Instagram, Matic si complimenta con Svilar per il premio di ‘Miglior portiere della Serie A’: “Congratulazioni”. Chiquinho: “Il duro lavoro ripaga” (FOTO)

Nella serata di ieri la Serie A ha svelato i migliori giocatori della stagione e a vincere il premio di ‘Miglior portiere del campionato’ 2024/25 è stato Mile Svilar. L’estremo difensore della Roma ha disputato un’annata di altissimo livello ed è a quota 15 clean sheet in 37 giornate (35 gol subiti). A celebrare il muro giallorosso è stato anche Nemanja Matic, il quale ha pubblicato una storia su Instagram in cui esalta Svilar e Scott McTominay (nominato ‘Miglior centrocampista della Serie A): “Congratulazioni ragazzi”, il messaggio del centrocampista del Lione.

Successivamente sono arrivati anche i complimenti di Chiquinho, trequartista dell’Olympiacos ed ex compagno di squadra di Svilar al Benfica: “Miglior portiere della Serie A 2024/25. Congratulazioni fratello! Tutto arriva al momento giusto! Il duro lavoro ripaga”.

Rizzitelli: “A Ranieri va steso un tappeto rosso. La Roma deve avere la mentalità giusta per battere il Torino”

ASROMA.COM – Ruggiero Rizzitelli, ex calciatore di Roma e Torino, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club giallorosso nel corso del podcast “Serie A Preview” alla vigilia del match Torino-Roma, valido per la trentottesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Ecco le sue parole.

Prima differenza tra le tue esperienza alla Roma e al Torino?
“Quando ho lasciato la Roma la mia preoccupazione era di trovare una tifoseria fredda, dato che ero abituato a quella giallorossa. Io avevo bisogno di quell’adrenalina del tifoso viscerale e del Torino non me ne parlavano bene, ma alla fine la tifoseria granata si avvicina un po’ a quella della Roma. A Torino ci sono i tifosi del Toro e non della Juventus e questo mi ha aiutato. Come i tifosi della Roma però non esistono”.

Sei uno molto istintivo ed emotivo…
“Questa cosa mi preoccupa, perché quando parlo di Roma mi emoziono come un bambino. La Roma mi emoziona, è una cosa bellissima e sono orgoglioso e fiero di ciò. Vuol dire che ho lasciato qualcosa alla Roma e viceversa”.

La rabbia e le emozioni che trasmettevi in campo sono il motivo per cui vieni così apprezzato dai tifosi della Roma?
“Io trasmettevo il tifoso in campo, il curvaiolo che andava in campo. Potevi fare bene o male, l’importante era trasmettere questa voglia di combattere per la maglia. Quando ho lasciato Roma avevo paura di non riuscire a trasmettere tutto ciò. Quando arrivai a Roma ero già tifoso, ho vissuto con romani sfegatati e mi avevano già trasmetto questo. Una volta arrivato lì sono diventato un ultrà”.

A Torino c’è comunque tanta passione: il vecchio cuore granata è una storia vera…
“Assolutamente, i tifosi vivevano di Torino. C’è questa passione viscerale come succede a Roma”.

Il rapporto con la Juventus diventa difficile, dato che vince tutto…
“Noi abbiamo vinto due derby nello stesso anno e l’ultimo vinto in casa della Juve ha la mia firma. Segnai due gol all’andata e due al ritorno. Il Torino non vince in casa della Juventus da quando c’ero io, dal 1995”.

Contro la Roma vedremo un Torino demotivato?
“Se qualcuno dice che aiuterà la Juventus io dico no, lo sottoscrivo. Il Torino non ha più niente da dire al campionato, mentre la Roma si gioca tantissimo. Il Torino si impegnerà al massimo, i giocatori vogliono mettersi in mostra. Bisogna andare lì e vincere con la mentalità giusta. Se poi qualcuno non si impegna meglio per la Roma, ma la mentalità deve essere quella”.

Ranieri esprime il tifoso in campo: c’è una similitudine con la tua storia?
“Assolutamente. La Roma era in zona retrocessione senza di lui, quando sei lì inizi ad avere un po’ di paura. Ranieri aveva smesso e ha deciso di tornare solo per la Roma, già questo è tanta roba. In più va valutato ciò che ha fatto, dobbiamo mettergli un tappetto rosso e ringraziarlo. Se avessimo detto che la Roma si sarebbe giocata la Champions all’ultima giornata ci avrebbero arrestato… Grazie Ranieri, è un tifoso che allena la Roma e questo è il massimo”.

Chi ti è piaciuto in questa stagione?
“Soulé è giovane e c’erano aspettative alte. Con l’infortunio di Dybala ha avuto maggiori responsabilità e ha fatto molto bene. Ranieri ha sempre detto che Soulé è il futuro. Deve migliorare ancora tanto, ma ha fatto benissimo nonostante non sia continuo al 100%. Angelino è cresciuto tantissimo, ora senza Ndicka si fa fatica, Mancini è il tifoso in campo ed è meglio un’espulsione in più di uno che toglie la gamba. Da giocatore-tifoso la penso in questo modo”.

(asroma.com)

VAI ALL’INTERVISTA ORIGINALE

Calciomercato Roma: possibile inserimento di una contropartita per trattenere Saelemaekers. Manca ancora l’accordo tra il belga e il club giallorosso

Il futuro di Alexis Saelemaekers è ancora un rebus, ma la Roma è intenzionata a trattenerlo. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, la società giallorossa non ha ancora trovato un accordo con l’esterno belga per poi andare a trattare con il Milan. Le parti non hanno stabilito una cifra per il riscatto e c’è l’ipotesi dell’inserimento di una contropartita tecnica per abbassare la richiesta del Diavolo. All’interno dell’affare non rientrerà Tammy Abraham, il quale ha poche chance di restare a Milano e dovrà trovarsi un nuovo club. Inoltre non è da escludere la possibilità che Saelemaekers rimanga in rossonero.

(gasport)

Como, Fabregas: “Il mio futuro? Non è importante se resto o meno. Il Como continuerà anche senza di me”

Al termine della sfida di ieri sera tra il suo Como e l’Inter, ultima giornata di campionato e terminata con uno 0-2 a favore dei nerazzurri, il tecnico dei padroni di casa Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa, commentando anche le continue voci sul suo futuro. Queste le sue parole.

Senti di garantire la tua permanenza e quella di Nico Paz?
“Lo ripeto: non è importante se resto o meno. Il Como continuerà dopo 10-20 anni anche senza di me, io no perché andrò a lavorare in un altro posto tra un anno, dieci anni e venti anni. Mio figlio qua, che mi chiede perché non sono a casa, darò sempre il massimo qua per convincere tutti che sono la persona giusta per questo progetto. Ma dobbiamo migliorare tanto, in campo si è visto che siamo molto lontani dall’Inter”.

Juve e Roma per il quarto posto. Ranieri: “Scelto mio successore”

Il quarto posto è una questione tra Juventus e Roma. Si decide tutto domani sera (ore 20.45) in 90 minuti, con i bianconeri chiaramente favoriti, essendo padroni del proprio destino. […] Per la Juve il quarto posto è una questione di vita o di morte, mentre per la Roma sarebbe il coronamento di una rimonta clamorosa. […] Una scalata fino al quarto posto era impensabile, ma Ranieri con lavoro e ambizione ha ricostruito una Roma solidissima, che ha fatto più punti di tutti nel 2025. E così si è meritata la possibilità di giocarsi il quarto posto all’ultima giornata. […]

Intanto Ranieri ha annunciato che il nuovo allenatore è già stato scelto, ma decideranno i Friedkin quando svelare la sua identità. “Sir” Claudio ha scherzato sulla massima segretezza riguardo al prossimo tecnico della Roma: “Mio fratello mi chiama e mi fa: “Ma almeno a me lo dici? Me lo chiedono tutti? E io: “Per questo non te lo dico, così non si sparge la voce”.  E sul suo futuro: “Sarò il consulente di Dan Friedkin: parlo spesso con il presidente, gli dico le cose che vanno bene, quelle che non vanno, lui mi ascolta e poi agisce”. […]

(Libero)

L’ultimo dribbling di Ranieri

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Impossibile farlo sbottonare sulla questione allenatore, anche nella sua ultima conferenza stampa in carriera. Ranieri non fa trasparire alcuna emozione particolare a due giorni dalla sfida contro il Torino, gara che metterà la parola fine alla sua lunga esperienza in panchina (sarà in assoluto la sua 1423° volta). Ma soprattutto mantiene il massimo riservo sulle prevedibili domande su chi raccoglierà la sua eredità, nel giorno in cui ha pure confermato che per il futuro tecnico l’accordo c’è già: “Non penso a come lo accoglierà il tifo. Credo che quando andrà via, i tifosi saranno dispiaciuti. Questo è quello che vorrei”. Ed ecco quindi che il focus dell’allenatore – che ha voluto ringraziare i tifosi per la scenografia dedicata – ritorna sulla trasferta che deciderà le sorti della Roma, con la speranza di superare la Juventus e qualificarsi clamorosamente alla Champions League, senza che ciò generi alcuna tensione aggiuntiva: “Sono concentrato sulla partita, poi magari nelle giornate seguenti penserò a tutto quello che mi è successo in questi giorni. Dobbiamo uscire dal campo consapevoli che abbiamo dato il massimo. Sono soddisfatto, dobbiamo dare tutto noi stessi. So che andremo ad affrontare una grande squadra che vuol far bene, vuol chiudere bene il suo campionato, gioca in casa. Il Torino ha grandi giocatori, un grandissimo tecnico e vorrà far bene. Ce la dovremo sudare”.

Se l’identikit di chi raccoglierà il suo testimone resta avvolto nel mistero, Ranieri sceglie però di dare un’indicazione ben precisa su quello che sarà l’operato durante il calciomercato estivo: “Cercheremo di migliorare. Piano piano dobbiamo costruire una buonissima Roma per far sognare i nostri tifosi. Quest’anno hanno sofferto molto all’inizio, poi ci hanno dato il supporto, l’amore, la volontà di arrivare dove magari all’inizio non pensavamo. Questo è quello che dobbiamo continuare a fare. Il lavoro per il futuro? Sono molto soddisfatto di quello che sono riuscito a fare. C’è ancora tanto da lavorare insieme, però la strada che è stata tracciata mi piace, mi ha dato soddisfazione. Io credo che di rivoluzioni non possiamo farne. E non dobbiamo farne. Perché questa è una squadra che nel girone di ritorno è prima. Per cui c’è da migliorare, perché c’è sempre da migliorare. Però diamo fiducia a questa squadra”. Intanto oggi Ranieri scioglierà gli ultimi dubbi di formazione nella rifinitura, dove testerà le condizioni di Dovbyk, al primo vero allenamento con i compagni dopo l’infortunio subito prima della sfida al Milan. Non saranno invece a disposizione per l’ultimo atto Pellegrini e Dybala. Ma anche loro voleranno nel pomeriggio in Piemonte per fare gruppo e cercare un’impresa storica.

Il saluto di Ranieri contro il Torino: “Ho indicato la via”

“Sono concentrato sulla partita. Poi, forse, penserò a tutto il resto”. Claudio Ranieri domani sera chiuderà la sua terza parentesi sulla panchina della Roma, pronto a vestire il ruolo di senior advisor. […] Nessun voto alla stagione: “Non me li dò mai. Ho dato tutto me stesso, come sempre. A volte bisogna conoscere anche l’amaro per apprezzare il dolce”. […] Sulla formazione di Torino dà qualche indicazione: “Dovbyk si è allenato, dovrebbe esserci. Dybala e Pellegrini? Partiranno con la squadra. Il Torino è una squadra gagliarda, con un allenatore giovane e molto valido. Lotteremo fino all’ultimo secondo”.

Nessuna promessa se la Roma andasse in Champions: “Il regalo semmai devono farlo loro a me”. Sulle sue scelte delle ultime settimane: “Cambio formazione in base alle sensazioni. Dybala ci dava tanto, senza di lui abbiamo sofferto”. […] Infine il futuro, il proprio e quello della Roma: “Sono molto soddisfatto di questi mesi. La strada tracciata mi piace. Ma c’è ancora tanto da fare. Un’estate di rivoluzioni? Non si possono fare. Questa è una squadra che nel girone di ritorno è andata fortissimo. Va migliorata, non stravolta”. […]

(la Repubblica)

Ranieri, Champions e futuro: “Faremo una grande Roma”

Torino-Roma (domani alle 20.45, diretta tv Dazn, arbitro Di Bello) chiude il sipario sul campionato, ma per i giallorossi potrebbe anche aprire la porta dell’Europa che conta. […] A guidare la Roma per l’ultima volta sarà Claudio Ranieri: il tecnico saluterà la Serie A con la panchina numero 501, dopo aver raggiunto, al tredicesimo posto della classifica all-time un altro mito come Gigi Radice. “Fatemi arrivare alle 23 di domenica – ha detto ieri nell’ultima conferenza da allenatore – poi penserò a tutto il resto. Ho dato tutto me stesso. A volte è andata bene, altre meno, ma fa parte della vita”. […]

Sul fronte formazione, sicuro di un posto è Shomurodov. Rimangono da verificare le condizioni di Dovbyk: “Ha lavorato con lo staff medico, dopo la rifiniturà capirò se potrò utilizzarlo”. […] Intanto, sul futuro della panchina continua a regnare il mistero. […] Restano in piedi le solite piste: Gasperini, Sarri, Allegri, protagonisti di un possibile valzer delle panchine che potrebbe coinvolgere anche Milan, Napoli, Inter e Juventus. Altri nomi vengono cancellati dalla lista: lo spagnolo Valverde, accostato nelle scorse settimane, è ufficialmente fuori dai giochi perché ha rinnovato con l‘Athletic Bilbao fino al 2026. Non è della partita, da tempo, nemmeno Farioli. […]

(corsera)

Dovbyk c’è: ma domani con il Toro gioca Shomu

Altri 90 minuti – gli ultimi – per sognare la Champions League. La Roma domani sarà di scena a Torino (ore 20.45) e non può sbagliare. […] Ranieri, però, dovrà rinunciare ad Artem Dovbyk dal 1′. Oggi il provino decisivo a Trigoria, ma potrà andare al massimo in panchina ed entrare nei minuti finali. Spazio alla coppia Shomurodov-Saelemaekers che ha ben figurato contro il Milan. Soulé partirà sulla fascia destra, mentre dall’altra parte l’insostituibile Angelino.

Davanti a Svilar il solito terzetto composto da Celik, Mancini e Ndicka. Un solo dubbio in mezzo al campo. Koné e Cristante partiranno titolari. Ballottaggio per la terza maglia tra Pisilli e Paredes. […] Capitolo mercato: oggi la Roma potrebbe incassare 23,5 milioni di euro sul “divano“. Alle 16 il Sunderland di Le Fée sfiderà lo Sheffield. In caso di promozione scatterà l’obbligo di riscatto. […] Prosegue la trattativa col Benfica per Dahl: il club portoghese ha offerto 12 milioni, la richiesta è di 15. Ma la volontà del terzino è quella di rimanere in Portogallo.

(Il Messaggero)

Ranieri sicuro: “Il mio erede vi piacerà”

“Io non penso a come lo accoglieranno, ma quando andrà via credo che i tifosi saranno dispiaciuti. Questo, almeno, è ciò che mi auguro”. Così Claudio Ranieri alla sua ultima conferenza stampa a Trigoria da allenatore della Roma. […] Il suo erede nella Roma sta per essere annunciato dalla proprietà, e non bisognerà aspettare il primo luglio (“quella era solo una battuta”). […] Forse non procurerà in città l’effetto wow, ma su questo garantisce Ranieri. […] Claudio entra nella sala stampa del Bernardini con un passo veloce, sorride, è in total black. […]

E’ molto sereno, Claudio: prima, durante e dopo. Ha capito di avere un ruolo centrale nella società, che ha apprezzato il suo lavoro sul campo. […] Ranieri ha capito che il nuovo allenatore sarà un suo uomo. Ed è pronto ad accoglierlo, prendendosi la responsabilità. E’ convinto che sarà/è la scelta giusta. […] E se l’erede di Ranieri fosse Xavi? Lui già è stato avvistato da queste parti un mese fa. Tendiamo ad abbandonare le ipotesi Sarri o Mancini: “Cercheremo di migliorare e di costruire una squadra per far sognare i tifosi. Sono molto soddisfatto di ciò che ho fatto, ma c’è ancora tanto da lavorare. La strada che è stata tracciata mi piace”. […]

(Il Messaggero)