Europa League, Bologna e Roma: si può fare, è una coppa senza padroni

[…] In Europa League, il Bologna vincitore della Coppa Italia e la Roma quinta in campionato fanno parte delle teste di serie e aspettano il sorteggio del 29 agosto per conoscere il loro destino nella prima parte della competizione. La riforma delle coppe ha toccato anche il secondo torneo, ora simile alla Champions, ma diventato più leggibile. Con la vecchia formula, il quadro delle favorite era più nitido solamente dopo la fase a gruppi, perché c’era l’incognita delle retrocesse dalla Champions League e il rimescolamento con tendenza verso l’alto. Un anno fa questa incognita è stata cancellata: dopo i preliminari estivi non ci saranno altri ingressi. […]

Adesso c’è molto equilibrio nel tabellone anche per quanto riguarda le teste di serie, mancano i “mostri” eccessivamente favoriti per il passato o il fatto di aver sbagliato un’annata e aver fallito la qualificazione Champions. L’Inghilterra ha iscritto Aston Villa e Nottingham Forest, la Spagna il Celta Vigo e il Betis, la Germania Stoccarda e Friburgo, mentre le francesi sono il Lille e il Lione. Il Porto in ricostruzione con Francesco Farioli è la portoghese già alla prima fase. Per l’Olanda c’è la sorpresa di coppa, il Go Ahead Eagles, mentre a proposito di coppe nazionali straccia-pronostico, il Crystal Palace che batté il Manchester City a Wembley è stato retrocesso in Conference per la norma sulle doppie proprietà (divide il socio di maggioranza con il Lione).

Anche nei preliminari della Champions d’agosto non ci sono club fuori portata, chiunque venga retrocesso. Questo non significa che Roma e Bologna possano sentirsi già sulla strada per Istanbul, dove si terrà la finale, ma che prendendo con la giusta considerazione la coppa del giovedì potrebbero giocarsela alla pari con il resto d’Europa. La Uefa distribuirà alle 36 squadre del torneo 565 milioni di premi. Non è la Champions, si sapeva, anche se la vincente, compresa la partecipazione alla Supercoppa europa, può intascare circa 45 milioni.

(gasport)

Gasp cerca la vera Roma

Con l’amichevole di Lens, si è chiusa la prima fase della preparazione estiva della Roma. Tre settimane di lavoro a Trigoria che sono servite a Gasperini e alla squadra per conoscersi, per le prime valutazioni, per incamerare quella benzina che sarà poi utile in una stagione che si annuncia ricca di impegni. Ventuno giorni sono pochi per arrogarsi delle certezze sulla Roma che verrà, anche perché la rosa è ancora incompleta e ci sono alcuni elementi che oggi ci sono e magari fra due settimane giocheranno altrove. Tuttavia un primo bilancio, tra quello che va e ciò che bisogna migliorare, si può già fare.

Partiamo dalle note positive: quello che sorprende è che Gasperini è già riuscito a regalare l’idea di una squadra diversa rispetto al recente passato. Il pressing alto portato dai tre attaccanti, coadiuvati a turno da uno dei due centrali in mediana; la marcatura a uomo dei tre centrali difensivi che quando salgono vedono l’esterno stringere per completare il pacchetto arretrato; il lavoro del centravanti che sì deve puntare la porta ma aiutare anche la squadra a salire, è un marchio di fabbrica già riconoscibile. Questa ricerca spasmodica della palla quando ce l’hanno gli avversari, è già insita nel dna della nuova Roma. Poi in queste prime uscite è normale che si veda a sprazzi, complice una preparazione molto dura.

Un altro elemento positivo è la tenuta difensiva. A Lens il primo quarto d’ora è stato da dimenticare, ma poi una volta trovati gli equilibri la Roma non ha mai rischiato. Come del resto non era mai andata in affanno nemmeno a Kaiserslautern, nonostante le girandole di sostituzioni che stravolgono quasi sempre la squadra dopo l’ora di gioco. Considerando che poi il gol i giallorossi in qualche modo lo trovano sempre, non è un fattore secondario. C’è chiaramente anche qualcosa che va ancora registrato al meglio.

Nei singoli, tra infortunati, calciatori in ritardo di condizione e altri che appena arrivati debbono ancora capire dove si trovano. Ma anche nei meccanismi di gioco. Al di là della buona tenuta difensiva, in qualche circostanza la Roma è sembrata vulnerabile centralmente, soprattutto quando perde il pallone alto. Sia in Germania che a Lens, gli avversari hanno avuto la possibilità di farsi un paio di volte a testa tutta la metà campo giallorossa, non trovando il gol soltanto per la bravura di Svilar o la scarsa mira dei loro attaccanti. […] Tutto normale, nessuno si stupisca. Da oggi, però, parte la seconda fase. E alcune sbavature e pause non saranno più ammesse.

(il Messaggero)

Roma argentina. Echeverri ha scelto i giallorossi: le telefonate di Dybala e Soulé

È bastato poco ieri per accendere Roma. Un piccolo commento via social, un indizio capace di creare un sogno. […] Così quel “Top amigo” del Diablito, al secolo Claudio Echeverri, sotto la foto di Matias Soulé che festeggia il gol del 2-0 al Lens ha mandato in visibilio i tifosi giallorossi. Anche perché la Roma ci sta provando davvero a portare a casa il talento argentino, grazie ai suoi connazionali che ha dentro casa: Soulé e Dybala. Immaginate che tridente andrebbero a costituire quei tre insieme, tutto classe e fantasia. E pazienza se poi a turno uno dei tre dovrebbe restare fuori, a Gasperini l’idea di avere una Roma formato  “tango” piace eccome.

La Roma sta cercando un trequartista sinistro, un sottopunta di grande qualità, ma che abbia anche velocità e strappi. L’identikit porta a Lookman, che il Gasp ha plasmato e lucidato a dovere all’Atalanta. E la stessa operazione vuole ripeterla con Echeverri, che il City darà in prestito per fargli mettere nelle gambe partite, gol e assist. Solo che la Roma vuole un diritto di riscatto che gli inglesi non vogliono concedere, per non rischiare di perdere il giocatore. Echeverri però vuole la Roma e non il Girona (dove il City vorrebbe spedirlo) e allora Massara per superare questo momento di empasse potrebbe anche aumentare l’offerta, portando a 28-30 milioni l’eventuale diritto di riscatto […].

Nel frattempo però è successo anche altro. E cioè che Echeverri si è sentito con Soulé e Dybala e ha scelto la piazza giallorossa per il suo futuro, almeno quello immediato. Sui cellulari sono volati messaggi e telefonate, nessuna gelosia per la possibile concorrenza.
Adesso tocca a Massara cercare di fare il resto, trovando il modo di chiudere l’operazione. Del resto, anche il ct argentino Scaloni vedrebbe meglio un’opzione Roma rispetto al Girona, perché sa che in giallorosso Echeverri giocherebbe a livelli più alti, potendo crescere ancora nelle mani di un maestro di calcio come Gasperini. […]

A parlare dell’opzione Roma nelle ultime ore è stato anche un altro argentino, Daniel Brizuela, caposcout delle giovanili del River Plate, l’uomo che scoprì Echeverri dieci anni fa nella provincia di Chaco. “La prima volta che l’ho visto ho capito subito che era un prodigio: abilità tecniche super e un’incredibile facilità nel controllo del pallone. La Roma sarebbe una mossa fantastica, lui ha qualità che potrebbero integrarsi perfetta mente con quelle di Dybala. Sul campo parlano la stessa lingua: Echeverri è un numero 10, ma sa anche giocare come seconda punta. È un mago, il giocatore a cui bisogna dare libertà, come il vento. Spetterà poi a Gasperini capire dove può essere più utile. Ma il calcio italiano in questo momento per lui può essere l’ideale“. Se lo augura la Roma, ma anche Soulé e Dybala.

(gasport)

Dopo le gambe, la testa: tutta a lezione di tattica

È passato un anno, sembrano dieci. Il posto è lo stesso di dodici mesi fa, St George’s Park National Football Centre, casa delle nazionali inglesi […], la temperatura non è quella che si respira in altura, ma consente di lavorare senza dover boccheggiare. E qui, sul campo Bobby Charlton rigorosamente marchiato Roma, comincia la seconda e decisiva fase della preparazione, nella cittadina di Burton upon Trent […]. È proprio qui che si farà la Roma gasperiniana. […] Gasp adesso vuole alzare il livello tecnico più che quello fisico. La fase inglese serve per acquisire sicurezza, maggiore disinvoltura, la squadra dovrà credere di
più in certe dinamiche tattiche, che dovranno diventare automatiche.

Il tecnico deve dare una spinta ai nuovi e due amichevoli di alto livello, contro l’Aston Villa il 6 e con l’Everton il 9, sapranno essere indicative. La vera Roma, al completo, la vedremo probabilmente a settembre, quando Gasperini avrà gli uomini che vuole, e finora gliene mancano diversi, non ha fatto altro che ripeterlo. Serve l’esterno alto d’attacco, l’Echeverri  della situazione; un altro centrocampista a dare aria ai vari Cristante, Koné ed El Aynaoui (più Pisilli, provato anche come trequartista); è urgente un altro terzino sinistro, e Salah Eddine non sembra essere l’uomo ideale. E dietro, il problema resta aperto, nonostante l’arrivo di Ghilardi, che qui muoverà i suoi primi passi da difensore apprendista dal prof. Gasp […].

Il tecnico poi ha bisogno di accelerare i tempi con i nuovi, soprattutto Wesley, apparso un po’ spaesato nell’ultima amichevole di Lens, la prima da titolare per il brasiliano. Stesso discorso per El Aynaoui, che mostra intraprendenza, ma non ha ancora un moto perpetuo. E per Ferguson, partito col botto ma che ora sta pagando un po’ di fatica accumulata. Dovbyk c’è ma resta quasi in prova, e silente nel suo vortice di mercato, appena un anno dopo essere stato accolto come il bomber dei sogni. […]

(il Messaggero)

Baldanzi si candida a sinistra: “Resto e mi farò trovare pronto”

Tommaso Baldanzi si è fatto trovare pronto con Gasperini, e le voci di un possibile addio ora sembrano lontane per il classe 2003, che scalpita per trovare spazio.

Possiamo allora dire con certezza che rimane.
“Beh, me lo auguro, anche se non decido soltanto io. Spero comunque di si, sono pronto a restare”.

Si parla tanto di questo esterno a sinistra che dovrebbe arrivare. Lei intanto, zitto zitto, si sta ritagliando il suo spazio.
“Sono a disposizione, gioco dove vuole Gasperini. Sto bene, mi trovo bene con i compagni, sono pronto e spero di far bene. A Lens penso di aver fatto una buona gara”.

Per il salto di qualità, non continua a mancarle qualche gol?
“Sicuramente, posso anzi devo fare più gol e assist. L’ho detto anche al termine della passata stagione. Riparto con la stessa convinzione”.

La Roma può tornare in Champions?
“È il nostro obiettivo, ci stiamo preparando. Ci teniamo tanto a partire e fare bene per disputare una grande annata”.

È vero che la preparazione di Gasperini è così dura?
“Posso dirvi che non avevo mai lavorato così tanto. Tra corse e palestra, non ci siamo mai fermati. Spingiamo anche i giorni precedenti alle partite. L’augurio è di andare poi più forti degli altri”.

Dovbyk o Ferguson: come cambia il modo di giocare della squadra?
“Ognuno ha le sue caratteristiche anche se poi fondamentalmente sono due attaccanti centrali, io non trovo tutte queste differenze. Mi auguro solo che possano fare entrambi una grande stagione”.

(il Messaggero)

Allenamenti in Inghilterra, sollievo Ndicka: lo stop è breve

Primo allenamento per la Roma nel centro sportivo di St. George’s Park, dove la squadra completerà la seconda parte del ritiro. Buone notizie per Gasperini, che già da oggi ripristinerà le doppie sedute. Nessun allarme per Evan Ndicka e Matias Soule, usciti acciaccati dall’amichevole con il Lens. Per l’ivoriano si è trattato di un risentimento sciatalgico: previsto solo qualche giorno di lavoro specifico. L’argentino invece ha rimediato una lieve distorsione alla caviglia sinistra che lo terrà ai box per poco tempo.

Lavoro a parte anche per Dybala, che non ha preso parte alle ultime tre amichevoli ma è presente in Inghilterra con i compagni: verrà gestito con cautela con un programma personalizzato. Rimasto nella Capitale invece Lorenzo Pellegrini, che prosegue la preparazione a Trigoria prima del rientro in gruppo.

(corsera)

La Roma ha già capito Gasperini, ma ora il puzzle va completato

Una squadra che funziona, ma pure una squadra da completare. In 19 giorni si possono fare un mondo di cose, nello sport. […] Figurarsi se non è un tempo sufficiente a plasmare la Roma per Gian Piero Gasperini. La Roma ora suda in Inghilterra, davanti altri due test duri contro Aston Villa ed Everton. Ma è giusto fermarsi un attimo e capire cosa e quanto ancora c’è da fare, e cosa invece sta già dando le risposte corrette. La Roma è ancora incompleta. E questo lo sa Gasperini, che non smette di ripeterlo in ogni occasione pubblica. E lo sa pure Massara, che lavora per completare il puzzle. Manca un tassello fondamentale nel gioco di Gasp. Manca un uomo in grado di saltare l’uomo e creare superiorità numerica, un altro Soulé da piazzare a sinistra.

Echeverri è una possibilità, non l’unica. Ma s’è visto anche nella buona prova contro il Lens come la squadra oggi penda più a destra. Quel tipo di giocatore non può essere Baldanzi e neppure El Shaarawy, almeno non in pianta stabile. Prima arriva, quel giocatore, meglio è per Gasp dentro questi 19 giorni. Perché in generale la fase offensiva è sembrata ancora meno incisiva rispetto a quel che lo stesso tecnico ci ha abituato a vedere all’Atalanta. E questo nonostante l’ottimo impatto di Soulé, che pare stia recependo bene il cambio di guida tecnica. […] Risposte ottime sono arrivate da Ferguson: l’irlandese dovrà garantire continuità dal punto di vista fisico, considerato il suo passato, ma in termini di caratteristiche sembra il centravanti ideale per Gasperini.

Molto più di Dovbyk, frenato anche dai soliti contrattempi fisici. Contrattempi che continuano a riguardare anche Dybala, che ha saltato le ultime tre amichevoli e anche in Inghilterra continua ad allenarsi lontano dai compagni: non il migliore degli inizi. Meglio allora osservare l’atteggiamento complessivo di squadra, certamente tra gli aspetti che fanno sorridere. Perché anche i più distratti possono percepire come la pressione portata da tutti giocatori sia decisamente aumentata, come i difensori ora arrivino fin sulla trequarti avversaria per cercare di recuperare il pallone. Sui singoli si può migliorare: a Gasp non basta Ghilardi per essere felice. Ma anche questo Massara lo sa bene.

(corsera)

Con Echeverri la trattativa diventa social

Due indizi social fanno una prova. Claudio Echeverri vuole solo la Roma e manda un segnale chiaro. “Top amico“, scrive l’attaccante sotto al post del connazionale Matias Soulé, in gol nell’amichevole di sabato contro il Lens, battuto 2-0 dai giallorossi. Qualche ora dopo s’inserisce anche Paulo Dybala, che inizia a seguire l’argentino del Manchester City su Instagram. La trattativa prende quota: Echeverri chiama e Trigoria risponde. Ma a che punto siamo? Il calciatore ha già chiarito di voler giocare le coppe europee, scartando quindi l’opzione Girona. Preferisce di gran lunga la Roma, el Diablito, che a sua volta incassa il pieno gradimento di Gian Piero Gasperini. […]

Per l’arrivo nella capitale bisogna seguire la via del prestito, ma il nodo si gioca sulla formula: secco o con diritto di riscatto? Gli inglesi non vogliono privarsi con facilità di un altro gioiellino e spingono per la prima ipotesi, che invece la Roma continua a respingere. Per il direttore sportivo Frederic Massara, […] per sbloccare la trattativa, l’opzione del riscatto è fondamentale. In queste ore i due club stanno cercando di trovare la chiave giusta per costruire un ponte tra Manchester e Trigoria. La volontà del giocatore, in questo senso, aiuta molto. Con l’indizio social Echeverri ha premuto sul gas, accelerando la trattativa e innescando una triangolazione argentina (con Dybala e Soulé). L’arrivo dell’attaccante del City colmerebbe l’assenza di Leandro Paredes, ricompattando il blocco albiceleste. Non è un mistero che anche Soulé, lo scorso anno, arrivò a Trigoria dopo essersi confrontato molto con Paulo e Leandro. Insomma, i consigli degli amici contano. […]

(Repubblica Roma)

Sollievo per Soulé e N’Dicka

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Il ritiro della Roma al St’ George’s Park di Burton-upon-Trent è iniziato con una doppia buona notizia per Gasperini. SouléN’Dicka erano infatti stati costretti al cambio nell’amichevole con il Lens, rispettivamente per una lieve distorsione alla caviglia sinistra e per una pizzicata alla coscia. Le loro condizioni però non destano preoccupazione, confermando le buone impressioni del post-partita. L’ivoriano ha accusato soltanto un risentimento sciatalgico: svolgerà per qualche giorno lavoro individuale. Per l’argentino si valuterà il ritorno in gruppo giorno per giorno. Ancora a parte Dybala.

Echeverri spinge, Dovbyk in bilico

IL TEMPO (F. BIAFORA) – L’attacco della prima Roma di Gasperini è tutt’altro che definito. Se il resto della squadra ha preso più o meno forma (ovviamente dei miglioramenti e degli altri innesti sono possibili), il reparto offensivo è quello dove ci sono meno certezze in due delle tre caselle del modulo adottato dal nuovo tecnico. Il lato destro della trequarti vede la presenza di Dybala, Soulé e Baldanzi e non è quindi in programma un rinforzo in quella zona del campo. Tutto da capire invece chi giocherà insieme ad uno di loro nel tridente romanista. Sul lato opposto possono essere schierati El Shaarawy, Pellegrini quando recupererà dall’infortunio, Pisilli (provato sia più alto che più basso) e ci ha giocato anche Baldanzi. Ma Gasp ha chiesto a Massara di intervenire nel ruolo, volendo avere con sé un giocatore di livello che possa dare una svolta importante.

Gli occhi del ds si sono quindi posati da un paio di settimane su Echeverri, talento che il Manchester City ha strappato nel 2024 al River Plate in cambio di 18 milioni più altri 9 di bonus. Il classe 2006 è l’obiettivo principale per completare l’attacco e la Roma va avanti senza sosta nella sua opera di convincimento sugli inglesi, per il momento per nulla disposti ad accettare altre formule rispetto al prestito secco. Una modalità che non convince a Trigoria, dove si vogliono evitare nuovi casi Huijsen. Per cercare di vincere le resistenze del club allenato da Guardiola, i giallorossi hanno presentato il loro progetto al ragazzo, che ha detto un sì inequivocabile al trasferimento a Roma e sta mandando segnali pubblici sul suo gradimento per l’ipotesi Italia rispetto all’andare in prestito al Girona, soluzione preferita del City.

Echeverri però guarda altrove e non si nasconde neanche sul social, tra un commento di complimenti ad un post di Soulé e il follow (ricambiato) a Dybala. I lavori, seppur con grandi difficoltà, vanno avanti. Altra situazione da monitorare è quella del centravanti, con Dovbyk che continua a non scaldare i cuori dello staff tecnico. L’ucraino non sembra aver dato segnali di cambiamento rispetto a quell’atteggiamento in campo che spesso Ranieri ha criticato e, in caso di un offerta per una cifra che non produca una minusvalenza (circa 32 milioni, la sua avventura nella Capitale potrebbe finire dopo appena un anno.

Una cessione che aprirebbe nuovi scenari nelle ultime settimane di mercato, con i nomi di Krstovic e Fabio Silva che sono nella lista della dirigenza. Capitolo cessioni: Ola Solbakken ha firmato il proprio contratto con il Nordsjaelland, società danese che lo ha acquistato a titolo definitivo; Saud Abdulhamid è ufficialmente un nuovo giocatore del Lens in prestito con diritto di riscatto, con la Roma che mantiene una contro-opzione. Per il momento, in attesa di un rinforzo, resterà in rosa Cherubini, mentre Reale andrà in prestito alla Juve Stabia dopo il ritiro inglese. Massara è poi a caccia di una squadra per Kumbulla ed Hermoso, la cui uscita creerebbe lo spazio per un altro volto nuovo nel reparto difensivo dopo l’acquisto di Ghilardi.