Roma e Lazio al crocevia europeo

IL TEMPO (T. CARMELLINI) – La notte della verità. Roma e Lazio si giocano l’Europa, in campo e in contemporanea, nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Le due squadre della Capitale che ripartono dal vantaggio nella gara di andata, entrambe hanno vinto 2-1 la prima sfida contro gli spagnoli del Bilbao e i cechi del Plzen. Sfide diametralmente opposte, ma tutte e due piene zeppe di insidie: perché oltreconfine c’è poco da scherzare con chiunque. Da una parte la Roma che ha di fronte la sfida sulla carta più dura: andare in Spagna a far visita in casa dell’Athletic Bilbao una squadra con ottime individualità, qualità e gioco. Ranieri, che alla vigilia della sfida come sempre vola basso, non ha svelato le sue intenzioni e non c’è da sorprendersi se inventerà ancora una volta qualche mossa a sorpresa. La certezza è che ci sarà Dybala a illuminare il gioco giallorosso, Koné e Paredes a tessere la trama di gioco lì in mezzo, ma chiaramente, visto il punteggio dell’andata, il tecnico testaccino si è un po’ coperto rinforzando il centrocampo giallorosso.

Dall’altra parte la Lazio sa bene quanto sia insidiosa la sfida contro il Viktoria Plzen sulla carta più abbordabile. La gara d’andata sta lì a dimostrarlo, Baroni lo sa bene e cercherà di evitare gli errori commessi dai suoi nella gara d’andata. Proprio per questo il tecnico toscano della Lazio non fa sconti e stasera manderà in campo la squadra migliore con l’atteso rientro di Castellanos (senza il quale in attacco i biancocelesti avevano sofferto non poco), dentro Vecino per lo squalificato Rovella. Il tutto davanti ai quasi 35mila dell’Olimpico: non pochi considerando il giorno e l’orario: fischio d’inizio alle 18.45. Visto l’andamento in campionato, tanto la Roma quanto la Lazio, puntano moltissimo su questa competizione e proprio per questo, mai come stasera, sarà vietato sbagliare.

Roma, Ranieri incorona la Joya: “Nostro leader”

L’incoronazione di Bilbao. Alla vigilia della sfida più importante della stagione, mister Ranieri ridefinisce il ruolo di Dybala nella Roma. Proclamando l’argentino a giocatore più importante della squadra. In campo e fuori: “Paulo non è solo un leader carismatico o tecnico, ma è diventato leader in tutto e per tutto. Si sente partecipe del bene della squadra. Lui lo ha capito benissimo e lo sta portando avanti, così come i suoi compagni”. Toccherà a Dybala guidare l’attacco giallorosso al San Mamés: “La cosa più importante è tornare a Roma con il passaggio del turno – chiarisce subito l’argentino – in queste partite ognuno deve essere meno egoista e pensare alla squadra”. […]

Servirà giocare. E provare a difendere il 2-1 dell’andata. Un risultato che lascia aperto il discorso qualificazione. “E’ ancora 50 e 50″, ribadisce Dybala, con Ranieri che spiega lo spartito equilibrato anche al San Mamés: “Dobbiamo entrare in campo e fare il nostro gioco sapendo che davanti abbiamo una squadra bella, tosta e compatta, che farà di tutto per vincere”. […] Capitolo formazione. Nessuna indicazione è arrivata dalla conferenza stampa. Due dubbi principali, che verranno sciolti questa mattina nella riunione pre partita. In attacco resta vivo il ballottaggio tra Shomurodov e Dovbyk, come compagno di Dybala. L’altro rebus è in difesa. Con l’assenza di Celik (infortunato) il favorito è Rensch, con Saelemaekers più avanti. […]

(la Repubblica)

ATHLETIC-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Confermato Hummels in difesa, Rensch sostituisce Celik: in attacco Dybala a supporto di Shomurodov

Questa sera alle 18:45 si terrà il secondo e decisivo atto degli ottavi di finale di Europa League tra Roma e Athletic, dopo il successo in extremis dei giallorossi all’andata grazie al gol di Shomurodov al 93′. Al San Mamés Sir Claudio Ranieri si affiderà nuovamente alla difesa titolare (davanti al solito Svilar) composta da Mancini, Hummels e Ndicka (Celik infortunato). Sulle fasce Angelino è confermatissimo mentre a destra è ballottaggio Rensch-Saelemaekers (con l’olandese favorito). A centrocampo prevista fisicità ed esperienza con il trio composto da Cristante, Paredes e Koné, mentre davanti Shomurodov è favorito su Dovbyk insieme alla Joya Dybala.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Rensch, Cristante, Paredes, Koné, Angelino; Dybala, Shomurodov.

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Rensch, Cristante, Paredes, Koné, Angelino; Dybala, Shomurodov.

TUTTOSPORT – Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Rensch, Cristante, Paredes, Koné, Angelino; Dybala, Shomurodov.

IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Rensch, Cristante, Paredes, Koné, Angelino; Dybala, Shomurodov.

IL TEMPO – Svilar; Rensch, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Pisilli, Paredes, Koné, Angelino; Dybala, Dovbyk.

LEGGO – Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Cristante, Angelino; Dybala, Dovbyk.

IL ROMANISTA – Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Rensch, Paredes, Koné, Angelino; Dybala, Baldanzi, Shomurodov.

Dybala: “Tifosi della Roma, meritate un trofeo”

La strada è ancora lunga ma per percorrerla tutta c’è una certezza: bisogna passare due volte per Bilbao. […] Per arrivarci servono la miglior Roma e il miglior Dybala, a caccia anche del gol numero 200 in carriera. La Joya vuole prendersi la rivincita sulla finale di Budapest, persa contro il Siviglia e finita con le pesantissime accuse di José Mourinho all’arbitro Taylor. […] Il feeling con la città e con la tifoseria sarà una spinta in più: “Lo dico sempre: dal primo giorno i tifosi della Roma mi hanno fatto sentire come se fossi qui da sempre. Ho il dovere di dover ridare loro qualcosa e il desiderio più grande è poter regalare un trofeo”.

Claudio Ranieri è come al solito molto pragmatico: “Se entriamo in campo con il pensiero del pareggio, la perdiamo. Dobbiamo fare la nostra partita, come siamo abituati: attacchiamo e difendiamo in 11, conosciamo i nostri pregi da esaltare e i difetti da nascondere. Chiedo sempre ai ragazzi di cancellare la partita precedente, acqua passata non macina più. Ragiono così”. […] Per il tecnico di San Saba, che conosce il San Mamés per le sue avventure spagnole con Valencia e Atletico Madrid, è un premio alla carriera: “L’anno scorso sapevo di smettere, quindi quando andavo all’Olimpico o a San Siro pensavo che fosse l’ultima volta. Ci pensava di ritornare qui? Sono orgoglioso di quello che ho fatto e solo quando smetterà penserò agli errori”. […]

(corsera)

Bruno Conti “mundial” compie 70 anni

Calciatore, allenatore, dirigente, tifoso ma soprattutto bandiera della Roma. Oggi Bruno Conti compie 70 anni, di cui oltre 50 vissuti nel club giallorosso. Campione d’Italia nel 1983, unico rappresentante romanista nell’Italia che nel 1982 vinse il Mondiale in cui fu incoronato miglior giocatore da Pelè, che gli diede il soprannome Marazico, oggi resta un punto di riferimento per tutto il mondo romanista.

(corsera)

Roma, il 200° gol di Dybala per essere felici in Europa League

Quale sarà il numero vincente? Le 10 qualificazioni di fila della Roma (preliminari compresi) nelle sfide in cui ha vinto la partita di andata o i 4 successi casalinghi su 4 per l’Athletic Bilbao in questa Europa League? Per qualificarsi ai quarti serve una grande partita […] e, magari, il gol numero 200 di Dybala, ora a 199. Dybala che loda Ranieri: “Con la sua esperienza mi ha trasmesso la fiducia di poter parlare ai più giovani per aiutarli”. E Ranieri incorona Dybala: “Non è solo un leader carismatico o tecnico, ma lo è in tutto e per tutto. Ha capito quale è il bene della squadra”. Infortunato Celik, Paredes torna dalla squalifica, ballottaggio tra Dovbyk e Shomurodov.

(corsera)

La carica di Paulo nella Cattedrale

Ci sono notti nelle quali se ti chiami Paulo Dybala devi fare la differenza. Quella di stasera, al San Mamés di Bilbao, è una di queste. E non per la ricerca del gol numero 200 in carriera che arricchirebbe soltanto il palmares personale. […] In giallorosso un fenomeno come lui in Europa, lontano dall’Olimpico, ha segnato soltanto una volta, a Budapest. […] “Quella partita purtroppo ci ha lasciato un sapore molto amaro, soprattutto a me. Essendo vicino a vincere un trofeo così importante ci pensi, è inevitabile. Manca ancora tanto alla finale e con l’Athletic sarà molto difficile ma abbiamo il desiderio di tornare a giocare in questo stadio”. […] Gli occhi furbetti della Joya alla vigilia promettono bene. E’ sereno, rilassato, ha ritrovato la gioia di giocare a pallone. […]

“Sì, è vero. E sicuramente in questa crescita c’entra anche Ranieri. Con la sua esperienza mi ha trasmesso la fiducia di poter parlare soprattutto ai più giovani per aiutarli”. […] Interviene anche Claudio sulla questione: “Non è solo un leader carismatico o tecnico, ma lo è diventato in tutto e per tutto. Il leader si sente partecipe del bene della squadra”. […] Molto ha contribuito anche una ritrovata continuità fisica: “Se c’è un segreto? Se lo dico non lo sarebbe più – sorride l’argentino – Stiamo lavorando bene, sto cercando sempre di trovare la cura e lo faccio da tempo, adesso fortunatamente ho trovato dei carichi di lavoro con i quali mi sento comodo e mi fanno sentire bene, stiamo facendo alcune cose ma non le dico”. […]

(Il Messaggero)

E Ranieri lascia le carte coperte: “Formazione? Cerco di non fare danni”

Prima di entrare nella sala stampa, Ranieri insieme alla squadra decide di fare un sopralluogo nella Catedral. L’impatto è forte, gli spalti sembrano avvolgere il campo. […] Di stadi e atmosfere del genere, Claudio nella sua carriera ne ha visti tanti. Quindi, sulla falsariga dell’andata, il concetto è sempre lo stesso: rispetto sì, paura no. “L’ambiente sarà fenomenale, lo so. E loro sono una squadra che gioca rapido, in verticale, che non ama il possesso palla come tante altre spagnole. Dovremo essere bravi a fare il nostro gioco”. […]

“Se entriamo con il pensiero che si può anche pareggiare finisce che perdiamo la partita. Faremo la nostra partita come siamo abituati, attaccheremo e difenderemo in undici. Conosciamo i nostri pregi e i difetti che dobbiamo cercare di nascondere”. […] I dubbi, come al solito, non mancano. Due su tutti: Dovbyk o Shomurodov in attacco e se far giocare Hummels o meno dietro. Nel caso in cui il tedesco dovesse restare fuori, Rensch scivolerà tra i tre di difesa, con Saelemaekers di nuovo titolare sulla fascia destra. In mezzo, nonostante l’ottima prestazione dell’andata, Pisilli potrebbe lasciare posto all’esperienza di Cristante in un 3-5-2 molto accorto ma pronto a ripartire in contropiede. […]

(Il Messaggero)

Juve, sale Mancini. Gasp, la Roma stringe

La sfida che attende Thiago Motta è semplice e complessa insieme: isolare la squadra dalle voci che la circondano, e che riguardano lui per primo, convincendo il gruppo ad affrontare le prossime dieci giornate come se non ci fosse un domani. […] Firenze è diventato uno snodo fondamentale: in caso di debacle la scelta sarà drastica. Con due opzioni alternative: un traghettatore a tempo o un tecnico che possa già avviare il motore in vista del Mondiale per club e della prossima stagione. […]

C’è un tecnico che può sedere fin da subito sulla panchina bianconera: Roberto Mancini. I contatti con l’ex ct, ora senza contratto dopo l’avventura alla guida della Nazionale saudita, ci sono già stati e sono in fase molto avanzata. […] Una candidatura, la sua, in vantaggio rispetto a tutte le altre, a cominciare da quella di Gian Piero Gasperini con il quale non ci sono stati contatti diretti e che, soprattutto, si sta avvicinando sempre più alla Roma tanto che i suoi rappresentanti hanno intrattenuto, anche recentemente, dialoghi con il ds giallorosso Ghisolfi (con il quale si sarebbe già discusso di mercato: attenti a Abu Francis del Cercle Bruges). […]

(Tuttosport)

Paulo e il “bene comune”

La faccia è e resterà sempre quella di un bambino, però oggi Paulo Dybala, piccolo, non lo è più. […] E da qualche mese a questa parte non è più solo un leader tecnico della sua Roma, ma carismatico. Anzi, totale, a sentire Ranieri. “Paulo si sente partecipe al bene comune della Roma – dice alla vigilia della gara con l’Athletic il tecnico giallorosso – E’ un leader totale”. Parole che trovano la loro corrispondenza in quelle dell’argentino che stasera va a caccia del 200° gol in carriera. […] “Sarebbe bellissimo festeggiare già domani (oggi, n.d.r.) – confessa -. Ma se dovesse succedere l’importante è che sia per passare il turno, quella è la cosa più importante: tornare a Roma con la qualificazione”. […]

Eccolo qui, il “bene comune” citato prima da Ranieri e ripreso dal suo numero ventuno che in trasferta, in Europa, non ha mai segnato con i giallorossi. “Non ci avevo fatto caso”, risponde a chi glielo fa notare. Ecco allora che la mente viaggia a quell’unico gol europeo lontano dall’Olimpico, era a Budapest, durante la finale poi persa con il Siviglia. “Ci ha lasciato molto amaro in bocca – ricorda Dybala -. Oggi alla finale manca ancora tanto, ma noi abbiamo il desiderio di voler tornare al San Mamés”. E molto passerà dalle sue giocate oppure da una sua parola. […]

(Tuttosport)