuole correre, vuole un numero 9 presto, se possibile prima dell’esordio in campionato, sabato sera contro la Cremonese. L’identikit è chiaro, esplicitato da Igli Tare già a inizio mercato: serve un centravanti vero, un uomo d’area, capace di garantire gol e di aiutare la squadra a risalire il campo, quando necessario. […]

(gazzetta.it)

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Trigoria, -4 a Roma-Bologna: Dybala e Ndicka in gruppo, Pellegrini ancora a parte (FOTO)

La Roma si avvicina al debutto in campionato sabato sera alle 20:45 allo Stadio Olimpico contro il Bologna. Dopo la ripresa degli allenamenti di ieri, la squadra è scesa in campo per la seduta di questa mattina agli ordini di Gian Piero Gasperini, come testimoniato dalle immagini condivise sul sito ufficiale del club. Ancora allenamento in gruppo per Paulo Dybala ed Evan Ndicka, resta a lavorare a parte Lorenzo Pellegrini. Aggregati al gruppo anche i classe 2008 Alessandro Tosti, Filippo Basile e Balagie Darboe. Ecco alcuni dei migliori scatti:

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Bologna: Bernardeschi e Ferguson tornano in gruppo, terapie per Holm

Sabato 23 agosto alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico la partita tra Roma e Bologna, valida per la prima giornata della Serie A 2025/26. Le due squadre stanno continuando a lavorare per arrivare alla sfida nelle migliori condizioni possibili e Vincenzo Italiano, allenatore dei felsinei, può sorridere: Federico Bernardeschi e Lewis Ferguson sono infatti tornati ad allenarsi con il resto del gruppo. Emil Holm, invece, ha continuato a svolgere terapie. Ecco il reparto della seduta odierna: “Proseguono gli allenamenti dei rossoblù in vista dell’inizio del campionato. I ragazzi di Vincenzo Italiano hanno svolto una seduta tecnico-tattica con partitella a campo ridotto. Lewis Ferguson e Federico Bernardeschi hanno lavorato con i compagni. Terapie per Emil Holm”.

(bolognafc.it)

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Europa League: il 29 agosto alle 13 il sorteggio della fase campionato. Il calendario sarà svelato entro il 31 (COMUNICATO)

Il tabellone dell’Europa League si sta per completare e manca soltanto l’ultimo turno dei playoff per definire tutte le squadre partecipanti. Come rivelato dal sito ufficiale della competizione europea, il 29 agosto alle ore 13 al Grimaldi Forum del Principato di Monaco si terrà il sorteggio della fase campionato. Il calendario delle partite con date e orari, invece, verrà svelato entro il 31 agosto.

Ecco il comunicato: “La novità di questa stagione è che il sorteggio della fase campionato di UEFA Europa League e UEFA Conference League sarà combinato per la prima volta in un unico evento speciale, in diretta dal Grimaldi Forum del Principato di Monaco, semplificando i contenuti e massimizzando l’impatto di entrambi i sorteggi.

Il nuovo show che integra UEFA Europa League e UEFA Conference League metterà maggiormente in risalto entrambi i sorteggi, celebrando le squadre che aspirano a sollevare due dei trofei più prestigiosi del calcio europeo.

L’evento avrà luogo alle ore 13:00 CET di venerdì 29 agosto, quando i club e i loro tifosi si sintonizzeranno per scoprire gli avversari della propria squadra per la seconda edizione dell’entusiasmante nuova fase campionato.

I due sorteggi saranno effettuati utilizzando la stessa tecnologia digitale già utilizzata lo scorso anno per estrarre istantaneamente gli avversari, consentendo un processo di sorteggio fluido, efficiente e rapido.

Allora, cosa cambia tra i sorteggi della UEFA Europa League e della UEFA Conference League?

Non il software dato che è lo stesso già in uso. Grazie alla sua flessibilità, il sistema può sorteggiare gli avversari di tutte le squadre una dopo l’altra, come nella UEFA Champions League, oppure sorteggiare tutti gli accoppiamenti istantaneamente con un solo clic. Quest’ultimo sarà il caso della UEFA Europa League e della UEFA Conference League.

Cosa succederà allora?

  • Un evento, due sorteggi: il sorteggio della UEFA Europa League sarà seguito dal sorteggio della UEFA Conference League, ma entrambi all’interno della stessa cerimonia.
  • Sistema digitale del sorteggio: non verranno utilizzate palline fisiche durante il sorteggio. Il pulsante di estrazione viene premuto una volta all’inizio di entrambe le estrazioni, attivando così la selezione casuale degli avversari, compreso chi gioca in casa e chi gioca in trasferta.
  • Presentazione accoppiamenti: dopo che il software avrà completato il sorteggio, gli accoppiamenti e le squadre che giocheranno in casa o in trasferta saranno resi noti progressivamente, fascia dopo fascia, a partire dalla prima, mantenendo così la suspense e la chiarezza per gli spettatori.

Quando verrà svelato il calendario ufficiale della fase campionato?

Le squadre conosceranno tutti i loro avversari al termine dei sorteggi, tuttavia il calendario delle partite con le date e gli orari di inizio sarà elaborato in seguito e comunicato entro domenica 31 agosto”.

(uefa.com)

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30 anni di numeri fissi: storie giallorosse dal 1995 e la top ten delle maglie

Estate 1995. La Serie A prende il via il 27 agosto con le sue 18 squadre e con tantissimo talento da esprimere sul terreno verde. Fuori dal pallone, è un’epoca di cambiamenti. Il governo del paese è presieduto dal “tecnico” Lamberto Dini in attesa di nuove elezioni. Al Festivalbar vincono gli 883 con “Tieni il tempo”. Nelle sale cinematografiche è iniziata una rassegna di capolavori americani e italiani che renderanno questa un’annata unica per la settima arte. Ai nastri di partenza del nuovo campionato, le società hanno anche un nuovo tema da affrontare. Si tratta dei numeri fissi di maglia per i calciatori, accompagnati dal cognome lungo le spalle di ciascun atleta. Se non era una novità in senso assoluto per il calcio (già vista al mondiale di USA 94), lo è sicuramente per il nostro torneo, accantonando così la magica progressione dalla 1 alla 11.

LA PRIMA STAGIONE: 95-96 – Sono diversi i criteri di assegnazione che i dirigenti dei club adottano per non scontentare nessuno dei loro tesserati. L’Atalanta, ad esempio, si affida all’alfabeto con la sola eccezione del portiere Ferron. La Roma mantiene uno schema più classico e non si discosta particolarmente dagli anni precedenti. Il capitano, Giannini, prende la sua 10, “e guai a chi me la tocca”, dice nel corso del precampionato. Il bomber italo-argentino, Balbo, mantiene la 9. Così come Fonseca, seconda punta generalmente vestito con la 11. Il giovane Totti sceglie la 20, sarà uno dei tre numeri fissi della sua carriera. Per la squadra giallorossa guidata da Carlo Mazzone è una stagione che segna il ritorno in Europa dopo due anni, in Coppa UEFA. A proposito delle competizioni europee, la UEFA non ha ancora ratificato il passaggio ai numeri fissi, dunque in coppa si scende in campo con i canonici titolari dall’1 all’11. Il debutto in campionato per la Roma è a Genova contro la Sampdoria di Eriksson. Una prima giornata non semplice, i doriani sono rinforzati dal mercato con gli arrivi dei talentuosi centrocampisti Seedorf e Karembeu. E proprio il francese porta in vantaggio la Samp con un colpo di testa nel primo tempo. La Roma replica subito e due minuti dopo trova il pareggio con Branca. L’attaccante ex Inter realizza la prima rete della stagione romanista e lo fa con la maglia numero 22. La gara finisce 1-1, la Roma chiuderà il campionato al quinto posto qualificandosi ancora in UEFA.

IL 9 TRA BATISTUTA E MONTELLA – Da che la novità dei numeri fissi viene inizialmente accolta con un pizzico di scetticismo dalla maggior parte dei protagonisti, nel corso del tempo diventa come un marchio di fabbrica per ciascuna. Chi lo associa al nome e lo sfrutta sul piano del marketing (vedi Cristiano Ronaldo e l’acronimo CR7), chi lega gran parte della propria carriera ad un numero. Nell’estate del 2000, ad esempio, la Roma acquista Batistuta dalla Fiorentina. Storico 9 viola, quasi per antonomasia essendo uno dei bomber più forti del mondo in quel periodo (se non il più forte…). Nella squadra giallorossa, però, la stessa 9 appartiene a Montella. E il centravanti napoletano non intende privarsi del suo numero. Ne nasce una polemica, che si esaurirà in poco tempo. Tra i due contendenti ci si era messo anche Totti, che intanto era diventato il 10. E da buon capitano aveva offerto la sua prestigiosa a uno dei due “e io mi riprendo la 20, che mi ha portato fortuna”. Non ce n’è bisogno. Bati accetta di buon grado la 18 (sulla falsariga di Zamorano dell’Inter che prese la stessa lasciando la 9 a Ronaldo, mettendo un “più” tra 1 e 8) e dichiara: “Non sono venuti qui per dare numeri, ma per vincere lo scudetto”. Andrà esattamente così.

10 E 16 I NUMERI PIU LONGEVI – Negli ultimi trent’anni, la Roma ha conosciuto i due giocatori che scalando posizioni, statistiche e record sono diventati quelli con più presenze dal 1927. Si tratta di Totti e De Rossi. Simboli autentici di questo Club. 786 partite per Francesco (nel suo caso anche quello con più gol, 307), 616 per Daniele. Numeri mostruosi, non proprio in linea con le abitudini del calcio contemporaneo e che, probabilmente, sarà molto difficile – se non impossibile – avvicinare negli anni a venire. Due capitani e bandiere, che alla Roma hanno dedicato la loro intera carriera. A proposito di numeri, Totti ormai è identificato nell’immaginario con il 10 e dal giorno del suo addio (28 maggio 2017), nessuno ha ancora deciso di ereditare quella maglia. Ma non ha sempre avuto la 10. Nel 1995-96 – come già detto in precedenza – la sua scelta cade sulla 20, la stagione successiva opta invece per la 17. Dal 1997, diventa il 10 per venti anni. Percorso simile anche per DDR. A inizio carriera scende in campo con la 27 dal 2001 al 2004. Nella sola annata 2004-05 passa alla 4. E dal 2005 al 2019 non si separa più dalla 16 (scelta per la data di nascita della figlia Gaia). 10 e 16, dunque, sono inevitabilmente i numeri più utilizzati dal 1995 in competizioni ufficiali: 683 partite la 10, 540 la 16.

LA TOP TEN DAL 1995 – Scritto di Totti e De Rossi, al terzo posto della top ten delle maglie più utilizzate nel corso giallorosso dal 1995 c’è la 20 di Perrotta utilizzata 327 volte dal centrocampista preso dal Chievo nel 2004. Lui nella Roma ha sempre avuto la 20, per nove stagioni fino al 2013. Stessa cosa Cristante, quarto con il suo 4: 318 partite dal 2018 ad oggi. Quinto c’è Tommasi con la 17 (317 gare). L’attuale sindaco di Verona inizia la sua esperienza nella Capitale nel 1996 prendendo la 18. Dal 1997 sulle spalle preferisce la 17 e la porta fino al 2006. Un gradino sotto troviamo Pellegrini con 315 partite. Lui ha sempre avuto la 7 ad eccezione dell’unica presenza fatta con la Roma prima del ritorno del 2017. L’eccezione riguarda il suo esordio, avvenuto nel 2015 a Cesena con la 52. Settimo è El Shaarawy con la 92, apparsa in 302 occasioni. Il “Faraone” non ha sempre avuto la cifra del suo anno di nascita. Al suo arrivo, nel gennaio 2016, prende la 22 per qualche mese segnandoci al suo esordio di tacco contro il Frosinone. E anche nel derby vinto 4-1 con un colpo di testa in terzo tempo. All’ottavo posto c’è Delvecchio, 300 partite tonde con la 24. Supermarco non l’ha mai cambiata, segnando tanti gol alla Lazio. Nono della graduatoria è Taddei, anche lui sempre e solo con la 11 dal 2005 al 2014. Precisamente, per 296 partite. Chiude la classifica – con l’aspettativa di guadagnare posizioni – Mancini (Gianluca) con la 23 in 274 match. Bonus track: il 9 romanista con più partite dal 1995? Dzeko, 260.

(asroma.com)

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Segnali

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – Il calcio moderno, che predica morigeratezza ma accumula debiti causati dagli stessi che poi lanciano moniti ai tifosi che non avrebbero più neanche il diritto di sognare, dimentica sempre più spesso quei fattori determinanti per le stagioni delle squadre e che non sono catalogabili. Perché non c’entrano nulla con la tattica e tantomeno con le strategie finanziarie. Il calcio moderno non contempla più le conseguenze dei segnali. Sbagliando.

Tenere un calciatore forte è un segnale. Non soltanto alla piazza ma, cosa molto più importante, allo spogliatoio. Stessa cosa vale quando a dispetto dei conti un club corre il rischio di impresa ingaggiando un calciatore di nome, oltre che forte. Situazioni che fungono da acceleratori di stimoli. Segnali chiari, non ambigui, che non vanno interpretati. Da ferragosto non si è parlato d’altro che di Kone. Tifosi, giornalisti, speaker e opinionisti possono dividersi, sempre nel rispetto delle opinioni altrui. Perché non è un povero coglione ignorante chi si dispiace per le cessione di un calciatore forte, e allo stesso tempo non è un ruffiano chi ritiene giusto accettare certe offerte. Ma tifosi, giornalisti, speaker e opinionisti non avranno mai il peso dei calciatori. Dello spogliatoio. La conferma, a fronte di un offerta più o meno congrua di un elemento di peso della squadra, è un segnale di forza. Così come l’arrivo di un calciatore di grido. Perché immaginiamo nello spogliatoio i compagni che si danno di gomito dicendo “questi fanno sul serio”, parlando della società. Mentre invece le partenze eccellenti, che sono una manna per il bilancio, così come il mancato arrivo di calciatori di peso e personalità, “svuotano” la cassetta delle motivazioni. Cosa sbagliata, anzi sbagliatissima, ma reale. Rischio concreto.

Quando la Roma vendette Strootman, che purtroppo era chiaro non fosse più il meraviglioso calciatore pre infortunio, fece un’operazione finanziaria mirabile. Ma non calcolò l’effetto sullo spogliatoio. Ne parlò a distanza di anni De Rossi. Quella cessione fu un colpo che lasciò i segni sulla stagione, per ciò che Strootman rappresentava più nello spogliatoio che, ahinoi, in campo. Sbagliato farsi condizionare negativamente perché fa i bagagli un compagno di squadra? Assolutamente sì. Sbagliatissimo. Ma, come dicevamo, il calcio non può non tenere in considerazione i segnali che più o meno volontariamente si lanciano. La Roma che dice no alla cessione di Kone ha lanciato un segnale allo spogliatoio che non va decriptato. Basta? No, ma serve. Poi bisogna continuare a rafforzare la squadra. E questo sarà un altro segnale da non sottovalutare. Non soltanto per soddisfare le richieste di Gasperini o per ottenere voti alti da quotidiani che fanno la griglia di partenza al via del campionato. Ma soprattutto per responsabilizzare la squadra.

In the box – @augustociardi75

Dybala, la moglie Oriana: “Paulo al Boca? Devono chiamarlo e lui deve volerlo”

AMERICA TV – Oriana Sabatini, moglie di Paulo Dybala, è stata ospite in una trasmissione televisiva argentina. All’attrice è stato chiesto anche di un possibile futuro del marito al Boca Juniors: “Non dipende da me, sono loro che devono chiamarlo…”, la risposta di Oriana, che ha poi replicato all’influencer Eial Moldavsky, grande tifoso xeneize, che si era proposto per chiamare il giocatore e convincerlo: “Ci vuole più di una chiamata di Eial, neanche si conoscono! Non verrà solamente perché lo dice lui”. Prima di ribadire: “Devono chiamarlo e lui deve volerlo”.

Trofeo Scopigno: partenza show con Roma-Lazio

È il giorno della Scopigno Cup Rieti World Football Tournament, una dei tornei calcistici giovanili più importanti, tanto da essere ormai paragonata alla storica Viareggio Cup. A questa edizione, riservata alla categoria Under 17, prenderanno parte dodici squadre, tra cui due formazioni internazionali come i giapponesi del Vegalta Sendai e i danesi del Midtjylland. Presenti anche Fiorentina, Atalanta, Benevento, Napoli, Avellino, Rieti, Ternana, Juventus oltre a Roma e Lazio che inaugureranno la manifestazione affrontandosi nel derby previsto oggi alle 15:30 al “Manlio Scopigno”.

I giallorossi sono anche i detentori del trofeo, avendo sconfitto dodici mesi fa l’Atalanta per 4-2 in finale. La sfida di questo pomeriggio è ancora più interessante visto che sulla panchina dei biancocelesti debutterà il nuovo tecnico Cristian Ledesma che alla Roma ha già dato un dispiacere da calciatore […]. Una delle particolarità di questa coppa, che avrà il suo epilogo il 22 agosto quando è in programma la finalissima, è la sua struttura itinerante. Oltre che sul terreno dello “Scopigno”, sono previsti match anche al “Casola” di Napoli, nell’impianto comunale di Poggio Bustone oltre che al “Ciccaglioni” di Rieti e al “Tilesi” di Amatrice. […]

(Il Messaggero)