Con Claudio, già 26 titolari diversi

Il demiurgo ha stabilito il principio fondamentale che dovrebbe governare le leggi dell’universo: la meritocrazia. Lo ha fato davvero, Claudio Ranieri nei suoi mesi di ristrutturazione della Roma. A Empoli, tra i nove titolari diversi rispetto all’Athletic, ha concesso una chance al danese Nelsson, fin qui mai utilizzato dal primo minuto, e rilanciato addirittura Abdulhamid, che non sceglieva dal pomeriggio della disastrosa trasferta di Conio. Qualcuno si è accorto delle differenze? La squdra ha mantenuto un alto standard di prestazioni soprattutto nel primo tempo, quando la formazione era stata quasi completamente stravolta. (…) Ranieri comunica ai giocatori la lista degli undici solo un paio d’ore prima della partita e durante gli allenamenti i preparatori mescola spesso le formazioni in partitella proprio per non lasciare tante certezze. Molte rotazioni fanno rima con altrettante esclusioni: se ne sta accorgendo nelle ultime partite Saelemaekers, a ragione trattato per tre mesi come un titolarissimo, e costretto alla panchina per tre volte di fila. A Empoli non è neanche entrato, magari tornerà a Bilbao vista la probabile assenza di Celik. Prima di lui si erano dovuti adattare al precariato altri giocatori importanti: Pellegrini, Hummels, Paredes, Koné, Dovbyk, Cristante. Chi non dà il massimo a Trigoria, va incontro a brutte sorprese in partita. (…)

(corsport)

La rincorsa di Celik per essere a Bilbao

È incredìbile come nel calcio possa cambiare tutto nel giro di poche settimane. Quindi come Ranieri abbia stravolto una squadra che era in piena zona retrocessione e rabbia portata al settimo posto in classifica, come abbia preso un gruppo che sembrava essere mentalmente “alla frutta” e invece lo abbia valorizzato estendendo il turnover anche a giocatori fino a novembre pratica mente mai utilizzati. Ma non basta. Perché è incredibile anche come sia riuscito a rendere Zeki Celik un giocatore di nuovo utile alla causa giallorossa e adesso anche un vero e proprio rimpianto per l’infortunio che lo mette a forte rischio per la gara del San Mamés. (…) Lesione di primo grado del tendine congiunto bicipite femorale della coscia sinistra. Andrà valutato giorno per giorno e al momento è fuori per Bilbao ma visto che si gioca giovedì il turco vorrebbe quantomeno provarci. La lesione è infatti minima, Zeki oggi continuerà con la fisioterapia e cercherà di capire nella rifinitura di domani se quantomeno riuscirà a partire con la squadra. (…) Se l’ex Lilla non dovesse farcela, a quel punto il tecnico avrebbe tre possibilità di rimpiazzarlo. Schierare Hummels, quindi facendo scalare Mancini di nuovo nel suo ruolo naturale, impiegare Rensch nelle stesse modalità di Celik , oppure affidarsi a Nelsson. Quest’ùltima è l’opzione meno probabile. (…)

(corsport)

Incertezza Athletic tra difesa e stadio

All’indomani dell’l-l col Maiorca, l’Athletic Bilbao è già tornato sui prati della cittadella sportiva di Lezama per iniziare a preparare l’attesissìtna gara con la Roma di giovedì prossimo. Osservato spedale Sancet, che dopo aver trascorso lìintera trasferta dell’Olimpico in panchina, domenica non è stato convocato per il confronto con Muriqi e compagni a causa del riapparire di un fastidio muscolare. (…) II vero cruccio per Ernesto Valverde, però, riguarda la difesa, perché in attacco le alternative non gli mancano, tra ì fratelli Nico e Inaki Williams, i due centravanti Guruzeta e Sanadì senza dimenticare il prezioso Alex Berenguer. A seguito dell’espulsione della scorsa settimana, infatti, il tecnico non potrà contare su Yeray Alvarez e il recupero dell’altro centrale, il nazionale spagnolo Dani Vivian, finito ko proprio all’Olimpico, sembra pressoché impossibile. TUtto fa pensare, pertanto, che i baschi dovranno giocarsela con Paredes in coppia con Unai Nunez, con Prados che si candida a prima alternativa. (…) Nel frattempo, prosegue il braccio di ferro tra l’Athletic e le tre principali frange della locale tifoseria organizza, gli Erigo Cabacas, Heni Harmaila, gli Euskal Lions e i Piratak, che domenica hanno dato vita a qualche momento surreale sugli spalti. (…) Tra i motivi del muro contro muro tra gl iultras e la società, il numero elevato di multe causato dalla condotta discutibile della curva. Obiettivo dichiarato dal presidente Jon Uriarte è quelle di avere l’appoggio di una «tifoseria attiva, ma che appoggi con rispetto». (…)

(corsport)

Il Sorvolante

È il primo a sapere di aver fatto tanto senza aver raccolto ancora nulla, se non pacche sulle spalle che non lasceranno traccia sulla sua giacca al primo scivolone. Ranieri ne è consapevole, è da troppi anni che allena: il calcio è senza memoria, vive soltanto di presente. E allora, visto che nemmeno il futuro prossimo è dato sapere, incensiamolo questo presente, al di là di come andrà a finire già giovedì a Bilbao. Perché ad oggi Claudio è senza rivali. In Italia e in Europa non c’è nessuno che nel 2025 viaggia alla sua velocità. Sono 26 punti i punti ottenuti in 10 gare: la media (2,6) vien da sé. Meglio dei 25 del Li-verpool, del Bayern Monaco e del Psg (che ha una partita in meno) ma anche dei 21 dell’Inter (che ne ha disputata invece ima in più in virtù del recupero contro la Fiorentina). Ma c’è di più. Perché sì, gli inglesi ci avranno anche visto lungo affibbiandogli il soprannome di Tinkerman, l’aggiustatore, ma chi ripara normalmente si limita all’essenziale. Della serie: c’è un buco? Lo chiudo. Claudio no, è andato oltre. Perché in aggiunta alla rivalutazione di un’intera rosa e della risalita clamorosa in classifica, la Roma ora produce anche un calcio gradevole. (…) La forza di Ranieri, soprattutto adesso a 73 anni, è rappresentare il mix perfetto. Quando è servito in carriera ha costruito (Cagliari, Napoli, Fiorentina, Valencia, Monaco) e quando gli è stato chiesto di aggiustare, come nel caso dell’ultima Roma, ha aggiustato (Chelsea, Parma, Inter, Fulham, la Roma nel 2010, Sampdoria). Ora sembra tutto facile. In appena tre mesi di lavoro Claudio è riuscito a trasformare in normalità cose che prima non lo erano. Qualche esempio? La lista è lunga, mettetevi comodi: la Roma ha vinto le ultime tre trasferte (tra l’altro senza subire reti), dopo 10 mesi di astinenza Dybala gioca con continuità; Pellegrini tra alti e bassi sembra finalmente sulla via giusta per uscire dal tunnel; Saelemaekers e Angelino segnano rispettivamente 6 e 4 reti; Soulé gioca più per i compagni che per sé stesso; ora ci si preoccupa per il ko di Celik, divenuto grazie al tecnico un altro calciatore; Paredes è tornato il calciatore che era; Shomurodov segna gol pesanti (continuando a sba¬gliare quelli facili: per questo nemmeno Claudio può fare i miracoli); Dovbyk sorride dopo un gol. (…)

(Il Messaggero)

Julio Sergio: “Claudio vale Mourinho e Ancelotti. Con lui si sogna la Champions”

GASPORT – Julio Sergio, ex portiere della Roma, ha rilasciato un’intervista a la Rosea parlando delle analogie tra la sua Roma e quella di quest’anno, condotta sempre da mister Ranieri. Le sue parole:

(…)

Lei lo ha vissuto un’altra rimonta storica nel 2009. Quale è il segreto di Ranieri?
“Sa scegliere i giocatori, metterli in campo e come parlargli. Riesce a darti fiducia anche nei momenti peggiori. Dice sempre la verità e questo fa bene a uno spogliatoio. Mourinho è uno che si fa amare, Guardiola uno con un’idea precisa di gioco, Ancelotti sa vincere ovunque ma Ranieri è al loro livello. La Roma può arrivare in Champions così come noi arrivammo a un passo dallo scudetto, ci sono ancora tanti punti a disposizione”.

Confermerebbe Ranieri anche il prossimo anno?
“Ma lui non vuole no? (ride, ndr). Il mister ha accettato solo per amore della Roma, era già in pensione e solo chi fa calcio sa quante pressioni porta un incarico del genere. Credo sia giusto che diventi la guida dirigenziale del club e che possa scegliere in autonomia il prossimo allenatore”.

Soulé, passi avanti sognando Dybala. Ma Claudio lo vuole più concreto

Chissà, forse Claudio Ranieri ce l’aveva proprio con Matias Soulé nel post Empoli-Roma, quando ha parlato di un calciatore “che ha pensato un po’ a se stesso“. Nessun dramma, farebbe solo parte di una gestione lungimirante. Un messaggio chiaro per un ragazzo, già cresciuto dopo un avvio al buio. Nel primo tempo di domenica, Soulè è stato perfetto. Nella ripresa, forse, si è fatto un po’ prendere dalla voglia di stupire. Ma la notizia di oggi è che la Roma finalmente ha ritrovato un giocatore in più su cui poter contare. (…) Soulé in questa fase è un giocatore che si incastra bene nei meccanismi della squadra. Da titolare, al posto della Joya, è apparso con Parma e Empoli, decidendole entrambe. Con Dybala erano diventati amici incompatibili. E poi il paragone non era proponibile: Paulo ha superato i trent’anni, è un fuoriclasse affermato; Matias è un campioncino in divenire, con il peso di trenta milioni sulle spalle. Le cose cambiano in fretta, bisognava solo attendere e soprattutto ci voleva la mano di Ranieri. (…) Resta il fatto che anche oggi c’è una Roma con e una Roma senza Dybala. Matias è lì, saprà aspettare per poter diventare come suo fratello.

(Il Messaggero)

Roma, si ferma Celik e Ranieri perde uno dei più in forma

Non arrivano buone notizie per Claudio Ranieri, in vista della trasferta a Bilbao per il match di ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro l’Athletic Club (andata 2-1 per i giallorossi). Gli esami a cui si è sottoposto ieri Zeki Celik, dopo i problemi muscolari accusati al termine della gara di giovedì scorso, hanno evidenziato una lesione di primo grado del tendine congiunto del bicipite femorale della coscia sinistra. Il terzino verrà valutato giorno per giorno, ma una sua presenza a Bilbao è impossibile, così come un recupero per il match di domenica contro il Cagliari all’Olimpico. Celik tornerà a di-sposizione, verosimilmente, il 29 marzo, nell’anticipo di Lecce, al ritorno del campionato dopo la sosta per le nazionali. Un brutto colpo, perché dopo tante critiche, il turco era in gran forma (…) A Bilbao l’allenatore ha tre possibilità nel reparto arretrato: 1) schierare Hummels centrale e Mancini spostato a destra, con Ndicka presenza fissa sul centro sinistra; 2) far giocare Mancini centrale e Rensch come «braccetto» a destra; 3) confermare Nelsson con Mancini e Ndicka. (…) Nessun problema, invece, per Paulo Dybala. Ieri l’argentino si è allenato a parte dopo il giorno di riposo che gli aveva concesso Ranieri, ma non ha alcun problema fisico e oggi tornerà in gruppo. (…)

(corsera)

Top in Europa ma il futuro è senza Ranieri: la Roma spera nel dietrofront del mister

La Roma di Claudio Ranieri continua la sua marcia senza sosta. A Empoli è arrivata la quinta vittoria consecutiva in campionato e il dodicesimo risultato utile consecutivo. L’Europa è ad un passo e adesso la testa è rivolta alla trasferta di giovedì sera in terra basca. Contro l’Athletic i giallorossi si giocano l’accesso ai quarti di finale di Europa League. (…) Nella rinascita giallorossa anche cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia. E spesso è una vittoria. La cura del tecnico testaccino, insediatosi a metà novembre, ha portato la squadra, in tre mesi e mezzo, dall’essere dodicesima a +4 sulla zona retrocessione al settimo posto in piena corsa per i piazzamenti europei. E c’è di più, perché dall’arrivo di Sir Claudio, analizzando i cinque campionati europei, nessuno ha fatto meglio della sua Roma, capace di totalizzare 26 punti in 10 partite. Meglio di Liverpool, Bayern e Psg, ferme a 25. E tra i tifosi giallorossi la domanda è sempre la stessa: perché non proseguire con Ranieri in panchina anche la prossima stagione? La risposta è arrivata più volte dal diretto interessato. «A fine anno smetto», ha ripetuto anche recentemente il tecnico 73enne. (…) Un nome caldo in questo momento non c’è. Ghisolfi, recentemente, ha detto che il club «non ha fretta, c’è tempo». Sul tavolo le candidature sono tante e disparate. Ci sono grandi nomi, ambiti da Dan Friedkin che troverebbero l’approvazione del consulente Ranieri. Massimiliano Allegri, su cui il Milan vorrebbe costruire il nuovo corso, e il sogno chiamato Carlo Ancelotti, sponsorizzato da Francesco Totti e da Bruno Conti sulle colonne di Repubblica. Parallelamente c’è la corrente “giovane” con i nomi di Farioli, Tedesco e Fabregas, già avvicinati dal club giallorosso nei mesi scor-si. Ma il nome che potrebbe mettere tutti d’accordo è quello di Vincenzo Montella. (…)

(La Repubblica)

Stadio Roma, Veloccia: “La società è al lavoro per affrontare i problemi. Aspettiamo che nei prossimi giorni ripartano gli scavi”

IL MESSAGGERO – Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica, ha rilasciato un’intervista al quotidiano romano. Nell’occasione si è tornati a parlare anche dello stadio della Roma che dovrebbe sorgere a Pietralata. Uno stralcio delle sue parole:

(…)

Assessore, a proposito di progetti privati. A tenere banco a Roma quelli privati che tengono banco sono i due stadi, Pietralata per la Roma e Flaminio per la Lazio. A che punto siamo?
“La Roma ha chiesto i permessi per far ripartire i sondaggi archeologici. I nostri uffici continuano a fare riunioni bisettimanali per mettere a punto il progetto definitivo. Noi vediamo una società che è al lavoro per affrontare nodi e problemi. Abbiamo più volte ribadito l’obbligatorietà del completare tutte le opere che hanno determinato l’interesse pubblico. Ora aspettiamo che nei prossimi giorni ripartano gli scavi”.

Circolava l’ipotesi di consegna per il 21 aprile, Natale di Roma. Ipotesi ancora realistica o ormai tramontata?
“Non so. Manca più di un mese. Bisogna chiederlo alla Roma. Noi siamo ottimisti e disponibili a collaborare in ogni modo per un progetto che riteniamo utile alla città. Nel frattempo La Sapienza sta lavorando sul Rome Technopole e Ferrovie dello Stato ha presentato la proposta di variante Tiburtina. Quel quadrante è in profonda trasformazione e lo Stadio della Roma è un elemento sostanziale”.

Stop Celik: c’è lesione. È pronto Rensch

Celik si ferma ancora. Dopo aver saltato la trasferta di Empoli per un risentimento muscolare, ieri ha svolto gli esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di primo grado del tendine congiunto del bicipite femorale della coscia sinistra. Sarà valutato giorno per giorno, ma la sua presenza contro l’Athletic è in forte dubbio. Ranieri studia le soluzioni. Si scalda Rensch per giocare come centrale di destra. Due le alternative: Hummels al centro oppure l’inserimento di Nelsson con Mancini e N’Dicka. (…) Pronto a tornare Dybala. Ieri si è allenato a parte, ma nulla di grave. Oggi torna in gruppo. (…)

(Il Messaggero)