Lecce-Roma, RANIERI: “La squadra ha approcciato benissimo e la volontà di fare risultato ci ha premiato” (VIDEO)

La Roma batte 0-1 il Lecce grazie al grande gol di Artem Dovbyk e ottiene la settima vittoria consecutiva in Serie A, restando così a -4 dal quarto posto occupato dal Bologna. Al termine della partita Claudio Ranieri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club.

RANIERI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB

“I ragazzi hanno approcciato benissimo. Dopo la sosta la Roma non aveva fatto tanti punti, per cui era importante partire bene, mentre il Lecce ne aveva fatti cinque. Abbiamo sbagliato due gol, abbiamo concesso a loro una ripartenza che non deve accadere e l’abbiamo detto più volte. Nel secondo tempo il match non è stato chiaro e limpido come nel primo tempo, ma la volontà di fare risultato alla fine ci ha premiato”.

X, Boris Becker versione tifoso romanista: dalla “partita eccellente di Hummels” all’esultanza per il gol di Dovbyk

La Roma ha un nuovo tifoso e si tratta di Boris Becker, ex numero uno del tennis e più giovane vincitore nella storia di Wimbledon. Ieri ha seguito la partita contro il Lecce e sul proprio profilo X ha pubblicato alcuni commenti, soffermandosi soprattutto sul connazionale Mats Hummels: “Sto guardando Lecce-Roma e Hummels sta giocando in modo eccellente. Borussia Dortmund, ti sarebbe potuto servire”. E poi: “Ottimo primo tempo di Hummels. In realtà la Roma dovrebbe essere in vantaggio…”. E infine l’esultanza alla rete realizzata da Artem Dovbyk: “Gooooaaal”. Il club giallorosso è rimasto colpito dalla passione di Becker e ha risposto con un tweet con i cuori giallorossi.

Instagram, Hummels post Lecce: “Partita complicata ma vittoria meritata”. Koné: “La serie di vittorie continua”. Mancini: “Daje Roma!” (FOTO)

La Roma sbanca anche il Via del Mare vincendo per 0-1 contro il Lecce grazie alla rete di Artem Dovbyk e conquista la settima vittoria consecutiva in campionato. Il giorno dopo la partita Mats Hummels, rimasto in campo per tutti i 90 minuti, ha espresso un suo pensiero sul proprio profilo Instagram riguardante il match: “Partita complicata ma una vittoria meritata”. Anche Mancini ha festeggiato la vittoria con un post: “Daje Roma! Bravi ragazzi!” 

 

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“La serie continua. In missione”, scrive Manu Koné in riferimento ai sette successi consecutivi in Serie A.

 

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Anche Mancini ha festeggiato la vittoria con un post: “Daje Roma! Bravi ragazzi!” 

 

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IL PUNTO DELLA DOMENICA – TRANI: “Roma solida e spietata” – GALLO: “Il settimo sigillo”

Settima vittoria consecutiva per la Roma di Claudio Ranieri, che espugna Lecce con un gol nel finale di Dovbyk e continua la sua rincorsa all’Europa. Una vittoria sofferta, arrivata senza Dybala, che divide gli opinionisti: Ugo Trani sul Messaggero esalta la nuova identità della squadra, definendola “solida e spietata”, mentre Guido D’Ubaldo sul Corriere dello Sport sottolinea le difficoltà offensive senza l’argentino: “senza di lui non si è accesa la luce. Buio totale”. Concordi, invece, nel celebrare il carattere della squadra e la ritrovata vena realizzativa dell’attaccante ucraino.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


U. TRANI – IL MESSAGGERO

(…) La rimonta giallorossa è strepitosa (…). La Roma, insomma, ha la sua nuova identità. È solida e spietata. Delle sette partite, tra l’altro, cinque le ha vinte segnando solo un gol: 1-0 e tre punti, il segreto della risalita (…). E proprio da questi particolari che si capisce come Ranieri abbia cambiato la Roma. Nella mentalità e nella compattezza. Più sicura. E proprio nella notte della verità. Cioè sapendo che da Lecce al traguardo non potrà contare su Dybala.


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Stavolta Ranieri azzecca i “non” cambi. Insiste con Dovbyk (…) e proprio lui (…) gli regala la perla che vale tre punti pesanti (…). È l’effetto Ranieri sulla Roma che continua a sognare (…). Senza il fenomeno argentino lì davanti manca l’«olio» (…). se però non fosse arrivato il gol liberatorio di Dovbyk, oggi si starebbe discutendo sul fatto che questa Roma senza Dybala non sta in piedi. Invece (…) la squadra di Ranieri è riuscita a tornare vincente (…). Con la voglia di andare avanti, con il cuore e la perseveranza di un gruppo (…).


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

(…) ieri è arrivata un’altra vittoria pesante, la settima consecutiva. È arrivata con il gol fortemente cercato da Dovbyk. (…) Sotto la guida di Ranieri, l’ucraino ha realizzato 7 gol in 15 partite di campionato, migliorando molto il suo rendimento (…). È una Roma che non molla mai, che ci crede fino alla fine. (…) Ma è mancato soprattutto Dybala: senza di lui non si è accesa la luce. Buio totale. Pellegrini e Soulè quasi mai pericolosi (…). Bocciato praticamente il mercato di gennaio: nessun rinforzo in campo (…).


M. GALLO

Sono sette. Sette vittorie consecutive. (…) L’ha decisa lui, l’attaccante ucraino che il tecnico aveva cercato di scuotere (…). Quando si dice l’esperienza, la capacità di comprendere quale possa essere il modo più efficace per spingere un tuo calciatore a reagire. (…) Non per niente ti chiami Claudio Ranieri. (…) in questo finale di stagione sta vestendo con nonchalance il doppio ruolo di allenatore e di ambasciatore del futuro. Ha trasformato la Roma, l’ha resa una squadra vera (…). E riesce persino a mettere in fuorigioco l’articolo numero uno della Costituzione giallorossa di José Mourinho: «C’è una Roma con Dybala e c’è una Roma senza Dybala»

Ranieri insiste con l’ucraino e fa un altro centro

Stavolta Ranieri azzecca i «non» cambi. Insiste con Dovbyk (…) e invece proprio lui dopo ottanta minuti di gioco e fatica gli regala la perla che vale tre punti pesanti e tiene la Roma in scia al treno Champions. Settimo successo consecutivo (incassando un solo gol) per la squadra di Ranieri che centra il quattordicesimo risultato utile di seguito. (…) È l’effetto Ranieri sulla Roma che continua a sognare e pensare in grande nonostante l’assenza pesantissima di Dybala (…). Già, perché era impossibile non (…) collegare la fatiche realizzative della Roma con l’assenza di Dybala. Senza il fenomeno argentino lì davanti manca l’«olio» (…). Certo, tabellino alla mano, le occasioni capitate sui piedi dei romanisti e che Angelino prima e Koné poi non sono riusciti a trasformare in gol, nulla hanno a che vedere con l’assenza della Joya. (…) se però non fosse arrivato il gol liberatorio di Dovbyk, oggi si starebbe discutendo sul fatto che questa Roma senza Dybala non sta in piedi. Invece, al netto di un’assenza pensatissima, la squadra di Ranieri è riuscita a tornare vincente da una trasferta molto più insidiosa. (…) Con la voglia di andare avanti, con il cuore e la perseveranza di un gruppo che, nonostante un secondo tempo bruttino (…), di finire la stagione con un nulla di fatto non ne vuole sapere. È la Roma… quella targata Ranieri e ai tifosi giallorossi va bene così.

(Il Tempo)

Ci pensa Dovbyk a mantenere la media Ranieri

La prima senza Dybala finisce bene per la Roma sprecona. Decide un gol di Dovbyk, all’undicesimo centro in campionato, il settimo usato per sbloccare un risultato. Vittoria (…) di grande peso specifico. La trasferta di Lecce prolunga infatti la serie di risultati firmati da Ranieri: la Roma ha raggiunto 14 risultati utili consecutivi dal 22 dicembre 2024 (11 vittorie e 3 pareggi), 7 successi di fila in campionato, 5 trasferte portando a casa i tre punti. Un passo falso – viste le vittorie del Bologna (…) e della Juve (…), proprio l’avversaria della prossima partita all’Olimpico il 6 aprile – avrebbe reso impossibile sognare ancora un pazzesco piazzamento in zona Champions.

La prima scelta di Ranieri per sostituire Dybala è una via di mezzo tra novità (Soulé) e ritorno al passato (Pellegrini), schierati come trequartisti dietro a Dovbyk. Né l’argentino né il capitano hanno davvero inciso sulla partita. La mossa vincente dalla panchina, semmai, è stata aggiungere Shomurodov a Dovbyk (…).

Il primo tempo avrebbe fatto la felicità di Calloni, il centravanti del Milan degli anni Settanta, che Gianni Brera soprannominò «lo sciagurato Egidio» per la capacità di sbagliare gol che sembravano già fatti. Quelli sprecati da Angeliño e Koné, però, sono stati ai limiti della fantascienza. Lo spagnolo potrebbe appoggiare il pallone nella porta vuota, (…) ma lo mette incredibilmente a lato. Il francese (…) tira addosso a Falcone (…) quando poteva insaccare la palla ovunque. (…)

Il Lecce (…) ha ripreso così coraggio e messo paura (…) a Svilar (…). La ripresa è stata equilibrata, ma ancora una volta Ranieri ha indovinato i cambi e la strategia giusta. Dopo un gol di Mancini annullato per offside è arrivata la stoccata decisiva di Dovbyk. (…)

(corsera)

Roma infinita. Ci pensa Dovbyk

C’è Roma anche senza Dybala. La prima senza Paulo regala tre punti pesantissimi a Lecce, campo che nelle ultime stagioni non aveva dispensato sorrisi (…). Una vittoria (la settima consecutiva) resa ancora più fondamentale dopo un copione che aveva visto come al solito i ragazzi di Ranieri sprecare l’impossibile nel primo tempo con Angeliño e Koné, vedersi annullato un gol a Mancini per una questione di centimetri nella ripresa, certamente più sofferta. Poi, dal nulla, l’acuto di Dovbyk. Un gol di potenza, di rabbia, voluto e cercato dopo una partita nella quale l’ucraino aveva trovato un marcatore formidabile (…). Tre punti d’oro per la classifica, dopo le vittorie di Bologna e Juve, ma soprattutto perché arrivati senza Paulo. E se la Roma si mette in testa che si può giocare a pallone e vincere anche senza la Joya, il finale di campionato si profila alquanto interessante.

Dal via la Roma è viva, (…). Il problema, come al solito, è che per segnare un gol, la Roma deve prima sbagliarne tre o quattro. E così prima Dovbyk si fa murare (…), poi Angeliño non riesce ad approfittare dell’indecisione di Falcone (…). Lo spagnolo, (…) a porta completamente vuota spedisce clamorosamente a lato. Ma il peggio deve ancora venire: (…) Koné recupera la palla ma da 7-8 metri con lo specchio spalancato non trova di meglio che centrare il numero uno. Ranieri cammina su e giù nell’area tecnica masticando amaro. (…). Stavolta il tiro al bersaglio non produce invece effetti e anzi, ci vuole Svilar per salvare su Gallo. (…) Manca l’estro di Dybala, (…), anche se Soulé non dispiace nel ruolo di ricamatore tra le linee.

Così quando ad inizio ripresa si riparte, la certezza è che il copione rimanga lo stesso. E invece no. La Roma resta negli spogliatoi, (…). Dopo il vantaggio annullato per una questione di centimetri a Mancini sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Claudio si gioca la doppia carta Baldanzi-Shomurodov: ad uscire Pellegrini e Soulé. (…) Un 3-5-2 che placa l’euforia dei salentini e regala l’ultimo quarto d’ora all’assalto dal quale esce di prepotenza Dovbyk. Un altro gol che sblocca la gara, da tre punti. Sono ben 9 su 16 reti. Ok, non avrà la classe di Dzeko o la cattiveria di Batistuta ma come primo anno anche da queste parti abbiamo visto di molto peggio. E la stagione deve ancora finire. Per lui ma soprattutto per la Roma.

(Il Messaggero)

Roma-Lecce, la moviola dei quotidiani: Manganiello sufficiente, corretto sul contatto Dovbyk-Baschirotto ma sbaglia il giallo a Baldanzi

La Roma vince 1-0 a Lecce e conquista la settima vittoria consecutiva. La direzione di gara è affidata a Gianluca Manganiello (media voto 6.1), che secondo i quotidiani gestisce la partita in modo sufficiente, pur con qualche ombra. Unanimità sul gol annullato a Mancini per fuorigioco (anche se con un lungo check VAR, forse per problemi al SAOT) e sulla regolarità della rete decisiva di Dovbyk (contatto con Baschirotto considerato di gioco). Nessun rigore sui contatti in area (Koné-Baschirotto e Mancini-Gaspar). La critica principale riguarda l’ammonizione a Baldanzi, definita “un’invenzione” o “forzata“. Discutibile anche la gestione del recupero nel primo tempo secondo Il Romanista.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6,5

Al 32′ del p.t. leggera manata in area di Baschirotto in contrasto su Koné (che cade): troppo poco per fischiare il calcio di rigore. Al 38′ sempre sul francese entra in ritardo Ramadan: azione fallosa da sanzionare col giallo che l’arbitro, però, non estrae. Lungo check del Var al 24′ della ripresa per la posizione di Mancini al momento del gol dell’1-0 poi annullato. Il difensore risulta in posizione irregolare dopo la spizzata di Dovbyk: giusto non convalidare la rete del difensore. (…) Direzione attenta, pochi errori. Giusti i gialli, a partire da quello di Karlsson per fallo di frustrazione su Soulé nel s.t.


IL CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Partita diretta da Manganiello in linea con le sue ultime prestazioni: qualche sbavatura ogni tanto (il giallo a Baldanzi è un’invenzione, il giocatore di Ranieri anticipa Berisha, contrasto di gioco, bastava la punizione, ma doveva essere per la Roma), ma non ci sono errori gravi. Corretto annullare la rete di Mancini (il ritardo è dovuto al mancato funzionamento del SAOT), giusto considerare di gioco il contatto Dovbyk-Baschirotto in APP dello 0-1. (…) Netto il fuorigioco di Mancini sul colpo di testa (altrettanto netto) di Dovbyk (…). Ad inizio gara, contrasto fra Mancini (che va di mestiere) e Gaspar, troppo poco per assegnare un calcio di rigore. Infatti non protesta nessuno.


IL TEMPO

Manganiello sta vivendo la stagione migliore della sua carriera. (…) Al Via del Mare si conferma, dimostrando un atteggiamento positivo, equilibrato e mai sopra le righe, e una gestione positiva sia sul piano tecnico che disciplinare. (…) Il Lecce lamenta una spinta di Koné su Ramadani nell’azione in cui il francese si divora il vantaggio, ma il corpo a corpo è regolare. Robusto, ma nei limiti, anche quello tra Mancini e Gaspar nell’area giallorossa su sviluppi da corner (…). Giusto non assegnare rigore. Corretto non fischiare sulla scivolata di Pellegrini su Coulibaly vicino alla bandierina, il romanista colpisce il pallone. Il gol di Mancini viene revocato (…) per fuorigioco (…); la conferma del VAR arriva dopo un silent check lunghissimo (…). Una tale durata si deve verosimilmente a un malfunzionamento del SAOT (…). Non c’è fallo di Dovbyk su Baschirotto nell’azione dello 0-1: l’ucraino prende posizione regolarmente. (…) Tre i gialli: corretti sia quello di Saelemaekers per proteste (…) che quello di Karlsson (…); sembra forzato invece quello a Baldanzi, dopo un contrasto con Berisha.


IL ROMANISTA

Una prestazione sufficiente al Via del Mare per Gianluca Manganiello (…). Lecce-Roma è una partita praticamente senza episodi complicati, qualche sbavatura arriva semmai in alcuni dettagli. Dettagli difficili da ritoccare senza l’aiuto della tv, come ad esempio un calcio d’angolo inventato a favore del Lecce al 25′ del primo tempo dopo un intervento di Pellegrini su Coulibaly. Fischia poco e adotta lo stesso metro per tutti (lasciamo solo a Giampaolo le proteste per il corpo a corpo Dovbyk-Baschirotto sul gol della Roma). Dove può far decisamente meglio (…) è sulla gestione del recupero: nel primo tempo con il gioco fermo per almeno 5′ è stato concesso 1 minuto. Poco da dire nella gestione disciplinare: all’8′ della ripresa Karlsson trattiene Soulé (…). Inevitabile il giallo (…). Al 22′ (…) Ci vogliono più di 4 minuti Var per annullare il gol di Mancini (…). Al 29′ altro abbaglio: Baldanzi ferma Berisha che impatta il piede del romanista: sembra fallo per la Roma, ma Manganiello fischia per il Lecce e estrae anche il giallo. Che arriva 4′ dopo per Saelemaekers, per proteste (…): ingenuo il belga che salterà per squalifica la Juve. Nel recupero protesta anche Ranieri e viene ammonito.

I VOTI DEGLI ALTRI – Dovbyk “chirurgico”, Mancini “attento e ruvido”, Pellegrini “una lampadina che va a intermittenza”

La Roma porta a casa la settima vittoria consecutiva (1-0 a Lecce) e resta agganciata al treno Champions, pur soffrendo e sprecando molto sotto porta. Migliore in campo per i quotidiani è ancora Artem Dovbyk (6.93), che decide la partita con un gol “importantissimo” dopo una partita difficile: “dopo il letargo il bomber ucraino si sveglia” (Il Corriere dello Sport), mentre per altri è “chirurgico nel completare la bella azione personale bucando il portiere” (Il Tempo).

Bene la difesa, con Mancini (6.79) definito “attento e ruvido” (Il Tempo) e “insuperabile” (Il Corriere dello Sport), supportato da un Hummels (6.29) che “usa l’esperienza e il fisico” (Il Corriere dello Sport) e un Ndicka (6.29) “sempre poco appariscente, ma una garanzia” (Il Tempo). Solidità anche da Svilar (6.50), sempre attento, che “la pagnotta se la guadagna sempre” (Il Messaggero). Pesano però gli errori sotto porta, soprattutto quelli “clamorosi” (Il Tempo) di Koné (5.14) e Angeliño (5.21), che si divorano occasioni a porta quasi sguarnita. Rimandati anche Saelemaekers (5.43), “meno brillante” (Il Messaggero) e troppo nervoso, e Pellegrini (5.43), paragonato a una “lampadina che va a intermittenza” (Il Corriere dello Sport).

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.50
Mancini 6.79
Hummels 6.29
Ndicka 6.29
Saelemaekers 5.43
Cristante 6.57
Koné 5.14
Angeliño 5.21
Soulé 5.93
Pellegrini 5.43
Dovbyk 6.93

Shomurodov 5.86
Baldanzi 6.14
El Sharaawy SV
Pisilli SV

Ranieri 6.79


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6,5
Mancini 6,5
Hummels 6
Ndicka 6
Saelemaekers 5,5
Cristante 7
Koné 6
Angeliño 5,5
Soulé 6
Pellegrini 5,5
Dovbyk 6,5

Shomurodov 5,5
Baldanzi 6
El Sharaawy SV
Pisilli SV

Ranieri 6,5


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6,5
Mancini 7
Hummels 6,5
Ndicka 6,5
Saelemaekers 5
Cristante 7
Koné 6
Angeliño 5,5
Soulé 6
Pellegrini 5
Dovbyk 7

Shomurodov 6
Baldanzi 6
El Sharaawy SV
Pisilli SV

Ranieri 7


IL MESSAGGERO

Svilar 6,5
Mancini 6,5
Hummels 6
Ndicka 6
Saelemaekers 5,5
Cristante 6,5
Koné 5
Angeliño 5,5
Soulé 6
Pellegrini 5,5
Dovbyk 7

Shomurodov 6
Baldanzi 6
El Sharaawy SV
Pisilli SV

Ranieri 6,5


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6,5
Mancini 7
Hummels 6
Ndicka 6,5
Saelemaekers 5
Cristante 6
Koné 4
Angeliño 4,5
Soulé 6
Pellegrini 5,5
Dovbyk 7

Shomurodov 6
Baldanzi 6,5
El Sharaawy SV
Pisilli SV

Ranieri 7


LA REPUBBLICA

Svilar 6,5
Mancini 6,5
Hummels 6,5
Ndicka 6
Saelemaekers 6
Cristante 6
Koné 5
Angeliño 5
Soulé 6
Pellegrini 5,5
Dovbyk 7

Shomurodov 6,5
Baldanzi 6,5
El Shaarawy SV
Pisilli SV

Ranieri 6,5


IL TEMPO

Svilar 6,5
Mancini 6,5
Hummels 6,5
Ndicka 6,5
Saelemaekers 5,5
Cristante 6,5
Koné 5
Angeliño 5
Soulé 5,5
Pellegrini 5,5
Dovbyk 7

Shomurodov 5,5
Baldanzi 6
El Shaarawy SV
Pisilli SV

Ranieri 7


IL ROMANISTA

Svilar 6,5
Mancini 7,5
Hummels 6,5
Ndicka 6,5
Saelemaekers 5,5
Cristante 7
Koné 5
Angeliño 5,5
Soulé 6
Pellegrini 5,5
Dovbyk 7

Shomurodov 5,5
Baldanzi 6
El Shaarawy s.v.
Pisilli s.v.

Ranieri 7

 

Ranieri: “Dovbyk, un gol importante e gli farà bene…”

Alla fine, la Roma porta a casa la settima vittoria consecutiva, permettendo a Claudio Ranieri di eguagliare la sua miglior striscia personale (…). Un risultato che, unito a una classifica che migliora partita dopo partita, basta a soddisfare il tecnico. Ranieri, a fine gara, non nasconde la sua contentezza, anche perché era il primo test senza Paulo Dybala. “Bisogna sempre crederci fino alla fine, è stata una partita difficile“, ha commentato l’allenatore giallorosso. (…) Ha riconosciuto gli errori commessi: “Abbiamo sbagliato due gol facili e concesso un’azione da gol in modo sciocco. Poi nella ripresa è stata combattuta, ma era importante vincere. La squadra ha lottato“. Su Dovbyk, decisivo ancora una volta, Ranieri ha aggiunto: “Dobbiamo chiedergli di più per stimolarlo. Lui è bravo quando ha la palla in profondità e ho chiesto alla squadra di servirlo così. Artem è sensibile, questi gol gli fanno bene“. Riguardo l’obiettivo Champions League, ha ribadito il suo approccio: “Io guardo ai ragazzi. Non voglio avere rimpianti in estate“.

Tra i più soddisfatti, ovviamente, c’era Artem Dovbyk, autore del gol vittoria (…). “È stata una gara molto dura, abbiamo avuto tante opportunità nel primo tempo”, ha dichiarato il centravanti ucraino. “Abbiamo conquistato i tre punti e alla fine è questa la cosa importante. Continuiamo per la nostra strada”. Per lui si tratta del sedicesimo centro stagionale. “Tutta la squadra mi sostiene”, ha concluso Dovbyk. “Sto cercando di fare il mio lavoro di attaccante, devo segnare e aiutare la squadra. Era importante farlo e ci sono riuscito“.

(gasport)